Per un convegno sugli scenari futuri,
Indicativo Presente: Trendwatchers in Festival, che si tiene a Rimini tra una settimana, mi hanno chiesto l'abstract del mio intervento.
Lo scenario futuro del mondo dell'enogastronomia?
Penso che sarà un ritorno al passato, in alcuni casi una fuga verso il passato.
Ritorno al passato: lo è per il vino che sta valorizzando quella parte immensa del patrimonio vitivinocolo rappresentata dai vitigni autoctoni.
Quindi un ritorno al passato virtuoso e ricco di prospettive.
Ritorno al passato ma anche fuga verso il passato per la ristorazione.
Perché per una certa ristorazione l'assestamento sarà difficile, soldi ce ne sono meno, molti avevano scelto una collocazione strumentale, avevano fatto il ristorante di moda e oggi si trovano spiazzati.
La maggior parte di ristoranti e ristoratori continueranno nella loro medietà.
I 50/100 ristoranti di alta qualità si sfrangeranno: chi chiuderà, chi cercherà di non perdere clienti cambiando le scelte e chi continuerà a lavorare nello stesso modo perché riconosciuto e premiato dal pubblico.
Però, per un'Italia che è sempre stata nel fondo dell'animo un paese di trattorie, il ritorno al passato non è altro che il grido di giornali e pubblico "Avevamo ragione noi".
Cioè una ritirata nella tradizione.
Ecco che un blog diventa lo strumento per dialogare, ragionare e costruire un intervento a più voci. Perché questo vorrei fare: portare le mie idee e le vostre a questo convegno.
Voi come immaginate il futuro dei mondi di cui spesso parliamo nel Papero Giallo?
Il futuro della ristorazione, quella alta e quella quotidiana.
Il futuro del vino.
Il futuro della distribuzione alimentare.