20.11.08

Incomincio da due?

La Michelin ha presentato l'edizione 2009 della sua guida degli alberghi e ristoranti.
Presentazione al Trussardi alla Scala, uno degli otto ristoranti che hanno avuto le due stelle.
Gli altri sono La Torre del Saracino di Gennaro Esposito, Il Reale di Rivisondoli, La Peca di Lonigo, Il Pagliaccio di Roma, L'Ulivo di Capri, il Combal.0 di Scabin a Rivoli, l'Uliassi di Senigallia.
Le tre stelle sono rimaste le stesse.
Forse questo è il segnale che dall'anno prossimo si cambia e tra i due stelle qualcuno salirà?
Noi, comunque, siamo contenti per Niko Romito e Antony Genovese.
Vuoi vedere che quei volponi della Rossa incominciano da due... stelle?

19.11.08

Assassinio di alberi

piazza_venezia_rome_alberi.jpg

L'immagine che vedete non esiste più, gli alberi sono stati abbattuti alle 6 del mattino di lunedì.
Non è forse un omicidio abbattere i bellissimi alberi in piazza Venezia a Roma?
Non è incredibile che un signore che deve curare le belle arti della capitale, si chiama Angelo Bottini, per far fare gli scavi della linea C della Metro, autorizzi uno scempio come questo.
Adesso dicono che l'assessorato aveva chiesto lo stop e Chicco Testa, un tempo Legambiente, plaude al taglio.
Che brutto anno bisestile per Roma.

18.11.08

Poco ma buono


L'ho sempre detto e pensato ma adesso mi metto anche a predicarlo: poche cose ma buone, anzi, buonissime, sono il modo migliore per gustare la buona cucina, i buoni piatti, i buoni prodotti.
Certo, se vai da Franco er Traslocatore e lui ti sbatte davanti una pirofila con 315 grammi di bucatino tu reinterpreti Sordi ed è una bella performance :-))
Ma nella vita di tutti i giorni l'andatura è un'altra e per primi lo dovrebbero sapere i bravi ristoratori che invece di portarti dieci assaggi dovrebbero puntare a dartene un paio ma indimenticabili.
E chi non li ha indimenticabili?
Te ne porta 10, appunto... :-))

17.11.08

La solitudine di fronte a un piatto di tortellini.

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Daniele Minarelli, patron dell'Osteria Bottega, e il Papero Giallo in via Santa Caterina in una domenica di sole.

L'appuntamento era stato organizzato attraverso Facebook e i partecipanti sono arrivati dal nord e dal centro Italia più una nutrita rappresentanza di bolognesi.
Si trattava di provare dei tortellini di prima categoria, come difficilmente se ne mangiano, in brodo di cappone e prima, come apertura, salumi spettacolosi, poi un bollito di grande personalità, la giardiniera, buona e fatta come quelle di un tempo e la zuppa inglese finale con un accompagnamento di Champagne Paillard Magnum, Lambrusco Belleli e Ronco delle Ginestre 2001 dell'Azienda Agricola Castelluccio.
Luogo dell'incontro l'Osteria Bottega di Daniele Minarelli, uno dei locali più vivaci e di migliore qualità di Bologna

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Quelli dei tortellini - Bologna, Osteria Bottega, 16 novembre 2008


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16.11.08

Ricordo di Gianni Brunelli

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Gianni Brunelli con un vecchio produttore cubano di sigari

E' morto sabato, solita malattia.
L'ho saputo oggi mentre facevamo un pranzo tra amici, la tristezza mi è entrata dentro.
Gianni Brunelli è stato un bell'uomo protagonista di una bellissima storia condivisa con una altrettanto bella e formidabile donna, Laura, la sua compagna e l'anima dell'azienda Brunelli cioè l'Osteria le Logge e l'azienda vinicola Le Chiuse di Sotto.

Che storia, lui operaio dell'Ignis e di Lotta Continua che diventa oste a Siena e, insieme con Laura, trasforma un'osteria nell'Osteria le Logge, punto di incontro del mondo dell'università di Siena ma ben presto di chiunque arrivi in città.
E poi l'avventura del vino, lui Brunelli che non fa un vino qualunque ma il Brunello là dove ha iniziato il padre.

Che grande storia tipicamente italiana e che grande perdita.

15.11.08

Fast Giotto: mister McDonald's alla direzione dei musei italiani

macdonalds.jpg

Particolare della Nascita di Venere del Botticelli alla Galleria degli Uffizi
e sotto il cheeseburger di Mac Donald's



Cosa direbbero alla McDonald’s se arrivasse come direttore generale uno storico dell’arte?
Come minimo penserebbero che il CdA ha fatto una pazzia e di pazzia tutti noi siamo autorizzati a parlare leggendo che il ministro Bondi ha nominato Mario Resca, quello che ha portato McDonald’s in Italia, a dirigere la “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione”.
Lui, Resca, naturalmente è sicuro di sé e dice che il non essere esperto non vuol dire nulla.
Quando ho preso McDonald’s non sapevo nulla di ristorazione” è la sua risposta che sottintende che quando si è bravi manager come lui non è importante conoscera la materia.
Si potrebbe dire che lui stava alla ristorazione come il dottor Mabuse alla chirurgia, si potrebbe dire che il signore in questione pensa di affittare il nostro patrimonio, non di conservarlo.
Si potrebbero dire molte cose ma un fatto certo sarà che dopo avere fatto i soldi con gli hamburger a danno delle tradizioni alimentari italiane Resca introdurrà il Fast Giotto, il Big Botticelli, il Mac Caravaggio.

13.11.08

Scenari futuri: ritorno al passato?


Per un convegno sugli scenari futuri, Indicativo Presente: Trendwatchers in Festival, che si tiene a Rimini tra una settimana, mi hanno chiesto l'abstract del mio intervento.
Lo scenario futuro del mondo dell'enogastronomia?

Penso che sarà un ritorno al passato, in alcuni casi una fuga verso il passato.
Ritorno al passato: lo è per il vino che sta valorizzando quella parte immensa del patrimonio vitivinocolo rappresentata dai vitigni autoctoni.
Quindi un ritorno al passato virtuoso e ricco di prospettive.

Ritorno al passato ma anche fuga verso il passato per la ristorazione.
Perché per una certa ristorazione l'assestamento sarà difficile, soldi ce ne sono meno, molti avevano scelto una collocazione strumentale, avevano fatto il ristorante di moda e oggi si trovano spiazzati.
La maggior parte di ristoranti e ristoratori continueranno nella loro medietà.
I 50/100 ristoranti di alta qualità si sfrangeranno: chi chiuderà, chi cercherà di non perdere clienti cambiando le scelte e chi continuerà a lavorare nello stesso modo perché riconosciuto e premiato dal pubblico.
Però, per un'Italia che è sempre stata nel fondo dell'animo un paese di trattorie, il ritorno al passato non è altro che il grido di giornali e pubblico "Avevamo ragione noi".
Cioè una ritirata nella tradizione.

Ecco che un blog diventa lo strumento per dialogare, ragionare e costruire un intervento a più voci. Perché questo vorrei fare: portare le mie idee e le vostre a questo convegno.

Voi come immaginate il futuro dei mondi di cui spesso parliamo nel Papero Giallo?
Il futuro della ristorazione, quella alta e quella quotidiana.
Il futuro del vino.
Il futuro della distribuzione alimentare.

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