ore 13:56
La professione del cuoco
Sono quindici, ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, i nuovi partecipanti al corso di "professione cuoco" alla città del gusto.
Metà sono laureati o iscritti all'università che dopo un passaggio più o meno lungo per le aule universitarie entrano in cucina con l'obiettivo e il sogno di diventare cuochi.
Dieci anni fa tutto questo sarebbe stato impensabile.
Forse, se anche i corsi statali e regionali diventassero vere scuole di preparazione alla professione, la nostra cucina farebbe un grande salto di qualità.
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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INTERESSANTE, BELLISSIMA IDEA!!!!
ma quanto costano questi corsi????
ma chi potrà permetterseli????
credo, logicamente, solo quei bravi universitari con i papà tanto generosi!!!(che rappresentano il vs. target di "clienti" - i soli a poter permettersi di pagare cifre astronomiche -).
Noi, felici e contenti, continueremo a lavorare come lavapiatti nei ristoranti del centro, sperando di apprendere un po' di segreti nelle cucine per portarceli un domani con noi nelle lande desolate di qualche sperduto paese dell'est!
Dieci anni fa tutto questo sarebbe stato impensabile????
Dieci anni dopo, per me, lo è ancora!!!!!
Grazie
cuoco triste
Dimenticavo:
speriamo che l'idea/speranza del direttore ( "se anche i corsi statali e regionali diventassero vere scuole di preparazione alla professione" ) un giorno si concretizzerà davvero!!!
Sarebbe l'unica possibilità per noi poveri (ma felici) "figli di nessuno"........
bravi! bravi! bravi!
peccato che per noi, giovani cuochi di professione, non venga mai in mente a nessuno di fare qualcosa di speciale.
io, per farmi un po' di spalle( e di palle) sono dovuta andare all'estero, lavorare con degli chef che mi hanno presa a calci in culo e umiliata fino alle lagrime, ho dovuto studiare per apprendere lingue a me totalmente sconosciute e sono costretta a comprare libri, a volte incomprensibili, per dovermi aggiornare...
lavoro a doppio turno e sogno ancora di finire legge che ho lasciato a otto esami dalla laurea per seguire la passione dei fornelli e di tutto ciò che è legato al cibo e alla sua elaborazione.
ben vengano i corsi" premio", costosi o non per chi non sa che fare della sua vita, nemmeno dopo aver studiato...
cheffina
credo di aver postato con un nome non mio...
comunque mi rifirmo
la cheffina
Già, cuoco triste e cheffina hanno ragione.
Non è certo colpa del gambero, che essendo un'azienda privata fa i suoi prezzi che comprendono anche la remunerazione del rischio d'impresa.
E poi se uno dà un'occhiata ai prezzi dell'università di Pollenzo (che ha anche i contributi pubblici), quelli del gambero sono tutto sommato convenienti. Ma comunque riservati a pochi eletti.
Se le scuole alberghiere funzionassero, le cose sarebbero diverse. C'è poi chi, come cheffina, ha avuto il coraggio di mollare il certo per l'incerto per seguire i suoi sogni. Brava davvero, io non l'ho avuto.
E così i cuochi si avviliscono. Se questo succede ai giovani, figuriamoci a quelli con i capelli grigi. Un lavoratore scontento lavora male: pensiamoci quando qualcosa non ci convince nel piatto che abbiamo ordinato.
ragazzi io ho una proposta per noi cuochi , in capitale e non ...
perchè non fare degli incontri tra noi per discutere dei nuovi piatti, delle nuove tecnologie, di tutto ciò che riguarda questo bellissimo spazio in cui lavoriamo???
sarebbe come fare dei mini stage in cui ognuno di noi può mettere del suo, visitare i ristoranti e magari berci un buon vino insieme.
potrebbe essere uno spunto di crescita per tutti.
cheffina sempre entusiasta e fiduciosa e contenta di fare questo lavoro.
buon lavoro cheffina
Ragazzi, quanto mi piacerebbe...... credo che sia un corso favoloso!!!!! Sono stata all'evento di agosto della cena degli allievi.....era bellissimo, ragazzi emozionati ed entustasti allo stesso tempo!!!!!
Io ho già un lavoro e partecipare ad un corso del genere sarebbe per me un grande salto nel buio!!!!
Faccio una domanda....possibilità di occupazione, rapida ovviamente, quante ce ne sono una volta usciti da lì????
Griffon, non ti rispondono. Chissà perché...
Non trovo corretto parlare di costo alto o basso in termini assoluti, senza mettere in relazione quanto si paga con ciò che si ottiene.
Professione Cuoco, 1° livello, costa 6500 euro, dura circa 3 mesi (per 70 giornate effettive di lezione, ciascuna di 8 ore), ai quali fanno seguito 3 mesi di stage presso alcuni ristoranti importanti (intendendo per importante luoghi dove gli stagisti sono seguiti e non messi a sbucciare patate). Con una semplice divisione si deduce che, considerando le sole lezioni e non lo stage (che è comunque parte fondamentale della formazione), queste costano circa 11 euro e rotti all'ora, e sinceramente non mi sembra uno sproposito, considerando la qualità degli insegnanti, l'ambiente in cui le lezioni si svolgono e gli ingredienti che gli allievi lavorano.
Il corso non è esente da difetti (tutto è perfettibile), ma non è un caso se, e lo dico con cognizione di causa, la maggior parte degli allievi ne esce con un livello di preparazione e di abilità manuale nettamente superiore a quello di chi ha fatto percorsi anche più lunghi (e meno costosi).
La maggior parte degli allievi che ha frequentato le lezioni delle edizioni passate lavora.
E' un investimento indubbiamente molto impegnativo ma velocemente ripagato dalle opportunità di lavoro, che sono praticamente immediate, almeno per quegli allievi che affrontano il mestiere di cuoco sapendo a cosa vanno incontro.
Chi è motivato solo dalla passione per gli aspetti creativi della cucina rischia di non reggere il ritmo di un lavoro molto pesante (ma questa non è responsabilità della scuola).
Ringrazio Pia della risposta, non ero a conoscenza dell'ulteriore periodo come stagista presso ristoranti importanti. Mi dispiace aver suscitato polemiche per quanto riguarda il prezzo del corso, non era assolutamente mia intenzione anche perchè conosco i prezzi.
Non credo che partecipino solo "personaggi importanti".
Sono stata alla cena degli allievi, nei tavoli intorno al mio non c'erano personaggi politici o altro, ma famiglie emozionate tanto quanto i loro figli e i docenti del corso.
Ciao Griffon, è un piacere ritrovarti anche da questa parte.
Hai ragione, i ragazzi che hanno frequentato le varie edizioni sono ragazzi "normali", come quelli delle altre scuole del resto (almeno credo). Dovendo segnalare una particolarità che mi ha colpito, anzi due, è che molti di loro sono laureati o studenti vicini alla laurea (moltissimi di giurisprudenza), qualcuno ha lasciato lavoro ben consolidato in altri campi, pochissimi sono figli di papà o figli d'arte. La seconda cosa curiosa, o meglio significativa, è che le famiglie li hanno assecondati, magari con un po' di comprensibile riluttanza iniziale, ma con grande orgoglio poi.
Credo che tra non molto avrete modo di conoscere meglio il loro percorso. :-)
Ancora per Griffon:
Se la mia risposta è sembrata un po' "secca" ... non era rivolta a te. Avevo fretta e ho trovato irritante l'illazione di Stefano.
Non ha nessun motivo per dire che bisogna essere figli illustri per essere annoverati nello staff del Gambero.
Per quanto ne so io, 4 o 5 allievi (su un totale di circa 45 a oggi) hanno fatto lo stage alla Città del Gusto e un paio sono stati assunti. Nessuno di loro aveva nomi illustri (del resto i figli dei VIP difficilmente accetterebbero una vita così dura). Qualcuno è stato/è da me (anche in questo caso, nessuna "raccomandazione", contano solo la determinazione e la volontà di crescere).
Per finire, e ancora una volta non è rivolto a te, Griffon, vi segnalo che corsi di questa lunghezza non sono mai redditizi per chi li organizza, tant'è vero che, per quanto ne so, nessun privato, privo di finanziamenti pubblici, li inserisce in catalogo.
Penso che per frequentare il corso non c'è bisogno di essere figli di papà o altro...i prezzi delle università (vedi "scienze gastronomiche" a collegno) sono ben più alti..si parla di 19.000 €..preferisco intraprendere ul corso del G.R.
Simone
Leggo e mi identifico. Io nicola faccio il cuoco seriamente da pochi anni, quasi tutti passati all'estero perchè qui in Italia non c'era nulla di simile. Ho studiato al Cordon Bleu di Londra e mi è costato una quasi follia per il tempo...
e per imparare di piu e allargare gli orizzonti ho viaggiato in lungo e in largo per il mondo senza mai chiedermi a che cosa sarebbe servito...
lo sapevo già. Avevo uno scopo e lo volevo raggiungere.. oggi a 32 anni con qualche conoscenza in più e moltissimo da imparare ((senza contare che ancora da poco ho finito di pagare i debiti contratti per frequentare le cordon bleu e vivere in una città non proprio semplice come Londra), ancora mi confronto ogni giorno con me stesso e molti dei miei colleghi su ogni cosa che possa rendere migliore la mia professione ma soprattutto la cucina di AMA (milano). Non so da dove venga, ma c'è e non mi fa sentire la fatica, c'è e mi fa svegliare anche dopo poche ore. La voglia di migliorare di crescere e di dare un contributo a questo mondo che per me è quasi tutto.
Leggo e mi identifico. Io nicola faccio il cuoco seriamente da pochi anni, quasi tutti passati all'estero perchè qui in Italia non c'era nulla di simile. Ho studiato al Cordon Bleu di Londra e mi è costato una quasi follia per il tempo...
e per imparare di piu e allargare gli orizzonti ho viaggiato in lungo e in largo per il mondo senza mai chiedermi a che cosa sarebbe servito...
lo sapevo già. Avevo uno scopo e lo volevo raggiungere.. oggi a 32 anni con qualche conoscenza in più e moltissimo da imparare ((senza contare che ancora da poco ho finito di pagare i debiti contratti per frequentare le cordon bleu e vivere in una città non proprio semplice come Londra), ancora mi confronto ogni giorno con me stesso e molti dei miei colleghi su ogni cosa che possa rendere migliore la mia professione ma soprattutto la cucina di AMA (milano). Non so da dove venga, ma c'è e non mi fa sentire la fatica, c'è e mi fa svegliare anche dopo poche ore. La voglia di migliorare di crescere e di dare un contributo a questo mondo che per me è quasi tutto.
Ho deciso di frequentare il corso del Gambero Rosso di professione cuoco e sono già emozionato...c'è qualcuno che l'ha già frequentato e può fornirmi qualche consiglio?...anche chi non l'ha frequentato...
una curiosità, da quanto tempo il gambero rosso organizza questo corso? e quanti corsi sono stati fatti sino ad oggi?
vale
salve
Salve tutti , felice di aver trovato questo blog, dove sono sicura ci accomuna la passione per la cucine e la voglia di crescere professionalmente.
Spero che in virtu' di questo qualcuno mi aiuti dando una risposta alle mie domande.
Ho 32 anni diplomata, ho fatto tantissime esperienze lavorative, di cui non mi pento assolutamente ma se c'e' una costante nella mia vita e' proprio la passione per la cucina, purtroppo non ho mai frequentato l'alberghiero per cui tutto quello che so fare l'ho imparato da me, leggendo libri guardando trasmissioni a tema , video...a volta semplicemente per intuito, sta di fatto che tutto (o quasi) cio' che cucino mi riesce alla perfeezione si tratti di un piatto classico o di un elaborato piatto della novelle cousine, dunque la domanda e' ora voglio fare sul serio,voglio perfezionarmi e sopratutto ottenere una qualificazione scritta, ma non so assolutamente da dove cominciare, nella mia citta, Napoli ci sono tanta scuole e corsi di cucina, ma non voglio buttare ne i miei soldi ne il mio tempo provando qua e la, cosi' vorrei chiedere a chi e' del settore..da dove posso cominciare???
Aspetto con ansia risposta e premetto che sono una che i sacrifici li sa fare li ha fatti e non ha paura di farne ancora!!!!!
hey ma che succede, possibile che non ci sia nessuno che si degni di dare una risposta al mio quesito????
Aspetto con ansia
ciao a tutti io sono ancora piccolino e sto studiando ancora.
Ma volevo dirvi che questo mestiere anche se difficile mi piace un casino!!!!!!!! é molto difficile a trovare gente che ha un ristorante ristorante che ti prenda anche solo per gli stage;figuriamoci poi se dopo gli studi non ci prenderanno a lavorare!
il mio sogno è di andare sulle navi da crociera.
ci riuscirò?
x piccolo Cheffone, per le navi da crociera ad esmpio la costa, vengono fatti dei corsi con prova preselettiva e esame finale.
Se superi il tutto hai il 60% di possibilita' di assunzione il corso e' gratuito sono a tuo carico vitto e alloggio.
Mio figlio sta realizzando il suo sogno a bordo di Costa Pacifica, per adesso è in prova..poi si vedra'....sappi che è molto dura..lavori 13 ore al giorno per 7 gioni su sette il tutto per cinque mesi.
Ciao a tutti volevo consigli perchè vorrei frequentare i corsi di cordon bleu a londra
ho un po di risparmi da parte ma volevo sapere se c è bisogno di un diploma di maturità o una licenza oppure basta pagare per iscriverti e frequentare
Grazie in anticipo per le risposte
ma c'è qualcuno di voi che ha frequentato il corso "professione cuoco" di gambero rosso?