10
Ott 2004
ore 17:35

Primo...Fulvio Pierangelini

< >

Immaginate un altoparlante che dia l'ordine di arrivo di una corsa finita in volata.
Primo Fulvio Pierangelini, secondo Gianfranco Vissani.
Tutto previsto, tutto come lo scorso anno?
Forse no perchè il 96/100 e il 95/100 pesano di più e marcano la distanza dagli altri: due stili in cucina e nella vita ma due grandissimi cuochi, Pierangelini riservato, timido, cerebrale, Vissani irruento e unico nella sua capacita di inventare.
Domani Pierangelini cucinerà fagottini di fagioli e peperoni con crema al peperoncino, un dessert strabiliante.

commenti 12

Ma oramai perchè esisti ancora Papero Giallo???

1) Tacciate come "Impostori" chi vi critica costruttivamente (vedi il post : PACHINO L'IMPOSTORE.....);

2) rispondete indirettamente (sotto falso nome e falsa e-mail!!!) a chi vi osanna

3) ignorate chi vi "sfotte"!!!!

Direttore, qui solo 5 persone hanno perso il tempo su questo "disinteressantissimo" blog del quale, visto le pochissime visite, non importa nulla a nessuno.
E' triste vedere un blog con così pochi commenti lasciati. Se capitasse al mio (che ha una media di 950 visite al giorno) lo chiuderei subito.
E dire che io sono in semplice impiegato, uno da Pizzeria o al massimo trattoria da 10 euro. Ho più successo di lei........., ho più persone, interessate al mio unico meraviglioso blog di quante ne ha lei interessate per la sua rivista!!!

Correrò il rischio di essere condannato per associazione a delinquere di stampo mafiosa e di essere etichettato come impostore???
Se si non me ne frega nulla!!!

Puccio

11 Ott 2004 | ore 15:52

Questo blog sconta l'esistenza del forum, strumento parallelo, frequentatissimo ed ormai collaudato di incontro e discussione.
Ho faticato anch'io a capire il perchè tale spazio sia stato istituito, e non ho mancato in passato di esprimere al riguardo critiche e perplessità.
Nonostante questo, però, sono stato tra i pochi che vi hanno "perso il tempo" tutte le volte che hanno ritenuto un argomento potenzialmente interessante.
Quando sono stati aperti thread in cui non avevo nulla da dire mi sono limitato a leggere, piuttosto che intervenire tanto per farlo.
Cosa che consiglio di fare anche a te: non solo risparmieresti post inutili e sgradevoli ai quattro gatti (anzi, alle "5 persone") che fruiscono di questo spazio, ma oltretutto ti eviteresti inutili distrazioni dal tuo "unico meraviglioso blog".
Tentare di nobilitare il sarcasmo gratuito appellandosi al diritto di critica è un espediente penoso.

11 Ott 2004 | ore 16:41

"Inutile"? Il commento di Puccio non solo è gradevole, ma anche stimolante. E poi il sarcasmo non ha bisogno di essere nobilitato è nobile di per se, soprattutto se è diretto a chi pensa di avere la verità gastronomica, e forse non solo quella, in tasca.

PS. Ci avete il forum! Non ci avete solo il blogghe?! Ammazza quanto siete bravi!

11 Ott 2004 | ore 17:33

Ah, scusa Puccio, se sei di Roma, mi potresti mandare l'indirizzo della pizzeria a dieci euro? Grazie.

11 Ott 2004 | ore 17:41

All'interno di questo blog Bonilli ha lanciato spunti capaci di stimolare interessanti discussioni eno-gastronomiche e mi prometto di intervenire sulla questione del turismo ed altri post non appena avrò modo di scrivere con più calma e tranquillità le mie riflessioni su argomenti di interesse gastronomico generale.....interesse, quello per l'eno-gastronomia che negli ultimi anni si è sempre più diffuso a livello mediatico, facendo salire a bordo, nani e ballire....

Per Waitress e Puccio....il problema sollevato da Bonilli non riguarda le critiche che sono state mosse al gambero, se Bonilli si fosse posto un problema sulle critiche, non avrebbe creato la Città del Gusto con annessa Osteria, Pizzeria e Winebar, tanto meno avrebbe dato la possibilità a chi lo desiderasse (nani, ballerine e riluttanti) di postare all'interno di un forum o di un blog, non mi risulta che altre importanti realtà gastronomiche quali Espresso, SlowFood o Michelin si siano dotate di mezzi (blog e forum) che possano "sputtanare" l'immagine dello stesso fondatore; semmai, il vero problema, risiede nella qualità delle stesse critiche che vengono spesso inutilmente mosse, esattamente come le vostre osservazioni.
E' più facile distruggere un mito che crearne uno, eppure in tre righe che contraddistinguono i vostri inutili post non avete esitato a dimostrare quanto siate più bravi ad ottenere successo con i vostri rispettivi e riluttanti blog, dei quali sarei curioso di conoscere la qualità degli utenti
o gli argomenti che si racchiudono in essi.

Le provocazioni lanciate da bonilli richiedono un minimo di conoscenza dell'argomento, se non si vuole fare brutta figura con banali e riluttanti osservazioni, come fa notare Slow Ciccio, una persona fa meglio a restare muta.
Il particolare momento economico che sta vivendo la ristorazione e l'enologia non merita approssimazione, eppure bisogna sempre più imparare con rammarico, a trainare con fatica il carrozzone carico di nani e ballerine, che il treno trasporta lungo le rotaie dell''enogastronomia.

Un detto recita "pochi ma buoni", e se questa frase è entrata nell'usanza delle comuni espressioni un motivo ci sarà.....non credete cari Puccio e Waitress?

Cordialmente,
Muccapazza28

11 Ott 2004 | ore 19:26

Mi sembra di assistere ad un dibattito della "domenica sportiva"!
Tutti in giacca e cravatta, tutti che si credono intellettuali, esperti, professionisti ma in realtà parlano solo di sciocchezze sportive.
Datevi un regolata tutti quanti.

Scrive muccapazza28:

"Il particolare momento economico che sta vivendo la ristorazione e l'enologia non merita approssimazione, eppure bisogna sempre più imparare con rammarico, a trainare con fatica il carrozzone carico di nani e ballerine, che il treno trasporta lungo le rotaie dell''enogastronomia".

Dal nick-name si può evincere che costui di normale abbia veramente poco, forse gli scarti di macellazione e le derivate farine animali hanno provocato effetti dannosi sulla psiche di questo personaggio.

Più che al particolare momento economico che sta vivendo la ristorazione io penserei al particolare momento economico che sta vivendo quel poveraccio (e non sono pochi) che lavora 10/12 ore al giorno, con il vs. caro direttore (che tanto proteggete), a 600 Euro al mese (lorde), senza futuro e senza la sicurezza di un rinnovo di contratto. Io ne conosco qualcuno e, credetemi, questa sera l'evento della premiazione delle 3 forchette lo farà anche, un pochino, incazzare !!!
Basta con l'ipocrisia e basta principalmente con queste boiate.
Per quanto riguarda l'inutilità dei post, caro muccapazza, io ci metterei dentro anche il tuo. Mi sembra di assistere ad un vecchio film in B/N dove tutti sono dalla parte del più inteligente!!

IO questa sera sto per andare a mangiare una bella linguina ai frutti di mare! Non me l'ha preparata ne Vissani ne' Pier Angelini!! Me l'ha preparata mia moglie che potrebbe, senza ombra di dubbio, permettersi di infilargliele in quel posto, ai super chef, le tre forchette.

11 Ott 2004 | ore 22:04

Puccio attento che se continui a criticare ti legano ad una sedia e ti passano la 'nduja sulla bocca. E poi te la fanno pure pagare 300 euro, perché la loro non è 'nduja normale è fatta con maiali che si nutrono solo di caviale e bacche di ginepro. I maiali che si dimostrano politically correct, devolvendo alcuni tranci di salmone norvegese ai suini comuni, d'estate vanno pure in vacanza premio sulla barca a vela di D'Alema, ma solo se sono capaci di dire: "Tu sei il nostro leader" in russo.

11 Ott 2004 | ore 23:34

Caro Puccio, non mi ritengo un intellettuale ne il mio abbigliamento è composto da giacca e cravatta e comunque se una particolare occasione mi imponesse tale stile ad una cosa non potrei rinunciare, le scarpe da tennis. Non da ultimo, del calcio non me ne frega proprio niente per cui non conosco i contenuti della domenica sportiva. Ma nell’immaginario dell’italiano medio trasportato sul carrozzone dell’enogastronomia si riconoscono tre passioni: il calcio, il piatto abbondante e il vino del contadino.

Se il mio nick non ti piace puoi chiamarmi come preferisci e ritieni opportuno, puoi usare il femminile o il maschile, per me non conta la firma, quanto il contenuto. Ed è la stessa ottica con la quale mi rapporto in cucina e nelle discussioni gastronomiche, perché se forse non l’avessi capito, ti sei ritrovato in uno spazio in cui si discute di enogastronomia non di barzellette .

Ed ora veniamo al tuo singolare quanto riluttante post.
Capisco tranquillamente che ci sono tante persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese nonostante le 10/12 ore di lavoro giornaliere ma non escluderei l’altra parte della medaglia che consentirebbe di trovare un giusto punto di equilibrio tra la domanda e l’offerta.
Comunque eccoti illuminato dall’altro lato della moneta che tanto celebri:
Ma secondo te quante ore credi che lavorino gli chef in cucina? Se non lo sai te lo dico io, lavorano oltre le 10/12 ore giornaliere, e nel periodo di riposo, solitamente, li trovi impegnati a tirarsi avanti quei lavori che durante la settimana di servizio non sono in grado di portare avanti.
In più, se non conoscessi il particolare momento di crisi economica che i ristoratori stanno vivendo faresti meglio a tapparti la bocca….perché se molti chef leggessero il tuo post non esiterebbero a testimoniarti che molti di essi non solo non prendono le famigerate 600€ mensili ma stanno anche per chiudere, alcuni giovani e bravi chef hanno già gettato la spugna e tanti altri lavorano appesi ad un filo diretto con la linea telefonica dei direttori di banca, che premono i ristoratori per il rientro del fido concesso.
E non venirmi a sparare le solite cazzate sui luoghi comuni che questa situazione derivi dagli aumenti indiscriminati che si sono verificati ai ristoranti, perché non nego che gli aumenti ci siano stati, ma quelli più clamorosi, che hanno destabilizzato il potere d’acquisto dei comuni mortali si sono verificati allo stato brado proprio in quella fascia di ristorazione che oltre a non avere nulla da dire gastronomicamente non offrono il giusto servizio a fronte della spesa pagata, eppure sono sempre strapieni di gente riluttante alla gastronomia, proprio come te, un nano che è salito sul carrozzone (in questo caso un blog in cui si parla di gastronomia) per dire le solite cazzate e luoghi comuni:
“IO questa sera sto per andare a mangiare una bella linguina ai frutti di mare! Non me l'ha preparata ne Vissani ne' Pier Angelini!! Me l'ha preparata mia moglie che potrebbe, senza ombra di dubbio, permettersi di infilargliele in quel posto”.
Se volevi smentire la mia tesi, ti sei giocato male le tue carte, perché ho l’impressione che sia finito dalla padella alla brace, ma non ti preoccupare, tua moglie saprà arrostirti al punto giusto, non come Pierangelini (e non Pier Angelini) e Vissani.
Hai visto? Se mi impegno riesco ad essere sarcastico come la cameriera che sebbene sia inserita nel mondo della ristorazione non ha un granché da dire sul mondo che le regala lo stipendio ogni santo mese, probabilmente perché svolge la sua mansione più o meno con scarso impegno e senza passione, in uno di quei tanti ristoranti che hanno adottato la filosofia degli aumenti dei prezzi allo stato brado senza puntare alla qualità dei cibi e del servizio.
D’ora in poi vi soprannominerò il nano e la ballerina.
Per quanto riguarda Bonilli, non è il mio direttore, non lo proteggo, anzi, sono sempre stato il primo a muovergli critiche quando l’ho ritenuto opportuno, ma almeno le ho motivate ed argomentate. Far vedere quanto si è bravi criticando non solo non si è di aiuto nei confronti di chi accusi ma si rischia di fare la solita demagogia che lascia il tempo che trova (e in questo Bonilli è un grande maestro) e non aiuti in alcun modo a porre valide riflessioni nel mondo della gastronomia.
Mi spiace per te, ma la mia filosofia è fatti, non pugnette.
Cordialmente,
Muccapazza28 o se preferisci Barbie Cristal, tutta lustrini, paillettes e Ken cazzuti.

12 Ott 2004 | ore 03:23

Ehi Puccio, così sei di Caserta eh?
Mi è capitato diverse volte di venirci per lavoro, e tutte le volte ho mangiato talmente male che mi sarei sentito derubato anche se li avessi pagati per davvero, dieci euro.
Peccato che ne ho sempre spesi almeno il triplo.

Perchè non tenti di argomentare decentemente le tue affermazioni, piuttosto che lanciare scompostamente accuse a vanvera?
Non sarà che non hai nulla di concreto da dire, vero?
Nooo, non posso crederci...un furbacchione come te?! Impossibile, per uno che la cucina triforchettata ce l'ha direttamente dentro casa, grazie ad una moglie tanto brava quanto bellicosa (se fossi Vissani o Pier Angelini - il famoso chef che ha da poco aperto un nuovo ristorante ad Arcore, il "Pier Gambero Rosso" - avrei paura a passare dalle parti di Caserta...).
Saluti
Slow Ciccio, il Perry Mason della ciriola...

12 Ott 2004 | ore 09:01

Cara Weitress,
sono giunto alla conclusione della passione con la quale svolgi il tuo lavoro sbirciando il tuo blog e francamente pensavo che fossi una cameriera, l'impressione che ne ho tratto, sbirciandolo, è stata quella che fossi di una cameriera simpatica ma fuori di testa. Però mi spiego per quale motivo nel tuo blog non parlavi di ristorazione.

Per quanto riguarda le 600€ dei redattori del gambero rosso, io conosco delle persone impiegate alle poste che da 6 anni lavorano senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Il mondo del giornalismo è un lavoro "bastardo" in cui prima di ricevere uno stipendio adeguato si è sottoposti ad orari di lavoro poco remunerativi, conosco tanti altri giovani che svolgono lo stesso mestiere e ti posso assicurare, che indipendentemente dal tema trattato, lo stipendio non cambia.
Nessuno obbliga i redattori del gambero a svolgere quella mansione, se lo stipendio non è ritenuto adeguato alla mansione svolta piuttosto che lamentarsi e piangersi addosso si può sempre andare a lavorare da qualche altra parte.....non credi?
Il commento di Puccio, come il primo che ha postato in questo 3d, torno a ripetere che non solo sia fuori tema, ma è un semplice attacco personale al gambero rosso che oltre a lasciare il tempo che trova (a titolo gastronomico) non interessa a nessuno.
Se a Puccio sta a cuore lo stipendio dei redattori che lavorano al gambero si deve rivolgere ai sindacati, lasciando lo spazio del blog a chi ha voglia di parlare di eno-gastronomia.

Saluti,
Muccapazza28

13 Ott 2004 | ore 10:51

NO COMMENT!!!!!!!!!!!!!

13 Ott 2004 | ore 11:29

Vero ci sono molte persone che lavorano tanto cercando la qualità e non vengono premiati. Ho visto alcuni ristoratori che nonostante il grande impegno sono stati costretti a chiudere, però una grande responsabilità è anche del gambero rosso. Ammetto che è stato una grande motrice per l'enogastronomia italiana però con il passare degli anni non è riuscito a gestire tutto il nostro territorio. Ha fatto molte recensioni solo telefonando ha parlato di piatti che non sono mai stati in menù (più di un ristoratore l'ha confermato), ha tolto dalla guida alcuni ristoranti che davvero una fatto della ricerca della materia prima una bandiera. Allora la conclusione quale è? Forse se parliamo di tre forchette c'è davvero un rapporto qualità prezzo giusto(anche se può apparire alto il prezzo ma dietro c'è davvero tanta ricerca e lavoro) ma appena scendiamo di livello siamo nelle mani di singoli che davvero non sanno nemmeno cosa sia la ristorazione che danno punteggi come fossero semplici numeri. Allora ci troviamo uan guida squilibrata che fa montare la testa a mediocri che fa salire il prezzo dei locali di fascia bassa e fa abbassare la quailtà ( tanto sono sul gamberorosso). Così è successo anche con il vino, solo perchè giudicati buoni il prezzo è lievitato. Bisogna riflettere su questo dovrebbero essere tutti Sabellico o cernilli.

13 Ott 2004 | ore 15:19

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