16
Feb 2005
ore 10:25
ore 10:25
Il critico viene criticato
JFSebastian ha scritto sul Forum GR una recensione molto critica nei confronti di Perbellini. La cosa stupefacente è che la discussione si è incentrata sulla critica stessa con relative accuse a JFS e difesa a priori di Perbellini. Già lo scorso anno il partito dei supporter di Perbellini premeva per le tre forchette. Ma che oggi contesti il diritto di critica mi sembra francamente bizzarro.
Stefano Bonilli
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Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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Ci sono degli interessi in gioco: JFSebastian, alis Dante De Benedetti, cerca di favorire alcuni locali rispetto ad altri.
Per favorire le Calandre, parla male di Perbellini; per favorire la Frasca, parla male del San Domenico; per favorire la Mongolfiera dei Sodi, parla male del Miramonti l'Altro; eccetera.
Inoltre, per accattivarsi la simpatia di molti utenti di forum e newsgroup, fa finta di condividere il loro entusiamo su alcuni locali (ad esempio con me con l'Ambasciata).
E fa da eco alle critiche su alcuni locali che (talvolta giustamente) non sono molto amati (vedi il Sorriso di Soriso).
"Sararlo", alia Giancarlo Saran, e` una specie di JFSebastian che pero` cerca di parlare soltanto bene e quasi mai male. Ma anch'egli, per accattivarsi la simpatia di molti utenti di forum e newgroup, fa finta di condividere il loro entusiamo su alcuni locali (ad esempio con me con CraccoPeck).
Ridicolo fu poi Sararlo quando, riguardo a Vissani, di tutto parlo` tranne che dei piatti. Forse per il fatto che vede Vissani come un concorrente diretto del "suo" Alajmo, mentre Cracco per lui non e` un avversario da temere (in quanto non abbastanza in alto coi punteggi delle guide).
GL
Ovviamente, "alias" e "alias".
"La cosa stupefacente è che la discussione si è incentrata sulla critica stessa con relative accuse a JFS e difesa a priori di Perbellini".
"Ma che oggi contesti il diritto di critica mi sembra francamente bizzarro"
Non mi pare che si sia criticato il diritto di critica ma il come questo sia stato esercitato. Io ci trovo molta differenza.
Nessuno, tanto per fare un esempio sicuramente piu' illustre, mi risulta che abbia scritto che a Raspelli debbano proibire di scrivere, ma molti, tanti, criticano lui e le sue recensioni per come le scrive e per il continuo, incessante prendersela in queste con la sua ex "sguida". Ebbene, anche questi "molti" sono cosi' bizzarri?
Portando agli estremi cio' che hai scritto, si potrebbe anche dire allora che e' bizzarro criticare la Rossa perche', grazie al suo diritto di critica, si permette di assegnare troppe poche 3 stelle in Italia....
ciao
miogo
E' inevitabile commettere errori di valutazione quando si generalizza in questo modo.
Come ha giustamente scritto Miogo, nessuno mette in discussione il diritto di ognuno di esprimersi come meglio crede. Ne', mi pare, JFsebastian sia tipo che si faccia zittire dai commenti altrui.
Il punto è dove finisce la critica e comincia l'accanimento. Forse non è il caso di JFsebastian, ma discutere di argomenti del genere non mi pare riducibile a difese d'ufficio acritiche.
Non esiste alcun "partito dei supporter", ne' alcuno ha contestato il diritto di critica. Forse è il caso che tu rilegga tutti gli interventi prima di semplificare, assegnare casacche e distruire sinistre etichette.
Ecco il thread: http://www.gamberorosso.it/cgi-bin/ib3/ikonboard.cgi?s=4b01d3edf72aa36e66d230046c6d4a52;act=ST;f=15;t=33181
Il discorso è molto più semplice: certi "errori nella critica" sono così marchiani che possono essere spiegati sono con una parola, cinque lettere, che inizia con la "m" e finisce con la "a".
Ovviamente, *solo*.
Mi associo a quanto detto da miogo e prolet, che poi è quanto ho già scritto sul forum.
Non mi sogno (e mi pare che nessuno, tra chi ritengo attendibile, lo faccia) di dire che sebastian non abbia il diritto di fare critica; nè tanto meno posso contraddirlo sulla sostanza di quanto ha scritto. Non ero io, infatti, la signora che sedeva a tavola con lui. Non ho mangiato quelle pietanze, leggo le critiche che sebastian ha mosso e le trovo tutte ben motivate. Non dice "il foie gras non era buono" ma spiega il perchè a lui non è piaciuto. E per come lo descrive, immagino non sarebbe piaciuto neanche a me.
Ma non è questo il punto.
La "critica alla critica" non è stata mossa da spirito lobbystico, da una difesa acritica di perbellini. Semplicemente è sembrato che il diritto di critica sconfinasse nel livore polemico. Sebastian ha detto di non essere d'accordo su questo punto, al contrario del sottoscritto e di altri. Ma io resto fermo sulla mia posizione: alcuni passi del post di sebastian sono stati secondo me irrispettosi del lavoro dello staff del ristorante, avendo insistito su aspetti davvero marginali nel contesto di una serata catastrofica.
Credo faccia parte del carattere e del modo di scrivere di ognuno il tono più o meno distaccato o canzonatorio con cui si scrive una rece, esattamente come i toni in cui qualcuno la descriverebbe a voce a un amico.
Credo anche che questa rifletta non solo un giudizio asettico, ma anche emozioni e delusioni rispetto alle aspettative che ognuno di noi si crea quando decide di fare tanti chilometri e spendere una cifra adeguata per accedere a quella che tutti reputano una grande cucina.
Nel "caso Perbellini", JFS sconfina a volte in un certo sarcasmo, ma giudico che sia pienamente suo diritto farlo, se reputa che questo sia il modo più efficace per trasmettere le sue sensazioni sulla serata, come avviene anche per alcune recensioni che appaiono eccezionalmente positive.
Mi schiero perciò dalla parte di coloro che prediligono un dibattito sui contenuti rispetto a un dibattito sui modi, con l'ovvio limite della buona educazione. Eviterei per contro di ricercare e citare oscure congiunzioni astrali o lobby tra forumisti che dovrebbero guidare la nostra mano mentre scriviamo
"Erano un enclave a sinistra, ora sono una micro-multinazionale...Bravi orgnizzatori ma non più giornalisti".Cosa ne pensa direttore?