20
Feb 2005
ore 18:11

L'inflazione dei supplementi ricette

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Stanno per finire le uscite il giovedì delle ricette del Corriere della sera, 15 o 16 libretti raggruppati per argomento, e subito parte il Giornale con La Grande Cucina Italiana.
Non si capisce se questa sovra esposizione della tematica cibo&vino porti benefici o non invece una saturazione.
E la gente impara o prende i fascicoli per metterli bene in fila nella libreria di casa?
D'altronde chi ha un po' di annetti si ricorderà i Jolly della buona cucina, Fratelli Fabbri Editori, una collana diretta da Luigi Carnacina, 1974 e 1500 lire prezzo di copertina.
Nulla di nuovo sotto il sole ma corsi e ricorsi storici.

commenti 3

Veramente non finisce la serie del corriere perché, 'a grande richiesta', ora partiranno con altri 15 volumetti sulla cucina etnica e il vino...
Ieri mi ha detto un amico - negato in cucina - che aveva fatto 'le focaccine al rosmarino' letto appunto sul libro 'Pane' del corriere, e che li era piaciuto un mondo. Voglio dire, se questa profusione di editoria - quando è fatta bene naturalmente - porta i neofiti a mettere le mani nella farina e, di conseguenza, a guardare la solita pagnotta del GS con un occhio diverso, mi sembra francamente un gran bene per la civiltà...

21 Feb 2005 | ore 09:20

Ho l'impressione che la sovraesposizione televisiva sia molto più rischiosa di quella cartacea. Dalla banalizzazione (prova del cuoco) al trash (ristorante & co.), passando per innumerevoli programmi per pseudo-appassionati, l'unico effetto benefico sembra essere quello narcotico. Peccato che in Rai i programmi enogastronomici non li mettano in terza serata: sarebbero più utili. Le mode passano, gli insonni restano. Con l'attuale qualità di programmi, meglio puntare sui secondi. La saturazione è assicurata, a mio avviso, nel giro di poco tempo.
Molto differente la situazione della carta. In questo caso la passione uno se la può "costruire", se il prodotto è fatto bene. E gli inserti del Corriere mi hanno francamente sorpreso. A parte la veste grafica, alcuni sono realizzati con intelligenza e cognizione di causa.
Non ho idea di come saranno quelli del Giornale, ma se la falsariga è quella, potrebbero andare bene.

21 Feb 2005 | ore 11:06

è in corso da alcuni anni una sovraesposizione di cibo, non puoi accedere la tv o sfogliare una rivista che si parla di cibo. Basta andare in una qualsiasi libreria che i libri di cucina ti cascano addosso, sono comparsi maghi, esperti, superesperti, cuochi e supercuochi, superchef e non ultimi gli allegati al Corriere ora anche a il giornale, il cui prezzo non è male!
Corriere incluso 9,10 euro! Solo che attualmente anche anche il mio prestinaio pensa di fare un libro di ricette! Da una parte mi fa piacere che si parli di cibo e cucina e che questo sia utile ad alimentarsi correttamente e qualitativamente bene dall'altro, mi sembra che predomini molta confusione. Tanto che nella mia città predominano i prodotti industriali già pronti, non solo nei bar a mezzogiorno ma anche nella ristorazione! Quando vai mangiare fuori la sera predomina il fusion o il pesce crudo (e la cucina italiana?). Non parlo a livello di scelte personali ma generali! Ma tutto questo gran parlare di cibo e cucina ci fa veramente mangiare meglio? o acqustiamo libri e riviste per il complesso di colpa di avere mangiato male? In pratica perchè impariamo o meglio leggiamo tutto sul risotto alla milanese, scelta ingredienti, tempi di cottura, modalità ma poi andiamo a mangiare il risotto già pronto industriale?

06 Mar 2005 | ore 12:10

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marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli

Pollo_coniglio.jpg
Torte_crostate.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Fagioli_cotiche.jpg Revisionismo gastronomico

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