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Un amico di Nossiter ci insulta...
Pubblico qui di seguito una lettera che, se non evidenziata in questo modo, si sarebbe persa.
Non conosco colui che l'ha scritta ma sicuramente è una persona disinformata e di parte, quella di Nossiter, il quale si è presentato alla Città del gusto con una troupe al seguito dovendo lui essere intervistato da noi e non noi da lui.
Non ho mai fatto le stupide affermazioni che mi si attribuiscono e chi mi conosce sa che non mi presento in questo modo "io sono il padrone di questo posto e qui lo decido io quello che si fa".
Tutta la vicenda sta prendendo una piega un po' velenosa, strumentale, squallida. Nossiter si crede un gran fico con la verità in tasca. E' solo presuntuoso e antipatico il che non toglie che il suo docu-film sia interessante, anche per i suoi aspetti deteriori, per esempio il modo come lui ha fatto certe interviste e poi le ha confezionate. Ma in fondo tutto questo fa parte delle regole del gioco. Ma che gioco è?
Tra parentesi, vedete un po' se il mio intervento può interessare la giustizia, come insinua il signor Giulio David, a proposito della Constellation o non sia la prima cosa che viene in mente: ma perchè su loro neppure un minuto? Il che non vuol dire essere pagati, vuol dire essere dei pessimi documentaristi.
A seguire la ripresa del mio intervento e la lettera del supporter di Nossiter
E' venuto da noi, alla Città del gusto, il regista di Mondovino, il docufilm che uscirà l'8 aprile ma che in Francia ha già fatto molto parlare. E' venuto con un atteggiamento molto indisponente. Lui stava facendo le interviste per lanciare il suo film e noi eravamo uno degli indirizzi scelti dalla BIM, il distributore italiano. Lo faceva per dovere, si vedeva e non lo nascondeva, non sapeva chi fossimo, dava giudizi molto schematici. Stupito che il GR fosse nato con il manifesto perchè lui vedendo il palazzo della Città del gusto aveva già elaborato le sue teorie. Noi non avevamo elaborato le nostre sul fatto che in 133 minuti di Mondovino non ci sia un secondo dedicato ai vini australiani e alle loro grandi multinazionali, prime interpreti aggressive della globalizzazione. In fondo la vera protagonista di Mondovino, però mai nominata, dovrebbe essere la Constellation, la più grande azienda di vino del mondo, quella che ha scalato i Mondavi, protagonisti cattivi di Mondovino insieme con Antinori, Frescobaldi, Michelle Roland,i produttori di Bordeaux, le barriques ecc...
Morale della favola: un buon documentario, molto schematico, darà fiato a due schieramenti, quello degli "innovatori" che si vedranno rappresentati dallo schematismo, contro il resto del mondo fatto di barrichisti e industriali del vino. I poeti duri e puri contro l'omologazione imperante.
Egergio signor BONILLI,
io ho abbastanza stima di lei e di tutto quello che ha saputo creare con sapiente ed intelligente capacità. Tuttavia per vicende personali conosco molto bene anche Jonatan Nossiter, persona schietta, integra, onesta ed assolutamente incorruttibile. Insomma la Sua lucida affermazione sul fatto che Jonatan possa essersi venduto agli australiani, è una geniale Sua invenzione (della quale non le auguro di doverne rispondere davantio alla giistizia) che mi da una conferma altrettanto chiara sul come un giornale nato dalla gavetta delle sponde de IL MANIFESTO si sia ridotto ad un mero soggetto commerciale come le peggiori multinazionali che tendono a far tornare i conti del bilancio, o peggio far soldi, far soldi, far soldi ... a discapito dei sani principi che avevano ispirato la nascita del Gambero Rosso.
Le posso assicurare che Jonatan ben sapeva le origini e proprio per questo - così lui mi ha raccontato - è rimasto totalmente sconvolto nel veder invasa la Sua privacy da una telecamera che lo riprendeva a 30 cm dal viso senza che nessuno gli avesse chiesto di poterlo fare. Dopo 10 minuti (circa, dall'inopportuna ripresa avviata da un operatore da Lei autorizzato) Lei signor BONILLI con palese arroganza si è avvicinato a Jonatan al quale, senza attendere che egli finisse di presentarsi, gli affermava con decisa verve che "IO SONO IL PADRONE DI QUESTO POSTO E QUI LO DECIDO IO COSA SI FA". Insomma, posso testimoniare dal racconto che (starvolto nello steso giorno mi ha confidato) entrando nel palazzo del Gambero Rosso ha avuto un accoglienza dal vago sapore di tirannie d'altro tempo. Quindi lo stupore dimostarto da Jonatan per quello che oggi è GAMBERO ROSSO, nasce proprio dal fatto che sapendo di essere stato una emanazione de IL MANIFESTO, ha dir poco è stato unoSTUPORE DA DELUSIONE, non STUPORE DA CARENZA DI CONOSCENZA DEI FATTI.
Un consiglio, nel proseguire della Sua vita di arrancatore, sia meno arrogante e SI RICORDI DI ESSERE UN UMANO e di GUARDARSI INTORNO. Chisaà che non scopra di aver anche Lei qualche contraddizione, magari da rivedere con umana abiettività!
Sereno percorso!
Giulio David






Mi spiace che questa polemica abbia preso questa piega. Devo confessarvi che tutto ciò non fa che aumentare la mia voglia di vedere Mondovino dato che finora mi pare abbia già smosso diversi animi. A proposito sapete dove uscirà il film?
Io abito ad Alba, ci sono speranze per me?
Cordialmente,
agli amici del Gambero e ai suoi detrattori
Orazio
Mondovino uscirà nelle principali città italiane l'8 aprile.
PS
Personalmente non mi piacciono le polemiche, specie se fatte con arroganza ed ignoranza!!
Dott. Bonilli, La ringrazio sempre di cuore per le informazioni che ci dà.
fillylentini