21
Giu 2005
ore 19:04

Le linguine valgono un viaggio

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La semola di grano duro viene da Altamura, dall'azienda Moramarco e finisce senza aggiunte direttamente nella impastatrice con l'acqua, secondo dosi che sono uno dei segreti della premiata ditta. Così nascono le linguine e i paccheri del pastificio Vicidomini di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno.
E le linguine Vicidomini all'aglio e olio di Furgentini sono uno dei piatti che si trovano nel menù del ristorante del San Pietro di Positano. Quante pagine negative sono state scritte sui ristoranti d'albergo.
Bene, con 80 euro più i vini mangiate in un ristorante d'albergo che ha una delle più incredibili viste del mondo.
E mangiate bene, ma molto, perchè queste linguine sono buone che più buone non si può, ma anche i paccheri con patelle, scuncilli di mare e calamaretti sono un piatto che insieme col vino, il panorama e la vostra compagnia (l'ordine di importanza decidetelo voi) vi faranno passare una serata memorabile.
In cucina c'è un meridionale?
No, in cucina c'è Alois Vanlangenaeker, un belga di Diepenbeek, ma un cittadino della Costiera per cuore, testa ed esperienza, avendo lavoranto fino a cinque anni fa come chef del Don Alfonso di Sant'Agata sui Due Golfi.

commenti 2

concordo, Direttore, con la bellezza e la qualità del San Pietro, ma anche con la bontà della pasta Vicidomini.

Ma, da par mio, non lo consiglierei la sera (a meno che non si abbia la fortuna di dormire in una delle suite dell'albergo), ma a pranzo, per godere al meglio della luce, dei colori e della vista di quello straordinario scorcio della costiera Amalfitana

22 Giu 2005 | ore 11:15

E' vero, probabilmente a pranzo si ha il vantaggio di un panorama che toglie il fiato e che è nuovo ogni volta che lo vedi.

22 Giu 2005 | ore 12:52

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