16
Ago 2005
ore 10:13
ore 10:13
C'erano le vacanze intelligenti...
Giornata di Ferragosto di passaggio da Innsbruk verso la Val Badia.
Tutti i bar e i ristoranti della grande via principale esauriti.
Gli italiani sono la maggioranza assoluta, mangiano e assediano i pochi negozi aperti.
Come si mangia ? Male, grazie. E' una catena di montaggio per vacanzieri depressi in cerca di qualcosa da fare.
Le vacanze intelligenti erano snob ma le vacanze cretine cosa sono?
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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Secondo voi, esperti: se magicamente, oggi, metà di quei bar e ristoranti che rifilano cibo scadente (chissà a che prezzo, tra l'altro...!) si trasformassero in locali carini, ben curati che offrono cibo di buona qualità per una manciata di euro in più...il tipico vacanziero depresso in cerca di qualcosa da fare quali sceglierebbe?
Apprezzerebbe il miglioramento oppure continuerebbe a frequentare i locali peggiori per timore che un locale più curato e raffinato costi troppo senza neanche prendersi la briga di verificare se è vero?
La maggior parte delle persone che conosco è perfettamente soddisfatta di mangiare cibo spazzatura (purchè sia abbondante) in un locale affollato con i neon accecanti e gli infissi di alluminio e un tizio che canta malamente i pezzi più famosi dell'estate, accompagnato da basi musicali che sembrano suonerie del cellulare.
Quindi, perchè sforzarsi, fare investimenti, aumentare la qualità se la gente arriva e divora comunque?
Già, perchè fare qualità se con lo stesso sforzo si può fare peggio e vendere lo stesso?
Secondo me perchè la gente fessa, fessa non lo è fino in fondo e se in quella stessa via di Innsbruk, tanto per seguire l'esempio, un giovane aprisse un locale che vende prodotti di qualità migliore dei vicini sicuramente avrebbe successo. Non dico delicatessen o un Peck austriaco, dico qualcosa più decente del panino con formaggio, diviso con un amico, unico acquisto di viaggiatori affamati quali eravamo noi.
... io suggerirei di smetterla di irritarsi al pensiero delle fregature estive e di sprofondarsi nei deliziosi ricordi d'infanzia.
Beh, ditemi un po' perché il direttore non dovrebbe entrare anche lui nel 'meme'/tormentone del momento? eh?? :-))
leggere qui:
http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/08/la-recherche-de-la-madeleine-perdue.html
Ehmm..."Deliziosi ricordi"?! ?! Se aveste una famiglia come la mia - in cui tutti odiano cucinare - non penso che definireste i ricordi d'infanzia legati al cibo come "deliziosi" (prego, provare gli spaghetti con ketchup oppure uova strapazzate + spinaci surgelati + carne in scatola per credere!).
A confronto, preferisco le fregature estive.! :-))
Piuttosto, se si vuole dare una piega più "ottimistica" a questo thread, perchè ognuno non scrive 5, 6 10 esperienze positive (ristoranti...piatti...vini...luoghi...concerti...persone straordinarie...boh...) dell'estate appena trascorsa?
(Vista la grande attività su questo blog in questi giorni...magari si può comiciare quando i suoi frequentatori abituali tornano dalle vacanze, eh!)
Io sono tornato dalle vacanze!!!
Tutto tace, quindi scrivo io la prima puntata. (Ma i "vecchi" thread li legge qualcuno in questo blog? Boh)
1. Milano - mostra "Annicinquanta" al Palazzo Reale. Una bellissima mostra. Una domanda mi sorge spontanea, però: com'è che l'Italia negli anni '50 produceva tutte quelle meraviglie e adesso...non più?
2. Torino - "La Mezzaluna" - piazzetta Emanuele Filiberto
Un posto che conosco da molto tempo, ma è sempre piacevole tornare: l'unica gastronomia "vegan" in cui non ci si accorge che nelle ricette non ci sono prodotti di origine animale!
La proprietaria, se le fate domande, è sempre disponibile a darvi tutte le ricette, consigli sulla preparazione, sulla scelta degli ingredienti e su un'alimentazione sana ed equilibrata. Oppure, se preferite, può raccontarvi una dettagliatissima storia del Kamut o di qualche legume che non avevate neanche mai sentito nominare!
Dopo pranzo, volendo si può gustare uno dei migliori gelati della città, proprio a fianco, alla gelateria Mondello.
http://www.mezzalunabio.it/
3. Firenze by night
Alcuni amici locali ci hanno guidati in una lunga passeggiata in giro per una deliziosa e semi-deserta Firenze, fino alle 3 e mezza di notte. Ci hanno anche stupiti con la loro vastissima conoscenza della storia e dell'arte della città - noi li conoscevamo solo per i concerti che organizzano nella zona, e perchè hanno fondato...la "Repvbblica Popolare del Rock'n'Roll"!
Ah, se vi capita di andare ad una delle loro serate e Matteo vi offre entusiasticamente il vino fatto amorevolmente con le sue mani con le uve della campagna di famiglia...trovate pure una scusa per declinare l'offerta. Nessuno di noi ha avuto il coraggio di dirglielo...il suo vino sarà pure naturale, ma ha un sapore veramente cattivo!
http://www.repvbblica.tk/
4. Il nuovo LP dei Dexateens "Red Dust Rising" (Estrus Records). Niente di particolarmente innovativo, ma il pezzo che da' il titolo all'album e "Anna Lee" sono le mie canzoni preferite di quest'estate. E, mi raccomando, la musica sulle etichette indipendenti non si ruba! ;-)
http://www.dexateens.com/
5. Numana (AN) - Ristorante La Costarella
Probabilmente molti di voi sanno già che la signora Volpini cucina goduriosissimi piatti a base di pesce.
Una cosa che abbiamo scoperto per caso dalla proprietaria del vicino hotel "la Scogliera", sua amica d'infanzia, è che era già appassionata di cucina da bambina. Si faceva passare le ricette dei cuochi dell'hotel e poi le provava e riprovava a casa.
Inoltre, noi abbiamo messo involontariamente alla prova la sua pazienza e gentilezza: una sera di luglio, quattro sciamannati attraversano la sala del ristorante affollata di famigliole e coppiette molto eleganti e si accomodano al tavolo. Il nostro amico americano, oltre ad avere braccia e gambe completamente ricoperte di tatuaggi, è anche rigorosamente vegetariano. Chiediamo se è possibile avere qualcosa senza pesce (dato che nel menù non ce ne sono). La proprietaria, allertata dalla cameriera, arriva ad esaminare il caso e dopo alcune domande sentenzia, sempre sorridente: "Non vi preoccupate! Lo sistemo io!". Poi prepara un primo e un secondo apposta per lui, improvvisando con gli ingredienti che ha a disposizione e lasciando tutti noi decisamente colpiti da tanta disponibilità. Noi, nel frattempo, gustiamo le specialità che ci propone il menù...ordinando quello che ci ispira, senza guardare il lato destro della pagina (quella su cui ci sono i numeri preceduti da uno strano simbolo che assomiglia ad una E), comprese 2 bottiglie di vino.
Spesa? Meno di 45 euro a testa.
Subito prima di uscire, i miei amici guardano la bottiglia dell'acqua minerale vuota sul tavolo, molto stilosa, disegnata da Pininfarina e mi dicono: "Le chiedi se possiamo tenerla?" (Tanto, con la scusa della lingua, sono io a fare la figuraccia!). "Ehm...scusate...è un problema per voi se portiamo via la bottiglia vuota?", e loro con gli occhi sbarrati "Uh?! Oh...prego, fate pure!". :-)
Avrei almeno altrettanti episodi a raccontare ma adesso mi è venuta fame, e comunque questo post rischia di diventare infinito. Sarà per un'altra volta...