08
Nov 2005
ore 16:24

Il teatro della cucina

< >

Jamie_Oliver.jpg
Jamie Oliver

Il canale RaiSat Gambero Rosso Channel manda in onda in questo periodo l'ultima serie di Jamie Oliver. Questa volta lui si esibisce in un grande teatro di fronte a una platea di 800/1000 persone sedute in sala, che hanno pagato per vedere un signore che cucina. E lui non solo cucina e cucina italiano ma fa spettacolo.
Non in modo sbracato, non come Albanese che fa l'ennesima presa in giro, un po' stanca e non esattamente riuscita, lui fa spettacolo vero e parlando, cantando e invitando ospiti sul palco non smette di lavorare con le mani, non smette di tagliare, impastare, condire, cuocere.
Una meraviglia, un vero spot per la cucina di qualità.
E anche un esempio per noi italiani: a qualcuno è venuto in mente di fare una cosa simile?
Da noi funzionerebbe?
Pensate che si possa fare?
Organizziamo uno spettacolo? E se si, chi vedete sul palco?

commenti 23

...l'ho visto e mi sono divertito moltissimo.
Sul palco è salita anche una signora italiana.
Oliver è stato simpatico, divertente e non ha fatto pesare le sue lezioni di cucina.
Davvero un bel format.

Mucca

08 Nov 2005 | ore 16:56

davvero mitico, domenica sono rimasto senza parole.
Maurizio

08 Nov 2005 | ore 18:03

Sarzana, settembre '05, Scabin al Festival della Mente: 600 persone paganti e 150 ospiti per ascoltarlo spiegare creatività in cucina e gusto della forma. Per i mille ci stiamo attrezzando...

08 Nov 2005 | ore 20:23

Peccato che a Sarzana si parlasse e non si cucinasse.
Io sto dicendo un'altra cosa (a parte il fatto che ogni settimana alla Città del gusto c'è un cuoco che cucina per 100 persone, in un teatro, davanti alla Tv e la gente mangia...) parlo di un teatro dove dei cuochi spiegano e cucinano e fanno spettacolo, spettacolo alto, non i buffoni non parlo di un festival della filosofia dove si spiega la propria "filosofia gastronomica".
C'è una bella differenza.
Parlo di Jamie Oliver, guardare per credere...

09 Nov 2005 | ore 09:33

Io non ho visto l'intera puntata, ma quello che ho visto mi ha lasciata basita. Tutta quella gente che va a teatro a vedere uno spettacolo di cucina? E sembravano divertirsi parecchio.
In effetti, più che una serata di cucina sembrava il "Saturday night live"! :-D
La tipa del pubblico svaccata sul divano che beve vino...la sfida con la Domino's pizza che ha la fama di essere la più veloce a consegnare, la gente del pubblico coinvolta a cucinare sul palco...niente a che vedere con le solite cose che si vedono.

Lui ha decisamente molto talento come comunicatore ed intrattenitore. Però mi pare anche evidente che non è solo improvvisazione, c'è qualcuno dietro le quinte che ha studiato la struttura dello spettacolo, la scenografia, magari anche qualche scenetta esilarante apparentemente spontanea.

Secondo me l'idea può funzionare anche qui.
Non saprei dire con assoluta certezza quale sia un cuoco burlone adatto al ruolo, però...

p.s. la mia sfera di cristallo prevede che compaia almeno un commento in difesa di Albanese e almeno un commento del tipo "bonilli critica tutto eccetto quello che fa il GR".

09 Nov 2005 | ore 11:23

da noi manca jamie oliver...non credo che vissani possa essere uno spettacolo interessante

09 Nov 2005 | ore 12:10

Conosco i programmi di Jaime Oliver. Dove vivo sono gia' qualche anno che li trasmettono con discreto successo. Non mi piace assolutamente il cucinare spettacolarizzato. Lo detesto e non credo sia un modo per fare una buona cucina, infatti sinceramente lui è semplicemente mediocre.
Negli Stati Uniti, il massimo lo raggiunge un soi-disant "chef" chiamato Emeril Lagasse che ha fatto del cucinare in tv una specie di circo e Jamie Oliver vi si sta avvicinando pericolosamente. E visto che la televisione italiana scopiazza sempre con grande reverenza dalle tv d'oltreoceano (o d'oltralpe o d'oltremanica) temo che anche in italia si stia cavalcando questa tendenza verso lo spettacolo superficiale anche fra i fornelli.
I vari Oliver, Nigella, Emeril e chi più ne ha più metta sono scarsi come cuochi e banalizzano quella che è, per quanto semplice e simpatica la si voglia rendere, una vera arte. C'era un bel programma trasmesso qualche tempo fa su Discovery e vari altri canali intorno al mondo chiamato "Great Chefs of the World". Non c'era conduttore e consisteva nel mostrare (dalle vere cucine di ristoranti) la preparazione di un piatto da parte di uno chef. Tre portate (primo secondo e dolce) e tre chefs diversi per ogni puntata e grande qualità.
I cuochi in televisioni, pur potendo divertire, devono sempre rimanere professionali. L'altro giorno ammetto che per la prima volta ho visto Vissani a Linea Verde. Sono rimasta sbalorditra: non ho mai visto una persona più rozza, cafona e indisponente. E questo sarebbe il grande chef italiano? Vi assicuro, c'è di meglio.

09 Nov 2005 | ore 15:43

Non so se mi piacerebbe un palcoscenico con uno chef che salta canta balla e magari cucina anche.
Preferisco mangiare e bere dal vivo che in maniera passiva o virtuale.
Però lo chef che potrebbe fare un grande spettacolo credo sia Scabin e il più bravo comunicatore di emozioni che io abbia visto all'opera

09 Nov 2005 | ore 17:24

Jamie Oliver non è uno chef mediocre. Lagasse fa cose completamente diverse e i due non sono paragonabili.
Nigella non fa ricette complesse Oliver si.
Le ricette di Laura Ravaioli, che ha indici di ascolto che sono i più alti del canale da sei anni fa ricette molto semplici perchè questo chiede il pubblico.
Il GR canale si potrebbe fare meglio, ne sono convinto, ma sarebbe stupido che io qui mi mettessi a criticare un canale che dirigo.
L'osservazione la accolgo decrittandola così: questo bonilli critica tutti, parla parla ma non dice nulla dei suoi errori.
Non credo che il blog abbia questo scopo e se vi aspettate questo, spiacente ma è meglio che cambiate canale.
Sono invece molto interessato da vostre osservazioni, critiche, suggerimenti o altro.
E trovo inutile le discussioni sterili.

09 Nov 2005 | ore 19:06

Ho riletto i commenti ma mi sfugge il collegamento con la Ravaioli in questo topic.

Per la cronaca, l'osservazione su "bonilli critica tutti", se fa riferimento alla mia battuta sulla "sfera di cristallo," era una mia proiezione basata sui commenti-medi che ho letto in passato, non una mia percezione.

10 Nov 2005 | ore 00:59

Personalmente, nonostante si possa parlare di Jamie Oliver come enfant prodige della cucina inglese, preferisco la trasmissione che gamberorosso fa nel teatro della cucina, (o cucina a teatro), dove i vari chef si susseguono e mostrano con perizia e anche molta umiltà come si cucinano i loro piccoli grandi capolavori.
Non amo gli show esaltanti alla Oliver...

10 Nov 2005 | ore 08:46

Lo spettacolo è spassoso e corrisponde al carattere del personaggio, irruento ed istrione. Sembra improvvisare, ma visto all'opera in passate serie, è pignolo, attento e preparato come deve essere un vero chef, che non è solo un bravo cuoco. Insomma un Proietti dei fornelli. Esiste in Italia uno così? Sta a voi farcelo vedere.

10 Nov 2005 | ore 14:39

Roux quale dei due fratelli sei ? eh eh eh

10 Nov 2005 | ore 19:22

Vi propongo un format che ho scovato in Oregon. Ho visionando il pilot che mi hanno gentilmente inviato e credo possa essere interessante analizzarlo meglio.
Controllate al seguente link
http://www.theheadtable.net/home.html

12 Nov 2005 | ore 21:37

Sapete dirmi a che ora e quando c'è di nuovo?
Io l'ho conosciuto per caso in questi giorni e lo trovo molto divertente, mi fa venire voglia di cucinare: mediamente gli altri programmi di cucina sono di una noia mortale!

grazie per l'info, Six

18 Nov 2005 | ore 17:36

Se proprio ci vuole l'inglese, che ne diresti di Allan Bay ?

22 Nov 2005 | ore 00:48

jamie Oliver non e' il solito chef blasonato che si sente un divo perche' inventa ricette esclusive o dirige locali famosi.Lui ha una prorompente passione per il cibo, la cucina, le preparazioni culinarie di tutto il mondo e, cosa ancora piu' straordinaria, vuole trasmetterla a tutti !!!! E' un gran divulgatore, mai presuntuoso, sempre pronto ad imparare nuovi piatti e nuove tecniche. Trovatemi un'altro chef
che abbia le stesse caratteristiche. E' un fuoriclasse. Certo, ci sono quelli che preferiscono che l'arte culinaria, come la cultura, come altri piaceri che arricchiscono la vita, rimangano cose per "pochi eletti"....per pochi "snob"....

02 Gen 2006 | ore 16:01

Io ho guardato tutte le puntate del suo "viaggio in Italia" (escape from Italy) e l'ho trovato piacevole. Si lascia guardare e trovo che come cuoco abbia quel qualcosa che spesso manca agli altri. Sarà la freschezza o il suo modo di fare ma lo trovo piacevole.

18 Apr 2006 | ore 15:56

Non conosco i cuochi più famosi d'Italia sul piano della capacità di comunicazione. Ne conosco uno bravo qui dalle mie parti che è sicuramente capace di fare spettacolo. E' stato qualche volta ospite del GR. La sua cucina è molto buona. Non l'ho visto ancora cimentarsi con l'alta cucina, quella alla quale secondo me lui può arrivare. Si chiama Claudio Trovato. Curo una piccola trasmissione all'ombra dell'Etna. L'ho ospitato e i suoi interventi sono piaciuti molto. Con un canovaccio, un copione e soprattutto dei bravi autori può funzionare. Anche perchè è capace di autoironia, oltre che essere spigliato e bravo ai fornelli. Solo per chiarire: non siamo parenti e l'ho conosciuto per fare una puntata su: la cena di Natale low cost, con gusto. La mia è una trasmissione per la difesa dei consumatori. La mia segnalazione l'ho fatta... per spirito di servizio. A presto.

16 Ago 2006 | ore 15:03

carissimi,
Avendo valutato di volta in volta le vostre proposte al pubblico, vorrei proporre per la vostra rassegna lo spettacolo "In fondo al mare (liberamente tratto da Il pranzo di Babette)" con la regia di Mirko Artuso.
Lo spettacolo, interpretato da Laura Curino, Titino Carrara, Enzo Toma, Anna ed Alessandra Bragagnolo, si propone di ricreare l'ambientazione del noto testo di Karen Blixen, riproposto nel film di Eric Rohmer.
Nel corso di una cena (basata sul menù proposto nel testo orginale e rivisitato di volta in volta da uno chef diverso, da voi eventualmente selezionato) verrà narrata la storia della famosa cuoca Babette.
Lo spettacolo è adatto ad ambientazioni particolari ma anche al semplice palcoscenico per un numero ridotto di spettatori, al massimo 70.
Qualora foste interessati vi prego di rispondere a questa mail.
Sarò ben lieta di inviarvi la scheda tecnica di presentazione dell'evento.
Cordiali saluti
Anna Novello

29 Set 2006 | ore 19:51

E allora non datemi dell'incosciente se succede questo -
Lo spettacolo si puo' fare eccome, con una differenza creare anche l'illusione e magia con il cibo-

Avevo avvisato che prima o poi le cose cambiano, solo che mi avete trattato da Scemo-
E non lo merito-
Provo vergogna ad esser stato trattato da deficiente
da tutti voi , provo vergogna a parlare sempre con le persone sbagliate, provo vergogna che in Italia deve esser sempre cosi'-

Uno che francamente c'e' proprio rimasto Male , nell'aversi confrontato con tutti voi nel forum GR-
Ma come al solito seve altro per dare la propria immagine-
Anche perche a quel spettacolo io cero-
Complimenti per la performace a
Jamie Oliver-
GianMaria Le Mura

20 Nov 2006 | ore 11:15

Impazzisco per le cucine di GB(Gambero Rosso)
Di JAmie ho seguito jamie at home e a cena a casa di jamie 1,2 e 3..... è semplicemente stupefacente.... oramai è il mio idolo!!!
se me ne perdo una puntata potrei anche morire...
cmnq è bravissima anche Antonella Ricci, la chef pugliese, e Laura Ravaioli è professionale e fantastica.
Mi piaceva anche Marco gubbiotti , peccato nn ci sia più -.-'

18 Mag 2007 | ore 22:52

Potrebbe funzionare, credo, forse in siti più piccoli e vedrei bene Simone Rugiati.

22 Dic 2008 | ore 11:06

scrivi un commento

marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


ultimi commenti

  • marco - comunque era una abitudine per la compagnia sfoggiare vicino...
  • Benzo Fury - Benzo Fury is the brand name of your research...
  • schatten - In questi paesi mafia, 'nrangheta e camorra sono assenti...
  • Giovanni P. - Questi paesi hanno un vantaggio di fondo: tutto è...
  • camillako - Una Piazza dedicata a De Falco!!!...
  • Luca M - "[...] quindi invece di multare chi fa il bagno...

ultimi post

17
Gen
Vadabordocazzo - "Vada a bordo cazzo..." è l'ordine...
15
Gen
Quelli che combattono la crisi - Questa è la Baia di Auckland,...
13
Gen
L' iPhone come metafora - Apple Store di ShanghaiIeri Apple ha sospeso...
12
Gen
Sfogliando l'album - Prima o poi uno deve tornare a...
10
Gen
L'aereo a elica e la locomotiva - Perché scrivo ancora questo blog?Perché mettersi davanti...
07
Gen
The antipodes - Il petrolio di questa regione della...
04
Gen
A sud del mondo - Sentirsi lontano nel tempo e nello spazio...
01
Gen
Sydney il 1° gennaio 2012 - Oggi Sydney ha festeggiato nel modo...
creme_caramel_1.jpg Crème caramel

E' uno di quei dolci che io sento amici, un dolce che fa parte di me,...


Alma Graduate School

ultime letture

five_volumes_in_slipcase_thumb-1.jpg Modernist Cuisine - 6 volumi, 2438 pagine, 23 chili - è il libro più bello, più costoso, più pesante...

Dopo tre mesi di attesa e proprio...


IMG_6089.jpg Meglio le favelas della vita da contadino

Ho letto una recensione sul Sole24Ore di domenica...


_electaweb_images_nondisponibile.jpg E' la pappa bellezza

I libri sul cibo spesso sono noiosi, spesso...


Twitter
Friendfeed