30
Nov 2005
ore 17:59

Tutto finito? Ma figurarsi, adesso arrivano quelli della Guida delle Guide

< >

La Michelin chiude la stagione delle guide.
Adesso tocca ai furbetti del quartierino che fanno la Guida delle Guide.
In un primo momento pensavo che fosse una sciocchezza, una furbata per non spendere i soldi per fare una guida: si copia, facendo il riassunto del lavoro altrui.
E mi sbagliavo. La furbata rimane ma il successo è assicurato.
I cuochi, infatti, ci tengono, oh come ci tengono alla Guida delle Guide!
Non lo dicono, fanno tutti gli snob, i superiori ma poi vanno a sbirciare per vedere se sono sesti, sedicesimi o settantasettesimi.
Con gli ultimi voti, tanto per fare un esempio, Pinchiorri è primo in classifica e Beck diventa secondo.
E poi c'è ancora chi dice "le guide io non le guardo..."
E' vero, le sbircia :)

commenti 26

E sabato prossimo verrà presentata anche la Guida dei ristoranti di Alice Channel:-))

A proposito direttore, cosa ne pensi della Guida del Gambero Rozzo di Carlo Cambi (Newton Compton)?

30 Nov 2005 | ore 18:35

Cambi? Quello che ha lasciato Repubblica?
A proposito, perchè?

30 Nov 2005 | ore 19:57

Scelta di vita, immagino:-))

30 Nov 2005 | ore 21:04

Sfogliato proprio oggi il gambero rozzo: ci ho messo credo 2 minuti 30 a capire com'è organizzata, visualmente è veramente molto poco efficace (nun se capisce nent'!). La sbirciatina a roma conferma le solite trattorie, insomma, non mi è sembrato niente che già non si fosse letto altrove.. Se l'ho acquistata? no grazie :-)
La guida delle guide invece continua di lasciarmi perplessa, non ne capisco proprio il senso, per niente, pensavo che una guida si scelgie anche - o sopratutto? - perché si aderisce ai criteri/valori dell'editore o curatore che sia. Fare un gran melting pot fra tutti mi sembra abbastanza privo di senso... ma se vende, pazienza...
Però, una curiosità: che cosa ci scrivono, nelle schede??? perché nella versione online le schede non ci sono proprio... (pratico!)

30 Nov 2005 | ore 23:31

Ahhh, la guida di Alice l'ho vista pubblicizzata sul canale dalla conduttrice onnipresente (quella che ha sempre il colletto della camicia alzato).

Guida più, guida meno...l'altro giorno alla nuova Feltrinelli di Torino ne ho viste talmente tante che a meno che non si decida di sceglierne 1 o 2 e fregarsene dell'esistenza di tutte le altre (come faccio io), un riassuntino può far comodo.
Peccato che la fatica di scrivere le schede e suddividere le valutazioni diventi inutile, se alla fine tutto si riduce ad una media matematica tra i voti.

01 Dic 2005 | ore 00:24

La guida delle guide? Quando iniziò a uscire, e comunque a fare qualcosa del genere sono sempre stati in molti, mi incuriosiva parecchio.
Il fatto è che è difficile mettere insieme i criteri di valutazione delle varie guide. Di quella gr cosa prendono, solo i 60esimi della cucina? Un locale che non ha stelle sulla michelin viene escluso visto che non c'è modo per attribuirgli un voto? Se La guida veronelli non parla di vissani allora c'è un voto 0 che fa media con il 96 del gambero?

Ma a parte questo, rimane un problema di fondo. La bellezza di una guida, per me che sono appassionato, non sta in voti e simboli. Sta nelle schede, sta nella possibilità di leggere informazioni su un ristorante anche se non lo si conosce e si sa che magari non capiterà mai di andarci.

01 Dic 2005 | ore 10:29

diciaamoci la verita'.. ormai tutti lavoriamo su internet e magari le guide le andiamo a sfogliare a scrocco alla feltrinelli o magari la segnaliamo alla biblioteca che la compra e poi scattano le fotocopie come ho visto fare in alcune biblioteche del bolognese.
A me della guida delle guide non me ne frega niente. Resto del parere che quando io arrivo in un posto che non conosco basta chiedere in giro a qualcuno del posto dove si mangia bene in paese e il gioco e' fatto.
Che serve sapere che Pinchiorri e' primo?
Che serve avere uan guida stile mondiali di ginnastica dove si alzano le palette e si leggono i voti??
Il futuro e'internet.La carta ha stancato. Le guide sono gia' su internet.Basta saper cercare.

01 Dic 2005 | ore 13:34

Diciamoci la verità....con tutti i limiti che possono avere le guide, Valerio mi sembra trrrroppo ottimista sull'affidabilità di tuttologi che scrivono su internet o di sconosciuti che per caso camminano per strada mentre lui passa da quelle parti.

Quasi tutti i consigli e degli "sconsigli" che ho avuto da amici, parenti e conoscenti nella storia erano sbagliati (almeno per i miei gusti).

Su internet, ci sono sicuramente siti e personaggi affidabili & affini - che però ci vuole un po' di tempo per identificare - ma vagando a caso ho visto citati anche molti locali veramente terribili.

Poi, in un paesino a caso d'Italia, già mi vedo la scena: tu dal finestrino che chiedi a due seduti sulla panchina "scusi, dove si mangia bene da queste parti?"; loro magari sono andati a mangiare fuori l'ultima volta 10 anni prima e bevono tavernello a fiumi. Maddddàààài!

Sinceramente, io preferisco *alcune* guide...

01 Dic 2005 | ore 14:40


Avete detto 'premonizione'?

Devo confessare che questo il futuro è internetmi fa abbastanza scompisciare dalle risate :-)))

01 Dic 2005 | ore 15:13

Lo slogan intero "il futuro è internet. La carta ha stancato" mi sembra ancora meglio! :-)))

01 Dic 2005 | ore 15:24

Mitica la presentatrice di Alice Channel, Franca nonmiricordopiùilcognome:-))

E' vestita sempre nello stesso modo, camicioni informi e larghissimi: vorrei dirle che tanto l'abbiamo capito lo stesso che è cicciona, inutile che cerca di mascherarlo:-))

01 Dic 2005 | ore 17:16

Antonio! Maddai che è simpatica la Franca! Anzi, nel caso non ti dovesse venire di pensarlo spontaneamente c'è perfino scritto sulla pubblicità Alice :
Casa Alice, tutti i giorni alle 12 e le 18: la simpatica Franca Rizza e le migliori ricette regionali 8-)))
(uhps, scusate il colpevolissimo ot...)

01 Dic 2005 | ore 17:40

Sih, scusate, il cognome è Rizzi e non Rizza, delle volte che dovesse interessare a qualcuno... (?)

01 Dic 2005 | ore 17:41

Beh, simpatica....
è comunicativa come un carciofo in salamoia:-))

01 Dic 2005 | ore 17:51

intanto la gr quest'anno ha fatto il dvd
non mi meravigluerei se l'anno prossimo o tra due anni la guida invece che essere stampata fosse disponibile a pagamento su internet con tanto di piantina e percorso stradale in collaborazione con qualche sito tipo mappy o altri.
Io faccio ancora cosi' quando vado in giro..mi fermo e chiedo a chi e' del paese dove si mangia bene in paese. L'ho fatto sempre e mi sono sempre trovato bene. A volte anche una semplice trattoria di paese puo' rappresentare una piacevole sosta.
Altro che guide.

01 Dic 2005 | ore 18:26

A me piace, la carta. Adoro le bancarelle dei libri e le librerie.
E comunque le fotocopie che fai in biblioteca e le stampe da PC, non volevo dirtelo, ma sono di carta anche quelle.

Il DVD e il supporto di internet vanno benissimo, come aggiunte; ma, ad esempio, io quando vado in vacanza e quando sono in giro non mi porto il computer, non ho il navigatore, nè il palmare, e il mio cellulare è un blocco di plastica che serve a malapena a telefonare e mandare sms. Quando ci sarà connessione wi-fi gratuita dappertutto e un microMac grande quanto l'iPod, magari ci ripenserò. Per ora preferisco un comodo volumetto.

Inoltre non mi fido della madama che porta a spasso il carlino; nè del monsù con canotta, pantaloncino corto, calzino e mocassino (nella bella stagione, quando si vaga più più piacevolmente); nè del gruppetto di tamarri con scooterazzi truccati. Che costituiscono il 90% delle persone che potrei incontrare per strada.
Valerio, se tu sei contento dei consigli dei passanti...che vvvuoi che ti dica. Chiedi a loro!

un po' OT:I colletti rizzati della Rizzi avevano catalizzato tutta la mia attenzione, non avevo fatto caso la sua mole - anche perchè dopo due minuti, tra lei e il cuoco, mi costringono a cambiare canale. :D

01 Dic 2005 | ore 21:21

non capisco perche' dai per scontato che uno debba per forza fermarsi per strada e chiedere a chi tu hai descritto una info su dove si mangia bene in paese.
Uno non potrebbe invece andare a fare colazione al bar centrale del paese e mentre legge il gazzettino chiedere al barista dove si mangia meglio in zona??
no, biosgna avere la guida delle guide e se un posto non e' in guida non si mangia
a digiuno.
Perche' chiedere e parlare con uno in pantaloncini corti o maglietta non e' una persona affidabile.
mah..

02 Dic 2005 | ore 02:32

Ho apprezzato tantissimo l’intervento di Valerio ed il suo modo, ormai in disuso, di chiedere consiglio su dove mangiare. Trovo che sia una maniera divertente per andare all’avventura, soprattutto per scoprire quelle trattorie di una volta che propongono piatti schietti e generosi. Certo, la qualità e l’eccellenza sono tutt’altra cosa ma in tanti piccoli paesini di campagna, c’è un alto tasso di probabilità di imbattersi in una trattoria in puro stile vintage che nella sua semplicità, propone piccole opere d’arte culinarie: Trippa, pasta e fagioli con le cotiche, spezzatini, brasati o arrosti, preparati con cura e amore da vecchie signore. Prima o poi questo genere di locali scompariranno del tutto e sarà un vero peccato perdere quella fascia di ristorazione che per anni è stata la colonna portante del nostro sistema ristorativo e le guide non segnalano più questi locali.
Questa estate con un gruppo di amici riluttanti sono andato a mangiare in una trattoria sui colli imolesi (in questo momento mi sfugge il nome) attratto prima di tutto dallo stile fatiscente del locale e dalla scarsa propensione di spesa dei miei amici verso il cibo. Si trattava veramente di un locale frequentato da camionisti e motociclisti. Ho mangiato degli ottimi tortelli di patate ed una mega tagliata di manzo come non ricordavo di mangiare, accompagnandola con delle patate fritte tagliate a mano; per la cronaca non mi sono fatto mancare niente, maionese compresa.
Ho goduto molto quella sera sia per il cibo che per la possibilità di guardare la partita da un vecchio televisore posto in alto nella sala.

E’ ancora presto per parlare di internet come valido sostituito della carta stampata. In questo momento qualcosa di buono si sta muovendo ma non sono quei tre o quattro blog che faranno gridare al miracolo. Se ne riparlerà quando ci sarà una massiccia presenza di menti gastronomiche disposte a confrontarsi e a mettersi in gioco nel web. Il web ha una carta in più rispetto alla carta stampata, quella dell’interazione.

Mucca

02 Dic 2005 | ore 03:24

A me sembra che in Internet ci si perda più che in libreria. Troppo scelta confonde e per scremare il buono dal cattivo alla fine si perde più tempo che a cercare su cartaceo.
Per quanto riguarda invece la cucina tradizionale e le tradizioni, niente paura: mi sembra che siano tornate alla grande.
Basta guardare gli ultimi post di questo blog o le nuove puntate di Gusto(assolutamente orrendo!), nonché le guide alternative che sbocciano ogni giorno, spinte dall'onda di risentimento di un pubblico sempre meno propenso a spendere nei trestellati.
Dopo l'abbuffata dei "cuochi d'artificio" si vedono sempre più locandiere intente in qualche impasto certamente tradizionale, sicuramente autoctono!
Saluti.

02 Dic 2005 | ore 09:49

Fuori commento:
Il mondo del vino di nuovo sotto inchiesta:
http://www.newssettimanale.it/
oppure dagospia.

02 Dic 2005 | ore 10:01

Prima di tutto non capisco perchè ci sia questa contrapposizione assoluta tra guide e cucina tradizionale "verace". Come se le prime presentassero solo locali che propongono piatti assurdi, strani e complicati. Cosa falsa, direi.

Secondo: mi sembra che molti di quelli che ora idealizzano il ritorno alla trattoria con la tovaglia a quadri sono stati in molti, moltissimi ristoranti proposti dalle guide.
Ora, se voivi siete stufati, tornate pure ai piattoni della cucina del camionista; che può essere anche buonissima e gustosa, per carità, ma capite che c'è anche gente che fino a poco tempo fa ha mangiato quasi esclusivamente in osterie e bocciofile e ora si diverte molto a provare piatti nuovi (anche non necessariamente complicatissimi) ),e locali in cui ogni dettaglio è curato: le luci, l'arredamento, la presentazione del cibo, i bicchieri, il vino non "della casa in caraffona" e a volte con anche qualche bizzarria e fuoco d'artificio di contorno.

Comunque, se mi trovo in un posto dove non sono mai stata - se non ho guide, se non conosco nessun indigeno di provata affidabilità o se voglio solo mangiare un piatto senza cercare un locale preciso - vado un po' in giro e scelgo un locale che mi ispira: per l'ambiente, per l'insegna, per il nome, per un particolare curioso che intravedo all'interno, per il menù, per i piatti che vedo sui tavoli, per dove è posizionato. Molto semplice.

valerio: uno che va in giro con completo canottiera della salute-pantaloncino-calzino corto-mocassino in pelle, è impossibile che abbia gusti simili ai miei in fatto di cibo! :D

02 Dic 2005 | ore 11:52

gumbo.. ti faccio una domanda..
arrivati a monte merano per caso oppure perche' magarin sei a saturnia per le terme, penseresti di trovare un posto come da Caino che e' super imboscato??
Io l'ho trovato chiuso e mi sono diretto alla prima osteria che ho trovato aperta..bene mi sono fatta una mangiata da urlo.

Stessa cosa dicasi per il bolognese.. un giorno andiamo per mangiare sui colli..troviamo chiuso un paio di posti. ci indicano un posto che si chiama Da Nonno piero specialifat' funghi.

Siamo arrivati che stava nevicando .. era mercoledi loro erano chiusi per turno.. ma vivevano sopra il ristorante.LA signora ha detto .. non c'e' problema.. il marito ci ha fatto sedere in un tavolo vicino al termo e dalla cucina siamo rimasti super affascinati da queste proposte tutte a base di funghi.. pensa hanno anche una grappa ai funghi..vedi io amo gioire sia per la cucina dei Pierangelinidei Santini e dei Vissani ma anche delle tante mamme nonne e signore che ccucinano in giro per l'italia e che non sono in guida ma non per questo non meritevoli di una sosta.E ben venga il signore in cannottiera e pantaloncini se in cantina ha il vino buono del posto fatto da lui.W la provincia italiana.

03 Dic 2005 | ore 08:04

Ripeto: il 90% dei locali in cui ho mangiato nella mia vita sono come quelli che descrivi tu; continuerò ad andarci in alcune occasioni ma, se permetti, in altre occasioni vorrei anche godermi dei posti diversi e...molto fighi! :D

Già che parli di Maremma...l'estate scorsa se non avessi avuto la guida (del Gambero, in quel caso) non avrei sicuramente trovato un locale a Manciano che si chiama la Filanda. L'ambiente era favoloso, il panorama anche, abbiamo mangiato bene e abbiamo chiacchierato a lungo dopo cena sul terrazzo con i simpatici proprietari che ci hanno raccontato (su nostra richiesta) tutta la storia del locale, di come hanno iniziato, di come gestiscono il posto, della zona; e ci hanno dato anche consigli su località adatte a noi da andare a vedere nei giorni successivi.
Noi stavamo a Castiglione e ci siamo andati apposta; per caso non ci saremmo passati e le probabilità che qualcuno di Castiglione -con o senza canottiera della salute- ci consigliasse quel ristorante erano pressochè nulle.

Come ho già detto, secondo i casi, io posso decidere di:
-andare in un locale segnalato dalla/e mia/e guida/e preferita/e
- entrare in un locale a caso che mi ispira
- seguire i consigli di persone affidabili
Ho semplicemente più opzioni tra cui scegliere. Che problema c'è?

Non c'è un modo giusto e un modo sbagliato in assoluto. C'è un modo adatto a te e ai tuoi gusti e un modo adatto a me e ai miei gusti, che non necessariamente sono identici ai tuoi.
Sei soddisfatto dei consigli dei passanti e dei baristi? Chiedi a loro. Io continuerò a fare diversamente.
Però,mi hai fatto venire in mente un esperimento divertente: andrò un po' in giro e chiederò a passanti e baristi che locale mi consigliano per vedere che bell'elenco mi esce...! :)

03 Dic 2005 | ore 12:34

Scusate il tormento, ma ho dimenticato la domanda: Valerio, e come c'eri arrivato da Caino? Consigliato da un barista di Poggio Murella? :D
Tra l'altro, sulla guida hai pure i giorni di chiusura e il numero di telefono per sentire se ci sono variazioni e posti liberi. A me sembra così coooomodo...

03 Dic 2005 | ore 15:33

il gambero rozzo è la migliore guida che abbia mai letto, il resto è tutto un minestrone di arroganza e di snobismo. Come il cervello di chi la contesta.

12 Nov 2006 | ore 22:00

viaggio molto,per lavoro e per diporto.
mangiare al ristorante per me è una necessità......
quindi ben venga qualsiasi guida che,onestamente e senza "interesse"mi indichi localini dov'e possibile mangiare spendendo il giusto.
sono napoletano e con sorpresa vedo segnalati locali storici,turistici e notoriamente cari escludendo le trattorie dove veramente si mangia bene e a prezzi accessibili.
vorrei sapere se l'autore h
a provato i ristoranti segnalati o li ha presi da altre guide in commercio....
alcuni di quelli segnalati hanno solo il servizio di rozzo.

06 Gen 2007 | ore 00:24

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