18
Dic 2005
ore 23:44
ore 23:44
Blogger in azione
Da qualche parte della Rete qualcuno sta litigando ferocemente: perchè? Chi sono i litiganti?
commenti 9
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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....Che figata. Sapevo che avresti fatto un post riferito ai Food Blogger.
Grazie, mi hai fatto vincere un invito a cena.
Mucca
ottima annotazione Bonilli ! Questa discussione tra bloggers e presunti tali in merito ai Foodies, i premi per i migliori blog enogastronomici dell'anno, promossa da Peperosso, non offre proprio un grande spettacolo e dimostra una litigiosità tra le parti - nonché alcune manie di protagonismo - che non avrei mai pensato potesse raggiungere simili vertici...
Ho scritto un commento lì, ma tanto per inquinare un po' il web, scrivo due righe anche qui: ieri avevo visto la pagina delle nomination, ma non avevo notato quella del dibattito di contorno. Urgh! Io spesso mi accanisco sui micro dettagli, ma anche loro non scherzano!
Ho faticosamente (e anche un po' superficialmente) letto la lunga sequenza di commenti e dico, anzi, ridico:
1. se vinco la pigrizia e metto su un blog, cercherò di evitare accuratamente il settore enogastronomico.
2. E' quasi impossibile che un'idea anche potenzialmente divertente mantenga uno spirito giocoso. Direi che in questo ambiente c'è troppa gente che si prende troppo sul serio.
3. Il fatto che uno degli esperti candidanti...candidatori...boh, Come diavolo si dice?...stesse ancora guardando il vecchio blog di PaperoGiallo (ma come faceva poi? ci cuole un certo impegno!) e non si fosse accorto che era cambiato mi ha fatta morire dal ridere!!!
(il resto del commento lo taglio, perchè qui non c'entra molto)
Seguendo l'esempio di Gumbo anch'io faccio un copia e incolla del mio ultimo intervento per farcire questo post:
Dopo aver letto l’intervento di Michele Marziani, direi che mi ricredo abbondantemente sulle posizioni di Marchi, Ronco e Fiorenzo che affermano di non sapere a cosa si riferissero le nomination. Tra l’altro in questa bella discussione manca perfino un intervento di Bernardi che molti affermano che se la starà ridendo sotto i baffi. Io se fossi nella sua posizione, per serietà e credibilità, riderei molto meno, così come dovrebbero ridere meno le persone citate sopra.
Credo che sia un mio diritto ritirarmi dalla competizione, quindi chiederei di escludermi dalle nomination per il miglior post dell’anno e per il peggior post dell’anno.
Non mi va di comparire con il mio blog all’interno di una ambiguo concorso. Tutto vorrei passare tranne che per un aspirante mafioso, perdendo di credibilità e di immagine, requisiti sui quali ho cercato di basare i principi del mio blog.
Voi continuate pure a divertirvi cantandovela e sunandovela da soli.
Mucca
E ripeto anche la domanda qui: non è che uno dei motivi per cui quasi nulla viene preso con leggerezza, in questo ambiente, è che una schiacciante maggioranza dei frequentatori dei blog e forum lavora nel settore enogastronomico, oppure aspira a lavorare nel settore?
Quanti sono quelli che vagano da queste parti e NON sono professionisti, nè semi-professionisti, nè molto vicini ad esserlo (ristoratori, giornalisti, produttori, ispettori, ricettatori...ah no!...scrittori di libri di ricette, ecc.)?
Io alzo la mano.
Io le alzo entrambe
Gumbo, dalle sue parole mi pare di capire che un blog per lei sia autentico solo se chi lo anima é un non professionista della cucina e del vino, ma solo un amatore, un dilettante, inteso nel senso più nobile. Non trova riduttivo questo modo di pensare e perché escludere che chi si occupa professionalmente di enogastronomia possa creare e animare dei blog efficaci ?
Direi proprio di no. Infatti, l'unico blog che frequento abitualmente è questo!
Quello che tentavo di dire è che in base a quello che ho visto finora, da queste parti c'è una tendenza a scannarsi che io non ho mai trovato in altri ambienti. Vedo rivalità, competizione, seriosità e litigiosità pari solo a ciò che vedo in ufficio. E mi sono chiesta se non sia per caso dovuto al fatto che qui - per la maggior parte dei frequentatori dei blog - si parli effettivamente di lavoro.
Ci credo che poi non ci sono siti come Epicurious.com! ;-)
In crosspost con Peperosso
A proposito della discussione in corso, mi sento in dovere di fare le mie scuse a Bonilli per una semplice ragione : ho commesso un errore nell'esprimere un giudizio - in modo senz'altro frettoloso - sul suo blog.
Premesso che mi occupo di TigullioVino.it da oltre 6 anni ma che leggo e scrivo blog con assiduità da soli due - tre mesi e che nel mio "sentiero di navigazione blog" vi sono "solo" (per seguirli bene sono fin troppi) una decina di blog di filosofia ed impostazione piuttosto lontane dal mondo del Gambero Rosso, ammetto, mea culpa, di aver avuto tra i miei "preferiti" meno visitati il vecchio link del papero giallo oltre il tempo consentito.
Mi riferisco a questo link : http://blog.gamberorosso.it/blogs/paperogiallo/ che ho provveduto ad aggiornare solo dopo l'osservazione di alcuni ben più preparati foodblogger.
Da qui il mio commento di un blog morto e privo di spunti interessanti riferito al vecchio blog di Bonilli, all'interno di un commento più ampio. Il blog che leggevo, in effetti, era morto sul serio !
Sui Foodies : ribadisco qui come ho fatto su Peperosso, alcune delle mie perplessità sul concorso :
a) le nominations sono state chieste in fretta e furia - senza il giusto tempo per meditare - e, per alcune persone, tra cui il sottoscritto, non era del tutto chiaro l'utilizzo che ne sarebbe stato fatto. L'idea - Marchi credo sia su questo concorde con me - era che il tutto fosse per una delle operazioni ad effetto cui Bernardi ha abituato i suoi lettori, ignari quindi della responsabilità collegata alla scelta, la stessa scelta è stata fatta piuttosto frettolosamente.
b) Essere nello stesso tempo candidati e selezionatori non esiste in nessun concorso serio che si rispetti. Da qui - e quanto affermo vale senz'altro anche per la nostra candidatura - l'idea che la cosa sia più un gioco. Di questo resto convinto. Poi c'è gente che si prende molto - troppo - sul serio o che ha bisogno di una vetrina del genere per farsi conoscere o per rilanciare la propria visibilità. Ma questo è un altro discorso.
c) Chi propone un concorso non può a mio avviso essere al tempo stesso selezionatore e candidato.
Insomma, qualche nodo da sciogliere c'è.
Forse la cosa migliore Massimo sarebbe di prendere atto di tutto, rimeditare la cosa con più calma - la credibilità del concorso e del tuo ottimo blog ne gioverebbe - e magari scegliere come "giurati" alcune insospettabili persone, esperte del settore blog e web, che superpartes, non coinvolte nelle nomination, siano in grado di esprimere candidature più convincenti.
In particolare, un suggerimento tecnico. A mio avviso le candidature dovrebbero essere portate almeno a 5 per ogni segmento del concorso. Questo per offrire uno spaccato migliore dello stato dell'arte del gastromondo su web.