19
Dic 2005
ore 22:49

Scarpe di sinistra?

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tod's3.jpg

Scontro frontale a Porta a Porta tra Berlusconi e Diego Della Valle.

Demagogo, ha detto il Premier , il mio governo non ha fatto cose sbagliate.

Da non perdere! 

commenti 18

ho scoperto il cacio e pepe di Felice a Testaccio..emezionante!!!!!!!!!Penso di non essermi perso nulla tanto per cambiare

20 Dic 2005 | ore 03:15

Mi sono fatto del male.
Ho guardato la trasmissione sino all'una e ogni 2/3 minuti esplodevo in urla di rabbia contro Vespa che lasciava comiziare senza alcuna interruzione quel figuro e soprattutto contro quei due ebeti di Sorgi e Polito che neanche balbettavano quando B. accusava la stampa di essere al 90% tutta al servizio della sinistra. (Si sentivano in colpa?)

ciao
miogo

20 Dic 2005 | ore 09:05

Avendo esaurito la vena masochista nella puntata dedicata alla michelin, ho visto solo una decina di minuti del programma. Giusto in tempo perchè le risate non virassero in rabbia.

20 Dic 2005 | ore 09:34

Mi rendo conto che avrebbe potuto essere interessante. Però io non ce la faccio proprio a guardare Vespa. Neanche 3 minuti. Anch'io ho fatto un'eccezione guardando l'intera puntata dela Michelin - una volta nella vita si può 'ffa -ma ieri le mie dita si sono rifiutate di premere il tasto di accensione della TV.
Se qualcuno vuole riportare frasi storiche e momenti memorabili,però, leggo volentieri...

20 Dic 2005 | ore 10:52

Ecco il resoconto della serata:-))

Il Cavaliere, teso e irritato, messo alle strette da Della Valle, Feltri e Angeletti

Ma nel salotto tv "amico"
il premier finisce nell´angolo

ALESSANDRA LONGO


ROMA - Gli occhi a fessura, la mascella che pulsa, una massa di capelli neri in crescita sotto il riflettore che non perdona. Per Silvio Berlusconi la serata a «Porta a Porta» gira male. Parla in collegamento Diego Della Valle, non un pericoloso comunista: «Silvio, ho visto che hai tirato fuori quel disegnino che tra l´altro non è la prima volta che circola. Vedi, mi cadono le braccia! Non abbiamo bisogno di qualcuno che gira con dei foglietti e pensa che gli italiani siano tutti analfabeti. Chiudi gli occhi, pensa ad una famiglia normale, gente che lavora in fabbrica, un figlio che studia. Non gli possiamo presentare quella roba offensiva, dirgli che domani tutto andrà bene...».
Ecco il calvario non annunciato, la piega crudele che nemmeno Vespa riesce a raddrizzare: il premier attaccato a «Porta a Porta», in quella sede definita «equilibrata e auspicabile» per il suo futuro confronto con Prodi, ma anche poco "comoda" (e al conduttore infatti dice: «Vorrei darle un suggerimento istituzionale, cioè ritornare alla situazione quo ante, quando uno non si doveva continuamente voltare da un lato all´altro»). Attaccato, poi, sulla cosa che gli è più cara: i foglietti, le mappe, i depliant del governo, la cartelletta zeppa di cifre e sondaggi che dicono quanto sia stato bravo. Il patron della Tod´s, serenamente perfido, lo apostrofa con un tu amicale al quale invano il Cavaliere tenta di sottrarsi. L´enorme spottone sul bilancio del governo va in fumo: «Silvio, sarei più contento, come cittadino, se tu venissi a dire che alcune cose le hai potuto fare, altre no. Se tu dici che non hai sbagliato niente, in 50 milioni di case sorridono, perché ti assicuro che la vita è dura e in ogni casa almeno una cosa l´hai sbagliata». Berlusconi sfiora la crisi di nervi: «Non ho sbagliato nessuna, nessuna, nessuna cosa! Tutto è perfettibile ma c´è stato il cambio sfavorevole dell´euro, il rincaro del petrolio. Sono davvero imbarazzato, non credevo che un imprenditore potesse scendere a questo livello di demagogia». L´occhio è ormai chiuso alla telecamera, la bocca piegata in una smorfia: «Se il signor Della Valle volesse fare uno scontro con me ne uscirebbe con le ossa rotte». Mentre lui perde le staffe, l´altro però sorride: «Dai, stiamo parlando...». «No, qui si stanno dicendo sciocchezze, e non le dico io!».
Della Valle è nella lista nera, chiaramente un fiancheggiatore della sinistra. Pesantissimo su Fazio, difende «Il Corriere», di cui è azionista: «Avete attaccato un giornale che decide in piena libertà (il riferimento è al fastidio governativo per un editoriale sulla questione Bankitalia, ndr). Vedi, Silvio, non si deve criminalizzare chi fa il suo dovere, senza pressioni della proprietà. Capisco che tu, avendo altre abitudini in casa tua...». Berlusconi si guarda intorno, furente: non uno sguardo amico. Ci sarebbe Vittorio Feltri, direttore di "Libero" ma con lui va quasi peggio che con Della Valle. Pensate: non crede che il famoso "Contratto con gli italiani", firmato nel 2001, sia stato rispettato: «Non ho visto in giro nemmeno un poliziotto di quartiere». «Lei è un caso di disinformazione su ciò che ha fatto il governo, dottor Feltri!». Frenetico, cerca nella cartella il dato: i vigili di quartiere sono 3701. Sullo schermo, passa un servizio finalmente amico. Si vede un poliziotto che stringe le mani al gestore di un bar e poi ispeziona una piazza deserta. Berlusconi coglie la palla al balzo per spiegare che la criminalità è alle corde, le rapine dimezzate, il terrorismo «sgominato».
E c´è Luigi Angeletti, il sindacalista Uil, che gli parla dei pensionati «impoveriti mentre un terzo degli italiani si è arricchito». Finisce in rissa: questi signori hanno fatto ventimila scioperi negli ultimi anni. Perché non li facevate con la sinistra al governo? E Angeletti: «Il premier si informi, li abbiamo fatti anche con la sinistra. Certe scelte non sono di destra o di sinistra, ma solo di buon senso».
Incompreso. Lui fa il bene del Paese, porterà, giura, «le pensioni minime a 800 euro», senza contare le Grandi Opere che rimarranno nella storia (anche qui tira fuori una cartina sugli «interventi cantierati», subito gelato da Feltri: «Presidente non si capisce niente») e, invece di ringraziarlo, lo contestano. Tutta colpa dei media in mano alla sinistra: «L´informazione in Italia è un disastro! Mi sono stancato di leggere i giornali, siete pronti solo agli scandali, siete disfattisti». Voi chi? In rappresentanza della categoria dei giornalisti, ci sono due «moderati», come li definisce Vespa. Marcello Sorgi, editorialista de «La Stampa», e Antonio Polito, direttore de «Il Riformista», riescono a fatica a prendere la parola: «La dimostrazione di quanto tiene in conto l´informazione - dice Sorgi, insolitamente polemico - sta nello spazio che ci ha riservato questa sera». Polito tenta inutilmente di farsi rispondere: «Presidente, mi spiega perché lei nega l´evidenza della situazione italiana?». Che serata. La fronte è lucida, il finale surreale, a suo modo disperato. Berlusconi regala a Vespa un panettone: «Soltanto volendoci bene, si risolvono i problemi».

20 Dic 2005 | ore 14:03

La più bella e istruttiva trasmissione di tutti i cinque anni del governo Berlusconi: un Premier che si è fatto a pezzi con le sue mani, proprio lui che è il grande comunicatore.
Da antologia: tutto ciò che non si deve fare in televisione...e proprio lui ha fatto :))

20 Dic 2005 | ore 15:58

....finalmente ad aprile finisce questa estenuante campagna elettorale.
Massì buttiamo in galera tutti sti ladri sti mafiosi......anzi facciamo il contrario mettiamo dentro quei 2-3 mila italiani onesti, e nelle patrie galere li proteggeremo....

20 Dic 2005 | ore 17:16

ugo sei filoberlusconiano?...nooo dai...rendiamoci conto delle cazzate che son state fatte..suvvia....non ha mantenuto il 30 per cento di quello che ha promesso...guarda le leggine che ha promulgato...suvvia apriamo gli occhietti?...guarda che spiace anche a me vedere l'italietta derisa dal mondo....

21 Dic 2005 | ore 01:55

scusate ero io

21 Dic 2005 | ore 01:56

Adri io sono filo verità, quindi Berlusconi non sarà Dio ma nemmeno il disastro che alcuni ci dipingono.
E stai attento che mentre apri gli occhi qualcuno può prenderti alle spalle.
Vorrei che crescesse un pò questo paese, che la campagna elettorale durasse quei sei mesi prima delle elezioni, poi chi governa governa e chi fa opposizione fa opposizione.
Prendetevi questa soddisfazione:
sintonizzate la radio sulle frequenze di gr parlamento (io lo trovo su 88,2)ascoltatevi una mezz'ora al giorno,vi chiarirete molte cose.....

21 Dic 2005 | ore 08:59

Berlusconi ha una cricca di persone tecnicamente preparate sulle raffinate tecniche di comunicazione efficace. Degli esperti di Programmazione neurolinguistica che conosco mi hanno spiegato tutta una serie di trucchetti che ha usato per favorire i consensi a suo favore. Che sono più o meno gli stessi che usano i vari capi del personale "moderni". Del resto per vendere dei non-contenuti, un po' di abilità a gestire la forma, ci vuole! :-D
Quello che ha mandato - spero definitivamente - tutto in vacca, credo sia stato il suo delirio di onnipotenza. Se credi di avere sotto controllo la situazione, non guardi in faccia la realtà e non usi i trucchetti giusti al momeno giusto la gente (forse) si accorge che la stai prendendo per il culo.
Ovviamente il discorso vale anche per molti suoi simili, solo che per comodità si fa riferimento a lui perchè ha una carica di un CERTO rilievo ed è anche un personaggio particolarmente assurdo.

21 Dic 2005 | ore 09:36

Certo un grande venditore di fumo,corrotto,mangia anche i bambini....è nonostante tutto prende una percentuale altissima di voti.
Rutelli a suo tempo disse che gli italiani che lo votano hanno poco cervello,gli amici esperti di Gumbo lo confermano, ma compagni non vi passa il dubbio che qualche errorino lo facciano anche i vs leader?
Analizzo il profilo molto schematico dei due che si affrontano per guidare il paese e ne vedo uno che con tutto il trucco di questo mondo ha due lettere impresse sulla fronte (DC) che è sostenuto dai nemici storici (Area comunista) e da meta della vecchia DC non sto ad elencare i cespugli.
L'altro incarna il Craxismo,miscelato con altre idee neanche tutte sue che cerca in qualche modo di FARE, sbaglierà anche ma qualcosa fà.
Tra il tumore e la rosolia io preferisco prendere la seconda.
Se invece qualcuno illuminato mi propone un'alternativa seria che critica ma a fianco propone, che non cavalca movimenti contrari alla democrazia(gia cari signori l'anarchia è in contrapposizione alla democrazia e spesso crea regimi totalitari)son pronto a sostenere.
Mi scuso per il comizio....BUONE FESTE

21 Dic 2005 | ore 10:38

Io veramente non ho nessun "mio" leader.
Non ho mai avuto tessere di partito e fatico ad avvicinarmi alle urne, dato che non ricordo di aver mai ascoltato nessuno di veramente convincente.
Il mito di baffone era già un po' decaduto quando ho raggiunto i 18 anni. :-DD
Certo, ci sono politici che ogni tanto dicono qualcosa di vagamente vicino a quello che penso io, altri che sono lontani anni luce. Comunque alcune cose ...per favooooore...non posso evitare di notarle. Altri, evidentemente no!

21 Dic 2005 | ore 11:29

Beh,, che dire Ugo è proprio filo verità. Per carità, assolutamente non filo Berlusconi. Dai suoi scritti si comprende benissimo:-))

21 Dic 2005 | ore 17:35

Bè, ovvio. Chissà cos'avevo in mente...per un attimo avevo pensato che fosse uno dei tonnati* dal Berlusca, ma certo che no.. :P

* dal Classico Dizionario Gumbo-Italiano
Tonnara = trend, moda, convinzione generalizzata, abbindolamento
Tonnaro = uno capace di far partire e/o guidare tonnare, sfruttando la natura tonnabile delle persone
Tonno/tonnato = persona influenzata da qualche tonnara in corso

21 Dic 2005 | ore 21:55

Fa parte della democrazia avere idee differenti, ma a voi che ve frega voi avete la verità in tasca, io, anzi noi perchè qualcuno li ha votati,non capiamo nulla siamo dei pescetti pescati all'amo dall'unto dal signore....
Siamo ignoranti perchè se uno non è allineato non capisce niente.
Vivo felice nella mia ignoranza guardando nell'acquario di sx dove vedo pesci altrettanto grossi.
Tanti cari auguri di buon natale e felice anno nuovo.

22 Dic 2005 | ore 11:38

Auguri anche a te Ugo

Viva le idee differenti, ma a proposito di verità in tasca, uno che definisce un "tumore" il leader dello schieramento opposto al suo, beh non si metta a fare lezioni di democrazia. E soprattutto non esordisca dicendo di essere "filo verità", quando poi è così nettamente schierato

22 Dic 2005 | ore 14:25

Se l'italiano non ha cambiato significati essere filo Berlusconi non significa essere lui,essere filo verità significa essere a favore della verità non incarnarla ne tantomeno ESSERE la verità.
Sul tumore era un esempio come un altro,forse sulle malattie ha ragione lei ne faccio ammenda...
Se le interessa voterei per un marziano ad aprile tanto che le offerte non sono di mio gradimento,ma piuttosto che rinunciare ad un diritto mi turo il naso e scelgo.

22 Dic 2005 | ore 14:53

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