15
Gen 2006
ore 19:38

Da Camillo a Camilla

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Camilla_Baresani.jpg

Camilla Baresani-Foto Panorama

E' una scrittrice ma non se ne parla qui per i suoi libri ma in quanto autrice di brillanti articoli sul Sole24Ore Domenicale che hanno come tema i ristoranti. Dopo Camillo Langone, Camilla Baresani.

La sua comparsa nel chiuso mondo delle casseruole e degli scribi delle suddette ha creato scalpore. Dico subito che a me piace, la leggo e trovo positivo lo spariglio, cioè che altri mondi contaminino il chiuso mondo del giornalismo enogastronomico.

Magari viene da sorridere quando si vede con quanta attenzione si fotografano i vizi nostri ma alla fine la critica va presa per il lato positivo e quindi tutto bene.

Tra l'altro la Baresani risponde alle mail dei lettori sul sito della Bompiani e io sono un attento lettore di questa corrispondenza che mi sembra si stia molto ingrossando e che mostra quanto ormai il Web sta cambiando i nostri rapporti.

commenti 16

brillanti articoli? veramente? Mi mette un dubbio...ora ci penso meglio, vado a rileggermeli. Però, detto così di prima impressione, non mi parevano così brillanti. Bellini, carini... ma brillanti è una cosa che si dovrebbe riservare ad un brillante giornalista, brillante scrittore. La Baresani non mi sembra. Certo che se facciamo la media di quello che c'è sul mercato...la Baresani spicca. Questo si. Comunque vado a rileggermi il tutto compreso la corrispondenza sul sito Bompiani. A presto!

16 Gen 2006 | ore 12:49

Confermo: brillanti, che raccontano in modo diverso un mondo un po' ingessato e autoreferenziale come il nostro. Ben vengano delle provocazioni esterne.

16 Gen 2006 | ore 14:44

Concordo Direttore. Il suo stile è sicuramente personale ed intrigante. Scrive molto bene ed evidenzia alle volte aspetti non strettamente culinari ma certamente interessanti.
Lo spaccato della Milano da bere disegnato nell'articolo sul Baretto è a dir poco fenomenale.

16 Gen 2006 | ore 15:40

Intervengo nuovamente perchè quello di Camilla Baresani, più che il caso di Langone, è l'esempio di un modo di vedere le cose diverso dal nostro, meno complice, più diretto. Anche io ci sono arrivato dopo una riflessione essendo stato visitato (e criticato) in quanto Città del gusto. Due o tre sue notazioni non mi erano piaciute ma a distanza di tempo le ho trovate se non giuste azzeccate dal punto di vista descrittivo.
Francamente dire che nel 2005 la novità è stato solo Massimo Bernardi (bravo) vuol dire che tutti gli altri sono entrati in punta di piedi, già dei Bruno Vespa mentalmente e non avendo ancora firmato nulla. E anche la mancanza qui di interventi sull'argomento sta ad indicare un po' di reticenza o molto disinteresse.
Ma in questo caso non sono proprio discorsi ombellicali :)

16 Gen 2006 | ore 16:52

Rieccomi. Sono andato a rileggermi la Baresani anche su Bompiani. A questo punto sono d'accordo anche io. E' vero che introduce un modo diverso di vedere le cose nel settore "un pò ingessato" (non lo conosco così bene dunque cito) e autoreferenziale. Ben venga la Baresani dunque! Approfondirò ancora. Saluti!

16 Gen 2006 | ore 18:29

E quelli entrati in punta di piedi chi sarebbero?

Io ho iniziato a frequentare questo "giro" lo scorso agosto, non so chi chi c'era già da tempo e chi no.
In ogni caso essere "già dei Bruno Vespa mentalmente" mi sembra terribile!

16 Gen 2006 | ore 19:58

Ho appena cancellato un intervento di Lagnese, come al solito offensivo e stupido.

16 Gen 2006 | ore 21:38

in effetti direttore hai citato l'anello mancante tra l'uomo e il nulla, addirittura più vicino al nulla che all'uomo

17 Gen 2006 | ore 18:53

La Baresani ... non è che diventerà come Raspelli che, quando era all'Espresso, bastonava gli alberghi che non avevano i tappini di plastica per chiudere le bottiglie del minibar? Ben venga un altro punto di vista!, ma non dimentichiamoci che in un ristorante l'importanza della cucina dovrebbe pesare almeno il 75% sul giudizio globale. Cosi' si rischia che il "peso" della cucina scenda sotto al livello che, a mio parere, già ora si aggira al 40%.

18 Gen 2006 | ore 23:04

No, non va bene, per http://www.peperosso.info/ bisogna parlare male della Baresani...chissà perchè?
Io avevo detto e dico che affermare di non essere professionisti del settore suona un po' come quando Berlusconi dice che non è un politico di professione (è così bugiardo che batte qualunque politico di professione!!!). Sarebbe parlarne male?
Io sono buono, caro Massimo Bernardi :))

19 Gen 2006 | ore 19:14

Silvio Berlusconi non è un bugiardo!!!!

20 Gen 2006 | ore 09:17

no, mica. Incredibile, c'è ancora uno zoccolo duro che crede nell'imbonitore del paese dei balocchi...

20 Gen 2006 | ore 14:59

Silvio Berlusconi è bugiardo oltre ogni accettabile limite.

20 Gen 2006 | ore 15:26

Silvio Berlusconi è bugiardo come qualunque politico con la 'P' maiuscola. E' la politica! Inoltre ha visto per molti anni la politica come mezzo per avere successo imprenditoriale; adesso da politico sa bene come trattare i suoi pari.

21 Gen 2006 | ore 17:09

Dire che la Baresani sia una scrittrice è come dire che Napoleone giocava al videogame! I suoi articoli possono anche essere fatti discretamente, ma l'articolo è l'articolo, il libro è altra cosa. Signori, si leggano i veri scrittori e ci si accorgerà che, almeno adesso, la signora Baresani è lungi dall'esserlo.

29 Gen 2006 | ore 13:50

La signora camilla baresani parla male di tutti e di tutto trovategli un fidanzato almeno si tranquillizza un pochino grazie

09 Giu 2012 | ore 15:48

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