16
Gen 2006
ore 22:45

Domande a bruciapelo

< >

I blog vi hanno rotto? E i blogger? E' successo qualcosa che ha cambiato il clima?

 

commenti 27

direi che ce ne sono molti di interessanti altri un po meno, ma credo che il bello debba ancora venire. credo

16 Gen 2006 | ore 23:07

I blog sono appena nati, se avessero già rotto sarebbe un dramma:-))

I blogger rompono? alcuni sì, ma non in quanto blogger, ma in quanto.....rompiscatole.
Nel senso che romperebbero anche se non fossero blogger ma altro

Certo, alcuni casi di ego ipertrofico ci sono. ma se non ci fosse una buona dose di egocentrismo non esisterebbero neppure i blog, penso

17 Gen 2006 | ore 00:48

D : - I blog vi hanno rotto?
R : - No, grazie a Dio sono ancora tutto intero

D : - E i blogger?
R : - Giusto, e i blogger? Ma chi ***** so' 'sti blogger? me lo chiedo continuamente pure io...


D : - E' successo qualcosa che ha cambiato il clima?
R : - Sì, il global warming

Facezie a parte, provo a dare il mio contributo. Sono un pigro e un 'buon ultimo' per vocazione nei confronti dell'innovazione tecnologica in generale, in consonanza con la mia sensibilità conservatrice (aka "Sindrome Jurassica") in tema di società. Ovviamente mi sono accorto dei blog solo quando qualcuno mi ha costretto a farlo, e avedone riscontrato la tendenza all'instabilità, l'esposizione costitutiva al rischio di degradare nel meteorismo; avendo verificato che non è uno spazio o un modulo comunicativo che permette di dare strutturazione e continuità nel tempo ad un discorso, se non restringendolo progressivamente ai pochi che continuano a rincorrere la propria discussione man mano che essa scivola giù giù nel passato remoto del blog - passato remoto che oggi si consacra non appena arriva il prossimo qualcosa-dì: settegiornievvia - dunque dicevo... mi sono perso... ecco... dicevo: mi sono perso il blog per strada.

Insomma, per me i blog sono troppo inclini o inclinati, come il famoso omonimo piano, verso il warholismo. Che ne possano essere la vittima predestinata?
In realtà penso di no, perché mi occupai di internet marketing, intorno al 1999; un epoca in cui questo a certi livelli intermedi di avanzamento del business significava sostanzialmente vendere siti web alle aziende ed integrarli con le (spesso ipotetiche) politiche di comunicazione, armonizzandole nelle (spesso approssimative) logiche di marketing dell'azienda cliente.
All'epoca avevo pensato che il vero business sarebbe potuto essere vendere siti personali da poche centinaia di migliaia di lire a milioni e milioni di persone anziché siti da diverse decine di milioni (ah... i margini di un mercato in pieno boom...) a qualche decina di migliaia di aziende. Ovviamente sbagliavo, perché oggi il sito personale è tecnologicamente alla portata di tutti, ed è praticamente gratuito, se non ci si può addirittura cavare qualche spicciolo.

Però rimane il punto, c'è sicuramente una grandissima potenzialità dinamica, di movimento, di happening, nella possibilità di esprimersi individualmente in una forma che rappresenti a piacimento la propria figura interiore, costruendone una esteriore che sia conforme a quella, senza dover passare alternativamente per gli strazi carnali, psichici e morali (nonché estetici...) della chirurgia plastica. Il punto è se poi servono o interessano a chi li potrebbe leggere, tutti questi ego traslati. Certo sì, in generale, ma non più di quanto, in generale, servisse o interessasse disporre di altre persone con cui parlare e interagire ogni giorno fisicamente, prima che esistesse il web e prima che si potesse pensare il blog personale. Alla fine, una volta saturata la proporzione critica fra guardanti e guardati, tutto torna ad assomigliare alla vita ai tempi della pietra.

Ho due occhi, un naso, una bocca e un blog, come tutti gli altri esseri umani normali. Avrò un certo numero di relazioni personali, più o meno dirette e superficiali, a seconda di quello che sono e di quello che ho da dire. Una vita normale, insomma.

Sicuramente, però, da bravo retrogrado conservatore buonultimo per vocazione, mi sono perso qualcosa di importante.

17 Gen 2006 | ore 02:07

Scusate, avevo dimenticato che come tutte le persone normali ho anche due orecchie, ma da buon enostrippato, io preferisco "sentire" con il naso che con le orecchie...

17 Gen 2006 | ore 02:12

Leggo blog e seguo blogger[z] da tempo. Diciamo anni, ormai, e non mi sono ancora stancato, anzi. All'accensione dell'amato compiùter apro i tre-quattro quotidiani del cuore, un paio di siti di controinformazione, Punto Informatico ma soprattutto una quindicina di blog (tra cui questo, ahem). Ci sono innumerevoli ottimi motivi per amare il bloggume, in tanti hanno elencato i perche'. La blogsfera (o blogpalla, vabbe') non e' meglio del resto dell'informazione in rete, e' alternativa, quindi da un punto di vista biecamente quantitativo e' una aggiunta, e' nuova abbondanza di informazione. E io non sono tra quelli che dicono "troppa informazione, uguale confusione". Amo i blog, amo la possibilita' di disintermediare l'informazione, adoro avere una chance, e potermela giocare. Cio' detto, come mai questo post? Perche' "clima cambiato"?

17 Gen 2006 | ore 08:11

io devo dire che..un po' si, mi hanno rotto. mi rompo anche un po' da sola, come blogger. piu' che altro non ho piu' voglia di andare in giro a cercare blog interessanti tra i migliaia inutili come il mio. forse ci sono da troppo poco tempo per capire se il clima e' cambiato o meno.

17 Gen 2006 | ore 09:33

il problema del 90 per cento dei blog è che iniziano con queste parole: trentadue anni, bilancia, milanese di importazione ma nell'intimo cittadina del mondo, lavoro di merda ma mille sogni d'oro, vorrei poter vivere a papete tra cocchi, cazzi e canne. cucino, vedo ggente e e il mio amico cuoco è il più bravo di tutti
morale: chissenefrega di ingenuità, rancori e confini vasti come il tinello di casa

17 Gen 2006 | ore 10:00

A me i blog non hanno rotto o per lo meno non tutti. Alcuni li trovo veramente molto interesanti, però come ha scritto Marchi anche a me non interessano quelli che veramente sono "vasti come il tinello di casa" e purtroppo mi pare che siano i più diffusi, forse anche perchè sono i più facili da fare.

17 Gen 2006 | ore 10:38

Weblog o sito personale, a cavallo tra un diario, un articolo di commento e una rassegna stampa, aggiornato tutti i giorni o quasi. dunque visto e considerato che di diario si tratta "o quasi " non vedo perchè possa parlar di sogni, cazzi canne e magari anche canguri. Noi ci chiediamo perchè Bonilli non scrive? Dopo qualche gg ci dice che ha il raffreddore: Muccapazza si scazza e per qualche gg non scrive ma poi eccolo dinuovo. Insomma davvero: chissenefotte si i confini son ristretti dal vivo ma vasti nei dintorni. Lascimoli così lasciamoli crescere. Che poi dai ci si diverte pure

17 Gen 2006 | ore 10:40

poi giusto per fatevi un giro qui
http://foodpornwatch.arrr.net/
have a good day niko

17 Gen 2006 | ore 11:15

Lasciamoli crescere, dice happycook, e probabilmente ha ragione, probabilmente siamo solo all'inizio di un fenomeno veramente epocale che cambierà nel profondo il modo di stare insieme e proprio questo scambio di opinioni ne è la prova essendo fino a una decina di anni fa impensabile.
Lo scambio di opinioni così serrato e così ravvicinato cambia chi lo fa e anche gli interlocutori. A me sicuramente il blog ha insegnato e sta insegnando tante cose, a cominciare dalla pazienza e dalla curiosità per le idee altrui, ma sento che sarebbe necessario mettere in circolazione anche idee concrete, progetti condivisi, servizi utili, trovando il giusto equilibrio dei costi, del dare-avere. In fondo io faccio l'editore e se potessi costruire qualcosa di bloggesco e leggero, leggero nella fattura, leggero nei costi ma utile come servizio avrei fatto il passo in avanti intelligente.
In fondo il blog bonilliano è uno scout che va avanti e cerca strade nuove con l'aiuto dei lettori che non sono i lettori passivi di un quotidiano ma interagiscono subito e questa è la bellezza dello strumento, questa è la novità del blog.
Chissà quante altre novità ci sono e non le vediamo ancora.
Comunque mi sembra positivo che la maggior parte alla domanda: i blog vi hanno rotto? rispondano no...ma...

17 Gen 2006 | ore 11:24

In linea di massima mi associo a quanto detto in particolare da Antonio e da Marchi.
Del resto però Internet è così, non solo riguardo i blog: di siti inutili, tristissimi, orribili ce ne sono un sacco. Forse la maggior parte. Ma con un po' di sforzo, si seleziona il meglio, e di solito ne vale la pena.

Non sono "i blog" o "i bloggers" in assoluto ad avermi rotto. Solo alcuni; ma semplicemente, li evito!
p.s Me tocca cavillare sulle generalizzazioni pure qui, se no poi...! ;-)

17 Gen 2006 | ore 11:27

Il passaggio più interessante credo lo abbia scritto proprio lei Direttore "A me sicuramente il blog ha insegnato e sta insegnando tante cose, a cominciare dalla pazienza e dalla curiosità per le idee altrui" e poi "ma sento che sarebbe necessario mettere in circolazione anche idee concrete, progetti condivisi, servizi utili, trovando il giusto equilibrio dei costi, del dare-avere. In fondo io faccio l'editore e se potessi costruire qualcosa di bloggesco e leggero, leggero nella fattura, leggero nei costi ma utile come servizio avrei fatto il passo in avanti intelligente."

Chapeau !

Vorrei solo aggiungere che il Blogmondo, almeno qui da noi, è solo agli inizi ma credo rivoluzionerà il modo di comunicare ed informarsi dei prossimi anni

17 Gen 2006 | ore 11:37

a me si, rompono, il piu' delle volte. E pure la maggioranza dei blogger. Ma come faccio a non leggerli? Mi perderei una parte della realta'... Al massimo posso sperare che il fenomeno "si evolva" o la moda passi. Perche' a questo livello [soprattutto nel nostro campo] possono essere odiosi come l'acne iuvenilis... con tutti gli aggettivi ad essa collegati. E anche le potenzialita' ovviamente...

17 Gen 2006 | ore 13:40

Invece è questa la grandezza dei blog, ascoltare cose minime che qualche volta racchiudono immensità ma anche banalità , cose di tutti i giorni, pensieri in sedicesimo e grandi pensieri. Ma anche un velo di solitudine da fracassare con la speranza d'un commento, un gesto che ti lega...chissà. Un attimo di coraggiosa incoscienza, per molti, credo...spero.

Da una magnifica poesia di Saba

"...immettere la mia dentro la calda
vita di tutti,
d'essere come tutti
gli uomini di tutti
i giorni."

17 Gen 2006 | ore 13:48

quello che mi sorprende è che molti di quelli a cui il blog non piace o non piacciano in generale sembra che siano obbligati a leggerli o a passarci. come dire "emilio fede è un leccaculo e mi sta anitpatico" e guardare il telegiornale di rete 4. La verità è che la curiosità e nell'animo umano. Alzi la mano chi non sfogli oggi, chi o novella duemila dal parruchiere : )))

17 Gen 2006 | ore 16:12

Credo che il mondo dei Blog sia un universo in pieno big bang che, come episodi analoghi del recente passato (radio, tv, digitale in musica, in foto), troverà alla fine un suo equilibrio sia tra i "produttori" che gli usufruitori.
I motivi sono diversi, in primis una evidente saturazione progressiva di consumatori che, comunque, nell'arco di 24 ore, gestiranno il loro modo di informarsi/comunicare con altre forme già entrate nell'uso comune (stampa, radio, tv, telefoni, etc.).
Quindi da novità a buon uso costante e quotidiano.
Credo che la la differenza sostanziale possa essere questa.
La possibilità di sparigliare più velocemente un mercato dinamico, laddove vi saranno meno rendite di posizione consolidate da un lato e dall'altro una maggior facilità, per le Start Up di porsi all'attenzione del pubblico, senza necessariamente stracciarsi le vesti con nudi in copertina o turpiloqui da tv più o meno generalista.
Certo che, per i Food Lovers e i Gentleman writers, si aprono belle ed interessanti prospettive.
Sararlo.

17 Gen 2006 | ore 19:24

I blog non esistono, direbbe il saggio. E nemmeno i blogger, se non come categoria generale (un altro esempio potrebbe essere "automobilisti").

Ormai, con questi numeri, non ha senso circoscrivere un "punto di presenza individuale" (e/o una storia intellettuale) in Rete cfome "blog" o "blogger". Oggi, la rete dopo i primi due milioni di blog, ha delle dinamiche sociali e relazionali. Non ci sono più fenomeni, ma uno statu quo. E se un determinato ambiente in Rete appare stantio, o lento, ha solo da cercarsi nuiove strade o stimoli. :D

18 Gen 2006 | ore 00:02

Caro Direttore,
pur non avendo molte conferme sul tasso di gradimento dei miei interventi su questo blog non posso non intervenire su questo argomento che diverte me almeno quanto Lei.
Ho iniziato a scrivere un blog tanto tempo fa, si chiamava come un gambero e raccontava della mia esperienza da stagista al gambero. Potrei vantarmi di averLa addirittura anticipata...
Tuttavia il gioco sta crescendo nonostante la mia sostanziale ignoranza in materia. Anzi colgo l'occasione per ringraziarLa perché molti suggerimenti su come usare un blog li ho rubati sicuramente alla sua esperienza e la sua curiosità. In ogni caso il mio blog sta crescendo (addirittura oggi sono citata sul blog di Bassolino) anche se comincio ad avere dei dubbi sui rischi demagogici del mezzo. E' per questo che ho chiesto a Garnieri- senza aver a dire il vero ricevuto ancora una risposta-cosa ne pensasse dell'ultimo intervento di Luttazzi sul suo blog
http://www.danieleluttazzi.it/
Rilancio con l'occasione la riflessione anche a Lei.
Cordiali saluti
La_Sposa

18 Gen 2006 | ore 09:31

Ho letto con interesse l'intervento di Luttazzi e ho seguito fin dall'inizio il blog di Grillo. Su e con Luttazzi mi trovo sostanzialmente d'accordo perchè di comici che diventano la voce della verità sono stufo.
Su Grillo il discorso è complesso: da un lato il blog è funzionale agli spettacoli e ne è una proiezione. Nulla di nuovo sotto il sole, Moore, per esempio, ha fatto spettacoli negli Stati Uniti e uno show televisivo che si vede in questi giorni sul canale Jimmy.
Il problema o la differenza, o dite come volete, è che Grillo è diventato ormai un soggetto politico a cui fanno riferimento migliaia di persone che hanno anche costituito dei punti di incontro, club o non so cosa per intervenire sulle principali questioni sociali.
Il blog non blog di Grillo è atteso ogni giorno da migliaia di curiosi, seguaci, semplici lettori, militanti, detrattori e dato il là con l'invettiva del giorno si scaricano le viscere contro Lunardi, il vino, chi ha i Suv, Berlusconi, la Cirielli, le autostrade, le ferrovie...ecc...è come un taxi di lusso, un tram nell'ora di punta con l'invettiva morale e a seguire i vari "non me ne parli signora mia...".
Molti degli argomenti fanno parte del libro nero che ha ogni italiano: che dire delle autostrade? e dei treni? molti altri fanno parte della visione del mondo che ha Grillo e che a quanto pare trova numerosi seguaci.
Il blog in tutto questo è uno dei mezzi per comunicare, come i palazzi dello sport o i teatri dove lui fa le sue serate.
I blog ai quali siamo abituati noi sono ancora relativamente delle piccole nicchie dove si tenta di ragionare e di incontrarsi. Attorno proliferano blog che nessuno legge e sono migliaia e blog del nulla che hanno molti frequentatori, come al bar, un modo per discutere del nulla e non sentirsi soli.
Questo blog non vuole curare la solitudine :))

18 Gen 2006 | ore 10:20

La Sposa, come ti preannunciavo via mail, ho difficoltà a farmi una opinione sul blog di Luttazzi e dovrei studiarmelo un po' (soprattutto perchè non l'ho mai frequentato).

Mi sembra, a naso, che come tutti i blog "monodirezionali" di personaggi celebri, non partecipi delle Grammatica della Rete e che quindi faccia meno notizia di un blog normale che chiude. Il protagonismo, la boutade demagogica non hanno tutto questo senso in Rete. Per quanto Luttazzi possa essere bravo, il fatto che decida di non giocare più e portarsi via il pallone non sposta di un punto la capacità del web di fornirci interazione, confronto e libertà di espressione.

Ricollegandomi anche al discorso di Stefano, vorrei citarvi una osservazione di Sergio Maistrello a commento di un'altra discussione:

"Il mio interesse a trovare un modo per filtrare "il meglio della blogosfera" c'è ma è puramente teorico. Mi incuriosisce il tentativo di oggettivare un criterio di selezione dei contenuti che è necessariamente personale e che si snoda in modo naturale all'interno del disordine funzionale di Internet. Di fatto, però, non ne avverto alcun bisogno reale.

Le amicizie e le cricche, con tutte le loro possibili degenerazioni (che ho l'impressione tu stia di molto sovrastimando), sono un criterio più funzionale di quanto sembri. Possiamo discutere sulle gerarchie di visibilità, ma io resto convinto che oggi, in Rete, se esiste anche una sola persona interessata a un determinato contenuto, questi prima o dopo sono destinati a incontrarsi.

Che poi i media mainstream premino le pernacchie rispetto ai contenuti meno scontati, è spesso un fatto. E, ti dirò: chissenefrega, a un certo punto. Non mi crea il minimo problema, finché gli spunti interessanti sono in grado di trovarmeli da me. "

L'originale è qui.

18 Gen 2006 | ore 13:00

Garnieri,
si ho capito che ti serviva tempo per rispondermi. Ho girato la domanda perchè volevo raccogliere alre opinioni in merito.
In ogni caso le risposte raccolte qui mi sembrano troppo liquidatorie. Si è vero Luttazzi è un comico e il ruolo ambiguo dei comici in questo momento in rete è stato in parte giustamente spiegato da Bonilli.
Eppure nelle parole di Luttazzi intravedo qualcosa di più di una semplice valutazione di parte del Luttazzi comico epurato e qualcosa di diverso da una polemica alla Travaglio, c'è a mio avviso una valutazione sul media blog -in senso alto oserei dire una riflessione sul" villaggio globale" sul condizionamento del media sul contenuto- che andrebbe approfondita.
Su altri siti oggi si discute di blog aperti e blog senza commenti, di blogger di sinistra e di destra, io nel mio piccolo partirei da queste scarne parole di Luttazzi per ragionare su autori/temi/commenti

18 Gen 2006 | ore 14:21

E' proprio la valutazione cui accenni, a mio modo di vedere, la parte debole. Legge la rete come se funzionasse allo stesso modo dei media tradizionali. :)

18 Gen 2006 | ore 16:36

Caro Garnieri,
ultima provoazione sperando che mi leggerai. Oggi leggendo la cronaca del corriere ho trovato una notizia divertente e scandalosa.
Ho pensato un attimo se e come pubblicarla. Il gioco è stato semplice ho linkato la notizia ho scritto due cavolate e ho aggiunto un manifesto di un film della intelligentissima imprenditrice Jessica Rizzo.
Non che di solito io scriva di cose più interessanti, anzi probabilmente molto noiose.
Certo che in poche di assenza (causa riunione di lavoro) ho appurato che sul mio sito c'erano stati ben 150 puntamenti (credo si chiamino così ma non sono sicura).
Ora questo gioco lo conoscono in molti (tv, stampa, etc...:) il Direttore di Studio Aperto Giordano ci sta costruendo una redditizia carriera a "Studio Aperto", per non parlare dei varietà di intrattenimento.
Ma quello che ti chiedo è: credi realmente che questo meccanismo di caccia al contatto sia così avulso dal mondo dei blogger (quelli seri ovviamente non questo demente mio), non credi che questa ambigua legge non condizioni in parte il contenuto?

23 Gen 2006 | ore 18:01

Welcome to our website for you World of Warcraft Gold,Wow Gold,Cheap World of Warcraft Gold,cheap wow gold,buy cheap wow gold,real wow gold,sell wow gold, ...Here wow gold of 1000 gold at $68.99-$80.99 ,World Of Warcraft Gold,buy wow gold,sell world of warcraft gold(wow gold),buy euro gold wow Cheap wow gold,cheapest wow gold store ... buy euro gold wow wow gold--buy cheap wow gold,sell wow gold.welcome to buy cheap wow gold--cheap, easy,wow gold purchasing.World of Warcraft,wow gold Super ...
We can have your wow gold,buy wow gold,wow gold game,world of warcraft gold, wow Gold Cheap wow, Cheap wow gold,world of warcraft gold deal,Cheap WOW Gold ...

Welcome to our website for you World of Warcraft Gold,Wow Gold,Cheap World of Warcraft Gold,wow gold,buy cheap wow gold,real wow gold,sell wow gold, ...
Here wow gold of 1000 gold at $68.99-$80.99,World Of Warcraft Gold,buy wow gold,sell world of warcraft gold(wow gold),buy gold wow lightninghoof instock Cheap wow gold,cheapest wow gold store ...
wow gold--buy cheap wow gold,sell wow gold.welcome to buy cheap wow gold--cheap, easy, wow gold purchasing.World of Warcraft,wow gold Super ...
Wow gold- Gold for buy gold wow lightninghoof instock EU-Server: ...wow Gold EU: starting from 84,99?; 3000 WoW Gold EU: starting from 119,99?. wow Gold- Leveling Services: ...
We can have your wow Gold,buy wow Gold,wow Gold game,wow gold, Cheap wow Gold, Cheap World of Warcraft Gold,world of warcraft gold deal,buy cheap wow gold,Cheap WOW Gold ...

Here wow Gold of 1000 gold at $68.99-$80.99,World Of Warcraft Gold,buy wow Gold,sell world of warcraft gold(wow gold),Cheap wow gold,cheapest World of Warcraft Gold store ...

11 Giu 2007 | ore 05:45

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed