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The most authoritative italian bloggers

Quanti blog di food & wine sono nati, cresciuti e migliorati in questo anno. Sembra lontanissimo il giugno scorso quando abbiamo fatto "Il blog si mangia?". Oggi ci sono ormai una serie di indirizzi "obbligati", che si vanno a leggere o anche solo a vedere ogni mattina quando si accende il computer. Uno, Peperosso, vero fenomeno mediatico dell'anno, sconta l'abbandono di Massimo Bernardi (dove sei Massimo? ma è vero che vai al Gambero Rosso?), il suo creatore, ma sono molti ormai gli indirizzi consigliati. Citandoli a memoria, senza un ordine, c'è Il gastronomo riluttante, curato dall'impertinente muccapazza: è un blog colto e che trasuda amore e passione per cucina e dintorni. Più asettico ma molto elegante è Il cavoletto di Bruxelles, opera di Sigrid, giovane belga rampante nel settore e che ce ne farà vedere delle belle.
Ma questi sono i vecchi, i "soliti" nomi. Guardiamoci attorno: si va dalla Piccola cuoca, in questi giorni a Hong Kong e Shanghai per lavoro (beata lei), a la Cuoca petulante, che di nome fa Petula, da il cuore è una frattaglia, a Pianogrillo, blog colto, bello, insolito perchè coniuga olio e musica (come gli invidio lo strumento apparso giorni fa), a Orizzonti del gusto, blog di desideri e sensazioni, tutti i desideri e tutte le sensazioni :) a Delicious di Lilli, nata a Genova e che vive nel Roero.
C'è poi fiordizucca, blog elegante e molto visitato e untoccodizenzero, anche questo elegante, pulito, divertente e Piperita The kitchen pantry, assolutamente da visitare. Qual è la caratteristica di questi e di molti ma molti altri blog: che ormai sono eleganti, ricchi di contenuti, sempre aggiornati e con un solo limite, che se fossero anche in inglese spopolerebbero nel globale Web.
Anche il vino non scherza, che dire di Fiorenzo e del suo Diario enotecario, un blog di un professionista appassionato, e poi Ziliani che da polemista obbligato diventa cronista senza padroni nel nuovo blog vinoalvino. e qui non si può non citare Semplicissimus di Antonio Tombolini, un aggregatore-piattaforma dove stanno aprendo bottega anche Adriano Liloni con Lancillotto , Trashfood di Gianna Ferretti e altri. Sempre di vino parlano Aristide e Lavinium rivista di vino e cultura online e poi Tigulliovino di Filippo Ronco e Mondosapore di Terry Hughes che da NYC parla, ora in inglese, ora in italiano, del nostro vino.
Insomma, questi sono solo alcuni dei molti che ormai operano quotidianamente in Rete e formano un circuito informativo, ma non solo, del tutto nuovo. In ognuno di questi blog trovate altri link interessanti che qui non ho citato per ragioni di tempo - sono lento e artigiano nel farmi da solo il mio papero di cui sono orgoglioso :)) - ma che spesso visito e comunque seguo con attenzione






Direi anche Happycook alias KitchenStories (www.kitchenstories.splinder.com) che, con la sua ultima iniziativa "live from the kitchen", sta divulgando "l'Open Source" gastronomico ...
Oops ! Sbagliato il link :-)
http://kitchenstories.splinder.com/
io trovo molto garbato e mai banale il blog di Elisa, le Curiosità Golose
soprattutto è fatto da una persona in carne e ossa, per qualcun'altro che hai citato ho il sospetto che siamo ormai allo pseudonimo usato da un team com'era Luther Blisset a livello libri
CAro Bonilli ti ringrazio per questa citazione.
Ti sò grande appassionato di musica, quindi molto gradita.
Lorenzo
Ho lasciato fuori dall'elenco molti blog che frequento e curiosità golose è uno di questi. Il fatto è che ormai l'elenco è lungo e non volevo fare una selezione valutativa, una volta tanto. Mi accusano di dare sempre i voti...:-)
a noi non ci piace esserci e basta, anche grazie al suo incitamento Bonilli. Magari l'inglese non è un problema. Lo è di sicuro creare un link che non so come si fa. Il tempo poi è pochino
Porca Vacca, in 2 giorni mi son beccato dell'impertinente e del saputello da due editori diversi.
Forse è il caso che inizi ad usare dei trnquillanti :-)
Anch'io mi associo al pensiero di Marchi, mi piace molto lo stile dei Elisa delle Curiosità Golose. Riesce sempre a non esser banale.
Ma capisco anche Bonilli. In meno di un anno il mondo della Food sfera è abbondantemente cresciuto e personanalmente credo che sia un bene per molti ma è difficle citarli davvero tutti.
Rispetto ai bloggers stranieri l'unico limite che abbiamo è la lingua e Alberto rimane ancora il miglior rappresentante della cucina italiana all'estero....almeno uno c'è!
Mucca
Wow, mi fai onore, grazie. E' un vero "labour of love."
Prometto di cercare di scrivere piu' post in italiano ma ci vuole piu' tempo (e i risultati sono, a volte, incerti, lo so...
Sto per svenire...
Grazie
Caro Bonilli, grazie per la citazione, assai gradita. Tutti i blog citati rientrano nel mio giro quotidiano. Certo ce ne sono molti altri. Il punto è : si, la blogosfera cresce e il suo / tuo appello è decisamente servito. Che dice/i, ci conosciamo di persona il 19 giugno ? Mi farebbe piacere.
Ringrazio Paolo Marchi e Mucca per le belle parole nei miei confronti, spero di non deluderli mai...un grazie anche a Bonilli che non mi ha citata, ma mi segue :)))
Alla lunga lista aggiungo il blog di Acilia
Ero io che ha scritto del "labour of love." Di nuovo, grazie da NYC.
Ehmmm....Che dire...:-)
Citata da Bonilli, un grande onore Stefano!!
Noi ce la mettiamo tutta!
La passione e l'impegno per gli amici foodbloggers sono reali, tangibili ed esplosivi!!
Il blog per me è stato un colpo di fulmine!!
Ed il fuoco non si è spento!!Sono sempre più innamorata..:-)
Continuate così ragazzi!!
Ad majora!
Opssssss...Grazie Bonilli!!
Elisa, non so come la pensa Marchi, ma per quanto mi riguarda non stare minimamente a farti problemi sul deludere o meno una persona.
Secondo me una delle caratteristiche più interessanti della blogsfera è il pensiero dell’individuo. Indipendentemente che possa piacermi quello che scrivi (nella forma e nei contenuti) se un giorno non dovessi condividere qualcosa che hai scritto non mi farei alcun problema a dirti quello che penso. E la stessa identica cosa mi aspetterei che lo facessi te.
Ritengo che il confronto sia la parte più interessante delle discussioni e non andrebbero mai represse per paura di deludere qualcuno. Anzi, appartenendo a quella categoria di persone che non ama lobby, alleanze o facili strategie solitamente mi fa apprezzare ancor di più il mio interlocutore che la pensa diversamente da me, perché le vere amicizie, anche se virtuali, si vedono proprio dal coraggio di confrontarsi quando due persone la vedono contrariamente. Poi è ovvio che entra in gioco l’intelligenza dei contendenti nel non prendersela.
E poi che barba che noia, che noia che barba se tutti la guardassimo sempre nella stessa identica maniera. NO! I Blog sono diari personali che devono mettere in evidenza l’unicità di pensiero, quindi ben vengano i confronti e gli scazzi. Quindi, con me no problem, per gli altri non so….
Mucca
Caro Bonilli,
grazie ovviamente per la citazione ma, visto che parlavi di blog e non di siti, il blog di laVINIum è Lavblog. Un blog decisamente aperto, per precisa scelta. Quindi non è strano trovarci di musica, cucina, vino, politica ecc.
Ringraziando Bonilli per la citazione, ne approfitto per ricordarvi che alcuni dei blogger citati si incontrano per parlare di blog e vino al prossimo Vinitaly.
Maggiori dettagli su www.aristide.biz.
Grazie e a presto.
E un posticino a violacea, venere, maestra zen, juliette e pepissima, la regina della pubblicità, glielo vogliamo dare?
grazie per la citazione, spero di poter fornire informazioni interessanti, anche aldila' della comune passione per il buon cibo e vino....
grazie di cuore!
volevo aggiungere alcuni blog che mi sembrano degni di interesse, violacea, venere,
maestra zen,
juliette, gaietta e
pepissima, ma sembra che con i link non me li accetta.
Ma da quando c'è bisogno dell'autorizzazione per pubblicare un post con link?
Va bene, allora lo metto così:
suggerisco di visitare (meritano la vostra attenzione) anche:
Violacea (http://violamelanzana.blogspot.com/), Venere (http://venereincucina.blogspot.com/), la mitica Pepissima (http://pubblivora.splinder.com/), Juliette (http://levisionidijuliette.blogspot.com/), Gaia (http://gaietta1.blogspot.com/) e Maestra Zen (http://maestrazen.blogspot.com/).
RoVino,
Da mai. Internet, citta' mondiale aperta!
T. Hughes
Il programma di sicurezza blocca molto spesso i link e solo se ci sono io in rete si possono sbloccare. Questo perchè nei mesi scorsi il blog è stato assaltato da siti porno e dintorni che mi scaricavano centinaia di post ogni giorno. Mi spiace del disguido ma vedo anche che la suscettibilità è sempre molto alta.
Scusami Stefano,
dovevo immaginare che c'era una ragione.
Ora ci sono fin troppi post miei.
Non ricapiterà.
prendo visione solo oggi, ieri sono stato tutto il giorno in Valtellina, della citazione da parte di Stefano Bonilli del mio nuovo blog Vino al vino.
Che dire ? Sono basito e piacevolmente stupito che il patron del Gambero sia stato tanto gentile nei miei confronti. Chapeau Monsieur Bonilli e grazie!
Franco Ziliani
che bella sorpresa!!
mi pare un regalo, grazie Direttore, un onore essere citata in mezzo a tanti BigBloggers.
però.....
non sono daccordo con Mucca ;-)
buon fine settimana a tuttiiii
Se continuate ad aggiungere dei link formiamo un elenco che pubblicherò su uno dei prossimi numeri del Gambero Rosso sotto il titolo
ITALIAN BLOG GENERATION
se poi i bloggisti invieranno una loro storia sintetica avremmo chiuso il cerchio :-)
Ripresa dall'emozione di ieri, forse riesco a lasciare un commento "intelligente"...
O forse no...
Mah, in realtà volevo solo ringraziare per l'onore di essere citata in mezzo tanti big, io che sono piccola piccola e appena nata...
Per la sintetica storia della mia vita da blogger, basta chiedere che io la mando!!! Gratis!!!
;-))
Piperita
Bonilli, dove bisogna mandarla la "storia sintetica" ? Qui come commento oppure ad uno specifico indirizzo email ? A presto, Filippo
Le sue sono Perle ai Porci, direttore, mi creda ;-)
http://blogs.simplicissimus.it/perle/2006/03/la_sbf_su_papero_giallo.html
Grazie Bonilli!che onore essere considerata tra i "Most authoritative italian bloggers"!:-)
Mandate l'indirizzo del vostro blog, mese e anno di nascita del blog, e una storia sintetica tra i 300/500 massimo 800 caratteri a
direttore@gamberorosso.it
Se vi sbrigate pubblichiamo prima dell'estate una bella mappa sul gambero rosso.
300/500/800 battute? Ammazza che miseria, ma costa così tanto la carta patinata? Per amor di Dio meglio di niente è ma francamente Marchi quando nelle NL presenta un blog, sta attorno alle 1200/1500 battute (spazi inclusi - esclusi).
La rivista le Vie del Gusto invece dedica ogni mese uno spazio per presentare tre blog ed anche li siamo sulla stessa lunghezza d’onda. A gennaio (2006) sul bar giornale è uscito un intero servizio sui blog. Tra i blog italiani c’erano segnalati il papero giallo e il taccuino di Franco (nella categoria dei giornalisti professionisti). Peperosso, il gastronomo riluttante, il cuore è una frattaglia e tirebouchon (nella categoria degli pseudo artigianali).
Forse, considerando che si tratta di una mappa che racchiude diversi blog lo spazio è particolarmente copioso….in effetti i link da segnalare sono parecchi.
Intanto ne approfitto per segnalare un blog che a mio avviso è poco linkato. Trattasi dello Spazio di Staximo:
http://lospaziodistaximo.blogspot.com/
Mucca
p.s.
Nelle storie che pubblicherete sono previste censure?
ehi ci sono anche io !!!! fate un salto ogni tanto anche da me e commentate !!! non sono permaloso , accetto anche le critiche !!! se si fà una guida dei foodbloggers italiani , sono ben felice di dare un mio contributo !
a presto
Ivano
la mia segnalazione è per http://www.meaculpa.it/
Caro Ivano, peccato che linkando il tuo indirizzo si arrivi nel nulla, almeno con Firefox che in dieci tentativi ! ha sempre risposto - tempo scaduto -
Leggetevi tutti gli indirizzi usciti in questo 3d e aggiungete quelli che mancano. Per mucca: il problema non è di censura ma di buongusto, il mio però :-) visto che voglio pubblicare i testi nel GR e non da un'altra parte. 800 caratteri sono tanto, se si scrive bene e ci si applica.
Proprio sullo 'scriver bene e sull'applicarsi' oggi mi interrogavo: quanto possiamo concedere ai blogger in termini di errori grammaticali e refusi? E' lecito aspettarsi un'attenzione particolare alla rilettura di ciò che si sta postando?
Ok ok, sono la solita rognosa... Non vogliatemene: è lunedì.
Che bella iniziativa! Ma non vedo ancora da nessuna parte citato il blog dei cuochi di carta, i mitici scribacchini...
Proprio sullo 'scriver bene e sull'applicarsi' oggi mi interrogavo: quanto possiamo concedere ai blogger in termini di errori grammaticali e refusi?
che sarebbe come dire "quanto possiamo concedere ai cuochi giovani di piatti fatti con sciatteria?"
siamo in italia e ho si conosce l'italiano o diventa un blog barzelletta, magari curato con passione ma con l'handicap. io credo che quando si parla di cose fatte bene e curate, ci debbano essere l'educazione, il rispetto e anche sapere che po' non si scrive pò, altrimenti si resta a livello di corrida jerryscottiana che non credo sia quello che interessa ora al direttore
800 battute non sono moltissime ma possono bastare per una prima impressione.
Adoro i blog perchè senza limitazioni od obblighi di aggiornamento.Fai quello che più ti piace in assoluta libertà o competizione.
Stefano sei un grande, continua così!
@oloapMarchi. una lezione sulla grammatica e poi usciamo con gli svarioni? "siamo in italia e ho si conosce l'italiano......" ha trovato gli errori o le serve un aiutino?:-)
eh paolo..... speriamo che io me la cavo ne'?
ah ah ah
meglio tardi che mai. ultima!
grazie :)
Gentile Bonilli , grazie per aver tentato di visitare il mio blog e mi spiace molto ma proprio in questi giorni ci sono stati problemi con il server , adesso invece dovrebbe essere tutto a posto e funzionare bene
a presto
Ivano
sorry per il refuso, era ovviamente un lo, però è vero che molto di quanto leggi in rete è sconclusionato, sgrammaticato e via così. E il solo fatto che si possa pensare di essere blogger e non sapere l'italiano è avvilente, dovrebbe essere la base a prescindere dal mestiere che si fa, invece...
Per una volta, gli ultimi non saranno i primi, bensì quelli che hanno problemi di conessione... :-)
Aggiungerei:
http://pastrychefmadprof.blogspot.com/
http://schiacciataecaffellatte.blogspot.com/
http://pesopiuma.blogspot.com/
@paolo: ma come la vogliamo mettere con quelli che stanno in italia e che non conoscono l'italiano? .. mando una foto??
(ma la papera si è mangiato il mio comment?? ;-)
Insomma, dicevo: gli ultimi non saranno i primi bensì quelli che hanno problemi di rete (leggo solo ora)
@marchi: ma, come la vogliamo mettere con chi sta in italia e non sa l'italiano? o piuttosto: mando 'na foto? :-)))
Sono entusiata del fatto di essere riuscita, con i miei post, a soddisfare "tutte" le sensazioni e i desideri...
è proprio questo lo scopo del mio blog
Grazie
A Paolo Marchi, che ha perorato in difesa del buon uso della lingua italiana: qualcuno si tronca davanti a altro e si elide davanti a altra!
Qual è si scrive così, un uomo è senza accento e un'anatra con l'accento. Io cossi è un verbo interessante e la consecutio temporum un bel mistero. Per non parlare dell'uso dei congiuntivi.
accento o apostrofo?
:-O))
io cossi per una mia coetanea .....
Ok, non avrei voluto farlo notare per non essere considerata la solita "pitichina", ma visto che si parla di errori grammaticali e che si auspicava, nei primi commenti, l'uso della lingua inglese per i blog italiani, sarebbe bene imparare innanzi tutto la propria lingua (almeno lo sforzo di rileggere cio' che si scrive si puo' fare, no?) e cercare quanto possibile di apprendere almeno l'inglese. Detto questo: "Italian" is with the capital letter in English.
P.S. cio' e puo' sono scritti con apostrofo perche' uso la tastiera americana :-)
Bene Elisa,
hai messo in evidenza che non sempre si sbagliano certe parole perché non si conosce l'italiano, ma anche il tipo di tastiera fa la sua parte.
Ciò non toglie che effettivamente sono in molti a non conoscere bene l'italiano e le recenti cattive abitudini di abbreviare con sigle o di sostituire lettere (ad es. che con ke), non aiuta.
Beh, Roberto, errori tipo "daccordo, qual'è, pò, stà, fà, quì, quà, un'altro" oppure, per spostarci nella consecutio temporum "se volevo, lo facevo" (tanto per fare un esempio), entrati ormani nell'uso comune, non dipendono certo dalla tastiera (anche le accentate possono essere mappate, come vedi: avrei voluto soltanto evitare di compilarmi due file ed usare le combinazioni di tasti :))
Per ciò che riguarda la grafia, possiamo dire che si sta modificando in relazione ai suoni, allo spazio ristretto degli sms, alla velocità della comunicazione nelle chat, è una vera e propria evoluzione linguistica; ciò non toglie che io detesti certe forme grafiche tanto da non usarle mai...nemmeno negli sms.
Elisa, anche se la questione è un po' controversa, nella lingua scritta, la forma eufonica ed andrebbe usata solo davanti alla vocale e (Manzoni).
miiiii!....ma cos'e' l'accademia della crusca elevata alla terza potenza?
ragazzi la scrittura in internet e' fatta di getto velocemente puo' succedere di fare qualche piccolo svarione, io guarderei piu' al succo del discorso....si rischia di concentrarsi sulla forma piu' che sul contenuto....
suvvia !.....perdindirindina
Giovanni, questione controversa appunto. L'eufonia non è altro che l'accostamento armonioso dei suoni; la congiunzione "eufonica" ed evita un cacofonico iato tra due vocali ecco perché l'uso è stato esteso ben oltre le affermazioni del Manzoni e del Migliorini. La congiunzione od è, invece, obsoleta.
Adriano, si leggono anche brutti contenuti esposti in forme pessime ;-)
Estasiato da cotanto sapere, vi leggo, e sogno :-)
...perchè nel nord Italia si usa il passato remoto quasi esclusivamente per eventi storici lontanissimi? Qualcuno per caso lo sa?
Non capisco se ha a che vedere con i dialetti, se abbiamo un senso del tempo diverso o se siamo solo mediamente più ignoranti...
Scusatemi: ho sollevato un vero vespaio.
Colpa dell'ennesimo UN'ALTRO comparso in qualche post, ho pensato: se continuo a vederlo scritto, finisce che il mio inconscio si convince della correttezza dell'apostrofare e mi impone di farlo mio malgrado. Solo che io uso la scrittura per lavoro e se mi lascio andare a un errore del genere vengo licenziata nel giro di 3 ore.
Se è per questo, caro Gumbo, al sud si usa il passato e il trapassato remoto per avvenimenti accaduti magari ieri.
Sulla congiunzione e sostenuta dall d, ritengo che sia una questione di abitudine. Infatti verbalmente si usa assai meno. Personalmente tendo ad usarla ancora solo quando seguita da un vocabolo che inizia per "e". Ed è quindi giusto.
"Ed anche a me", non ha alcun senso, neanche dal punto di vista fonetico, anzi, appesantisce la frase.
Ma in fondo, sapere l'italiano, oltre a un dovere è anche un piacere.
no, niente....cioè...volevo dire che...
questo è il frequente incipit di chi interviene nel corso di una riunione: è l'italiano parlato!
Elisa, invocando un analogo e ugualmente vago principio di eugrafia, perché non scrivere anche qual'è?
Scusate, a parte il fatto che da oggi ho paura a postare qualsiasi cosa e a commentare (farò passare tutto al vaglio di 10 correttori di bozze prima di avere il coraggio di scrivere qualcosa! ;-)), ma i refusi, e alle volte anche degli errori madornali, appaiono sui maggiori quotidiani italiani, in articoli di fior fiore di giornalisti...
A quanto pare tutti i blogger in circolazione sono iscritti all'albo o membri dell'Accademi della Crusca... Io no...
Io bloggo perchè mi diverto... E da oggi mi diverto un pochino meno...
Giovanni, ho l'impressione che ti stia arrampicando sugli specchi :)
Se vuoi l'ultima parola posso dirti che hai ragione, ma vorrei farti notare che, mentre sulla questione dell'eufonia molti dizionari accolgono l'uso di ed/ad davanti a vocali di suono diverso (anche tu hai affermato che la questione è controversa), il "vago" concetto dell'eugrafia non ha riscontro; ovviamente potrei sbagliare: se mi fornisci delle prove bene, se trattasi di tuo capriccio non gli si può dar credito.
Piperita, credo che la maggior parte di noi abbia almeno un diploma di scuola media superiore, vale a dire tredici anni in cui lo studio della lingua italiana dovrebbe essere fondamentale, visto che si tratta della madrelingua. Non prendo in considerazione gli studi universitari perché non sempre sono a carattere umanistico. Ai "fior, fior di giornalisti" non si perdona l'errore da matitone blu, ma nessuna persona, che abbia compiuto un certo percorso di studi, dovrebbe sentirsi inferiore (o giustificata ;)) rispetto a chi fonda la propria professione sull'uso forbito della lingua. I refusi sono una cosa, l'errore come svista si riconosce, ma per quel che mi riguarda quelli reiterati offendono soprattutto chi li commette perché anche curare il modo di esprimersi fa parte del bene che si vuole a se stessi.
Poco tempo fa ho avuto modo di parlare di blog con uno scrittore: era alquanto disturbato dalla proliferazione degli errori linguistici. A mio avviso dai blog si delinea l'immagine di un popolo ignorante e con questo non voglio dire che io non commetta errori o non abbia dubbi, ma in tali casi aprire un dizionario o consultarlo online non mi disturba. Non mettiamo sempre di mezzo l'Accademia della Crusca (uffa) che non c'entra niente con l'amore per la propria lingua, come non c'entra niente il divertimento: a me ha fatto morire dal ridere Juliette con i suoi due interventi al quanto ironici e leggo volentieri i blog senza errori. Io mi sono inserita nel discorso solo perché si parlava di blog in inglese: come si può pretendere di scrivere in un'altra lingua quando non si conosce nemmeno la propria?
Elisa, hai ragione tu, è tutto alquanto controverso: secondo Franco Fochi, si deve scrivere qual'è e tollerare l'arcaismo qual è, mentre, secondo l'ordine dei giornalisti, la d eufonica dovrebbe usarsi soltanto nell’incontro di due vocali uguali, con l'unica eccezione di ad esempio. Mi taccio, sto annoiando anche me stesso.
A te il mio plauso, Giovanni, sulla noia dell'argomento sono daccordo...d'ora in poi eviterò l'arcaismo "d'accordo", accogliendo le numerose "eccezioni" dei più, del resto Franco Fochi ha fatto proprio così: un bel giorno decide che la forma corretta "qual è" è arcaica perché tutti sbagliano a scriverla.
Vale se mi linko da sola? http://passonecucina.blogspot.com
E' da poco che sono entrata a far parte di questo mondo che già adoro moltissimo, se volete venire a trovarmi sapete già dove trovarmi, baci
Maria Giovanna
P.s.
E' bella l'idea della mappa dei fodd blogger, quasi quasi la mando un email.........
Caro sig. Bonilli non è stata più pubblicata la mappa dei foodblogger?