24
Lug 2006
ore 12:27

C'era una volta il piatto tondo

< >

piatto_tondo.jpg


Che fine hanno fatto i piatti tondi?

Lo Strega (inteso come premio) Veronesi dice in un'intervista che apparirà nel gambero rosso di agosto che non ne può più di andare al ristorante e trovare piatti rettangolari, romboidali, a forma di trapezio e mai tondi. Quella dei piatti tondi è una battaglia anche di Camillo Langone che lamentava la nuova mania dei ristoratori, succubi di designer e architetti, di servire le varie portate in piatti di tutte le forme eccetto che tondi.

Tondo è bello? Che ne dite? 

commenti 14

tondo e' bello..mi ricorda un seno perfetto....
tondo e' bello e' la perfezione infinita del rincorrersi di una curva....
tondo e' bello, la scarpetta e' piu' omogenea.....
w il tondo......

24 Lug 2006 | ore 13:04

intanto complimenti per aver scelto una ceramica faentina come esempio :-)

anch'io preferisco i piatti tondi, ma non mi faccio alcun problema se al ristorante mi danno piatti quadri o triangolari

24 Lug 2006 | ore 14:15

Non è importante la forma del piatto ciò che più interessa è il suo contenuto e questo concetto dovrebbe valere per qualsiasi ristorante e indipendentemente dalla “fascia” che li propone.

L’estetica del piatto e della vivanda, gli schizzi di salse, le porzioncine ed il pressante “tutto bene” da parte del personale di sala, vanno bene per un certo tipo di ristorazione ma non si tratta di dogmi che possono essere adottati da tutti i ristoranti.

Nel mondo della ristorazione ormai c’è troppa confusione.
Sono confusi i giovani ed emergenti chef che nell’attesa e speranza di essere incoronati come nuovi big dell’alta cucina adeguano il proprio regno ai principi assoluti dell’alta ristorazione.
Sono confusi i clienti “normali e quelli riluttanti” che nei principi assoluti del bello è anche buono, se non trovano sul tavolo appetizer e piccola pasticceria, gli schizzi di salse, le porzioncine ed il pressante tutto bene, non considerano l’esperienza gastronomica degna di nota.
Sono confuse le guide gastronomiche che per anni hanno spinto e “imposto” un certo tipo di esperienza gastronomica omologandola da nord a sud.

24 Lug 2006 | ore 14:19

mi sembra veramente un non-problema: meglio tondo o di desing?
dipende! perchè deve esserci una risposta unica?
le stoviglie devono essere coerenti con tutto il resto

a me piacciono molto le stoviglie con forme e colori inconsueti; non me le aspetterei in una trattoria tradizionale, dipende dal tipo di ristorante e di cucina e stoviglie stupende non possono giustificare una cucina che non è buona

mi piacciono le stoviglie modernissime e le ceramiche di Vietri fatte a mano....
mi piacciono anche le apparecchiature diverse per ogni commensale, i servizi diversi a seconda delle portate

divertenti alcune proposte spagnole (es. da Berasateguy un contenitore rettangolare, con fondo inclinato che nella parte alta aveva il foie gras e sotto il "brodo")

l'importante però è non dimenticare che le stoviglie devono valorizzare quello che c'è nel piatto e non viceversa

anche a casa mi diverto a giocare con le stoviglie, quando ho ospiti; a volte la creatività ti viene.... quando hai finito le fondine e il baccalà lo metti nella tazzina del caffè

24 Lug 2006 | ore 14:29

A me sembra che i piatti quadrati o rettangolari siano più funzionali per la presentazione delle pietanze. A parità di superficie, infatti, lo spazio disponibile è superiore e utilizzabile in modo più razionale.

Credo sia questa una delle ragioni che hanno portato all'abbandono del piatto tondo.

24 Lug 2006 | ore 14:43

io non vedo comunque tutto questo abbandono del piatto tondo; mi sembra una questione un po' pretestuosa......

24 Lug 2006 | ore 14:45

Viva l'Italia, il pesce cotto, e il piatto tondo.....

Ad Majora

24 Lug 2006 | ore 14:46

….non credo che la forma del piatto fosse l’oggetto da discutere quanto una metafora per parlare d’altro….

24 Lug 2006 | ore 15:02

... sinceramente e personalmente , il piatto di forma geometrica originalmente fantasioso non mi dispiace . Chi ama il tondo in maniera fondamentalista , nutre in sè il germe della tradizione un pò noiosa , quella legata all'immobilismo e al ripetersi di una cosuetudine tranquilla ma statica ... il cibo non è solo riempirsi lo stomaco ma anche lo stimolo di tutti i sensi? E perchè non quello di sorprendere con gli accostamenti inediti , con l'integrazione fra contenuto e contenitore , con le linee a volte spezzate a volte imbizzarrite ? Certo ,la preparazione culinaria non è un acquerello o un opera di design , per cui i sensi principali deputati alla degustazione vanno poi soddisfatti in maniera tradizionale , però la sinergia occhio-naso-palato si può ottenere anche rendendo complementari le sfumature che uniscono i tre parametri sensoriali che li sottintendono . Dico ciò non solo per la forma geometrica su due dimensioni , ma anche su quella tridimensionale , perchè la profondità del piatto , assieme al suo valore assoluto , a volte mi dà un senso di vertigine . Per fare un esempio , la lasagnetta di trigliette di scoglio del Fulvio nazionale , splendido affresco su tre dimensioni dove il contenitore ha una sua funzione non solo celebrativa ma anche di complemento strutturale ...

25 Lug 2006 | ore 17:14

Sono d'accordo con vinogodi, se devo pensare a qualche cosa che rompe col piatto tondo senza alcuna soggezione e porta il mix contenitore-contenuto al suo massimo livello penso la lasagnetta di Pierangelini in "piatto" di Bernardot, linea casa e non ristorazione.
Siamo al massimo così come per altri piatti dello stesso cuoco che li sceglie insieme a Emanuela: gusto, cultura, ricerca.

25 Lug 2006 | ore 18:03

A Veronesi gli ridiamo il commodore 64. Anche il pennino e l'inchiostro se vuole. La democrazia sta nell'alzarsi dal tavolo se il piatto qudrato non piace e andarsene dove ci sono i piatti tondi. La cucina come la scrittura è in evoluzione. poi qualcuno la chiama involuzione e magari qui nessuno scrive "bene" come Manzoni o Dante. Ma c'è Mozart e Fabri Fibra e tutt'e due fanno musica. Diversa, distante e distinta. DDD. Ognuno sente quel che vuole, mangia come vuole e si smettesse di alzare il tiro sul mondo del design, dell'architettura,della moda che influenza la cucina. Ognuno segue quelle che sono le sensibilità culturali e intermittenze del cuore. Ma per favore alziamo il livello della tolleranza. Non credo esistano confusioni. Ci si passano informazioni e ognuno raccoglie quello che è in grado di capire e fare. Non tutti fanno cucina molecolare. Ma nessuno puo' fare a meno del forno a convenzione in cucina. O dell'abbattitore. Almeno se si hanno ristoranti con 100 coperti e non 30.
Lapiccolacuoca

25 Lug 2006 | ore 23:25

... una piccola curiosità , per chi lo conosce meglio di me ... ho letto il sito di Camillo Longone ... ma è proprio così o ci fa? ...

28 Lug 2006 | ore 08:30

Tondo e' molto bello-
Ma bisogna evolversi nelle forme rotonde creando nuove sinuosita' del piatto.
Esattamente come si fa con le altre forme-

18 Ago 2006 | ore 17:36

di piatti ne vedo tanti e quello per eccellenza è tondo. Lo è per natura...da quando è nato. Le nostre pietanze sono nate per essere gustate / consumate in piatti tondi. Sono ammesse le contaminazioni (questo è ovvio e pacifico) ma la nostra tradizione non deve essere messa da parte per divagazioni sul tema che lasciano il tempo che trovano. Evviva il servizio di piatti della mamma / nonna!!

24 Ago 2007 | ore 23:21

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed