24
Ago 2006
ore 18:53

L'asso di picche

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Michelle_Pfeiffer2.jpgPensare positivo. Sta per iniziare l'anno nuovo. Non per tutti, forse, ma per chi fa editoria il ritorno dalle vacanze vuol dire l'inizio del nuovo anno, in questo caso del 2006 sconfinante nel 2007 inizio estate.

Il Gambero Rosso compie 20 anni, è un bel traguardo. Anche la guida Vini d'Italia compie 20 anni. Faremo festa. Poi ci sono altre novità editoriali targate GR ma in autunno il vero scontro sarà sul terreno delle guide dei ristoranti perchè il Gruppo Espresso-Repubblica calerà l'asso di picche, ovvero venderà la guida dei ristoranti abbinata a Repubblica. E noi? Ci spianeranno o il pubblico fedele non ci abbandonerà? E chi compra per la prima volta una guida ne comprerà anche altre? Si allarga il mercato oppure si restringe? Chi ci perderà, noi o la Michelin che vende più di tutti ma è in continuo, inarrestabile calo?

Post Scriptum: Perchè Michelle Pfeiffer? Perchè è bella. Pensare positivo :-)

commenti 15

Magari la guida dell'Epsresso ha scelto questa nuova politica, perchè per primi voi avete deciso di svendere la vostra guida allegandola al Corriere della Sera la scorsa primavera...
A me, fedele acquirente da diversi anni, un po' diede fastidio.

25 Ago 2006 | ore 10:14

Io compro la vs guida ogni 2 anni xche' comunque ritengo il mercato della ristorazione piuttosto lento (anche nelle recensioni). Devo dire che + volte l'ho monitorata c/altre sui ristoranti che conosco: il giudizio e' che il vs prodotto e' superiore
anche se a volte un po impreciso

25 Ago 2006 | ore 18:42

Sperando che l'Innominabile odiatore di Pierangelini non venga a perseguitarmi anche qui, fuori dal manicomio del forum, provo a scrivere una commento.
Quando l'enogastronomia non mi interessava (neanche tanto tempo fa), questo è ciò che pensavo del mondo delle guide:
- la Michelin, quella "storica" e più famosa è quella che che usano le persone antiquate, gli amanti del lusso ostentato, quelli che badano alle forme e non alla sostanza. Inoltre la tengono in macchina i professionisti in trasferta con rimborso a piè di lista. Io non rientro in nessuna di queste categorie, quindi non la comprerò mai perchè tanto i suoi criteri non corrispondono ai miei.

- il Gambero Rosso: per descrivere un ristorante che propone una cucina non scontata, di qualità, bada più alla sostanza che alle fregnacce, dà importanza al piacere del gusto e ha un nonosoche di alternativo (rispetto all'istituzione Michelin), dicevamo "E' un ristorante alla Gambero Rosso". Non so precisamente come si sia formata quest'idea...ma quando ho deciso di comprare una guida io ho scelto questa perchè mi sembrava più vicina al mio modo di vedere.

Quella dell'Espresso - visto il nome e l'indefinita (per me) filosofia di fondo..ehm...pensavo fosse una robetta come i fascicoli che danno in omaggio i giornali o le riviste di tanto in tanto. Poi ho scoperto che è una delle guide storiche; la rispetto ma continuo a non sapere/capire quale sia la filosofia di fondo. Due guide ai ristoranti sono troppe per me che non vado 10 volte alla settimana a mangiare fuori.
Quindi io comprerò la stessa dell'anno scorso. Tra l'altro mi piace l'idea del DVD che a quanto ne so nessuno fino ad ora ha replicato...

25 Ago 2006 | ore 21:21

ho sempre comprato la guida del gambero; in ogni località dove mi reco per lavoro o vacanze è sempre un valido riferimento per non prendere "sole". non ho mai avuto delusioni e ho smepre scoperto nuovi posti da assaggiare. certo compro leggo e consulto anche altre guide ma devo dire che sono meno affidabili e forse come dice qualcuno badano meno al gusto al teriroio e alla creatività della cucina
quindi resistere, resistere,. resistere.

26 Ago 2006 | ore 09:57

Che un vecchio appassionato come Solarolo dica che abbiamo svenduto la nostra guida al Corriere della sera fa torto alla sua intelligenza e ai suoi sempre puntuali e appassionati interventi. Quando in primavera il Corriere ci ha proposto di allegare al quotidiano (90 centesimi+12,50 euro) l'edizione 2006 abbiamo valutato che il mercato della guida era ormai esaurito e che con questa nuova iniziativa avremo raggiunto lettori che altrimenti non ci avrebbero acquistato.
Penso con l'acquolina in bocca cosa sarebbe accaduto se noi avessimo venduto la guida 2007 allegata al Corriere della sera in contrapposizione con quella dell'accoppiata Repubblica-Espresso. Certamente a soffrirne sarebbe stata prima di tutto la Michelin, in continuo calo ma sempre leader del settore, e la cosa non mi sarebbe dispiaciuta perchè amo la competizione e la concorrenza ma non una guida eterodiretta dalla Francia, una guida che assegna ai ristoranti italiani un numero ridicolo di tre stelle per puro sciovinismo, perchè i francesi temono di più la cucina italiana della spagnola. Detto questo leggo con piacere gli interventi che ci sono stati ma non posso non dire che se solo coloro che leggono ogni giorno questo blog comprassero la guida dei ristoranti, nonchè il mensile Gambero Rosso, come editore ne sarei sommamente contento. Ma non è così, tra l'interesse per un argomento e l'acquisto ce ne corre, e per questo motivo mi preoccupa l'accoppiata Repubblica-Espresso, perchè o uno è fidelizzato oppure l'aver comprato una guida per curiosità, di impulso o perchè costa meno porta ad escludere un secondo acquisto (parliamo del grande pubblico di quello che fa i numeri).
E le guide Ristoranti d'Italia e Vini d'Italia viaggiano, per fortuna, nel segmento grandi numeri, tra le 40.000 e le 80.000 copie e questa iniziativa si presenta come un attacco frontale alla Rossa da un lato e a noi, piccolo-medio editore, dall'altro. Quando parlo di attacco intendo un attacco commerciale, del tutto legittimo e che fa parte delle regole del gioco. Per questo motivo cerco alleati e questi possono essere solo i lettori. Appuntamento, quindi, al 16 ottobre e questa volta l'elenco delle tre forchette sarà una sorpresa.

26 Ago 2006 | ore 12:45

...e nel 2007 ci sarannno tre tipi di abbonamento al Gambero Rosso: normale, speciale e militante! :-))

27 Ago 2006 | ore 10:36

... militante no, ma da lettore attento, questo si, perchè vi assicuro che scontrarsi con i giganti può anche essere bello e gratificante ma poi bisogna guardare i conti e allora si scopre che fare un'attività imprenditoriale vera in Italia è ancora difficile, quasi impossibile.

27 Ago 2006 | ore 11:15

Strano però che nessuno scriva. E dire che se cerco di postare mi dà persino un errore "Too many connections"?!!!
Di solito un po' di gente si accanisce sull'argomento guide...sarà Michelle Pfeiffer che non piace ai lettori (noi lettrici, ho già notato, non siamo state considerate neanche un po')
:-(

29 Ago 2006 | ore 16:51

Strano??? Ma del tutto normale che nessuno scriva perchè nessuno ha capito bene cosa può significare una guida che esce in abbinata con Repubblica a 12,90 euro. Io sono costretto a fare i conti perchè faccio anche l'editore :(

29 Ago 2006 | ore 18:51

Non mi sembra difficile da capire. La maggior parte della gente che conosco non sembra ragionare prima di scegliere; rimbalza da una cosa all'altra, senza saper spiegare perchè, seguendo ciò che fanno le persone che frequenta o quelle di cui sente parlare in TV. Oppure fa la cosa che necessita il minor sforzo possibile - ad esempio "scegliere" la guida che si trova a fianco della pila dei quotidiani mentre passa dal giornalaio (in libreria, la media degli italiani difficilmente ci transita).
Non è più o meno questo, il problema?
Però...ehmm...non suona tanto "ottimista"; magari quelli che non dicono niente, al momento di decidere scelgono consapevolmente, daai...

29 Ago 2006 | ore 20:30

... ma si, daai...

30 Ago 2006 | ore 11:41

Vi sembra una lamentazione perchè l'espresso-guida esce con Repubblica?
Qualcuno l'ha letta così ed è uno sciocchino. Mi pongo solo il problema di cosa cambierà perchè è la prima volta che viene fatta una scelta commerciale di questo tipo, la prima volta, credo, al mondo e quindi gli effetti vanno molto oltre lo scontro con la nostra guida ma fanno intravedere la crescita continua degli allegati, dei prodotti che si acquistano abbinati a un quotidiano che, in questo caso specifico, sono prodotti nuovi e che scelgono un canale commerciale di massa, edicola+quotidiano, fino ad oggi mai usati.

01 Set 2006 | ore 12:29

Caro Stefano,
ho rispetto per i blog e per coloro che li animano, anche se per deformazione mentale (vecchiaia?) non li frequento.
Mi sono stati segnalati e ho letto la tua nota riguardante la diffusione delle nostre Guide e i successivi interventi.
Posso precisare e commentare?
1) La decisione di diffondere la Guida Ristoranti e la Guida Vini (non solo Ristoranti quindi) opzionali sia con Repubblica sia con L'Espresso, è una scelta di marketing dettata dalla convinzione che nel nostro settore esistano spazi importanti da acquisire per opere serie e professionali.
2) Non c'è la minima volontà di scontro con il Gambero Rosso nè, tanto meno, con Michelin che è prodotto diverso dai nostri, con target in larga misura non coincidente con quello dei nostri e vostri lettori. Resto convinto che anche in questo segmento di mercato editoriale più c'è qualità più tutti possiamo crescere, senza sottrarre lettori gli uni agli altri ma attraendo nuovi lettori: un autentico amateur senza pregiudizi e "curioso" non può fare a meno di leggere sia le vostre Guide sia le nostre, libero poi di sentirsi più vicino alle une o alle altre.
3) Le nostre Guide non saranno affatto svendute a 12,90 euro: siamo editori, sappiamo quanto costa fare (bene) una Guida, non ci interessano operazioni di dumping, semplicemente riteniamo di poter promuovere meglio le Guide beneficiando della "potenza di fuoco" delle due testate leader del Gruppo.
4) Invito Gumbo Chicken a sfogliare con attenzione e senza preconcetti la Guida dei Ristoranti dell'Espresso soffermandosi anche sulle introduzioni: credo che in questo modo gli sarà più chiara quella "filosofia di fondo" che dichiara di non cogliere o non comprendere. Sono comunque a sua disposizione per ogni chiarimento.
Ti ringrazio per l'ospitalità.
Con la stima di sempre
Enzo Vizzari

08 Set 2006 | ore 22:43

Devo dire che ogni tanto penso che mi piacerebbe fare un anno di prova, io nella divisione guide del gruppo Repubblica-Espresso e Vizzari al comando del piccolo battello del Gambero Rosso. La potenza di fuoco e di occasioni dei nostri concorrenti è di 1000 a 1 e mi stupisco che solo quest'anno usino Rep e dintorni per conquistare il mercato.
Che la scelta non abbia conseguenze mi sembra una vera bugia, magari detta in buona fede, ma io come ho già precisato, non mi sto lamentando bensì sto ragionando su come cambierà il panorama del settore.
Perchè cambierà, non ci sono dubbi e magari l'invasione di guide Espresso (dio come somiglia alla nostra la nuova grafica...) spazzerà via dalle librerie tutte quelle false guide che intossicano il mercato.
Questo vale per i ristoranti, perchè per i vini i nostri cari concorrenti ne devono fare ancora tanta di strada, per nostra fortuna.

09 Set 2006 | ore 11:19

Oh caspita non mi ero accorta di aver ricevuto una risposta personalizzata da Vizzari in persona (di cui ovviamente apprezzo la risposta e la disponibilità).

Al momento, devo ammettere che non sento di aver bisogno di due guide. E nel mio lavoro esiste una massima: "se funziona, lascialo stare"; in questo caso potrei dire: "se funziona...non cambiare (guida)"...quindi io comprerò la stessa dell'anno scorso cioè quella del Gambero.

Comunque sicuramente andrò a leggere con maggiore attenzione le introduzioni della guida dell'Espresso(a questo punto direttamente sulla nuova guida) - così se in futuro mi capiterà di dover affrontare l'argomento almeno sarò meglio informata e il giorno in cui deciderò di allargare i miei punti di riferimento magari sceglierò quella...

12 Set 2006 | ore 14:26

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