30
Set 2006
ore 17:35

Segue dibattito...

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gorilla.jpg


E' uscito l'elenco dei Tre Bicchieri ed è iniziato il dibattito. Dovrei esserne contento e invece lo trovo uguale a sempre, vecchio, stancante. Insomma, il mondo degli appassionati enosboroni è, salvo eccezioni, un mondo ripetitivo. Tra un po' uscirà la guida dei ristoranti e anche in quel caso...

Mi domando se le discussioni siano per forza ferme a una struttura logico-semantica che ricorda la fonte dell'acqua di 2001 Odissea nello spazio o non possano evolvere in un confronto più evoluto :-)

commenti 15

non ha chiesto il copyright al sottoscritto per l'immagine sopra.....
ormai il net circuito enogastronomico e' diventata una guerra fra primitivi....
:-O)
vedasi ziliani vs marchi

30 Set 2006 | ore 19:49

Ma no, vanno bene anche scontri accesi, purchè intervallati da interventi brillanti, idee, suggerimenti, cioè l'humus di un intelligente modo di frequentarsi, stare insieme e discutere.
Ma a doverle dire queste cose suona un po' predica pastorale...

30 Set 2006 | ore 20:41

Mah, almeno le discussioni sulla guida dei ristoranti sono più comprensibili!
Io delle sezioni di discussione sul vino apprezzo la minore propensione al delirio sconsiderato, violento, fuori tema (almeno così mi pare). Ma continuo a non capire quasi nulla di ciò che si dice. Che fatica tentare di imparare ad apprezzare questo misterioso universo!

30 Set 2006 | ore 22:39

e cambiare le guide per cambiare i commenti??
stravolgere la logica della scheda??sarebbe bello che invece di farle fare agli ispettori fosse la gente intervistata quando esce da un ristorante a dire la propria, firmare la liberatoria e farne un dvd.
bisogna inventarsi qualcosa di nuovo. basta guerre tra michelin espresso e gambero.

01 Ott 2006 | ore 01:33

li paghi tu valerio gli intervistatori?

01 Ott 2006 | ore 02:41

e scusa gli ispettori che ci stanno a fare??
microfono alla mano e via con le interviste di gente che ha provato sul campo il ristorante.O dobbiamo continuare a leggere l'ispettore di turno che , come nel cso del pellicano di porto ercole, ci sfianca con 20 righe raccontandoci la sua odissea della prenotazione??E poi sarebbe bello indire un concorso.Visto cge Bonilli si lamenta sempre che, anche sul GR forum, nessuno parla mai di posti nuovi perche' non indire un concorso del tipo.. segnalateci il vostro posto ideale che non sia sulla guida e alle 5 migliori recensioni l'anno prossimo sarete ospiti della cena delle tre forchette.

01 Ott 2006 | ore 10:08

così sarebbe come la zagat.
Poi non dimentichiamo che chi fa le guide deve avere competenza e basi "culturali".
Non è un gioco perchè giudica il lavoro altrui e quello che scriverà andrà anche ad influenzare in positivo o in negativo il lavoro (inteso come denaro)del ristoratore.
Non è una cosa da fare a cuor leggero come in un forum di appassionati.

01 Ott 2006 | ore 11:44

Il commento precedente era mio,ho sordato di inserire il nome.p

01 Ott 2006 | ore 11:53

Il problema, lo avevamo già detto in una discussione sul linguaggio, sia del vino che dei ristoranti, è che questo linguaggio risulta impenetrabile ai non appassionati. Per il vino ci si accapiglia usando terminologie impermeabili alla comprensione di un gourmet. Per i ristoranti si fa riferimento a scuole, tecniche, protagonisti che sono fuori della portata di un gourmet.
Il gourmet è un appassionato con una normale conoscenza, oltre entriamo nel territorio degli appassionati monotematici che dedicano un tempo fuori della norma alla loro passione. Come la vedo io, mi sembra quasi impossibile far dialogare i due mondi perchè non c'è interesse reciproco, non è vero che parlano entrambi di vino, i gourmet hanno una normale conoscenza, gli altri discutono di Montalcino-Brunello da professionisti. Quello che unifica è lo sberleffo, il giudizio secco e l'insulto finale spesso mascherato da disprezzo. Uguali da anni le firme che si accapigliano sul vino, uguali quelle che sentenziano sui ristoranti con l'handicap per questi ultimi dell'universalità del cibo e quindi di una porta aperta dove entra chiunque senza tradire la sua non specializzazione.
Provateci sul vino, il forum è lì che vi aspetta, e vedrete come verrete da subito tagliati fuori se non fate pesare-trasparire la vostra preparazione e non vi esprimete in linguaggio-vinoso.
Cara gumbo, mi sa che continuerai a rimanere tagliata fuori :)

01 Ott 2006 | ore 12:03

sinceramente a me di sapere se Pierangelini ha preso 96/100 e vissani 95/100 non mi interessa.
Ma nemmeno di sapere chi sono i primi venti italiani. Voglio una guida nuova con idee nuove un dvd con magari una sorta di specchio segreto dove la gente si confessa e parla.Si lo so. la classifiche dei libri di repubblica fa molta gola al suo editore. il sig Bonilli. Ma basta schede.. ci vogliono idee nuove.
Il ristorante non come luogo dve fare le pulci a tutto ma come luogo dove regalarsi emozioni. E allora voglio schede non tecniche con gente che mi parla si sapidita' e temperature ma gente che mi trasmetta emozioni.
Che quando leggo la scheda dico: devo andarci ma non perche' ha 90/100 ma perche' sono stato bene.
Allora i bonus li diamo alle emozioni.

01 Ott 2006 | ore 12:10

"Provateci sul vino, il forum è lì che vi aspetta, e vedrete come verrete da subito tagliati fuori se non fate pesare-trasparire la vostra preparazione e non vi esprimete in linguaggio-vinoso."

Ma veramente ? Io non frequento il forum ma non me lo spiego lo stesso : come mai sul relativo newsgroup (it.hobby.vino) il clima è così diverso, così più aperto ? Ci avete mai pensato ? Semplice, perché non ha etichetta. Voglio dire che non è il forum del gambero, dei sommelier o di vattelapesca ma è semplicemente una "piazza" dove passa chiunque e dove qualcuno, pure, si ritrova.

01 Ott 2006 | ore 15:20

beh, stare bene... verissimo. però si presuppone che in un tre forchette si sta altro che bene: benissimo, splendidamente, da dio e non solo per quello che uno trova nel piatto
oloap

01 Ott 2006 | ore 16:05

Direi che l'etichetta meglio averla anche perchè ci sono voluti 20 anni per farne un marchio nazionale e non solo. Tre bicchieri è ormai conosciuto come uno standard internazionale in un mondo dominato da Parker, WineSpectator e chiunque scriva in inglese.
Per questo dal forum mi aspetterei molto spesso livelli più alti di discussione.

01 Ott 2006 | ore 16:23

E se l'etichetta proiettasse valori diversi da quelli che si è sempre creduto proiettare ? O se le persone che vi si identificano fossero diverse rispetto a quelle che si è sempre pensato di raggiungere ? Intendiamoci, non migliori o peggiori, semplicemente diverse. A questo, ci ha mai pensato Bonilli ? Magari dando risposta a questa domanda potrebbe capire perché non trova livelli più alti di discussione sui suoi forum (se è vero che così non sia e non lo so).

Non sono d'accordo, tuttavia, sul fatto che l'etichetta sia meglio averla che non averla.

Secondo me meglio non averla se si vuole fare informazione o meglio, non è certo indispensabile, può essere utile per certi versi ma un ostacolo per altri. Per esempio, limitare il target (mi perdonino il termine le persone che leggono) a cui ci si rivolge.

01 Ott 2006 | ore 19:54

Veramente, io sono andata a dare un'occhiata a it.hobby.vino e mi sembra praticamente identica alla sezione vino del Forum del Gambero Rosso! :-)))

Nel post sul linguaggio del mondo del vino si era arrivati ad alcune conclusioni...ok...però il problema a monte non è l'eccessivo tecnicismo del linguaggio, ma i temi!
La mia difficoltà di comprensione è secondaria rispetto al fatto che trovo veramente veramente noiosi e privi di interesse gli argomenti dibattuti. Eppure quando mi è capitato di assaggiare dei vini "non comuni" è stata un'esperienza interessante. Anche il libro di Cernilli mi è sembrato interessante.
Poi però vado a leggere i post per approfondire e....sembra tutto un altro mondo!?

01 Ott 2006 | ore 21:26

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