10
Nov 2006
ore 13:23

Camera 308, Hotel Diana, Milano

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Arrivate in treno a Milano da Roma, 4 ore e 5 minuti. In treno perché l’aereo si prende solo se si ha molta fretta e si vuole essere angariati e umiliati ai varchi di controllo. Arrivate col Tbiz, treno superveloce, con “soli” 18 minuti di ritardo e quindi in orario secondo gli standard di Trenitalia. A Milano avete prenotata una stanza al Diana e lo avete fatto con Expedia.it esaminando le varie offerte. Per il Diana, che è della multinazionale Starwood, ci sono alcune offerte, per esempio la doppia uso singola a 262 euro per notte con una notte regalata per un totale di 891 euro per quattro notti, che non è poco ma che promette molto. In camera, dice la scheda, letto king, accappatoio e varie amenità. Avete barrato l’opzione –  camera non fumatori -  e pagato anticipatamente. Quando scendete dal taxi sono quasi le 23 non avrete problema di avere confermato la stanza e vi avviate tranquilli alla reception.

La tranquillità, però, è lo stile anche dei due addetti al ricevimento che stanno sbrigando le pratiche per due signore francesi anche loro in entrata. Dopo dieci minuti è il vostro turno e dite il vostro cognome aggiungendo “ho una stanza prenotata…”.
Mi dà una carta di credito – dice l’addetto
Ho già pagato anticipatamente, gli rispondete un po’ stupiti.
Ah, è vero… fumatori o non fumatori?
Avevo già scelto non fumatori, aggiungete scoraggiati e pensando che la prenotazione in realtà non sia arrivata.
Camera 308 ecco la chiave, dice invece l’addetto al ricevimento.
Salite finalmente in camera, stanchi e felici di andare a letto ma… la camera 308 dello Sheraton Diana Majestic di Milano è uno sgabuzzino con letto, un’offerta indecente, chiunque sia il cliente e qualunque sia la tariffa e la modalità di prenotazione.
Telefonate al ricevimento: “Ho chiesto una doppia uso singola ma questa è meno di una singola”.
L’addetto: “Io ho una prenotazione per una singola…”.
Scendete, aprite il vostro MacBook Pro e selezionate la scheda di conferma inviata da Expedia: c’è scritto doppia uso singola, non fumatori ecc…
L’addetto al ricevimento si rimette davanti al computer, batte alcuni tasti e la doppia uso singola si materializza nella camera 306, stesso piano, stesso corridoio diversa grandezza: è una camera.
Risalite in camera, quella nuova.
Vi accingete a fare una doccia ma… nessuna traccia dell’accappatoio e quindi richiamate il ricevimento per averne uno. Pochi minuti e ve lo consegnano ma… dovrebbero esserci anche le ciabatte e invece… telefonata al ricevimento, che ormai vi ha schedato come rompicoglioni, e dopo pochi minuti arrivano le ciabatte e anche il toast e la birra – servizio in camera, 23 euro – che avevate ordinato per il dopo doccia.
Un’occhiata alla televisione e poi spegnete la luce e… ascoltate i tram che transitano in Viale Piave.
La mattina dopo, verso le 6,15 vi svegliate, tram e spazzatura sono sotto la vostra finestra, ma questo è un problema che riguarda la signora Moratti.
Scendete a chiedere una nuova stanza, vista giardino, ma… “mi spiace, l’albergo è tutto pieno” dice l’addetto al ricevimento con gentilezza ma voi avrete il dubbio che il vostro tipo di prenotazione e tariffa vi precluda la vista giardino e il silenzio.

Perchè gentili, sono veramente gentili in questo albergo della catena Sheraton ma se decidete di prenotare al Diana di Milano ricordatevi di specificare che volete stanze interne (d’inverno, d’estate lì sotto c’è musica e caciara), non fate l’errore di prenotare una singola ma sempre e solo una singola uso doppia e assicuratevi che l’internet veloce in stanza sia… veramente veloce.
A proposito di internet, se potete non usatelo in stanza perché le tariffe non sono a scalare, come per esempio al Meridien di Torino, stessa catena ma diversa intelligenza dell’offerta, ma sono una tantum, se cioè prendete la tariffa minima, 4 euro per un’ora, e guardate la posta, cinque minuti in tutto, richiudendo poi il collegamento, vi troverete addebitati sulla stanza i 4 euro ma se vi ricollegate non avrete i 55 minuti rimanenti ma la richiesta di altri 4 euro.
Così vanno le cose al Diana di Milano e poi si dice che il turismo va male e che i turisti stranieri come i francesi di Paolo Conte…

commenti 86

Stanza 1122 del Comfort hotel di Pechino. Ampio salotto con TV, stanza da letto con vista panoramica sulla città e megaletto, bagno spazioso con accappatoio e ciabatte di spugna in tinta, ferro e asse da stiro dentro l'armadio a muro, finestre insonorizzate, colazione a buffet compresa nel prezzo (continenale, cinese, americana con tanto di signora in sala che cuoce le uova come uno le vuole). Costa 75 euro a notte. Dimenticavo: asciugacapelli normale, non di quelli a muro che fanno solo vento. Ai maschi questo non importa ma le femmine capiranno cosa voglio dire.

10 Nov 2006 | ore 15:25

grande annalisa! quanto è importante un vero asciugacapelli! con quelli a muro puoi impiegarci giorni e giorni e non ottenere nessun risultato...
portarselo in valigia è un vero strazio, un albergo che ne ha uno fa davvero la differenza!

10 Nov 2006 | ore 16:08

A me colpiscono i 75 euro a notte. Con una cifra simile a Roma o Milano si dorme maluccio e comunque ci si deve scordare delle comodity che ti danno a Pechino.
Fate leggere a Rutelli, delega per il turismo, queste note :)

10 Nov 2006 | ore 16:24

75 euro a pechino corrispondono a 500 euro nostri o sbaglio?

10 Nov 2006 | ore 16:29

Sicuro che in un albergo spagnolo cose del genere non vi sarebbero mai capitate...o forse gli hotel spagnoli non sono i migliori del mondo????

10 Nov 2006 | ore 17:04

Quando siamo andati a Squisito abbiamo richiesto un preventivo via email ad un hotel di Rimini per una doppia(80 euro a persona). Poi abbiamo guardato su venere.it e lo stesso albergo per una doppia chiedeva 45 Euro a persona. Ovviamente abbiamo prenotato direttamente online.
Meno male che moltissimi stranieri prenotano online :-)

10 Nov 2006 | ore 17:36

sempre sulla cina:

ho girato per tre settimane la cina e il miglior rapporto qualità prezzo l'ho avuto a guilin, profondo sud. Al Plaza, 4 stelle con piscina e varie amenità (accappatoio, ferro da stiro, ecc.) 40 eurini a camera standard (30 mq circa) in agosto.
+ o - stessa situazione per pechino e shanghay

HO detto tutto :-)

10 Nov 2006 | ore 18:00

Io viaggio poco, non uso le prenotazioni online ma consulto i vari siti per farmi un'idea degli hotel e dei prezzi.
Con regolarità matematica quando telefoni per la prenotazione ti dicono che il prezzo su internet è in realtà solo per le prenotazioni online, in genere un venti per cento in meno: sono anni che cerco di capire il perchè!
In ultimo alle signore che si lamentano del phon:
Hotel Adriano a Roma dalle parti di Fontanella Borghese, candele zen, completamente rinnovato, porte automatiche, 95 euro a notte (tutto escluso) e lo shock del bagno: tazza e bidet perfettamente perpendicolari a 5 centimentri di distanza in un bagno(?!) di scarsi 2 metri quadrati!
Poi dice che uno si butta a sinistra!

10 Nov 2006 | ore 18:05

da ex-venusiana, confermo che in genere i prezzi in rete sono più alti semplicemente perché l'alberghiere deve riversare un tot all'expedia o al venere di turno. A meno di non trovarsi a ridosso del momento della permanenza e di beneficiare di promozioni tipo last minute .
Cmq, a milano, il baglioni dispone di accappatoi commodissimi :-)

10 Nov 2006 | ore 20:11

A me di questo post colpisce anche un altro aspetto. A costo di sembrare compiacente, non resisto e devo dirlo.
Insomma: questi hanno un cliente che si chiama "Stefano Bonilli" e non se ne accorgono; che e', non l'hanno riconosciuto? Lo so che e' antipatico dirlo, ma se hai il direttore del Gambero in albergo, diamine, perche' non controlli che il servizio sia impeccabile? Perche' lo costringi a telefonare per avere quello che dovrebbe essere in camera? Lo so, lo so, queste preferenze non dovrebbero esistere eccetera, ma insomma, l'ho pensata solo io 'sta cosa? Se nemmeno ad essere il big boss del Gambero ottieni quello che e' auspicabile per tutti, che speranza ha il resto della plebe?

11 Nov 2006 | ore 07:30

C'è una storiella che un mio vecchio zio concludeva con la frase "la plebe è nata con il torcicollo". Intendeva dire che non c'è speranza di essere trattati bene. Era un tantonello pessimista, però...

11 Nov 2006 | ore 07:50

Forse non mi sono spiegato....i prezzi in rete sono più bassi!

11 Nov 2006 | ore 09:22

Avevo capito bene solo che mi sono espresso male (??? :-DD), insomma, la questione delle tariffe più basse non me lo spiego appunto, a meno di last minute oppure... che nel mentre gli intermediari abbiano cominciato a funzionare come la gde (ma mi stupirebbe)...

11 Nov 2006 | ore 10:53

King Guest Room, Hilton Prince Warf Auckland. 309 nz $. più o meno 150 euro. Vista da sballo sulla baia di Auckland, navetta gratis dall'aereporto. Dvd tv satellitare, internet gratis, accappatoio ciabattine. Cockatil di benvenuto con tartinaggio. O caffè e colazione se si arriva la mattina. A milano, hotel 3 stelle vista San Vittore 12 metri quadri moquette piena di polvere €120

11 Nov 2006 | ore 11:08

"Stefano Bonilli" quelli del ricevimento del Diana non hanno la minima idea di chi sia e non credo che il direttore dell'albergo vada ogni giorno a spulciare l'elenco dei clienti. Il fatto molto semplice è che di solito quasi tutti i "famosi" telefonano prima al direttore dell'albergo dove sbarcheranno e in camera, al loro arrivo, troveranno ogni ben di Dio con relativa lettera di benvenuto, cosa che accade anche a me quando scendo in alberghi dove sono conosciuto.
La vera discussione che volevo suscitare con il mio intervento riguarda lo stato dei nostri alberghi, il costo delle stanze a fronte di servizi scadenti e la mancanza di trasparenza perchè per fare una vera scheda di un albergo ci devi dormire e, come è successo a me, scoprire che non si dorme o che ti vendono una stanza così piccola da rasentare la truffa.
Le guide degli alberghi, e quindi anche la nostra, sono fatte inviando dei formulari dettagliati a un database selezionato e aggiornato ogni anno anche grazie alle osservazioni dei lettori e visitando degli alberghi presi a campione e tutti quelli premiati, non certo visitando e dormendo in 1500 o 3000 esercizi, cosa che non può credere nessuno sano di mente.
Ma la maggior parte dei giornalisti enogastronomici - non esiste la figura del "topo d'albergo" giornalistico, negli alberghi ci vanno gratis o pagando tariffe speciali: figurarsi se si mettono a investigare sull'albergo che li ospita e comunque a loro li/ci trattano bene. Per ora mi sembra che solo il Raspa, cioè Edoardo Raspelli, faccia cronache dal pianeta alberghiero.
Da oggi metteteci anche il mio nome, in modo continuativo e non episodico, perchè i ristoranti e i ristoratori li stiamo sfrucugliando da 10/15 anni ma gli alberghi no.
E se qualcuno ha notizie documentate è il benvenuto.

11 Nov 2006 | ore 12:58

ho fatto ospitare parecchi clienti fra cui un paio di cari amici tuoi a s.felice del benaco al "SAN FILIS"..un tre stelle carino.
e ti assicuro che il costo della doppia era decentissimo....pur essendo sul Garda.
Chi lavora bene ha ritorno...l'unica legge e' quella del cliente contento.
:-O)

11 Nov 2006 | ore 15:21

Io l'estate scorsa sono stato in un tre stelle 70 euro a notte, un vero gioiellino...peccato che per arrivarci devi fare una strada non asfaltata che puoi rimetterci ruote, cerchioni ecc. ecc. peró ne é valsa la pena anche per la cornice unica al mondo...sto parlando del Becco della Civetta di Castelmezzano. Soprattutto il problema é che non c'è una uniformitá di servizi e prezzi: trovi due stelle super carini e con personale gentile, quattro stelle decadenti e carissimi ecc.

11 Nov 2006 | ore 16:58

West Hollywood, California, pressi ex-residenza Ed Wood Jr - Stanza da 4 con bagno, finestre antiscasso e ampio spazio per stipare dischi, libri, mobili e amenità varie acquistati ai mercatini: 30 dollari a notte.
Inclusi nel prezzo: commpravendita di cocaina in sede, vista su prostitute trans e papponi neri con bigodini.

Bè dai se uno non fa caso ai dettagli collaterali (che spesso ci sono anche qui, soprattutto nei pressi delle stazioni) è veramente economico! :-)))

11 Nov 2006 | ore 23:08

districarsi nella giungla degli alberghi italiani è cosa quanto meno impossibile, mi è capitato varie volte di prenotare gli alberghi dove alloggiavo per lavoro, tramite internet, immagini bellisime ,stanze spaziose,servizi incredibili e tu ,abbindolato da queste visioni,prenoti senza indugio........ma poi arrivi nell'albergo e quasi stenti a riconoscerlo.
purtroppo questo accade non solo negli albrghi di fascia media,se cosi si puo dire, ma anche in quei esrcizi giuicati dalla guida come delle perle o dei resort(vedi rosa alpina)

12 Nov 2006 | ore 10:33

Scusa Gumbo......la cocaina a quanto la davano?
;-)

12 Nov 2006 | ore 11:31

AntonioT: In realtà non abbiamo acquistato, ma di sicuro era conveniente: abbiamo beccato per puro caso un tizio di una serissima etichetta (non rock) della zona di New York che avevamo incontrato 2 giorni prima dall'altra parte degli USA - con aria circospetta proprio lì indaffarato in business di altro tipo. Maaaah!

Però a parte l'aneddoto un po' OT; il punto è che noi negli Stati Uniti abbiamo girato senza guide, spendendo poco e, a parte qualche luogo un po' stravagante come questo i motel non erano poi tanto male! In Italia io non saprei come fare a girare a caso per hotel con un budget basso senza finire in posti veramente atroci...

12 Nov 2006 | ore 18:55

Stessa notte, stessa città, stanza 451, Jolly Hotel Touring.

http://paolo.evectors.it/italian/2006/11/12.html#a3108

12 Nov 2006 | ore 19:33

La verità è che i clienti italiani sono timidi, non piantano casino e invece gli alberghi sono delle trappole nelle quali bisogna muoversi con astuzia e non lasciandone passare una a coloro che vi stanno vendendo il servizio. Con gentilezza, certamente, ma anche con grande fermezza, senza arretrare e senza commettere ingenuità al momento della prenotazione e al momento dell'arrivo. Fatevi sempre descrivere bene la vostra stanza e ciò di cui avete diritto, non usate mai il frigobar che è un furto e portatevi in camera una bottiglia grande di acqua minerale, alla faccia loro.

12 Nov 2006 | ore 20:25

Ad Ancona in un 3 stelle io mi sono trovata senza saponette, un pezzo di lampadario con annessa lampadina rotta che penzolava sopra il letto, l'acqua della vaschetta del WC (in alto ma senza coperchio) che pioveva copiosamente addosso se non eri abbastanza veloce a fuggire dopo aver premuto l'apposito pulsante. :-)))
Però - sarò che pagava l'azienda e mi sono arrabbiata meno - ho solo chiesto le saponette, il mattino dopo...

12 Nov 2006 | ore 21:01

Sull'Hotel Diana andrebbe pero' aggiunto che se decidete di fare sesso nei bagni disponibili al piano terra.. c'e' un sacco di spazio all'interno, il cameriere dell'albergo signorilmente fara' finta di niente se sentira' qualche rumore.. e se un altro cliente vi vede uscire.. beh, vi sorridera' :-)

12 Nov 2006 | ore 21:07

Non sapevo dei cessi grandi e accoglienti. Lei si? Sembrerebbe.

12 Nov 2006 | ore 23:29

Io so che se conosci una bionda alta 1,80, occhi azzurri, gonna inesistente e niente mutandine sotto e decidete di fare sesso nei bagni disponibili al piano terra dell'Hotel Diana.. c'e' un sacco di spazio all'interno, il cameriere dell'albergo signorilmente fara' finta di niente se sentira' qualche rumore.. e se un altro cliente vi vede uscire.. beh, vi sorridera' :-))))))))

13 Nov 2006 | ore 00:03

mi da' l'indirizzo della bionda ottantenne?
sa' alla mia eta'!.....
ma va a cagher.....

13 Nov 2006 | ore 00:14

appena tornato da Valencia dove ho dormito al Westin catena starwood.
Hotel fantastico 5 stelle con camera grand deluxe scontata 20 per cento prepagata.168 euro a notte e con una camera con terrazza divina davvero.
Accappatoio, doccia enorme water e bide' in un altro ambiente diviso dal lavandino dalla doccia e dalla vasca. Tv al plasma, frigobar gratis.
Appena arrivato la macchina e' stata presa e messa in garage dagli addetti e alla mia richiesta su quanto tempo ci volesse per arrivare a Denia( a 90 km da valencia) quando sono sceso ho trovato al concierge una busta per me con le indicazioni stradali prese da mappy.it.
Se Bonilli hai bisogno di una mano per gli hotel fatti vivo.
Ciao
voice3768

13 Nov 2006 | ore 00:49

Guardi, caro liloni .. un gentiluomo non dovrebbe precisare queste cose ma, visto che ha tirato in ballo l'argomento vorrei puntualizzare che la suddetta bionda, sempre nei bagni dell'Hotel Diana, e' stata.. come dire... utilizzata.. proprio in quel posto che Lei mi invita ad adoperare...

E direi che e' stato molto meglio cosi' ;-)))

13 Nov 2006 | ore 01:36

"la doppia uso singola a 262 euro per notte con una notte regalata per un totale di 891 euro per quattro notti,"

Quattro notti di cui una regalata, dovrebbe voler dire che si pagano tre notti.
3 x 262 = 786. Quindi nel suo totale ci sono 105 euro in più. O ha sbagliato qualcosa nel riportare i dati, o l'hanno fregata pure sulla matematica.

P.S.
Pur immaginando che lei sia decisamente benestante, pur conoscendo la tragica situazione degli alberghi di Milano (e di tutte le grandi città italiane) e pur condividendo pressoché in pieno la sua critica, due parti di me (quella populista e quella che sa quanto guadagno) non riesce a non pensare che se uno progetta di spendere 900 euro per quattro notti in albergo - indipendentemente dalla qualità del servizio - un po' di disavventure se le merita ;-)

P.S. 2 (per risparmiare qualcosina)
Prima di pagare per una qualunque connessione a internet "offerta" dall'albergo, controllate sempre se ci sono reti wireless non protette a portata di Pc: a Milano non è così inusuale. Se ne trovate una, potrete agganciarvi e navigare gratis.

13 Nov 2006 | ore 10:14

Se uno va per lavoro a Milano e spende 900 euro deve trovare l'intervento moralista che dice "ben ti sta"? Mi sembra tipico della demagogia italiana che c'è un po' dovunque. Quanto ai soldi spesi, nella cifra di 891 euro ci sono le tasse, insomma una formula expedia che recita - stanza a 262 euro per tre notti e la quarta regalata - che in realtà vuol dire solo che fanno uno sconto su una stanza che costa 300 euro più tasse.

13 Nov 2006 | ore 10:45

Tanto per rimettere i piedini per terra....sono sempre 1.800.000 lire, mica bruscolini e mi pare che non stiamo parlando del Danieli a Venezia!
Io non ci dormirei sapendo che sto spendendo 500.000 lire!

13 Nov 2006 | ore 10:58

beh, infatti me l'ero già detto da solo che la mia osservazione era un po' "così" (tra l'altro la ringrazio: volevo proprio dire "demagogico" e non "populista").
E c'avevo anche messo la faccina ;-), a sottolineare che era una presa in giro bonaria: era un "ben ti sta" che teneva ben conto di ciò che di male le è accaduto, cioè niente: qualche inconveniente e nulla più. Non è che le ho augurato di essere rapinato o peggio.
Capisco - e infatti ho scritto che condividevo la critica - che chi paga 900 euro per 4 notti pretenda giustamente un servizio impeccabile. Ma lei capisca che chi ci mette mezzo mese a guadagnarli possa sorridere all'idea di considerare un contrattempo degno di menzione l'assenza delle ciabatte.
Il fatto che poi lei li abbia spesi per lavoro a mio avviso non cambia nulla. Anzi, secondo me i prezzi folli che i turisti del business spendono senza battere troppe ciglia (pensando: "tanto è in nota spese") hanno dato un forte contributo a rovinare il panorama alberghiero delle grandi città, italiane e non (perché a Parigi e Londra, per dire, non è che sia molto meglio).

Per finire: se la mia annotazione sulla sua spesa è demagogica (e lo è), altrettanto vale per la sua sul costo di birra e toast, il cui prezzo suppongo fosse chiaramente indicato nel menu.

13 Nov 2006 | ore 11:09

bonilli caro
intanto ti ringrazio per aver cancellato il mio 3ad su el poblet dove non ero per niente volgare e quindi non mi venire a dire che qui dentro non vige un regime castrista.
In secondo luogo se a 60 anni non hai ancora capito che prenotare con expedia e' una presa per i fondelli di cosa ti lamenti??
Hai mai visto quanto si pigliano di commissione??
hai mai provato a vedere sul sito diretto dell'hotel e a fare un confronto??
Mi meraviglio di te che lavori per un mensile e non sai queste cose visto che vi occupate anche di alberghi.
Mai usare motori di ricerca di hotels.
Si fanno pagare e se hai dei problemi alle 23.00 con chi vai a parlare??
adios

13 Nov 2006 | ore 11:18

Piccolo OT, perchè le informazioni distorte mi danno fastidio:
- la maggior parte dei forum ha delle regole (giuste o sbagliate che siano, quelle sono).
- Una persona che viola consapevolmente queste regole più e più volte succede frequentemente che venga "bannato" dai gestori del forum
- Se un bannato ritorna con un nickname diverso fingendo di essere un altro, sempre bannato resta. E' come quando uno viene cacciato da un locale perchè una sera ha spaccato i tavoli e le sedie...se anche si presenta con la carta d'identità di un altro, quando viene riconosciuto, sempre fuori finisce!!

13 Nov 2006 | ore 11:44

piccolo ot per smentire l'altro ot.
io non mi sono mai finto un altro e se avessi voluto fare il furbo non mi sarei presentato qui come voice parlando del westin di valencia e poi raccontare della mia esperienza al el poblet come sifonato.
quindi nessun clone.
tutti sapevano che sietro sifonato c'ero io.
Ergo, io sono stato bannato come volgare ma quel 3ad in particolare non era affatto volgare.
ma a qualcuno do'fastidio.
per il resto sabato sono da pinchiorri. ciao a tutti

13 Nov 2006 | ore 11:49

Per tornare IT - dato che è inutile discutere con chi distorce la realtà dei fatti e tornare a cose pratiche: qualcuno usa abitualmente internet per prenotare hotel mai provati prima di qualunque fascia di prezzo (ognuno poi si regola secondo i propri budget) ed è soddisfatto del risultato? Così almeno parliamo di qualcosa di utile...

13 Nov 2006 | ore 12:44

Bé, Gumbo, almeno un'ideuzza di dove vai a finire te la fai, quattro foto le vedi (occhio che in foto le camere sembrano tutte enormi) e capisci in che zona sei.
All'inizio della mia carriera di sporadico viaggiatore, per dirne una, ho imparato che ad Assisi con 40.000 lire dormivi in una casa del trecento in piazza della Minerva e con 60.000 lire a Bologna eri in mezzo a rubagalline che l'albergo ti chiedeva i soldi anticipati e il bagno era in camera, nel senso cioè che era tutto in una stanza tazza, bidè e letto!
Siamo fuggiti immediatamente!
Il problema è sempre lo stesso: le stelle di categoria non significano nulla, il prezzo nemmeno così almeno con internet riduci i rischi.
Il brutto è che appunto, riduci i rischi, nel senso che gli alberghi in Italia sono un terno al lotto.
Vuoi l'ultima?
Qualche anno fa a Maratea.
Un amico ci porta in vacanza in un hotel fatiscente (è un complimento) con le finestre affacciate sulla Salerno - Reggio Calabria, intendo la ferrovia, quella dove ad agosto passa un treno speciale ogni 15 minuti.
Pensione completa (la sera una robusta pastina e nasello bollito, in commpenso a mezzodì spaghetti molli) e scaraggione nel bagno, però bello lucido!
Dopo 24 ore di inumana resistenza, fuggiamo via e ci mettiamo con mia moglie alla ricerca di qualcosa di umano. Trovata una stanzona arredata in stile in un Romantik Hotel fantastico, con cena a lume di candela nel giardino terrazza sotto alberi secolari e camerieri in livrea.
Menu: Linguine allo scoglio, orate alla brace e per dolce un soufflè che ancora me lo ricordo.
Il prezzo al giorno del bendidio?
Le stesse 90.000 lire della ciofeca!
No Gumbo, l'Italia non è un paese normale....

13 Nov 2006 | ore 13:10

antonio t se non ti e' arrivata la voce adesso in italia si parla con gli euro.
A quando risalgono le tue splendide avventure ??

13 Nov 2006 | ore 13:18

Hotel Grand Hyatt New York.
prenotato a settembre 3 notti dal 28/10 al 31/10 con expedia.
costo tot € 800,00 il sabato costa da solo quasi 300 € ma sei nel centro di Manhattan-letto king size- wireless in tutto l'albergo-vista fantastica sui grattacieli( senza dover chiedere )-camera spaziosa-tv via cavo-bagno con doccia/vasca da bagno. *nota dolente:solo asciugamani e niente ciabattine di spugna- phon da albergo.. :-(
la colazione non era compresa e costava dai 25/30 dollari..

fuori dall'albergo proprio sopra la grand central station caffetteria (CENTRAL CAFE') luogo non turistico, riunioni di lavoro dalle ore 6 a.m. colazione come dio comanda $ 15 ( free coffee)

13 Nov 2006 | ore 15:27

Caro Bonilli, la tua esperienza mi stupisce fino a un certo punto. Visto che per TuttoTurismo ho fatto circa 300 test in incognito, con relative recensioni e valutazioni, negli ultimi otto anni (prima ne uscivano anche 4 a numero, adesso solo 1: l'obiettivo numero 1 degli editori, come sai, è sempre quello di contenere le spese...), ti posso confermare che il livello medio dell'hotellerie italiana è deprimente. Sicuramente rispetto ai prezzi richiesti (in confronto a quasi tutti i principali Paesi europei), ma a volte anche in assoluto. A me in questi 8 anni è capitato di tutto: dal "prestigioso" relais della campagna toscana che al momento della prenotazione (3 mesi prima) ti dice che è indispensabile prenotare "subito" anche il ristorante salvo poi scoprire - quando arrivi - che la tua prenotazione (sollecitata da loro) non vale niente perché c'è un banchetto e il ristorante è pieno al costosissimo "4 stelle" fiorentino (con casette rosse, almeno allora, sulla guida Michelin) dove al momento dell'arrivo la cameriera ti dà dello "stronzo" (da due piani più su) perché hai chiamato l'ascensore pieno zeppo della sua biancheria.
Certo, questi sono i casi limite, ma in ogni caso la media resta - appunto - deprimente.

13 Nov 2006 | ore 18:30

Ho letto spesso le tue cronache e ho anche sempre pensato che se le recensioni vere dei ristoranti sono una su dieci, quelle sugli alberghi sono una su cento.
A nessuno sembra interessare un discorso vero di analisi-inchiesta di un settore che è fondamentale per il turismo.
E infatti buona parte della stampa del settore fa come quelli della moda. Quindi onore a te e al tuo giornale anche se il taglio delle schede mi fa capire che la stretta finanziaria è arrivata anche da voi :)

13 Nov 2006 | ore 18:57

Io che non ho un giornale per cui lavorare mi concedo spesso delle fughe da bologna e cerco sempre di concedermi il meglio.
Ebbene posso dirvi che in Italia i nostri 5 stelle non sono affatto paragonabili ai 5 stelle esteri.
All'estero la cura del cliente e' fondamentale mentre in Italia devi solo tirare fuori la carta di credito e' stare zitto.
In Italia manca la cultura del saper accogliere il cliente.
E ne ho provati di posti...dove mandi una email e non ti rispondono dove chiami e non trovano la tua prenotazione, dove arrivi e non hai la camera che avevi chiesto..una volta mi diedero la camera che danno di solito alla servitu' pur di fare cassa.
Pazzesco.
La cosa che odio maggiormente e' quella di far pagare a parte la colazione rispetto al costo della camera( un cappuccino e una brioche in un conto da 300.00 euro di camera non ci scappano)??

13 Nov 2006 | ore 19:11

Per voice...
Io sarò anche rimasto alla lira, ma non mi sembra che l'ospitalità in questi anni abbia fatto passi da gigante, prova ne sia la mancanza cronica di buoni ristoranti negli hotel italiani.
Poi, se trovi un pò di tempo tra una incazzatura ed una parolaccia, troverai più su un post su di un hotel romano molto recente.
D'altronde il tuo ultimo post non è molto diverso dal mio come conclusioni...
P.s.: com'è stata la notte nella camera della "servitù"?
Poi dice che sono io l'arretrato!

13 Nov 2006 | ore 20:52

Sono stato a Rio e ho prenotato online dall'Italia.
L'hotel corrispondeva a quello che avevo visto su internet e non ho speso un centesimo un in più di quanto preventivato. Ho pagato l'equivalente di 60/70 euro a notte. Non sul mare ma a 50 metri dalla spiaggia di Copacabana. Camere decenti( giusto per dormire un pò )e prima colazione strepitosa.

13 Nov 2006 | ore 21:38

Cosa significa che "infatti buona parte della stampa del settore fa come quelli della moda"?

13 Nov 2006 | ore 22:07

Su expedia voice ha ragione, ha tariffe non competitive, molto meglio prenotare dai siti degli alberghi, specie se di grosse catene internazionali.
Talvolta però è ancora meglio prenotare per telefono, perchè in tal modo è possibile trattare sul prezzo, ed ottenere tariffe migliori rispetto a quelle web, o un upgrade della camera.
Comunque il discorso qualità è interessantissimo, e spero che il Gambero dedichi in futuro più risorse a vere recensioni di alberghi.
Ad esempio, quello che mi lascia basito è il costo degli extra in certi alberghi: 8 euro per una coca cola mini nel minibar, o 30 euro per accedere all'health center, anche solo per pedalare alla cyclette.

13 Nov 2006 | ore 23:08

A mikonos a settembre avevo una camera superior con vasca idromassaggio a due posti sul terrazzo ed era una camera con un bel letto grande comodo e una stanza molto grande.Il terrazzo era enorme e avevo due letti prendisole e un ombrellone.
Ero in uno dei migliori 5 stelle di tutta mikonos e di certo se avessi avuto la stessa camera in Italia con la stessa tipologia di servizio avrei pagato non dico il doppio ma poco ci manca.
Io ad esempio al Forte Village non mi sono trovato bene ed e' un 5 stelle sul mare.
All'hotel Mezzatorre di ischia per navigare in rete tessere da 10 euro l'ora.
A dublino all'hotel Merrion internet gratis..
A volte sono i piccoli dettagli che fanno la differenza e infatti arrivare all'hotel Merrion di Dublino e trovare una scatola di cioccolatini in camera ti porta ad avere di quell'hotel un buon ricordo.

14 Nov 2006 | ore 03:54

Per Gumbo Chicken.
Cosa significa che "infatti buona parte della stampa del settore fa come quelli della moda"?
Significa - almeno questa è la mia opinione - che nel settore dei giornali di turismo, come in quello della moda, prevalgono le "marchette". L'unica differenza è che le "marchette" nel settore della moda portano un sacco di soldi agli editori, mentre in quello del turismo ne portano molto meno.
Limitandoci agli alberghi - dove il discorso è più "innocente" - di solito nelle riviste di viaggi funziona così: tu contatti l'ufficio stampa X (o, più frequente ancora, è l'ufficio stampa X a contattare te), gli dici che vuoi fare un bel servizio su quel "loro" albergo, ti invitano, mangi, bevi, dormi (con moglie, marito o chi ti pare), ti sollazzi, chiacchieri dieci minuti con il direttore, ovviamente non paghi, saluti e poi scrivi un articolo dove dici quanto è fantastico quell'albergo.
In questo modo, indipendentemente da qualsiasi considerazione deontologica e morale, che pure dovrebbe contare (ma che in questo sciagurato Paese ovviamente non conta), si fa un pessimo servizio ai lettori, anzi li si tratta da perfetti imbecilli.
Perché l'unico modo di sapere come funziona e quanto vale un albergo è provarlo in incognito e pagare il conto. Altri non ce ne sono. Io, almeno, sono assolutamente convinto di questo e per fortuna, per quel che vale, sono a suo tempo riuscito a convincere - con una certa fatica - i vari direttori del mio giornale che l'unico modo corretto di procedere quando si vuole parlare seriamente di un albergo (a meno di limitarsi a segnalare una novità e stop) è questo. Ma una goccia nel mare non conta nulla, al massimo mette a posto la propria coscienza.

14 Nov 2006 | ore 11:31

Ancora una cosa.
In tema di decadenza morale del giornalismo, visto che si è sfiorato (si fa per dire) l'argomento, consiglio la lettura di "La repubblica delle marchette - Chi e come della pubblicità occulta", di Paolo Bianchi e Sabrina Giannini, Stampa Alternativa, 10 euro.
Naturalmente è un libro che non ha recensito nessuno o quasi (ho visto una recensione solo su "Il Mucchio selvaggio"). Però è abbastanza istruttivo.

14 Nov 2006 | ore 12:08

Sottoscrivo ogni parola di Barbaresi e credo proprio che aprirò una nuova rubrica sugli alberghi con le schede che già pubblichiamo e una o più pagine con la cronaca di visite in alberghi italiani di grandi e piccole località, turistiche e non(vediamo il budget) con il racconto dell'esperienza , buona o cattiva dipenderà dal fato cioè da come avremo scelto l'albergo da visitare quel mese ( in incognito, guardando tutto quello che può interessare al turista-viaggiatore d'affari e pagando il conto alla fine).

14 Nov 2006 | ore 14:30

pero' bonilli ti prego non fare come il raspa che la prima cosa che fa guarda se la tv ha il televideo..
Una cosa molto importante che nessuno racconta mai e' se il parcheggio e' gratis o a pagamento in quanto spesso e volentieri si pagano anche 40/60 euro per tre gg..

14 Nov 2006 | ore 14:46

Con 100 euro faccio una settimana in thailandia in un albergo normale, pulito e nuovo.
Qui in italia siamo matti!
Ero stanco e aspettavo una persona in un albergo a milano (vista raccordo autostradale e solo cemento in giro)
mi chiesero 250 euro!
ma siete tutti matti!!!

viva

14 Nov 2006 | ore 17:20

chi ti chiese 350 non e' abbastanza chiaro pero'...

14 Nov 2006 | ore 17:51

chi ti chiese 250 non e' abbastanza chiaro pero'...

errata corrige

14 Nov 2006 | ore 17:51

forse lo spacciatore di Gumbo?
;-)))

14 Nov 2006 | ore 17:53

Visto il grande slancio a recensire hotel...potreste tenere in considerazione i viaggiatori con budget ridotto?
Anche perchè, facendo un paragone con i ristoranti, non tutte le volte che si esce si vuole fare un'esperienza gastronomica stratosferica - peraltro rispettabilissima; magari si vuole solo mangiere qualcosa di semplice e di qualità mentre si è in viaggio.

Noi siamo viaggiatori che vorrebbero (semplicementeee?):
- spendere cifre ragionevoli
- una stanza ovviamente adeguata alla spesa ridotta, ma che non ti faccia cadere in depressione appena la vedi e preferibilmente non anonima, con un po' di personalità (che non necessariamente è più costosa da allestire)
- un po' di silenzio, un minimo di spazio per muoversi, letto comodo, bagno con le cose essenziali
- una colazione dignitosa
- personale in grado di rispondere alle informazioni normali che un cliente può chiedere e, se possibile, sorridente
- Zero stranezze collaterali e divertimenti preorganizzati: gite convenzionate, grigliate tutti insieme con intratteniemnto musicale, massaggi ayurvedici, corsi di yoga, vasche con acqua termale e fanghi all'aloe vera, depilazione a prezzo scontato ecc.....arrrgh! Al limite una piscina, ma se non c'è fa lo stesso.

A me non sembrano richieste strane, eppure a me non sembra così facile trovare posti del genere (magari sono io incapace...appunto per questo spero in consigli esterni)

16 Nov 2006 | ore 12:06

I tre stelle belli e accoglienti sono la nostra unità di misura e quindi questi sarebbero gli alberghi dei quali parlare, nel bene e nel male.
Che in un cinque stelle lusso si stia male può essere spunto per un intervento ma non è la norma di frequentazione per la maggior parte degli umani, cioè per ill 98% di noi.

16 Nov 2006 | ore 17:54

Spiacente Gumbo!
Qui o recensisci il Waldorf Astoria o sei una morta di fame ;-)
Qui siam tutta gente ricca che non bada a spese e la stanza o costa più di 600.000 lire (oops!) a notte o niente!
Se proprio vuoi andare in giro da barbona ci sarebbero i letti della Caritas, così magari ci conosciamo.

Per Bonilli: se proprio dovete fare una guida sugli alberghi, pardon gli hotel, prendete esempio da voi stessi e fate l'ALMANACCO DEL DORMIRE BENE - I migliori alberghi sotto le 100.000 lire (arioops)

16 Nov 2006 | ore 18:06

Scusi Direttore, ma ho postato prima di leggere il suo intervento
(tre stelle dove? a Milano ti danno un pagliericcio coi sorci)

16 Nov 2006 | ore 18:10

Forse alla demagogia c'è un limite, o no? Dove sono gli alberghi a 100.000 lire a notte? Non è come il vino e non può essere neppure come le trattorie o i bar, una stanza per dormire in qualunque città non costa 50 euro se non con servizi minimi e non credo che si debba essere miliardari per ambire ai tre stelle mentre dire che non esistono tre stelle buoni è una grande cavolata, pronto a fornirne un elenco di cento, così tanto per gradire, e tutti buoni, in uno dei prossimi numeri del gambero rosso.

16 Nov 2006 | ore 18:31

Direttore, con tutto il rispetto, lei sta entrando in confusione!
Tre stelle non è come il trebicchieri.
In Italia la classicazione a stelle è decisa provincia per provincia dalle Camere di Commercio secondo criteri relativi.
NON E' UGUALE IN TUTTA ITALIA!!
E' perciò possibilissimo dormire bene in tre stelle ad Assisi ma non a Bologna, ragion per cui la classificazione in stelle non può essere un parametro di giudizio assoluto.

16 Nov 2006 | ore 18:46

Credevo volessimo fare una discussione intelligente, non i giochetti. Oltrettutto essendo io di Bologna le posso dire che, provincia o non provincia, lì ci sono dei tre stelle interessanti dove io, quando ritorno nella mia ex patria, alloggio.
Ma tornando alle tre stelle, l'indicazione serve per far capire e capirsi, i tre stelle sono nel sentire comune gli alberghi dove uno pensa di alloggiare perchè li immagina sufficientemente comodi e di prezzo abbordabile.
Ora, ci sono i tre stelle convenienti e quelli no, che importanza ha la classificazione per provincia? Nessuna, quella è la fascia media che a Roma rischia di essere molto costosa se non si hanno indicazioni e infatti nella guida di Roma del Gambero Rosso c'è una particolare attenzione per questa categoria di alberghi che ogni anno vengono visitati e ogni anno si sceglie di premiarne uno.
Tre stelle è come trattoria, ci staranno dentro anche locali furbi o pessimi ma trattoria viene percepita come meno impegnativa del ristorante e quindi un editore che fa guide valorizza questi segmenti. Infatti i locali segnalati con uno due e tre gamberi sono all'interno della fascia media e tradizionale.
Così faremo anche per gli alberghi, in fondo fare guide è il nostro mestiere, cosa che mi sembra lei dimentichi.

16 Nov 2006 | ore 21:54

AntonioT: non sarà un criterio preciso, però dalle mie parti diciamo "é un tre stelle" per spiegare approssimativamente il livello di un hotel.
Poi d'estate paghi facilmente una trentina di euro una piazzola in campeggio...mi sa che a 50 euro in hotel ottieni, mediamente, a scelta:
a. Compagno di stanza sconosciuto, antipatico e che russa
b. WC/doccia comune in corridoio e rubinetto in stanza che gocciola
c. Atmosfera lugubre e decadente in cui ti aspetti l'apparizione del fantasma dell'uomo murato vivo nella parete dietro il letto in qualunque momento
d. Tukul in truciolato e senza finestre
e. Letto con la rete sfondata, lampadine bruciate, calzini usati dimenticati da qualcuno nel cassetto.

Cosa scegli? Non era quello che avevo in mente io però! :-)))

16 Nov 2006 | ore 23:14

(ops, non vale, c'era il messaggio di bonilli quando ho salvato questa pagina per rispondere)

16 Nov 2006 | ore 23:16

(ops, non vale, NON c'era il messaggio di bonilli quando ho salvato questa pagina per rispondere - scusate il casino!)

16 Nov 2006 | ore 23:18

La prego Direttore, non si arrabbi :-))
Va bene, oggi per dormire bene ci vogliono più di cinquanta euro, ma nei miei interventi ho cercato di riportare la questione "con i piedi per terra".
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è la mancanza di indignazione davanti a cifre spropositate per merito del cambio di moneta: qui si danno per scontati 300-400 euro a notte per una camera che non è neanche un granchè.
Vorrei ricordare a tutti che gli albergatori sono stati i più lesti a raddoppiare i costi al cambio dell'euro.
Io, Direttore, avrei chiamato i Carabinieri e la Finanza all'Hotel Diana!
Intanto per meditare vi lascio con un link interessante che avremo modo di discutere:
http://aurum.adamante.net/offerte/italiano.php

17 Nov 2006 | ore 09:32

ANtonioT: sarà, ma io quando vedo quelle pubblicità (peraltro bruttissime) già m'immagino di finire in un hotel-mostro senz'anima e a mangiare schifezze. E con la sola nascosta dietro qualche asterisco e note microscopiche a fondo pagina che si scoprono solo dopo aver firmato.
Poi non so, magari sbaglio...

17 Nov 2006 | ore 09:45

Discutiamone. Ho dato un'occhiata al sito Aurum e devo dire che a me un hotel che si presenta così, già mi sta antipatico. Mi sembra di andare in vacanza in un'azienda. Ben organizzata, magari, ma a me mette tristezza.Insomma, zero poeasia proprio. Evidentemente io non sono il loro target. Preferisco dormire in tenda piuttosto di andare in un posto del genere, anche allo stesso prezzo!

"L' accentramento della struttura organizzativa, in particolare dei call center, del back office, dell' hosting WEB, della contabilità e dell'ufficio acquisti, unitamente al fatto che tutti i software operano sinergicamente su un'unica base dati (inclusi i dati bancari), consente una tipologia di organizzazione atipica dove, nella realtà, l'operatore, oltre a chiudere la vendita ed inviare tutta la necessaria documentazione in meno di trenta secondi, riesce anche ad operare prime operazioni di cassa, a dialogare con il server WEB, ad operare sul back office ed aggiornare in tempo reale le strutture.
L'organizzazione della sede Aurum non è dunque divisa in aree di lavoro distinte ma le aree di lavoro si compenetrano in un "unicum" in cui ogni operatore riesce ad essere contemporaneamente operatore di call center, di back office e di cassa.
L'unificazione della base dati consente agli hotel di fatturare direttamente dai database del CILME con grandissimi risparmi legati all'elaborazione ed alla verifica dei dati bancari.
Inoltre in ogni struttura è stato realizzato un centro benessere marchiato Aurum Hotels che rappresenta una fonte importante di incasso e che consente di attrarre un target di clientela ricca e che viaggia spesso fuori stagione."
Altre opinioni?

17 Nov 2006 | ore 10:24

La home page ed il sito sono molto meglio: concordo sulla pubblicità ma gli hotel li ho visti (quelli di Ischia) e non sono niente male.
Te li ho portati ad esempio perchè la catena Aurum ha acquistato recentemente la catena alberghiera del caro vecchio Tanzi (remember Parmalat?) compresi i villaggi turistici e come prima cosa ha dimezzato i prezzi.
Riguardo all'Hotel Olympic di Roma non ci sono stato, ma so che è stato completamente ristrutturato di recente e che una doppia a 90 euro colazione compresa nel weekend dell'Immacolata mi sembra una buona offerta, tenendo presente che un figlio fino a diciotto anni in terzo letto è gratis.
Conclusione: c'è bisogno di albergatori seri, che conoscano il valore dei soldi e diano servizi adeguati ed a me sembra che nel settore sia tutto a chi la spara più grossa (o più cara).

Mi rigira nel cervello la frase di Voice:
"...un cappuccino e una brioche in un conto da 300.00 euro di camera non ci scappano)??"

17 Nov 2006 | ore 10:35

Gumbo non barare!!!!
Che ti frega della mission societaria!!
Vai a vedere i villaggi vacanze della Grandi Viaggi ex Parmatour alla metà del prezzo originario.
Vuoi l'elenco?
Baia Paraelios Relais – Tropea – Calabria
Villaggio Sabbie Bianche – Tropea – Calabria
Villaggio Triton – Sellia Marina – Calabria
Villaggio l’Approdo di Ulisse – Favignana – Sicilia
Villaggio Punta Fram – Pantelleria – Sicilia
Cliccaci su invece di andare alla mission societaria e poi ragioniamo sul perchè il settore turistico è così in crisi in Italia!

17 Nov 2006 | ore 10:48

Veramente il sito l'ho visto, è lì che ho copiato la presentazione e... completato il senso di antipatia!
A me interessa la mission societaria, perchè è l'anima del progetto. E questo di anima non ne ha per niente, quindi io me ne vado da un'altra parte.

L'hotel Olympic con il letto e le sedie leopardate mi comferma che il modello di riferimento è...Laaaas Vegaaaas dei poveriii! :-)
Ho visto anche i villaggi, e ripeto, per andare in posti del genere...io vado direttamente in campeggio.

A me però piacerebbe che, grazie a maggior competenza e informazione, in Italia si diffondesse un tipo diverso di alberghi/B&B/(veri) agriturismi, non le megacatene che passano da un Tanzi a un altro personaggio dello stesso stampo.

17 Nov 2006 | ore 11:00

Stiamo parlandio del settore alberghiero o del B&B che "c'è mia zia che sforna la crostata calda tutte le mattine"?

17 Nov 2006 | ore 11:08

AntonioT, ma che dici?
Mi pare di capire che secondo te il mondo alberghiero si riassume in:

1. enormi catene alberghiere di ladri (se costano più di una certa cifra) oppure di abili imprenditori (se costano meno di una certa cifra).

2. La vecchina che affitta la stanza ammuffita e ti prepara il caffè con la Moka e i biscotti?

Forse dovresti aggiornarti un attimo....

17 Nov 2006 | ore 11:30

Forse facendo un giretto per http://www.bed-and-breakfast.it/?gclid=CO-o6Zn0zYgCFRBSZwodhzYNmg scoprirebbe che c'è ormai da alcuni anni un'altra Italia dell'accoglienza fatta di architetti e non di vecchine e crostate. Poi anche lì non tutto è bello e buono ma mi sembrerebbe stupido pensare a un mondo idilliaco

17 Nov 2006 | ore 12:23

Ecco il punto!
ABILI IMPRENDITORI
Questi vorrei.
Nè finto chic, nè vecchine, ladri o superlussoatutticosti.
Intanto visto che sono vecchio, vado a passare il resto della mia esistenza nell'hotel che uso ogni anno per andare al Vinitaly: Hotel Marconi di Sirmione, sul lago, camere spaziose e pulitissime, colazione da sballo (vedi foto) sfornata ogni mattina in hotel e compresa nel prezzo, parcheggio e phon: il tutto a 80 euro a notte.
Ce ne fossero di cose normali così, cara Gumbo!

http://it.venere.com/hotel_sirmione/hotel_marconi.html

17 Nov 2006 | ore 12:41

Bonilli, Bonilli.....mò perchè avete trovato un architetto a Firenze che ha fatto un B&B così bello che lo avete messo sul giornale...Todos caballeros!

Perchè lei invece frequenta hotel da 280 euro a notte invece di andare a pranzo e cena con l'architetto?

Scherzo, naturalmente, ma mi sa che le sue guide le leggo più io che lei!
;-))

17 Nov 2006 | ore 12:46

Io non ho detto che i B&B sono tutti meravigliosi (se per caso questa è stata l'impressione che ho dato), figuriamoci. Io intendevo dire che se magari è più facile venire a sapere di offertone e prezzi convenienti di grandi catene che si pubblicizzano sulle riviste da sala d'attesa del dottore della mutua, per scoprire quali sono i "piccoli" con ottima qualità/prezzo bisogna faticare (da cui deriva la mia speranza espressa più sopra, che circoli maggior informazione insomma).

E comunque AntonioT, mi spieghi dove si trovano i prezzi dell'alta stagione degli hotel della tua amata Aurum? Vorrei capire quanto spenderei per 2 settimane a luglio per fare il confronto, ma mi trovo direttamente sul modulo di prenotazione senza prezzi e che comunque si ferma a maggio...

17 Nov 2006 | ore 12:56

...comunque, AntonioT, io speso fatico a capire il nesso tra le frasi che scrivi. Non è che hai fatto amicizia con il pusher di Hollywood che ti ha fatto preovare in anteprima un po' di prodotti? :-)))

17 Nov 2006 | ore 13:13

Quello era amico tuo!!!!!
Ora vado a pranzo.
Nel pomeriggio mi spieghi quali sono le frasi....
Per ora buon appetito!
l--

17 Nov 2006 | ore 13:22

l--C
(questo mi è venuto meglio)

17 Nov 2006 | ore 13:23

AntonioT, ora vado di fretta...per i chairimenti ci penseremo...nel frattempo dimmi dove trovare i prezzi di alta stagione degli Aurum, grazie!

17 Nov 2006 | ore 14:09

AntonioT, sei ancora a pranzo? :-))
Io ho visto in giro per forum sul turismo alcuni commenti di persone che sono andate nei villaggi che citi e alcuni si sono trovati bene, ma la maggior parte (di quelli che hanno scritto commenti) molto male. E il prezzo estivo a settimana era moolto ma moltio più alto di quello delle pubblicaità acchiappatonno...

21 Nov 2006 | ore 12:03

voglio una camera singola per almeno 2 ore

08 Dic 2006 | ore 20:54

I conceive you have observed some very interesting details , thanks for the post.

17 Dic 2012 | ore 20:15

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