24
Nov 2006
ore 18:38

Furbi e Rozzi

< >

Il Gambero Rosso è uscito per la prima volta il 16 dicembre 1986, venti anni fa, come supplemento del manifesto. Da allora Gambero Rosso, diventata casa editrice, ha pubblicato guide dei vini e ristoranti, un mensile Gambero Rosso, un canale televisivo fin dal 1999, Rai Sat Gambero Rosso Channel e la Città del gusto del Gambero Rosso. Il marchio è depositato per le principali categorie merceologiche in Italia, Europa, Usa, Giappone ecc... ed è identificato come marchio di rilevanza e notorietà internazionale.

Il titolo di una guida di ristoranti che sia composto dalle parole "gambero rozzo"  non può rimandare che al nostro marchio. Nessuno crederebbe che si tratti di un vademecum sui crostacei e, nel caso di una guida, di una guida che non sia attribuibile al Gambero Rosso anche perchè per 19 anni nessuno ha usato il titolo gambero seguito da un colore o da un aggettivo, per esempio gambero giallo e gambero gentile.

Questo l'hanno capito molto bene alcuni librai che hanno messo le pile del Gambero Rozzo accanto a quelle del Gambero Rosso, in particolare alla guida Vini d'Italia. Una grande confusione per il cliente.
Tutto ciò, l'uso del titolo Gambero Rozzo, nel diritto italiano, si chiama appropriazione di marchio altrui, deviazione di clientela e concorrenza sleale.

E di questo abbiamo chiamato a discuterne in tribunale la Newton Compton, che è l'editore, e Carlo Cambi che è l'autore del Gambero Rozzo. 


 

commenti 65

A me non è venuto in mente neanche per un istante che si trattasse di una pubblicazione del Gambero Rosso... è abbastanza evidente che si tratta di una parodia, anche per la Newton Compton nel mio immaginario si colloca nella fascia bassa dell'editoria con prodotti di poco prezzo, poca qualità e dall'orrenda copertina!

24 Nov 2006 | ore 20:36

Ha ragione lei direttore...peró il mercato senza regole é questo: le sembra giusto che nei supermarket di mezzo mondo ci siano parmesan, parmesello, reggianito...tutto meno il parmigiano autentico. La cultura é diventata merce, pseudocultura, e se c'é un marchio che tira tutti a copiare (spagnoli in primis che oltre che creativi sono anche dei copioni...)le librerie sono supermercati, a volte dentro dei supermercati fisicamente e non solo metaforicamente...sono denunce che aveva fatto un certo Adorno e i teorici di Frankfurt parecchi anni or sono...nel frattempo la situazione non puó che essere peggiorata.

24 Nov 2006 | ore 21:17

E' vero che se la gente usasse più di due neuroni alla volta e facesse un minimo di attenzione a cosa si trova davanti non si confonderebbe. Però a me è capitato di sentire qualcuno che pensava che avessero diviso i ristoranti (Gambero Rosso) dalle trattorie (Gambero Rozzo). Urgh.

24 Nov 2006 | ore 21:36

si ritorna in tribunale...
un romano levi due, la vendetta?

24 Nov 2006 | ore 22:16

Uhmmm....comunque ho capito che l'ambiente enogastronomico è piuttosto competitivo, incline al litigio in tutte le sue forme e un po' incasinato...

24 Nov 2006 | ore 23:33

Mi pare che il Gambero Rozzo sia alla seconda edizione. Premesso che sono d'accordo con la sua iniziativa, caro Bonilli, non era il caso di muoversi già lo scorso anno?
Senza contare che la pubblicazione curata da Carlo Cambi è poco più di un "taglia e cuci" di altre, e di un'altra in particolare...

24 Nov 2006 | ore 23:53

Carlo!!!! Cambi!!!!
declinazione del verbo cambiare terza persona singolare imperativo presente....:-O)

25 Nov 2006 | ore 01:33

Mettiamola così:
Non si diventa un mito senza epigoni....
e lei, Direttore, è finalmente entrato nel Mito.
Almeno per noi che la seguiamo.... ;-)

25 Nov 2006 | ore 09:37

Andare in tribunale è l'ultima cosa che si deve fare perchè la giustizia è lenta, perchè comunque sono spese e tempo dedicati e perchè rischi di risultare antipatico.
Ma se uno manda il primo anno una diffida a quelle brave persone della Newton Compton e riceve una risposta irridente, il secondo anno deve chiedere tutela per il proprio marchio. E a chi? Guardandosi attorno non vedo molte possibilità oltre a quella del tribunale.
Oltre tutto se si legge il libro si scopre che questi furbacchioni hano copiato a destra e a manca, basta leggere la scheda dell'Osteria numero 7 a Rastignano, alle porte di Bologna, di proprietà di quella muccapazza che tutti in rete conoscono.
E' una scheda falsa, che prende fischi per fiaschi, cioè scambia il ristorante attuale per uno precedente e elenca piatti mai fatti, ma quando mucca ha telefonato a Cambi si è sentito minacciare di mandargli i Nas se avesse continuato a dire che loro (Rozzi) non c'erano mai andati a mangiare e che le cose pubblicate erano palesemente false.
E del resto i ringraziamenti iniziali, in inizio Rozzo, a una serie di persone vorrebbero far credere che molti hanno contribuito a questo libro e anche questo è falso perchè interpellati, alcuni di loro hanno spiegato di non entrarci nulla.
E allora come sono nate le schede? Cambi e consorte possono aver visitato in un anno tutte le trattorie recensite?
No, anche questa operazione è falsa, frutto di schede inviate ai vari locali e relative risposte e lettura di altrui guide o elenchi e del resto se le visite fossero state fatte Cambi potrà esibire le ricevute quando verrà in tribunale a spiegarsi, e invece ne avrà ben poche.
Poi il nome: usare il nome gambero seguito da quello che si vuole, rozzo, giallo, nero, è un furto di marchio, cosa che Cambi sa fare e ha fatto e che verrà a spiegare in tribunale.
Ecco illustrata una brutta storia di furto di marchio, vicenda che purtroppo occuperà il mio tempo prossimamente.

25 Nov 2006 | ore 11:42

Per dovere di cronaca la mia storia con il gambero rozzo inizia così....
Ad aprile 2006 ricevo il questionario del Gambero Rozzo in cui mi si dice che saremo presenti nell'edizione 2007, guardo i dati che sono da compilare e noto che nel questionario il nome del locale riportato è Osteria dal Minestraio, con la penna cancello il nome e scrivo Osteria Numero Sette.
Un paio di giorni dopo ricevo una talefonata da un'addetta del gambero rozzo (che scoprirò essere la moglie del curatore) che mi fa presente di aver inviato il questionario all'Osteria dal Minestraio, a quel punto senza stare a fare tani giri di parole le chiedo: "Mi scusi, capisco come funzionano certe cose, mi dica solo se siete passati per davvero perchè se non siete passati vi spiego il cambiamento che abbiamo fatto". La signora, tutta gentile, mi informa e rincuora che sono passati, addirittra mi dice che è passato il curatore stesso, si annota il cambiamento del nome e ci si saluta cordialmente".
Quando alla feltrinelli ho letto la recensione che Carlo Cambi ci aveva scritto ho sorriso (parecchio) ed ho riposto la guida sullo scaffale, non avrei mai spesso 22 euro per quella guida, meglio investirli altrove.

Un paio di giorni fa mi arriva al locale una lettera della casa editrice Newton Compton, le classiche reclame che inviano per farti acquistare tot. numero di copie della guida ad un prezzo "conveniente", vedo che c'è un numero di telefono e decido di telefonare per spiegare che evidentemente c'erano stati dei fraintendimenti riguardo alla nostra scheda e chiedo di verificare la ricevuta fiscale per conoscere il giorno dell'ispezione, giorno in cui, evidentemente c'era stato qualche equivoco...l'adetto della Newton Compton (in maniera molto gentile) mi dice di non avere a disposizione i dati che richiedo e mi invita a rivolgermi alla segreteria della Gambero Rozzo e mi fornisce il numero di telefono.....

CONTINUA.....

25 Nov 2006 | ore 14:03

e poi ci sarebbe anche un editore con lo stesso nome e lo stesso cognome che fa libri splendidi e per nulla rozzi

25 Nov 2006 | ore 14:19

che cacchionate!...maddai!.....
sempre piu' un circo questo ambiente.....

25 Nov 2006 | ore 15:38

Lo confermo, l'editore Carlo Cambi non ha nulla a che fare col Cambi - Rozzo.

25 Nov 2006 | ore 15:56

Immagino che sappiano che il successo della guida è stato fondamentalmente grazie al nome...che gioca sull'equivoco e/o sulle battutine stupide tipo "gambero rosso per i fighetti che vanno ai ristoranti nouvelle cuisine, gambero rozzo per quelli che vogliono la cucina sincera e abbondante".
La "Nuova Guida alle Osterie Trattorie di Carlo Cambi" chi cavolo l'avrebbe notata?

Hanno tentato il colpaccio, però è strano che una volta che il proprietario del nome si è fatto avanti e ha reclamato abbiano fatto finta di niente...o forse non è strano in questo ambiente.

Attendiamo le puntate successive, anche da Mucca eh!

25 Nov 2006 | ore 16:14

Ussignùr, è vero, c'è pure un caso di omonimia ad arricchire la vicenda...
Ma il Cambi "rozzo" (mi pare sia cinquantenne, no?) è lo stesso Cambi che, fino a poco tempo fa, era un pezzo abbastanza grosso della Repubblica, già responsabile dei Viaggi?

25 Nov 2006 | ore 16:57

mi sa che cnviene comprare una copia del gambero rozzo perche' se Bonilli vince la causa in tribunale come minimo chiedera' che vengano ritirate tutte le copie dal mercato e quindi la copia non ritirata in mio possesso tra 20 anni avra' un valore presso i collezionisti.Ci sara' un ebay dove si potra' vendere la copia a 1000 euro per ipotesi..
Corro in libreria...

25 Nov 2006 | ore 17:46

... ecco, ci manca anche che uno scriva che corre in libreria a comprare il Rozzo :-)
Si Cambi - Rozzo lavorava a Repubblica e poi, non si sa perchè, se ne è andato.
No, non è il Cambi editore, non c'entra un tubo ma capisco che questa vicenda sia simile a una matrioska.

25 Nov 2006 | ore 19:34

quell'uno sono io. voice

buon sabato sera
io mi guardo la nostra cara virtus su sky sport 2
saluti caro Bonilli

25 Nov 2006 | ore 19:58

Sbaglio o il Cambi in questione è passato poi al "Giornale" di Berlusconi?
Questo spiegherebbe molte cose....nomen omen!

25 Nov 2006 | ore 20:14

cazzarola che profondità di pensiero in antonioT(ombolini?): Cambi che per forza deve cambiare posto per il cognome che porta, nemmeno mio figlio in terza elementare
in ogni modo, una meteora avrebbe lasciato tracce maggiori e, possibilmente, prima di scrivere informarsi per favore
grazie
marchi (paoloM?)

25 Nov 2006 | ore 22:07

Il dubbio che può venire in questi casi è che la nascita di una causa amplifichi la notizia e faccia da grancassa per la guida incriminata. Sul dicorso di principio sono pienamente d'accordo, ingoiare tutto passivamente non sempre è possibile, ma avrete la forza e la pazienza per attendere che la giustizia faccia il suo corso?

26 Nov 2006 | ore 00:39

CONTINUA.....

Decido di chiamare la redazione del gambero rozzo ma trovo il telefono occupato, dopo un paio di minuti vengo richiamato dalla moglie di Carlo Cambi…
Gentilmente mi presento con il mio nome, cognome e nome del locale e le rammento che dopo il mio invio del questionario mi aveva richiamato per avere ragguagli sul nome esatto, lei si ricordava tutto e allora le dico, sempre in maniera tranquilla e pacata, che la scheda che ci era stata fatta sulla loro guida riportava delle inesattezze e chiedo, nuovamente, se fosse certa che l’autore fosse realmente passato da noi.
Lei con tono deciso mi assicura che non solo l’autore fosse passato (aggiungendo che era passato prima del cambio del nome/filosofia) ma che addirittura aveva chiesto ragguagli al loro ispettore dell’Emilia Romagna che a sua volta, li aveva assicurati che nonostante il cambio meritavamo di essere inseriti in guida.
Sempre in maniera gentile chiedo se può controllare quando è stata presentata la nostra scheda in redazione e che data riportasse lo scontrino delle due ispezioni, insomma, volevo capire come due critici gastronomici potessero aver preso fischi per fiaschi, ma la signora mi dice di non avere nessun nostro scontrino.
A quel punto, stanco di esser preso per il culo e finita tutta la mia buona fede dico: “Signora, capisco che Cambi non tenga gli scontrini, ma il vostro ispettore è obbligato a presentarlo in redazione se vuole essere rimborsato e pagato della scheda/accertamento, lei mi sta dicendo che non ha nessun scontrino perché da noi in realtà non è passato nessuno e ci avete fatto una scheda copiando e incollando quanto è stato scritto di noi su riviste e precedenti guide, vero?

Apriti celo…l’avessi mai detto, la signora inizia immediatamente a scaldarsi con i toni, nonostante io sia rimasto calmo e impassibile:
Sig.ra Cambi:“E no, lei non può insinuare che noi abbiamo copiato, come si permette? Le ho detto che da lei è passato l’autore stesso”
Mucca: “E allora me lo dimostri e mi aiuti a capire dove può esserci stato l’errore, a me interessa solo quello”
Sig. ra Cambi:”Guardi le passo l’autore che è qui”
Mucca:”Ok, me lo passi pure”
Carlo Cambi con tono abbastanza incazzato: “Chi è? Cosa Vuole?”
Mucca con tono pacato e gentile: ”Buongiorno sono XXXX la chiamavo per dirle che nella scheda che ci avete dedicato sono riportate delle inesattezze e volevo capire in che periodo foste passati per capire dove potessero esserci stati degli errori di incomprensione, potrei avere una copia della ricevuta fiscale?”
A questo punto Cambi Sbrocca di brutto:
Carlo Cambi: “NON LE PIACE LA SCHEDA? NON ME NE FREGA UN CAZZO, PEZZO DI MERDA, IO TI FACCIO PUBBLICITA’ IN 90.000 COPIE, STRONZOOOOO!!!!”
A questo punto metto il mio telefonino in viva voce in maniera tale che anche Amaduzzi Marco, il tabaccaio di via A. Costa 9 potesse ascoltare lo sbrocco di Carlo Cambi visto che era in osteria con me in quel momento.
Mucca: “Guardi, che non sono stato io a chiederle di farmi pubblicità è stato lei a scrivere inesattezze, nella guida avete recensito piatti che non ho mai fatto e tutta la scheda riporta diverse corbellerie, io cerco solo di venirne a capo per correggere gli errori altrui”
Carlo Cambi: “HAI ROTTO I COGLIONI, PEZZO DI MERDA, VOI DEL GAMBERO ROSSO E DELLA SLOW FOOD MI AVETE ROTTO I COGLIONI, DOVETE LASCIARMI IN PACE, STRONZI”
Non potevo credere alle mie orecchie, una vera figata, finalmente capii cosa significava essere al posto giusto nel momento giusto!!!!
Mucca: “Mi scusi, ma che c’entro io con il gambero rosso e la slow food?”
Carlo Cambi: “TU CREDI CHE IO NON SAPPIA CHI SEI TU?”
Mucca : “scusi e chi sarei?”
Carlo Cambi: “TU SEI UN FIDUCIARIO DELLA SLOW FOOD, PENSI CHE IO NON LO SAPPIA? PEZZO DI MERDA!”
Mucca: “Guardi, a parte il fatto che non sono un fiduciario della slow food, potrebbe smettere di urlare? Mi sembra che nei suoi confronti stia usando un tono di voce pacato e gentile”
Carlo Cambi: “TU SEI UN PEZZO DI MERDA PERCHE’ INSINUI CHE NOI ABBIAMO COPIATO ECCO COSA SEI, IO TI MANDO LA GUARDIA DI FINANZA, TI FACCIO VENIRE I NAS PERCHE’ TU SERVI DELLA MERDA E TI FACCIO CHIUDERE QUEL LOCALE DI MERDA CHE HAI”
Click, il signor Cambi mi sbatte molto rozzamente il telefono in faccia. Esterrefatto e ridendo con il tabaccaio richiamo il numero cercandolo tra le chiamate ricevute, odio che mi si sbatta il telefono in faccia.
Mucca: “Mi scusi Cambi ma le sembra il modo di fare?”
Carlo Cambi: “HAI ROTTO I COGLIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, PORCOD…., LASCIAMI IN PACE O TI ROVINOOOOOOOOOOOOOOOO, STRONZO, PEZZO DI MERDAAAAAAAAAAAAA”
Click, mi ribatte di nuovo il telefono in faccia a meno che non gli sia esplosa una vena nel cervello.
Esterrefatto guardo Amaduzzi, che se la ghignava di brutto ed esclamo: “La mia carriera da Oste del XXI sec. finisce qui, sono certo che Carlo Cambi, oltre che allertare i nas e la guardia di finanza avviserà anche Guido Bertolaso”
Ironia della sorte, meno di un ora dopo un noto gastronomo varca la soglia dell’osteria per pranzare e osservandomi attapirato/divertito mi chiede cosa fosse successo. Rispondo che la mia carriera da oste del XXI sec. è finita ancor prima di iniziare e quando mi chiede il perché rigurgito immediatamente il rospo….convinto che potesse restare uno spiacevole episodio tra me e pochi altri.

Ecco invece, che tutta la storia finisce on line……

Per dovere di cronaca, di questo accaduto mi sono già consultato con un avvocato per tutelarmi, con la guardia di finanza e in ultimo con la codacons dal quale attendo una risposta per questo motivo questa settimana ho scritto poco sul mio blog e quest’anno piuttosto che pubblicare l’intervista inerente l’uscita della Guida Michelin, mi occuperò delle truffe a danno dei consumatori che molte guide gastromiche rifilano ad ignari lettori che storditi e riluttanti bestia sono convinti che i locali siano stati visitati realmente….

Scusate per la lunghezza del post.

Mucca

26 Nov 2006 | ore 02:25

a questo punto qualuno dovrebbe scrivere un libro chiamandolo.. IL ROZZO CAMBI. Sarebbe stato figo registrare la telefonata e magari sentire qualche altro ristoratore che ha avuto la scheda tarocca e che chiama per dire che la scheda e' stata taroccata.
Poi al libro allegare il cd audio con il greatest hits delle bestemmie del rozzo figuro.
A questo punto il libro lo compro e chiamo pure io in redazione per dire che da muccapazza non ho mai mangiato la cotoletta .Voglio vedere cosa mi dicono.

at salut
voice

26 Nov 2006 | ore 08:49

e aggiungo che sono socio di altro consumo noto mensile che tutela il consumatore.Voglio sentire pure io le bestemmie di Cambi.

26 Nov 2006 | ore 08:53

RISTORANTE GAMBERO ROZZO
Bar Trocadero Di Poli E C. S.N.C. Ristorante Pizzeria
47841 Cattolica (RN) - 58, VIA FIUME
tel: 0541 968253

non solo cambi ha avuto la bella idea di...
eccovi anche un ristorante a cattolica...

26 Nov 2006 | ore 09:40

bene cosi' al processo il catering e' assicurato...

26 Nov 2006 | ore 09:45

Mucca,
peccato non avere il telefono controllato, in questi casi.
Sai che divertimento diffondere i clip audio! ;-)

Ma allora il nome della guida è...autobiografico!

26 Nov 2006 | ore 11:16

Mi è dispiaciuto non avere con me il registratore altrimenti avrei pubblicato sul blog il file audio, era davvero troppo divertente sentirlo urlare, sembrava fuori di testa, mi son fatto di quelle ghigne....

Ora non vedo l'ora di incontrarlo, tanto il mondo è piccolo!

Mucca

26 Nov 2006 | ore 11:29

Qualche anno fa scrissi un e-mail a Cambi chiedendogli come mai nella pagina de "I Viaggi di Repubblica" dedicata al vino, inserissero quasi sempre - o spessissimo - il sito WineNews tra i link consigliati e nessun altro. Non c'entra molto con la vicenda qui trattata ma me l'ha fatto tornare in mente. Ah, non ebbi mai nessuna risposta ma, a leggere quanto scrive Mucca, forse è stato meglio così.

26 Nov 2006 | ore 12:55

Accidenti Mucca, hai toccato molti nervi scoperti hehehehe.

26 Nov 2006 | ore 13:02

A Natale dello scorso anno ho ricevuto in regalo la guida (?) in oggetto, che si è rilevata niente altro che un estratto riuscito male di una nota Guida delle Osterie. Insomma un prodotto di livello talmente basso che verrebbe voglia di seppellirlo sotto un' agghiacciante indifferenza.....capisco, però, le necessità di tutela del buon nome del Gambero!

Ad Majora

27 Nov 2006 | ore 11:20

Direttore, scusi l'intromissione: ha visto che i Rafael Garcia Santos boys nel sito lo mejor de la gastronomia affermano apertis verbis che la spagna non ha piú solo il miglior cuoco del mondo, ma anche la miglior cuoca donna: carmen ruscalleda, ovverosia 'la mejor cocinera del mundo', come se Nadia Santini o Anne feolde fossero delle spadellatrici qualsiasi...giá so che Pablo Marquez ne sará entusiasta, ma lei é d'accordo??????

27 Nov 2006 | ore 20:59

ore 23:35 mi vergogno di essre italiano, ha ragione Pablo Márquez...va di scena da Vespone la saga dei politici-cuochi piú ridicoli della terra....la santaché novella Nadia Santini è imbrazzante...

27 Nov 2006 | ore 23:36

Io lo shock l'ho avuto l'anno scorso, che era praticamente uguale, ora ci ho fatto il callo.
Però è imbarazzante che via satellite si veda un po' ovunque, non ci avevo pensato!

28 Nov 2006 | ore 00:33

...più che nervi scoperti credo di aver pestato qualche callo con i meiei vertiginosi tacchi a spillo...e per di più Cambi non sapeva nemmeno a chi si stesse rivolgendo...la persona più sbagliata di tutto l'universo, per la serie come trovarsi al telefono sbagliato con la persona sbagliata.
Ovviamente per la mia gioia e per quella di tutto il web!

Mucca

28 Nov 2006 | ore 02:31

Ma dai, Mucca, ammettilo che in realtà sei un fiduciario Slow Food! :-)))

28 Nov 2006 | ore 11:26

Io sono sicuro che Mucca lo sia, Gumbo.
Al Salone del Gusto l'ho visto nella zona riservata fiduciari che sgranocchiava una Tenerina Ferrarese e la Torta Pistocchi!

28 Nov 2006 | ore 13:49

Inutile dannarsi l'anima e criticare quando tutte le guide dei ristoranti italiane e non sono presenti dal Vespone..è la stampa, bellezzza, e non possiamo farci niente

28 Nov 2006 | ore 19:36

No Gigio, tranquillo, la Ruscalleda è una lavastracci riciclata ignorante che non sa parlare e non capisce niente, cucina malissimo ma tutti i catalani deficienti (così come le decine di italiani anoressici sdentati che ci sono andati in questi anni) non sono in grado di capirlo anche perché la soppressata (che è molto meglio del Jabugo) non l'hanno mai assaggiata :-)

29 Nov 2006 | ore 10:43

certo Stefano che, a leggere un cervello fine come quello di pante, uno si chiede se non è il caso di chiudere il blog tanto per provare a vedere se a volte si riesce a porre fine al peggio
ma è poi così difficile scrivere che la ruscalleda è un bluff, senza essere volgari e offensivi?

29 Nov 2006 | ore 16:26

Gentile Muccapazza, se qualcuno avesse potuto registrare la suddetta telefonata allora sì che sarebbe saltata fuori la Verità...

29 Nov 2006 | ore 18:29

Petra, purtroppo anche se la telefonata fosse stata registrata non si sarebbe potuto provare un bel nulla perchè le registrazioni audio non costituiscono una prova, almeno stando a quello che ha detto l'avvocato.
La cosa che più mi ha infastidito sono stati i toni, le urla e le minacce.
Ora sono proprio curioso di sapere come verremo valutati nella guida del Gambero Rozzo 2008.

Mucca

30 Nov 2006 | ore 02:37

Torno nel dibattito per segnalare che oggi alle ore 12,30 su Radiodue, la Palomba ha intervistato il Cambi in questione, oltre alla Barzini ed a Massobrio.
Tutto uno spolmonarsi contro "i cuochi d'artificio", un "finalmente Carlo una guida che parla della cucina vera delle nostre nonne" e dulcis in fundo una spuzzata di "non se ne può più della nouvelle cuisine".

Mancava solo un duetto dei due a base di "Ce piaceno li polli, l'abbacchio e le galline perchè nun cianno spine nun sò come er baccalà" ed eravamo a posto!

Dopo il Gambero Rozzo, il libro della Barzini del Gambero Rosso....

Io non ci capisco più niente....o forse no....intanto vado alla Siae a registrare il nome per una nuova Guida che chiamerò "La Società dei Magnaccioni"!

30 Nov 2006 | ore 17:28

E' una pena sentire "gli intellettuali" quando si occupano di gastronomia.
Ovviamente nella categoria non comprendevo Cambi, che è di altra pasta...

30 Nov 2006 | ore 20:52

certo che la palombelli ha un certo coraggio a scoprire le trattorie vent'anni dopo la nascita dello slow food e tutti i premi gamberobonillosi alle trattorie, senza contare che anche la michelin ha il suo bravo simbolo, due monetine, per i posti sotto i 20 o 30 euro (e un tempo qualcosa tipo le 40mila lire)
magari la mia guida la chiamo marchelin... e passo per originale perché un grosso problema nel nostro anbiente è l'ignoranza della materia stessa

01 Dic 2006 | ore 10:02

Mi è capitato alcune volte di trovarmi a contatto con queste persone e sentirmi dire per l'ennesima volta che a loro non piace la nouvelle cuisine e tutti quei sifoni di Andrià, quello spagnolo, Adrian Ferrà e così via e poi dire che a loro piace la trattoria dello Scopettaro e vuoi mettere come si mangia bene dal Sorca in quel paesino e quando ti capita di andare a casa loro trovi il pinotgrigio e il nerodavola non sai di chi e non sai perchè e cose banali e una pasta, di solito orrenda e loro ti guardano e tu, come da Vespa, ti chiedi cosacifaccioqui e così la volta dopo ringrazi dell'invito e non vai e alla fine rimani solo.
La Palombelli e il suo grande amico D'Agostino-dagospia sono di questa pasta qui e quindi il rozzo è una scoperta da gridolini... o forse è la risposta a una discussione pepata di alcuni anni fa?

01 Dic 2006 | ore 11:11

O forse trattasi di evoluzione della specie:
da radical-chic a radical snob.

01 Dic 2006 | ore 11:35

.....o di involuzione della specie?

01 Dic 2006 | ore 11:36

Insomma, alla fine, tanti di 'sti giornalisti parlano e scrivono, se la tirano come se fossero detentori di chissà quali conoscenze...e alla fine scopri che dicono le stesse cose delle madamine che leggono solo "Torino Cronaca" e le riviste di pettegolezzi e fanno le stesse cose del vicino di casa che passa le giornate a lucidare la Punto nuova. Ma inzomma, che li abbiamo fatti studiare afffare?

01 Dic 2006 | ore 15:12

...ehmmm.....quale discussione pepata, se è lecito?

01 Dic 2006 | ore 18:18

Gentile Petra Carsetti ma lei non firma assieme a Carlo Cambi la guida degli Alberghi e Ristoranti della De Agostini?
Ammazza quanto girate, chissà quante ricevute fiscali si accavallano nel vostro portafoglio, capisco che qualcuna vi sfugga.
Nell'eventualità un giorno avremo modo di incontrarci potrà godere dell'amichevole conversazione che il mio nokia ha fedelmente registrato.

Mucca

01 Dic 2006 | ore 18:19

Miiiiiiiiiiii......qua sta a ddiventà peggio d'a Mitrokin!!

01 Dic 2006 | ore 18:41

Ma guarda un po', Petra Carsetti fa la guida degli alberghi de agostini col Rozzo-Cambi e sono 7000 indirizzi che, certamente, saranno stati visitati uno per uno dai due autori.
E qui interviene con una frase sibillina e la parola Verità, con la lettera maiuscola, cosa che per una che lavora con Cambi mi sembra quanto meno azzardata.

01 Dic 2006 | ore 19:37

copio e incollo dal sito NewtonCompton:

"Il Gambero Rozzo e Le ricette e i vini del Gambero Rozzo si avvalgono di una pattuglia di osservatori a cui è demandato il compito di visitare i locali e fare le segnalazioni. La redazione dei testi è affidata alla cura di due strettissime collaboratrici: Petra Carsetti, promoter di territorio, e Maria Stefania Gelsomini, giornalista specializzata in beni culturali, territorio ed enogastronomia."

Stando a ciò che dicono "il compito di visitare i locali è DEMANDATO" come pure la redazione delle schede "affidate alle cure"

a questo punto come Vicepresidente della commissione d'inchiesta testé insediata (presidente Bonilli, ovvio) io convocherei illico et immediate la muccapazza, per fornirci la trascrizione integrale del colloquio tra lui e la Carsetti, pena il sequestro immediato del Nokia.

P.s.: Direttore una domanda: dovendo venire a Roma per gli Oscarqualitàprezzo, non è che corro il rischio Polonio?
;-)

01 Dic 2006 | ore 20:20

Tra i collaboratori del Gambero Rozzo evidentemente c'è anche Emory Erickson.

Mucca, allora il Nokia è pronto a "cantare"?
Per curiosità, due conferme sull'uso delle registrazioni in questi casi (senza specificare nomi e situazioni) posso anche chiederle alla polizia giudiziaria che tanto incrocio tutti i giorni mentre lavoro... ;-)

01 Dic 2006 | ore 23:34

a onore del vero ho notato una rozzezza anche nella Michelin, a pagina 836: PIANORO... a Rastignano Osteria al numero Sette + Due salette calde e accoglienti, precedute da un ingresso con bancone-bar. A poca strada da Bologna, per apprezzare un'allettante scelta esclusivamente di primi piatti"
evviva evviva

02 Dic 2006 | ore 20:46

Tutto giusto, a mio parere, tranne il commento negativo di Nicola Mattina sulla Newton Compton, casa editrice che ha una collana, "Quest'Italia", di cui posseggo qualche volume: il meno che posso dire è che li vorrei avere tutti.

03 Dic 2006 | ore 14:06

e allora perché non li comperi?

03 Dic 2006 | ore 17:06

Forse perchè le copertine Newton Compton sono talmente anonime che in libreria sembrano assenti... :P

03 Dic 2006 | ore 19:09

Gentile Sig.ra Petra Carsetti, vuole sapere qual è la Verita?
E’ questa, sulla DeAgostini è riuscita a recensirci con il nome nuovo del locale ma facendo riferimento solo ed esclusivamente al menù che proponevamo con l’Osteria dal Minestraio, ossia i primi piatti.
Ora prima di venire ad insinuare quale sia la Verità con la V maiuscola inizi a dire qual è la verità, che non fate le ispezioni ma copiate dalle precedenti guide, immagino che se la chiamassi per aver copia della ricevuta dell’ispezione della Guida DeAgostini, come per magia non salterebbe fuori.
Vergognatevi siete dei ladri, pensate non solo a fregare gli acquirenti della vostra guida e prendete per il culo anche i ristoratori quindi prima di rivolgermi la parola vedi di sciacquarti la bocca ed evita gli atteggiamenti da santarellina.

Mucca

Quanto per la Michelin, è buffo che una guida che invia un questionario con il nome nuovo del locale riesca a pubblicare una recensione che non ci appartiene più.

04 Dic 2006 | ore 19:10

Voglio augurarmi signora Petretti che si stampi in camera da letto a caratteri cubitali questa frase: "La critica, come la carità, dovrebbe incominciare a casa propria"

(B.C.Forbes)

04 Dic 2006 | ore 19:18

Beh, io il gambero l'ho fatto nero, nel senso che ho intitolato così un mio libro. Quindi credo di avere voce o almeno colore in capitolo. Mi sembra un dibattito così insipido il Gambero Rozzo è una guida mediocre, parla da sola, non c'è bisogno di querele. Le idee - e quindi i cosiddetti marchi - non sono di nessuno, la qualità del lavoro, quella sì, è di chi il lavoro lo fa. A me personalmente una querela di Bonilli farebbe molta pubblicità. Speriamo...

16 Dic 2006 | ore 22:35

gambero nero, la cucina in carcere.
Grande libro.Una volta il rosso potrebbe fare pubblicità gratis.
Senza querela.
Sarebbe vero social network.

16 Set 2007 | ore 15:32

Rileggo Marziani e il suo ragionamento semplicistico a cui si potrebbe aggiungere che la proprietà è un furto così abbiamo fatto una bella frittata di demagogia.

16 Set 2007 | ore 19:19

A proposito di Newton. Scrivo per loro da più di dieci anni, e devo dirvi che gli autori non hanno alcun potere decisionale né voce in capitolo sulla scelta delle copertine, che vengono imposte, né sui titoli, che vengono scelti da loro. Quanto ai contenuti, ovvio, ogni autore è responsabile di quel che scrive. Però sappiate che non sempre siamo liberi di scrivere quel che ci pare...

11 Ott 2008 | ore 11:11

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed