28
Nov 2006
ore 18:22

Il cacio e pepe di Porta a Porta

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Tre_Gamberi_2007.jpg

Le quindici migliori trattorie d'Italia, i Tre Gamberi della guida Ristoranti d'Italia 2007, hanno cucinato alla Città del gusto per 350 persone. Un successo grande, un'atmosfera di festa. Sono arrivato tardi ma ho mangiato due piatti di passatelli, commoventi.

A Porta a Porta quando nel collegamento con Felice al Testaccio c'è stato il momento di mescolare i tonnarelli cacio e pepe c'è stata un'ovazione in studio e, immagino, anche nelle case di chi guardava. Ho mangiato lo zampone di Bottura alla fine della registrazione, da rotolarsi.

24 ore dopo: la cucina tradizionale buca lo schermo e conquista i palati, i grandi cuochi, come i grandi stilisti, incuriosiscono ma "la gente" mangia tradizionale oppure insegue le mode come il sushi, senza mezze misure.


commenti 46

Siccome non ti ritengo una persona stupida, mi sapresti spiegare perché non hai colto la palla al balzo per argomentare quello che pensavi a porta a porta?
E’ un salotto in cui bisogna stare tutti imbalsamati o non era in programma l’ovazione per il cacio e pepe?

29 Nov 2006 | ore 02:13

Il cacio e pepe di Felice c'era a Porta a Porta perchè l'ho indicato io per il collegamento, per il resto non c'era spazio per intervenire, sei bambini che scorazzavano per lo studio rendevano l'atmosfera più da riunione di condominio che salotto televisivo.
Mi bastava far passare quell'immagine, quel concetto, non ho bisogno di metterci sopra il cappello televisivo, ce lo metto qui perchè sto rispondendo ma credo che certe immagini parlino più di ogni commento.

29 Nov 2006 | ore 10:57

Le scene migliori:

1) da Felice quando mescolavano i tonnarelli e qundo hanno preparato il tiramisú a bicchiere

2)l'idea che la giovane cucina italiana sta emergendo con forza: Bottura, Uliassi, Crippa...nessun capello bianco, bene cosí

Malissimo invece:

1)la signora Santaché con la puzza al naso rifatto facendo i tortellini...le azdore emiliane, quelle poche che sopravvivono, ahimé avranno deciso di cambiare mestiere

2) lo spettacolo della discussione con tanto di grembiule sulla finanziaria e dintorni fra Bordon (mentre si intervallava con il tema delle uova di Parisi) e la postfascista con tanto di collare

3) Uliassi che dice: "Non posso invitare la famiglia a Capodanno, perché chiudiamo il 27...semmai mando per posta gli ingredienti per fare il cenone del 24"...ma l'elemosina non era di destra, e Uliassi non é il cuoco dell'Ulivo???

4) Vissani sotto tono, meno gradasso, quasi intimorito...lui dice di no ma l'ennesima bocciatura michelin incomincia a rodergli il fegato

5) se la cucina italiana cresce, la politica é all'anno zero: Bossi era un troglodita, oggi é un troglodita malato, Berlusconi sviene dal palco per la commozione, Prodi dice che il suo paese é impazzito, Santaché e bordon sarebbero disposti a bersi pure la pipí in diretta pur di avere 5 minuti di spazio televisivo... Alla fine, come sempre, l'unico che si salva é Lei direttore...ha ricevuto persino i complimenti di mia moglie: le spagnole sono da applausi in gusti mascolini, un po' meno quando parlano di cibo :)

29 Nov 2006 | ore 11:48

E la faccia di Uliassi alla notizia della seconda stella per Cedroni? Dove la mettiamo?

Ad Majora

29 Nov 2006 | ore 12:03

Alcune Considerazioni.

1) Dal punto di vista tecnico – televisivo, i collegamenti dai ristoranti erano osceni. Mi chiedo il perché del collegamento in diretta dallo studio, quando si potevano mandare delle troupe a eseguire gli stessi servizi, un paio di giorni prima, con risultati sicuramente migliori. I piatti del Papavero di Eboli sembravano usciti dalla mensa di un ospedale.
2) Perché invitare Vissani e non presentarlo come uno dei migliori chef italiani, ma farlo passare per un marchettaro televisivo da quattro soldi.
3) Il direttore della Michelin…Naiderschadlofer… Ma possibile che in nessun ambiente italiano ci siano i migliori al vertice? La selezione naturale di Darwin non è compatibile con l’Italia?
4) Bordon, che è pure triestino, il che mi offende ulteriormente, e la Santachè, nella loro parentesi di economia tributaria, sembravano Qui Quo e Qua che parlano della Rivoluzione d’Ottobre
5) Tognazzi e la Izzo. Perché??? Se fanno una puntata sul cinema, chi invitano? Biscardi e Magic Johnson?
6) Perché fare 11 bambini?
7) Crippa mi è molto simpatico.
8) Altra cosa che non ho capito, danno la seconda stella a Cedroni, e invitano a cucinare Uliassi? E gli fanno fare pure il menù per ricconi, facendolo risultare anche antipatico alla folla demagogicamente preparata da Bruno Vespa?
9) Uno lavora tutto l’anno in questo settore, cerca di fare le cose per bene, cerca di spiegare senza falsi moralismi il cibo, il vino, e tutto ciò che ruota intorno, e poi in due ore di delirio televisivo tutto è rovinato. Sono Inc….ato forte.

29 Nov 2006 | ore 12:39

Solo per precisare che - se non erro - il tizio che rappresentava la Michelin non ne è il direttore, ma è semplicemente un tale che si occupa delle relazioni esterne e che, probabilmente ne sa di gastronomia quanto la Santanchè di politica!

Ad Majora

29 Nov 2006 | ore 12:50

L'impressione (per usare un eufemismo) è che Vespa attenda fremente le stelline Michelin e che le "altre guide" siano invitate lì solo per fare da contorno alla guida frangesa.
Ma che cacchio, col meglio del giornalismo enogastronomico italiano in sala, siamo lì a fremere su chi ha avuto due stelle di m....da un bacongo che non capisce un tubo di cucina, il tutto servito da un servile servo che Emilio Fede meriterebbe il pulitzer a confronto.

ORA BASTA
Propongo qui di aprire una raccolta di firme per evitare che il Gambero venga triturato anche l'anno prossimo nell'osceno PORTA A PORTA.

SALVIAMO BONILLI!
MORTE ALLA ROSSA!
INSETTICIDA A VESPA!

....e soprattutto preservativi gratuiti!

29 Nov 2006 | ore 13:16

Qualcuno si dimentica forse che nelle librerie di Madrid, Parigi, londra ecc. ecc. si trova agevolmente la guida michelin italia, mentre delle altre neanche l'ombra...gli stranieri goumand, tra i principali clienti degli stellati, si basano sulle indicazioni della rossa (nonostante i mille difetti di questa)...ecco perché riveste cosí tanta importanza, la sua cassa di risonanza é mondiale. Perché le altre guide non cercano traduttori e distributori fuori patria? Mi rendo conto che é un rischio, peró con la globalizzazione é un rischio forse da correre...qualcuno ci sta provando: la rivista 'La cucina italiana' ha lanciato una versione mensile in spagnolo, con contenuti diversi da quella italiana...e sempre sul tema riviste Bell'Italia, V e S (viaggi e sapori era molto meglio, per inciso) in qualche edicola ben fornita di Madrid e Parigi si possono trovare ...sia chiaro non voglio difendere la rossa...quando torno in Italia per le vacanze mi muovo con la guida di Slow Food osterie o con quella del Gambero...la rossa la lascio a casa....

29 Nov 2006 | ore 13:26

Però l'olio nei tonnarelli cacio e pepe mi ha un po' deluso. L'abilità non dovrebbe stare anche nel farli senza aggiungere grassi?

Bella la serata dei tre gamberi, per l'atmosfera conviviale prima ancora che per i piatti. Per l'entusiasmo dei premiati, che non facevano niente (giustamente) per nascondere la loro gioia. Da questo punto di vista vista molto diversi dai loro colleghi con tre forchette.

Su porta a porta, non su quello di lunedì che ho visto solo nella parte finale, ma proprio in generale, stendiamo ui classico velo pietoso. La santanchè e la izzo che parlano di cucina? Beh, se clarissa bart parla di politica internazionale, di che ci scandalizziamo?

29 Nov 2006 | ore 13:50

e di (ola) pablo márquez che fa prendere fischi per fiaschi a tutti...diffonde la notizia che Vissani ce l'ha fatta e poi la notizia si rivela falsa...mi sembra una buca clamorosa...o sbaglio? Comunque non credo che se la sia inventata. chi é il colpevole????

29 Nov 2006 | ore 14:03

caro Bonilli ma tu che sei bolognese perche' quando vai a queste manifestazioni televisive invece di proporre collegamenti con locali romani perche' non proponi locali di bologna e non??
avrebbero potuto collegarsi con mucca a rastignano..credo che anche se era lunedi' mucca sarebbe rimasto aperto volentieri..

29 Nov 2006 | ore 15:43

Perchè io dovevo scegliere il locale del centro Italia, Vizzari del nord e Galloni-Michelin del sud.

29 Nov 2006 | ore 16:54

Vizzari è costantemente sulla notizia...Che fantasia...

29 Nov 2006 | ore 16:58

ok grazie direttore

29 Nov 2006 | ore 17:02

per quello che scrivo io il colpevole sono io, mi sembra di una ovvietà estrema e se domenica scorsa sul Giornale ho scritto che mille indizi facevano pensare che Vissani avesse ricevuto la terza stella, è perché mille indizi mi hanno portato a scriverlo, cosa già fatta in passato solo che quando uno ci azzecca, i colleghi si incazzano...
punto due: nello stesso articolo ho scritto che Cedroni, Cannavacciulo, Caputo e Palluda sarebbe saliti a due. Ho sbagliato con palluda ma proprio non mi immaginavo che la seconda doppia stella piemontese sarebbe stata accesa sul Piccolo Lago (cosa che, a onor del vero, mi era stata detta da ben due fonti e altre mi avevano tassativamente escluso potessero essere Scabin e Renzo a Cervere).
morale: quel pezzo non era esattamente quello che si intende per "un pieno di bufale"
1. continua

29 Nov 2006 | ore 18:10

la vera domanda che, secondo me, bisogna porsi davanti alla michelin è questa:
Alajmo, Sorriso, Pinchiorri, Beck e Pescatore rappresentano per davvero tutti e 5 il meglio assoluto della cucina italiana?
Pinchiorri e Beck sono in perfetta linea con lo stile Michelin e sono tre stelle piene, Calandre e Pescatore incarnano alla grande la cucina italiana, idem come sopra, ma vogliamo forse sostenere, parlando di bufala marchiana, che Vissani e Cracco, Pierangelini e Perbellini, Bottura e Caino non si meritano di avere pure loro le tre stelle?
Dieci giorni fa in Spagna hanno promosso Akelare, vi ho cenato e l'ho applaudito (ma non per tutti i piatti). se però la Michelin, la settimana dopo, nega la terza stella a Vissani, chi sbaglia per davvero non sono io, ma la Rossa perché per me hanno due marce e due passi diversi.
2. fine

29 Nov 2006 | ore 18:21

Quando vado a Porta a Porta incontro tutte le volte Galloni che è il responsabile delle relazioni esterne della Michelin fabbrica di pneumatici e non il curatore come il pubblico televisivo potrebbe pensare.
Galloni si può permettere di storpiare il nome di Niederkofler e sbagliare l'accento al St. Hubertus perchè tanto lui si occupa d'altro e il curatore della Michelin è altrove, alla presentazione della guida a Villa Crespi.
Tutte le polemiche attorno alla rossa, a cominciare dalle mie, sono sterili e inutili perchè loro fanno una politica della guida molto chiara, direi anti-italiana se non suonasse fuorviante, dirò etero diretta dalla Francia così si capisce meglio.
Guardate che tutti sanno che per avere le tre stelle non basta cucinare bene ma è necessario entrare in un sistema che non è italiano ma francese. Provate a vedere se esiste un tre stelle nel mondo che alla voce Champagne non abbia in carta una sequenza notevole di bollicine.
Ma non basterebbe, loro "ti vogliono" e se hai tre stelle un po' di Francia ce la devi mettere dovunque, nel piatto come nei cessi.
In fondo è giusto, stiamo parlando di una guida francese, mica italiana, con nessuna autonomia al momento dell'assegnazione del massimo punteggio.
E' casa loro, dicevo, e fanno quel che vogliono. Il problema è che noi ci comportiamo come una colonia, in pellegrinaggio a San Sebastian e, di ritorno, in pellegrinaggio a Parigi, anzi, a Clermont-Ferrand dove ha sede la fabbrica di pneumatici Michelin.

29 Nov 2006 | ore 19:04

Voice ma come ti viene in mente? Ci mancava solo la partecipazione a Porta a Porta e poi avremmo iniziato a prendere le prenotazioni per il 2008, non sarebbe stato davvero il caso e in questo momento, il mio unico obiettivo è arrivare al 23 dcembre per chiudere per ferie..... Però non sarebbe stato male proporre il menù di natale dei nuovi Gourmet CattoComunisti (l'avrei proposto direttamente così), ossia coloro che ritengono burini chi pasteggia ad ostriche, caviale e fegato grasso convinti di essere la Paris Hilton del momento:

- Polenta arrostita con lardo (dei maialini di Fulvietto Pierangelini) macellati da Massimo Zivieri - monzuno - BO
- Pasta e fagioli con le cotiche
- Polpette di mucca con friggione bolognese
- Zuppa inglese
e visto che è natale anche due bignè

Tornando invece a quella agghiacciante trasmissione su una cosa almeno sia Bonilli che Vizzari hanno sbagliato. Quando parlavano dell'uovo di Parisi potevano anche ricordare Fulvio Pierangelini perchè se non ci fosse stato lui nessun cuoco avrebbe in cucina le uova di Parisi ed entrambi i curatori delle guide lo sapevano, mi è sembrato un atto di menefreghismo nei confronti di un cuoco che nelle guide non viene mai ricordato come il primo chef ad aver compiuto dei percorsi che partissero dalla campagna peri arrivare in tavola passando, ovviamente, per la cucina.
Un ultima cosa, capisco che partecipare al salotto di Vespa sia esclusivo ma perchè non hai mandato Marco Bolasco? Era più giusto che partecipasse lui e considerata la giovane età avrebbe dato un immagine anche più moderna al Gambero Rosso, tu indossavi la stessa giacca dell'anno scorso.
E poi, quando l'anno scorso l'hai presentato sul blog hai scritto: "Largo ai giovani", evidentemente il tuo ego ipertrofico non ha saputo resistere al ronzio di Vespa!!!!

Mucca

29 Nov 2006 | ore 20:06

Serata tre gamberi:
buoni i vini anche se i sommelier (apparentemente persi in un trance etereo) mescevano preferibilmente vini di qualità inferiore ( bisognava chiedere il meglio quale lo sfursat negri ecc)
Per il cibo:
divise le osterie per gruppi a chi tocca tocca a noi è andata così così. Ottimo il savor di gamberi della Ragnatela curry e mandorle come il panecotto di Nangalarummu, accettabili i passatelli di Amerigo che però ricordavo ad altri livelli .Lo stracotto di somarina della locanda delle grazie aspettava una grazia che non è venuta e il bunet dell'osteria Boccondivino sembrava una creme brulè abortita

29 Nov 2006 | ore 20:30

La ringrazio per la sua precisazione...mi sembra molto onesto attribuirsi tutta la responsabilitá per la previsione sbagliata. Difendo il direttore dagli attacchi: era giusto che ci fosse lui. L'errore é stato invitare i due pseudopolitici e metterli a spadellare...Vespa ha fatto un supermercato dove mescola tutto e tutti, politici e donne dello spettacolo, cuochi da 200 euro a coperto e famiglie indigenti. E poi mi sembra incredibile il suo diritto di primogenitura: hanno persino cambiato il rito di andare a dare la prima al cuoco premiato per non togliere al vespone l'emozione dell'anteprima... Resta il fatto che adesso la Spagna, la si ami o meno, ci ha superato anche in numero di stelle, oltre che in immagine internazionale, numero di turisti ecc. ecc. nel precedente blog ponevo una domanda a cui qualcuno ha risposto con ironia, senza rispondere in realtá: siete convinti che Ruscellada sia davvero la miglior cuoca del mondo? E secondo Lei sig. Marchi se Akelare fosse in Italia (mi rendo conto che ragionare con i se é difficile) avrebbe le 3 stelle? Secondo Vizzari e anche secondo Lei mi pare di capire che giustizia sarebbe fatta con almeno una decina di chef superstellati??? Un salutone a tutti

29 Nov 2006 | ore 21:22

....se uno come akelare fosse in italia ,al massimo,e quasi solo per il fantastico panorama,avrebbe una stella.Il problema non e' il prediligere una nazione piuttosto che un'altra perche' lo scandalo can roca,cui hanno negato anche quest'anno la terza stella,e' sotto gli occhi di tutti.Il vero problema e' l'insipiente ottusita' con cui i dirigenti michelin d'oltralpe perseguono,per cosi' dire,la francesita' dei dettagli per concedere la terza stella.E,vista la segretezza e l'esiguita' numerica di questi dirigenti, o mangi questa minestra o salti dalla finestra....

30 Nov 2006 | ore 09:55

akelare tristellato in italia? subjana è un fior di professionista, conosce l'intero alfabeto della cucina che ha attraversato con più interpretazioni, adesso ad esempio ha virato molto sul giappone e il minimalismo
fosse da noi avrebbe tutti i problemi che incontrano i nostri cuochi, magari la terza stella l'avrebbe lui e non il sorriso. insomma, l'italia ha un suo numero di eletti che fatica a lievitare e se sono ancora 5 insegne non è perché vissani non sappia cucinare ma per precise scelte politiche della casa madre francese. la guida michelin esercita lo stesso potere della casa editrice montagud presso il mondo spagnolo, è omogenea a un sistema ben preciso. mi ripeto fino alla noia: non è colpa di francesi e spagnoli se noi italiani ci muoviamo in ordine sparso e litigando tra di noi
1. continua

30 Nov 2006 | ore 10:14

ruscalleda numero uno?
io le preferisco nadia santini, la cucina di carme non mi emoziona, però mi sembra scontato che in spagna la considerino la numero uno
ora gioca a suo favore il fatto che le tre stelle le sono arrivate da un anno appena, molti non si sono ancora abituati a lei
2. fine

30 Nov 2006 | ore 10:21

Carme RuscAlleda è sicuramente una delle cuoche più capaci del pianeta. Che poi sia la prima, la seconda o la terza mi sembra poco significativo. La professionalità, la passione, la qualità della materia prima, la serietà e il rigore nel lavoro sono cose che si respirano e/o si vedono chiaramente nel suo (bellissimo) ristorante. Chiunque abbia lavorato con lei, fatto uno stage o l'abbia conosciuta bene lo può testimoniare.
E' per questo che gli spagnoli continuano scalano posizioni. Non è questione di buona o cattiva cucina. Le chiacchiere stanno a zero.

30 Nov 2006 | ore 11:27

la mia sulla Ruscalleda non è chiacchiera: io ci sono andato, vi ho cenato e, fatto salvi fattori come l'ambiente, il singolarissimo panorama, la sua storia, il suo impegno, la sua intelligenza, la sua cucina non mi ha provocato nemmeno un quarto delle emozioni di un Roca o di un Adrià, tanto per restare in zona
e a san sebastian molti commentavano la terza stella di Subjana dicendo che era più meritata di quella della Ruscalleda
questo non vuole dire che Carme sia una incapace,
qui stiamo parlando di livelli assoluti. se una arriva seconda a miss mondo, non è brutta, è solo successo che un'altra è stata giudicata un po' più bella di lei, tutto qui
ho forse bestiammiato dicendo che mangio meglio al Pescatore?

30 Nov 2006 | ore 11:43

Guardi Marchi che io stavo rispondendo (in particolare) a Gigio che non perde occasione per dare contro agli spagnoli solo perché sono spagnoli.
A me, poi, la Ruscalleda emoziona molto ma, come lei dice, che sia prima o seconda non importa.
Con stima

30 Nov 2006 | ore 11:47

no scusate, devo aver capito male. riguardo ai tonnarelli del testaccio. ma avete visto ch'erano scotti? si potevano cuocere all'istante e magari grattugiare i formaggi dal vivo. c'era la rai dio mio e si doveva fare di più. che diamine| una giacca bianca questo signore poteva anche mettersela.

30 Nov 2006 | ore 16:41

no scusate, devo aver capito male. riguardo ai tonnarelli del testaccio. ma avete visto ch'erano scotti? si potevano cuocere all'istante e magari grattugiare i formaggi dal vivo. c'era la rai dio mio e si doveva fare di più. che diamine| una giacca bianca questo signore poteva anche mettersela.

30 Nov 2006 | ore 16:42

riguardo al kellare; io sono stato il 22 ultimo scorso. ho mangiato da DIO. posso trovare un difetto? nessuno ha apero la porta quando siamo arrivati. per il resto quasi tutto buono, vi raccomando i maccheroni di agnello con le stesse di carote, porri ecc. il sorbetto non mi è piaciuto.
alla fine un menù completo con due vini a bicchieri abbiamo speso 220,00€ in due persone.

30 Nov 2006 | ore 16:47

scusate se riempio i commenti. riguardo a san sebastian: il problema l'ho trovato nei pincios con dei prezzi troppo alti. ho mangiato tutti i giorni durante il congresso nella zona del porto e devo dire dove ho speso bene è al fueco negro dove un menù co sette portate costavano 25,00 più bevande. siamo stati anche al miramon dove ho speso 110,00 euro ma per me non li valeva. scusatemi se ho esagerato. un augurio a tutti

30 Nov 2006 | ore 16:51

Una giacca biancaaaaaa? :-)))
Non ho ancora avuto occasione di andarci ma un posto che si chiama "da Felice al Testaccio" o "a Testaccio" che sia non so...non mi vedo a giacche bianche...

30 Nov 2006 | ore 17:07

...la "a" prima di "giacche bianche" nel commento precedente mi è sfuggita non era un tentativo di romanaccizzare in modo improbabile tutta la frase.
Viste le reazioni, a quanto pare la "scottura" dei tonnarelli o non è stata notata o non era importante nel contesto. Per me valgono entrambe le cose.

30 Nov 2006 | ore 17:13

L'osservazione sui tonnarelli e la giacca bianca mi sembra così inutile che mi verrebbe da non rispondere ma lo faccio lo stesso: il collegamento lo si fa quando vuole la Rai non quando vuole il ristoratore e quindi i tonnarelli dovevano essere lì pronti per quando davano il via quelli dell'esterna Rai e non quando il cuoco scolava la pasta. E' una cosa così lampante che mi stupisco di averla dovuto spiegare.
La giacca bianca perchè? Perchè uno che sta facendo vedere in diretta e fuori da una cucina la preparazione di un piatto deve avere una giacca bianca? Ma chi l'ha detto, quello è uno dei titolari del locale, non il cuoco e stava terminando un piatto, non cucinandolo davanti ai fornelli.

30 Nov 2006 | ore 17:55

Ehm...inutilità per inutilità:
ah ma per giacca bianca intendeva la divisa da cuoco? Ops!
Io mi ero immaginata una giacca stile ricevimenti nei film di gangster; insomma per essere elegante per la diretta tivvù. Mi sembrava francamente un po' eccessiva per il cacioepepe! :-)))

30 Nov 2006 | ore 20:22

riprendo su akelare:
"riguardo al kellare; io sono stato il 22 ultimo scorso. ho mangiato da DIO".

se io mangio da dio in un posto poi non trovo "il resto quasi tutto buono, vi raccomando i maccheroni di agnello con le stesse di carote, porri ecc. il sorbetto non mi è piaciuto".

il resto quasi tutto buono e uno ha mangiato da dio?
e se fosse stato tutto ottimo, sorbetto compreso?
nove stelle?

01 Dic 2006 | ore 02:29

caro marchi,Pedro subjana sara' pure un fior di professionista ed avra' pure conosciuto tutto l'alfabeto gastronomico,ma allora sono tre stelle date alla carriera(un po' alla francese,vedi bocuse)perche',a mio parere, l'attualita' e lontanissima da questo alloro.L'ho scritto anche nel blog di Marco Bolasco e lo ripeto:e' uno dei pochissimi ristoranti dove sono stato costretto a lasciare una portata immangiabile,dove il resto della cena e' stata lontana dalle emozioni che mi aspettavo(solo i coasti sono stati a livello delle aspettative)e dove un tavolo di avventori spagnoli accanto al mio si e' vistosamente lamentati con lo chef.Una sola visita non giustifica questo giudizio?E' solo una serata storta?Sara' pure ma a questi livelli e' sempre poco giustificabile un'esperienza cosi' deludente,quasi imbarazzante.Lei ha parlato di interpretazioni di Giappone ed altro, ma ame ha dato piuttosto l'impressione di scimmiottare qualche nuova tendenza,senza neanche averla compresa appieno.Se uno come akelare ha tre stelle Mugaritz e Can Roca che valutazione dovrebbero avere?E solo per rimanere agli spagnoli,perche' in Italia di ristoranti migliori di Akelare ce ne sono decine e decine(senza scomodare i sommi Alajmo e Vissani o,fra i giovani,Barbaglini).Sono scelte,quelle della michelin,che,specialmente per il massimo riconoscimento,in certi casi sfuggono a qualsiasi ricostruzione logica o meritoria...

01 Dic 2006 | ore 10:00

la lingua batte dove il dente duole ed evidentemente duole più oltre i Pirenei che oltre le Alpi :)

01 Dic 2006 | ore 10:23

mi scuso di nuovo. io non sono nè un giudice e tantomeno un giullare di questo o quello. è la prima volta che scrivo su un blog. naturalmente quando si mangia e si analizza quello che si fa si pensa una cosa. meno male che non siamo tutti uguali. a san sebastian ho mandato giù tanti rospi. SE TUTTI GLI UCCELLI CONOSCERO IL GRANO!!!!!!!!!!!!!

01 Dic 2006 | ore 16:27

ERRORE;;; CONOSCESSERO INVECE DI CONOSCERO

01 Dic 2006 | ore 16:30

decine e decine? migliaia Norbert, avvisiamo però il mondo...
volevo solo dire che subjana non è un pirla qualsiasi, miracolato da una banda di cerebrolesi con base a clermont ferrand
in tanti interventi mancano le mezze misure, che non guastano mai (a meno di non adorare il bar biscardi)

01 Dic 2006 | ore 17:03

Caro marchi non mi sembra di aver ecceduto.Subjana potra anche aver avuto un brillante passato ma il presente e' a dir poco opaco.Confermo che in italia ci sono diverse decine di ristoranti migliori.Non mi sembra di aver parlato di pirlaggine o cerebrolesi.Aborro dal profondo biscardi e tutto cio' che rappresenta...

01 Dic 2006 | ore 18:25

antonio "splatter" fragasso che affermi di non essere molto pratico di blog: se cambi sempre nickname diventa difficile seguire il filo del tuo discorso, specie in post in cui si intersecano vari discorsi come qui...

02 Dic 2006 | ore 19:40

... fragasso low budget, recita la scheda :)

02 Dic 2006 | ore 20:10

sono a dovermi scusare. io sono uno che come parlo faccio un fragasso della madonna!!!
ripeto sono inesperto, ma quando dico dei tonnarelli, mi avete bastonato. parlo di AKELLARE e non vi posso dire che mangiando l'ostrica sono stato male quattro giorni. però per me rimane uno dei posti dove sono stato bene. se mi permettete debbo dire che l'ultimo anno sono stato molto bene da l'altro mastai a roma, da perbellini a isola rizza e ... d'altronde chi mi conosce sa che lavoro. grazie ancora a che legge

03 Dic 2006 | ore 22:15

Non c'è da scusarsi, solo pensare che un cacio e pepe in diretta segue i tempi della Tv e non del cuoco, quanto all'ostrica andata a male, può succedere ed è un brutto affare ma non determina il giudizio definitivo del locale. Certo, accadesse una seconda volta nello stesso luogo...

04 Dic 2006 | ore 14:48

GENTILE BONILLI, mi sento un po rivalutato. grazie. certo che noi operatori delle cucine siamo una banda di matti.vede erano anni che non andavo fuori dal mio guscio. questa'anno ho esagerato?

07 Dic 2006 | ore 18:10

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