ore 10:08
20 anni

Il 16 dicembre del 1986 sono andato all'edicola di piazza Navona a comprare i giornali. Ci sono andato un po' curioso e un po' emozionato e quando l'edicolante mi ha dato il pacco dei giornali ho preso il manifesto e l'ho aperto e c'era veramente il Gambero Rosso nel mezzo e l'ho sfogliato anche se lo sapevo a memoria riga per riga perchè lo avevo impaginato e ero contento di avere lì, tra le mani, il primo numero o forse il numero unico, ancora non si sapeva e poi, invece... buon compleanno caro, vecchio gambero.
E voi quando avete incrociato la strada del Gambero Rosso?
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Direttore, io c'ero! finalmente trovavo in edicola qualche foglio di gastronomia che per un giovane appassionato era il massimo in quel periodo; di leggibile c'erano soltanto le rubriche sull'Espresso di D'Amato e le recensioni di Raspelli su GenteViaggi.
Che ricordi, peccato non averli conservati quei numeri, il Manifesto non lo buttavo via subito ma certo ero più allineato sulla lettura della Repubblica...
Un giorno lontano, come guida dei ristoranti, poi come rivista e guida dei vini, poi come canale e infine come scuole.
Tanti auguri.
Tanti, tanti, tanti auguri Gambero Rosso, e permettetemi una piccola notazione storico-giuridica che potrebbe sembrare fuori posto ma che invece si può accostare al tema.
Il 16 dell'anno 533 l'Imperatore Giustiniano, con la Costituzione "Tanta" promulgava il Digesto, testo che raccoglieva qualcosa come venti secoli di Diritto della antica Roma...qualche anno dopo, nella stessa data, nasceva il Gambero Rosso, che indubbiamente ha creato qualcosa che prima non c'era, unico vero motivo per cui si è ricordati!
Ancora Tanti Auguri!
Giuseppe Grammauta
Auguri sinceri al Gambero Rosso, al suo Direttore e collaboratori TUTTI per vent'anni di onorato servizio a supporto dell'evangelizzazione enogastronomica.
VG.
la mia prima volta fu in biblioteca a san giovanni in persiceto quando studente andavo in biblio a studiare e per entrare in sala passavo di fronte al pannello dei quotidiani e mi incuriosiva questo fascicolo dentro il manifesto.
anzi adesso che ci penso ci faro' un salto e chiedero' se hanno ancora le copie del 1986.
auguri direttore sinceri e pace agli uomini di buona volonta'.
cheers
La prima volta fu in un'edicola di Sperlogna, era l'estate di, boh, 4-5 anni fa. Ero in vacanza e in quel periodo stavo cercando di convincere il mio redattore capo belga di farmi scrivere della 'cucina postmoderna'. Beh ho trovato il gambero con adria in copertina e me lo sono portato trionfalmente a casa. Poi, nello stesso numero ho letto per la prima volta di un master di comunicazione enogastronomica. Che poi ho fatto due anni dopo. Vabbe, forse, dopo tutti, non è stato tutto quel gran giorno, quello :-P
Ho appena 30 anni quindi l'ho conosciuto circa 6 anni fa....dopo la prima estate passata in Spagna in casa dei suoceri e aver ricevuto un massacro quotidiano, da parte loro, dei 6 cognati e di tutti gli amici della mia attuale moglie...ogni mattina mia suocera come prima cosa mi diceva, per nulla scherzosa, frasi del tipo: "mi dispiace che qui non puoi trovare pasta per colazione", "non capsico come uno possa mangiare pasta e pizza tutti i giorni", "purtroppo tu non hai avuto la fortuna di crescere in un paese come il nostro" ecc. ecc. Di ritorno mi sono detto: é ora di cominciarsi a fare un po' di cultura enogastronomica per potergli rendere pan per focaccia...e poi vediamo un po' se é vero come credono loro che in tutto il mondo pensino tutti alla cucina iberica...da allora siete divenuti miei compagni abituali, mi rendete la lontananza meno nostalgica con i vostri servizi e ai suoceri, ogni tanto, ho anche potuto ribattere: "Nel Gambero Rosso di questo mese c'è scritto che gli italiani immensamente piú degli spagnoli...". Grazie di cuore e auguri di buon anniversario, buon Natale...due cose. in questi anni ha avuto piú problemi il Manifesto che Voi. Secondo, una speranza: che sia possibile trovarvi anche in qualche edicola di Madrid, cosí come da qualche tempo si trovano altre riviste italiane. Complimenti ancora!!!!! E soprattutto non mollate mai.
Cosa è rimasto delle nevi degli anni passati?"
Francois Villon
"Cosa c'è di Rosso oramai in qusto gambero"
Commento di un partecipante alla cena di cucina peruviana del 14 dicembre
Caro Voice, anche la mia prima volta è stata a S.G.Persiceto, ma in edicola...quei 'gamberoni' li conservo ancora...ciao
Si complimenti e buon compleanno Al diretur e famiglia
C'ero anche io!!!!!!!
Lo stesso giorno, lo stesso giornale. Buon compleanno caro gamberone.
Daniela
Il primo Gambero acquistato col manifesto: giugno 1990, n. 40. Poi tutti i numeri in edicola da febbraio 1992 (n. 1) a gennaio 2005 (n. 156).
In mezzo, la collaborazione a cinque edizioni della guida Ristoranti (dall'ed. 1999 all'ed. 2003 comprese), poi una spiacevole serie di equivoci e altre strade da percorrere.
Comunque sia: buon compleanno, Gambero!
Bonilli,
Non mi va di raccontare pubblicamente da quando leggo il Gamberorosso, soprattutto non vorrei farti commuovere in un giorno di festa, semmai ne approfitto per porgerti una sorta di scusa collettiva per i miei post atomici lasciati sparsi per il web(ma certe volte te li sei cercati, altri c’ho marciato e ricamato sopra splendidi cappottini), sai benissimo che sono un lettore ultra fedele e attento, così come sai benissimo cosa penso di te e del Gamberorosso e se qualche volta il mio ego ipertrofico ha esagerato (non che il tuo scherzi) è solo perché sai con quali valori “gastronomici” son cresciuto e che tu lo voglia o no, al di la di tutto, per me resterai sempre il mio maestro Jedi, quello curioso e goloso.
Auguri,
Mucca
Mi avvicinai al Gambero nei primi anni novanta, probabilmente era il '92-'93. Mi piaceva il modo in cui scriveva di vino, erano anni eroici, i Barolo Boys e robe cosi'.
Quasi quindici anni fa, ammappala che arcaico che sono.
Uhmmm....quando ho incrociato la strada del Gambero la prima volta? Non me lo ricordo. Mi vengono in mente:
- Qualche battutina di assidui lettori del Manifesto di mia conoscenza che che non approvavano tutta quell'attenzione a un argomento frivolo come il cibo e il vino.
- Una scritta appariscente e molto attraente (per i miei criteri estetici) tra gli scaffali dell'edicola, ma stampata su una rivista che parlava di cose che a me non interessavano quasi per niente.
- Un collegamento mentale di origine ignota tra il nome "Gambero Rosso" e un tipo di cucina di qualità, non scontata, al mangiare come esperienza piacevole e non solo per riempirsi la panza.
Fondamentalmente, però, io me ne andavo tranquillamente per la mia strada. Poi:
1. E' sceso il mio interesse per la musica e si sono liberati tempo, soldi e risorse per qualche nuovo interesse a cui dedicarmi.
2. Abbiamo fatto l'abbonamento alla tv satellitare
3. Alcuni amici americani in vacanza ci hanno chiesto di accompagnarli in giro per l'Italia. Per evitare di sprecare soldi in posti orrendi e fare figure pessime internazionalmente, ho provato a comprare la guida. E a leggere questo blog e forum, e poi anche altri, e poi...tra un esperimento in cucina e una cena in ristoranti che non avrei mai pensato di frequentare...una battuta e un litigio on line...eccomi qui a inquinare il web con i miei commenti.
Auguri, traviatori di enogastrodisinteressati che non siete altro! :-)
Ieri sera abbiamo festeggiato alla Città del gusto i 20 anni del Gambero Rosso. C'erano 800 persone tra gamberi e familiari, amici, collaboratori, produttori. Si mangiava ad ogni piano porchetta, mortadella, prosciutti, formaggi e pasta in quantità e polenta con lo stracotto e pizze e si beveva a ogni piano e c'era musica: un complesso rumeno che fa musica di strada ed è famoso a Roma tra Campo de' Fiori e piazza Navona e un complesso fantastico, quello di Stefano Di Battista, uno dei migliori sax del panorama internazionale e Niki Nicolai, compagna di lavoro e di vita di Stefano e voce bellissima del panorama musicale italiano.
Un concerto stupendo, fatto di assoli da togliere il fiato e tanto entusiasmo del pubblico e poi, verso mezzanotte, tutti nel grande salone del piano terra per spegnere le venti candeline della enorme torta preparata da Maurizio Santin e poi l'ala giovanile ha aperto le danze al primo piano mentre l'ala riflessiva (per non dire i meno giovani) si è ritirata al wine bar per mangiare alcune scodelle di tortellini in brodo che hanno introdotto e dato il via alla quindicina gastronomica natalizia.
Anche se fuori la temperatura era settembrina.
Tanti auguri Gambero Rosso!!!!Io vi ho conosciuti 5 anni fa quando ancora avevo 17 anni e da allora mi avete talmente appassionato che non ho perso più un numero, e appena ho finito di divorarlo aspetto sempre con ansia he esca quello successivo!!!!
Complimenti vivissimi, siete veramente seri e completi nel trattare tutti gli argomenti continuate così!!!!
Auguri, anche se in ritardo (sorry). Continui così. Grazie per esser stato e continuare ad essere un punto di riferimento per la nostra passione. Grazie davvero Direttore.
Tanti cari auguri al Gambero rosso che ha avuto una enorme importanza nel mio avvicinamento alla gastronomia!
Rob
Il primo gambero tanti anni fa.....l'ultimo spero il più tardi possibile.
Auguri vivissimi e congratulazioni soprattutto per quanto siete riusciti a creare nel tempo parlo della Città del gusto e del canale tematico.
Due realizzazioni non da poco e non da tutti.
Ad Majora
Da quanto leggo il Gambero? Boh, forse da 8-9 anni, una cosa è certa, è l'unica rivista di cui non perdo mai un numero.
Auguri vivissimi.
20 ANNI SEMBRAN POCHI, POI TI VOLTI A GUARDARLI E NON LI TROVI PIÚ... (f.DE gregori.)...MENTRE VOI FESTEGGIATE I PRIMI 20 ANNI (IL VOSTRO VENTENNIO ROSSO, DOPO QUELLO FUNESTO NERO DI TANTI ANNI FA), GLI SPAGNOLI DEVONO INCOMINCIARE A DIRE ADDIO AL LORO VENTENNIO SCARSETTO DI PREDOMIO MONDIALE...LEGGETEVI ENZO VIZZARI SU L'ESPRESSO...l'ondata spagnola é finita, pochi prodotti, poca cultura gastronomica, tecniche esasperate...contro la cultura e la classe francesi e, in subordine, italiane...pillolone firmate Enzo Vizzari.
Auguri al Gambero, di cui come inserto del Manifesto ho ricordi vaghi (per età) e che adesso mi accingo a scoprire.
Non ci starebbe bene una rievocazione di quei primi 'anni mitici', nella redazione di un giornale così controcorrente da portare la punta di diamante della borghesia (la gastronomia) nel tempio del sovversivismo? :)
Avevo 15 anni. Tramite mio padre, che in quegli anni lavorava all'Arci, ricordo la nascita dell'ArciGola (unita nella mia memoria adolescente alla fondazione dell'Arci lucciola!) e ricordo l'uscita nelle edicole del supplemento del Gambero Rosso. Non sapevo nulla di cibo, di giornali, editori ecc.. Niente!
Eppure vedendo un pezzetto di strada personal-familiare passata, un filo rosso che collega tutto (e che odorava di crostaceo..) c'era già allora.
Buon compleanno Gambero!
... incrociare il Gambero Rosso è stato un tuttuno con la consapevolezza che il panorama enogastronomico stava mutando o , meglio , evolvendo ... e in meglio . Subito l'ho interpretato come elemento di rottura , poi di consapevolezza , poi di stimolo alla conoscenza . E' stato un compagno fedele , negli anni , in cui la passione per l'enogastronomia è coincisa con una crescita personale anche professionale , operando in un mondo parallelo (quello industriale) ma convergente ( quelo della ristorazione) . La Guida , poi , è stata per anni uno strumento di ottimizzazione per chi , come me , doveva sempre e comunque fare i conti sulla divergente e contraddittoria tendenza al berealto al miglior prezzo possibile , uno sviluppo sostenibile alla conoscenza ed alla formazione estetica del gusto .Poi , chiaramente , ho sbracato in toto e i risultati sono stati devastanti , soprattutto economicamente ... caro Stefano , vent'anni sembrano tanti ma , in realtà , sono pochi ;la strada è ancora lunga e il Gambero Rosso deve rimanere punto di riferimento per gli appassionati . Quindi poche ciance , amici miei ( accomuno l'esortazione anche all'amico Daniele) , e andate a lavorare , invece di stare qui a cazzeggiare su un blog ... un caloroso abbraccio e l'augurio di rivederci da queste parti fra altri vent'anni , magari con la prostata un pò più ingrossata , i ventri sempre più prominenti insidiati dalla devastante pratica del bere e mangiare bene sempre e comunque , comunque abbastanza lucidi da tracciare linee guida per lo sviluppo di un'area dove l'Italia deve sempre e comunque fare da capofila ...
Ho cominciato per caso a leggervi nel 92 saltuariamente, e poi sempre piu' con maggiore assiduita'.....
Auguri per la vostra rivista trainante, oramai storico punto di riferimento in Italia.
Vi auguro di "sgominare" prossimamente nel settore enogastronomico,sul loro territorio anche i galli ed i galiziani....
:-O)
ps.
Mi permetto di esprimere, a nome di centinaia di locali sparsi sulla penisola, di ringraziarvi per la visibilita' dataci dal vostro lavoro di recensione, posso garantirvi che chi segue le vostre indicazioni, sono ben piu' di quello che pensate.
Augurandovi una continuita' d'impegno e passione nel vostro lavoro, mando un bacio alla componente femminea della redazione...eh eh eh
vostro troglodita.
... ah , dimenticavo : la rivista oggi mi piace un pò meno a causa della grossa disparità di coccolamenti verso i gastrostrippati rispetto agli enostrippati. Sono certo che oggi , con il ventennale , ci sarà una "svolta equilibratrice" , ne sono certo ... anzi ci spero ...
... stiamo svoltando :-)
Auguroni Gambero!
Da tempo leggo la rivista e seguo con interesse le notizie targate Gambero.
Ieri sera e' andato in onda su sky Guida galattica per autostoppisti...chissa se un giorno ci sara' una guida gastronomica planetaria...bhe! spero sara' targata Gambero Rosso!
Auguri galattici!
Direttore...la svolta possibilmente veloce ed a sinistra!
Auguri per i vent'anni (non la facevo così giovane!).
Sono cresciuto con voi, professionalmente parlando, e quindi il mio augurio per il futuro è: crescete e moltiplicatevi!!!!
P.s.: col tempo sono cresciuti anche i miei trigliceridi: auguri anche da loro!
Dal primo numero in edicola, nel '92, acquistato per curiosità...poi tutti i numeri, poi il canale. Grazie a voi del GR sono "cresciuto" gastronomicamente, trasformando la curiosità in passione.
Tanti Auguri a Lei Direttore e a tutto lo Staff del Gambero!
Fabrizio Faggi
Mi vergongo un po' ma ho cominciato a sfogliare la rivista solo da quest'anno... Ora sto cercando di "recuperare" acnhe con il web e con il canale su sky. Meglio tardi che mai no?
Aurguroni al Gambero e al direttore: che lo sforzo sia con lei! (per gentile concessione di Mel Brooks)
;-)
Giulia
Dal '92.
Auguri!
Vi ho scoperto a casa di un amico nel 1991. Da allora GR è diventato un appuntamento fisso, in libreria, in edicola, in Tv, sul web.
Diecimila di questi giorni!!!!!
Forse era il '90 o il '91, fatto stà che quando ho conosciuto Antonella, alla fine del '91, già masticavo di Gambero. Anche lei ci masticava, non di Gambero ma di proprie mascelle e mandibole, e così la nostra storia ha avuto fin da allora una costante importante legata al cibo ed al suo mondo. I nostri ricordi oltre che pregni di amore e sentimento spaziano sovente per emozioni enogastronomiche, per memorie comuni vissute alle tante, tantissime tavole. Mille e più, e forse più ancora quasi sempre in due, complici in una passione che coinvolge e si affina la cui ricchezza è purtroppo inversamente proporzionale a quella del conto in banca. Ma che importa un'emozione molto spesso non ha prezzo. Grazie allora anche a te Gambero che in questi anni ci hai seguito fedele compagno di avventure, di tanti apprezzati suggerimenti, di qualche dubbioso e sano contrasto, di poche delusioni. Grazie e, naturalmente, auguri.
Non mi ci avete invitato, ma auguri lo stesso.
;o)
Bluto
Direttore, parlo da profano:
pur essendo veneto di origini non riesco a capire tutto questo spazio dato al prosecco...era molto piú ovvia la copertina dell'anno scorso di questi tempi: 'un brinidisi tutto italiano'. Perché non avete fatto come spirito di vino che ha piazzato un tappo di Giulio Ferrari riserva del Fondatore '97 in copertina...considero il Prosecco, anche nella sua versione piú nobile, prosecco di valdobbiadene superiore di Cartizze, assolutamente sopravvalutato e per di piú non adatto a un brinidi gourmand...e, senza scomodare don Perignon e Giulio Ferrari e restando nella stessa tipologia, apprezzo molto di piú un vino simile a cui nessuno da mai spazio, perché figlio della cultura contadina, il Serprino dei Colli Euganei...una delizia che se ci si arrampica sui Colli si puó ancora trovare a prezzi ridicoli (3 euro a bottiglia), o, come vino da Dessert, il Moscato Fiori d'Arancio...comunque sono solo opinioni amatoriali, voi continuate per la vostra strada che fate bene!!!!!!!! auguri