ore 12:29
L'oca arrosto
Oggi sul Lungotevere si riesce a muoversi. Ieri Roma era ferma, bloccata, nevrotica. Bisogna fare i regali, è la settimana nella quale "bisogna essere felici".
Ho ricevuto in regalo del vino, e poi del vino e alcuni produttori mi hanno mandato del vino... direi originale :-)
Ho regalato un Ipod shuffle e poi un altro Ipod shuffle e anche un Ipod shuffle... me li avevano chiesti :-)
Questa sera mangiamo oca arrosto con Cros Parantoux 1990... un'anima buona porta la bottiglia!
La redazione e la Città del gusto chiudono fino all'8 gennaio... casa, letture e una colonna sonora già pronta Esbjorn Svensson Trio E.S.T, grande complesso jazz, provatelo.
Ps: nessuna immagine in questo blog perchè i nostri tecnici hanno risettato Movable Type :-(( Auguri anche a loro....!!!
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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Buone vacanze Direttore!
Per fortuna a me non regalano il vino! Ultimamente ho sviluppato una forte repulsione al suddetto.
Anche per me oggi iniziano le ferie dal lavoro e i lavori forzati in cucina :)
Invidia massima per l'oca arrosto... io stasera ho in previsione il salto della cena, mi rifarò con i tortellini di Natale!
Io oggi ho anticipato il sabato.
Causa piogge,smottamenti e straripamenti sono bloccato in casa (i guai di vivere in campagna).
Per fortuna non mi mancano i viveri.
Auguri direttore
... il Male - se non erriamo - aveva un rubrica che si intitolava "E chissenefrega!" ...
ps. quel Clos, caro Bonilli, costa - anzi è stimato - circa 4.600 euro. Almeno, GODITELO!!!!!!!!! E tanti auguri...
Direttore:
ha letto l'ultima di Garcia santos (lomejordelagastronomia):
il panettone Totel é il migliore perché Paco Torreblanca é stato a studiare alla pasticceria Veneto di Brescia, la mozzarella migliore é quella della fenice e di Vannullo neanche un accenno...i napoletani sono piú nazionalisti dei francesi (detto da UNO che vive in Spagna, il nazionalismo fatto paese...)...e intanto villa massa é diventata anche spagnola, quindi da oggi produce il limoncello buono...non c'è che dire, come diceva il loro amato Generalissmo: ARRIBA ESPAÑA. Beato Lei che si puó consolare con l'oca arrosto. Peró perché ci odiano tanto??????
Più che buona, l'anima è danarosa :-)
....ma non e un peccato tenere chiuso il Wine bar per la notte di capodanno, potrebbe venire fuori una festa bellissima con cena, musica e spettacolare visione del celo di Roma dalla terrazza.
Buon oca, buone feste e buon riposo,
Fattux
Ma li ha visti i prezzi del 31 dicembre?
Solo le spese del personale ti costringono, se vuoi andare in pareggio, a mettere dei prezzi che verrebbero considerati assurdi nel resto dell'anno perchè il servizio, inteso come disbrigo e lavaggio, è notturno e festivo e termina verso le 4 del mattino se va bene e il personale di sala non fa un turno ma va in straordinario per non parlare delle cucine e del personale agli ingressi.
La festa dell'ultimo dell'anno è una festa da non fare e da fuggire, magari andandosene fuori città... :-)
Giustissimo direttore.
Il 31 si fa un bel passaggio al Bon Marché e da Aoki (o Hermé) e si resta a casa propria, con un quinto del budget di un medio ristorante si cena da dio (a Roma si può fare quasi lo stesso, Tradizione e Cristalli di zucchero, per esempio).
Buone feste a tutti!
Ho appena fatto la spesa per il pranzo di natale (il cenone del 24 a casa dei suoceri menú iberico: cocktail di gamberetti-insalatina e salsa rosa- lombarda-agnello da latte castillano al forno) e questo é quello che faró (ho comprato quasi tutto al club del gourmet del Corte Inglés) spaghettini de cecco con le vongole - riso vialone nano Scotti con gamberetti-frutti di mare-zucchine e zafferano manchego-zampone Negrini (precotto, ahimé...non ho ho trovato di meglio) con puré di patate-panettone Flamigni...e per antipasto ció che mi resta della Nduja comprata a Spilinga quest'estate dall'artigiano dell Nduja Caccamo, in via aldo moro...roba per palati forti, capace di stecchire piú di qualcuno...ho cercato disperatamente Il Giulio Ferrari riserva del Fondatore 1997 ma nemmeno l'ombra in nessuna enoteca della capitale...quindi spazio a qualche valido Cava catalano.
Avevo pensato a un bollito misto, ma proporlo a loro che sono abituati all'ottimo cocido é un po' un rischio, anche perché ho lo faccio alla padovana, con tanto di gallina autoctona o nulla...l'oca arrosto non l'ho mai cucinata, e come mi insegna la mia mamma quando si ha invitati é meglio non arrischiarsi...buon natale a tutti...passano le ore e la voglia di sedersi a tavola, aprire i regali, ritrovarsi con il libro di Subijana ecc. crescono....vediamo se qualcuno avrá le palle di collegarsi al blog il 24 sera o il 25 giorno...da l' si misurerá il grado di malattia cibaria che abbiamo :) o se no, direttore, insieme alla cittá del gusto 25 e 31 chiuda pure il blog per evitare liti familiari
L'oca arrosto, che veniva da Tolosa, ha cotto nel forno a gas circa 4 ore - pesava 3,6 chili - ed è risultata non buona ma di più... Quanto al vino abbiamo bevuto Jayer Cros Parantoux '82 - e non il '90 come sembrava - e abbiamo viaggiato nell'iperspazio dei pochi vini assoluti ma poi per non farci mancare nulla abbiamo aperto uno Chateau Lafitte 1979 un po'lento ad aprirsi ma poi grande e uno Chateau Haut Brion 1985 che ci ha lasciati di stucco per forza e intensità.
Jayer era un gentile omaggio di un commensale mentre le altre due bottiglie erano stati dei miei buoni acquisti alle aste del Gambero Rosso di quattro o cinque anni fa.
Sicuramente vini fuori serie ma l'oca era così buona che sarebbero bastati degli onesti rossi autoctoni.
Comunque è stato un bel festeggiare il primo giorno di vacanza.
.....Eh si....Siamo nati per soffrire.
Ci vuole coraggio, Direttore.
Su, che ancora pochi giorni e le feste sono finite.
Le sono vicino.
;-))