ore 18:24
Natale al ristorante
Dopo decenni di pranzi di Natale a casa, prima con i genitori, obbligatorio, poi con moglie e genitori più suoceri, poi senza moglie ma vuoi non venire almeno a Natale? poi con la nuova famiglia acquisita e quindi pranzo di Natale a Bologna con madre sorella, cognato e nipoti, poi in treno a Roma e cena di Natale bis, dopo tutto questo io sogno di pranzare il 25 dicembre in un bel ristorante tranquillo con gli amici, quelli come me esausti per i pranzi di Natale in famiglia.
L'anno prossimo organizzo, lo giuro!
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Il Natale va fatto in famiglia, anche se la rottura di palle é inevitabile..e se la suocera non la sopporti il godimento, si fa per dire, é doppio...se fossi in Italia andrei io a fare la spesa per la mamma, incominciando dal Serprino e dalla mitica sopressa senza conservanti che si puó comprare all'agriturismo il Feudo sui Colli Euganei...i tortellini in casa li preparerebbe lei (con la sfolgia tirata a mano é imbattibile, la potrei persino bendare...)poi bollito misto a base di gallina padovana, comprato nell'unic posto in tutta la provincia dove si puó conseguire (che spreco di risorse...il simbolo della cittá é diventato pressoché irreperibile e ha persino rischiato l'estinzione) puré di quelli veri, minuscole lenticchie di castelluccio, zampone artigianale del tipo di quelli consigliati da Tommaso Farina nel suo blog e panettone, ma non di quelli che piacciono al signor Facci...peró la mamma mi ha appena detto che i tortellini quest'anno li ha preparati con 3 giorni di anticipo per non trovarsi ad aprire i pacchetti con le mani infarinati..peró non so se abbia fatto bene. C'è chi sta peggio, direttore...e poi se le rompono le palle troppo puó sempre uscire di casa e farsi una bella passeggiata sotto i portici, per le vie addobbte...lo spettacolo e il profumo di bologna vestita a festa vale il biglietto di treno...Buone feste
direttore
si faccia vivo che dopo il cenone andiamo a farci una bevuta in un pub..
saluti
voice bologna
Che idea infelice. Così sembra registrando i non-interventi.
Eppure dopo una certa età la famiglia è bella ma la famiglia è troppa e a Natale si può cercare una soluzione alternativa, per esempio con gli amici single (non quelli che lo sono da poco e vivono la cosa con tristezza).
Il natale andrebbe fatto in casa con la propria famiglia, e quando non si puo ci siamo noi lavoratori dei ristoranti che non neghiamo un sorriso a nessuno, neanchenei giorni in cui preferiremo stare a casa con la famiglia e magari con il figlio appena nato...ma si sa il nostro lavoro è fatto anche di questo, di feste passate tra le 4 mura di una cucina (cercando, per quello che si può)di rendere felice qualcun'altro; ecco, forse noi cuochi siamo abbastanza altruisti......
Tanti auguri a tutta la redazione, a lei gentile direttore e a chiunque legga questo messaggio!
Secondo me in famiglia ci va passato tutto l'anno.. il Natale è un giorno come un altro, la famiglia non c'entra niente. In famiglia ci si sta con piacere sennò è ipocrisia. Non mi sento obbligata da una data, xchè il 25 dicembre non è altro che una data.