22
Feb 2007
ore 11:04
ore 11:04
Michelin 2007: Francia-Italia 26 a 5?
Si potrebbe fare il conto delle sole tre stelle Michelin 2007 assegnate ai cuochi italiani e a quelli francesi e il risultato sarebbe risibile.
Si potrebbero contare tutte le stelle e in tal caso Francia-Italia finirebbe 644 a 275, da scompisciarsi dalle risa.
Stefano Bonilli
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CATEGORIA International Chefs
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Mah. Mi sembra che per l'ennesima volta non facciano un favore a se stessi in termini di credibilita'. Del resto, a parte il confronto Francia/Italia, ci sono tanti altri indicatori sospetti. Per quanto riguarda Londra, che e' l'unica area nel mondo che mi sento di giudicare con una certa sicurezza, la Michelin e' assolutamente demenziale (il Cafe Spice Namaste, che evito pur essendo vicino a casa mia, bib gourmand? Ma perfavore). Per quanto riguarda i ristoranti italiani a Londra, che decisamente conosco bene, e' -se possibile- ancora peggio. Se questa e' la loro comprensione della cucina italiana, non mi soprendono gli sconcertanti paragoni segnalati da Bonilli.
E intanto José carlos Capel, questa graziosa personcina, scrive su El País che non si capisce perché la Michelin é cosí generosa con paesi come Italia e Germania, dove la cucina non ha raggiunto neanche minimamente il perfezionismo tecnico di quella iberica, cosí penalizzata dai curatori della rossa...chi ha ragione? La veritá sta nel mezzo???? Insomma i veri franche tiratori che remano contro la nave italiana (per usare una terminologia craxiana) si nascondono fra i curatori della rossa, o nel Senato, quando si tratta di votare le mozioni sulla politica estera :)
Ma chi se ne frega di quel che pensa questo Capel? Mi viene in mente una frase di Pietrangelo Buttafuoco: "In Italia ogni stuppo di trombone diventa una sofferta scoreggia di saggezza".
Già che siamo in tema di conteggi e - tanto per cambiare - di classifiche butto lì: avevo notato su lomejordelagastronomia che ci sono 71 spagnoli, 50 italiani, 21 francesi (le altre nazioni numericamente poco rilevanti).
tommaso, guarda la combinazione, in un blog spagnolo un paio di giorni fa, tale Tommasos Farinas ha scritto: "Ma ci fottes a nonostros quel che piensa esto Raspelli? Mi vienes in la cabeza algune palabras de Pedro Angel Butafuego: In Espana ogni stuppo de trombones divientas una suffeerta scoreggia de sageza".
tanto per capirci: augurati nella tua carriera professionale di avere lo stesso ''insuccesso'' di Capel...
oloap
Paolo, guarda che quel che ho detto è vero: in Italia, qualsiasi frase venga dall'estero, anche la più strampalata (perché non vorrai dirmi che sei d'accordo, non ci crederò mai, sempre che la sintesi di Gigio sia esaustiva), riceve ponti d'oro solo perché estera. Quindi, rivendico il mio diritto non negoziabile a dare un peso relativo alle parole di quel signore.
Ah: inutile dire che la cosa è bidirezionale, e che in Spagna farebbero benissimo a "voler bene" a quello che fanno, e a guardare a Raspelli, a me, a te o a chi altro con un occhio diverso, riverente in modo relativo. Spero di aver precisato meglio il mio pensiero.
Ma perché i link sono diventati azzurri? A causa della crisi di governo?
Scusate signori, un piccolo sfogo. Ho una compagna spagnola e un figlio mezzo spagnolo. Ogni santa sera mi sorbisco il telegiornale spagnolo. Posso dire quattro parole? DUE PALLE 'STI SPAGNOLI... con la loro crescita sempre sopra la media UE, e gli AVE 3 ore Madrid-Siviglia 700Km, e la cucina, e gli ospedali che al confronto noi stiamo al terzo mondo, e la sanita' gratis, e le leggi all'avanguardia. BASTAAA.
890 minuti d'applausi.
Tommaso: 1 milione di minuti di applausi, ti prego non essere corto en esta ocasión :) Sono contento per questi interventi, e mi aiuta a superare la depressione per la crisi di governo (non mi massacrate, per piacere)...ci vorebbe una Mc Palmieri per tirarmi su oggi
26 a 5 è un rapporto ridicolo?
Può darsi, ma allora significa che si ha anche un'idea più o meno precisa di quale dovrebbe essere il rapporto giusto (o, almeno, non ridicolo).
Qual è il rapporto giusto?
Lo chiedo solo per capire.
sara´ quel che si vuole, ma se Michelin si chiamasse Michelino son sicuro che il rapporto sarebbe lésatto contrario. Cio´e´per dire che trovo normale questo di divario dal momento in cui Michelin e´nata in Francia. Resta solo di rendere grande il GamberoRosso per poter competere ad armi pari.
Io credo che la cosa più giusta l'abbia detta Marchi sulla sua newsletter, ricordando che la Michelin è nata su criteri relativi a una cucina diversa dalla nostra, criteri che, pur cautamente aggiornati nel tempo, porta avanti.
Nel contempo sarei un po' più cauto sul fatto che tutte le loro scelte siano così strampalate. Sul 26 a 5 sarà clamoroso ma anche io mi associo a Barbaresi chiedendo: quale sarebbe il giusto? A chi, francese, le togliereste e a quale italiano le dareste? Vogliamo dire che si arriverebbe 23 a 7? Cambierebbe tanto?
Sul totale delle stelle non capisco dove sia così clamoroso. Chi ha una visione così capillare del territorio francese da poter dire che si stanno sbagliando?
Nella mia limitata conoscenza delle due capitali la sproporzione è sacrosanta.
MI sembra che le stelle includano anche la qualita del servizio...........e onestamente in Italia, in genere, non e il massimo.
No, calma, le stelle riguarduano solo la cucina, e limitiamoci a quella. Anche io mi sono fatto qualche volta la domanda di Barbaresi. Se i nostri "guidaioli" espugnassero la Michelin, a chi darebbero le tre stelle? Trasferirebbero direttamente le loro "eccellenze" o, presi da insicurezze, le selezionerebbero? Le tre forchette del Gambero Rosso sono 27. I tre cappelli de L'Espresso sono 10, se poi si includono i due cappelli con 17.5/20 si va a 13, se si includono i 17/20, si va a 31...
Io darei la colpa non solo alla Michelin ma anche alle guide italiane. Perchè il Gambero non assegna un bel 100 o Vizzari un 20/20 ?
Se ci sono i ristoranti anche in italia perchè non aumentato i 3 forchette e i 4 cappelli ? Fino all'anno scorso il Bottin Gourmand celebrava Bocuse con un unico 5 stelle e Gault Millau solo 20/20 a Veyrat.
Caro Direttore basta poco, ma la capisco.
Nuova "guida alle guide" Bongusto 2007 su www.bongusto.org