09
Feb 2007
ore 12:26

Voglio mangiare un uovo. Punto e basta!

< >

"Non mi importa se la chiara di un uovo prende un colore  piuttosto di un altro per la tale o tal altra reazione chimica. Ciò che chiedo è di mangiare un uovo. Punto e basta." Firmato Santi Santamaria e la sala di Madrid Fusiòn esplode in un'ovazione liberatoria, è la svolta, almeno in Spagna, è la comparsa ufficiale delle due Spagne in cucina, quella innovativa di Adrià e quella tradizionale e territoriale di Santamaria.

Anche da noi la divisione è profonda, almeno agli occhi del pubblico e sarà l'inchiesta del prossimo numero del Gambero Rosso, in copertina Massimo Bottura vs Anna Dente, ovvero la tradizione reinterpretata come è nello stile dello chef della Francescana di Modena contro l'amatriciana di una cuoca simbolo della cucina tradizionale e che rallegra gli animi. 

commenti 28

"Ciò che chiedo è di mangiare un uovo": giusto che la sala sia poi esplosa in un'OVAZIONE... :-))))

A parte questo, assieme a Bottura, nei ruoli di alfiere della tradizione rivisitata, metterei un grande che secondo me meriterebbe maggior notorietà: Luca Brasi.

09 Feb 2007 | ore 13:28

Oddio non voglio scegliere tra Bottura e la Dente. Li voglio entrambi. Ha senso questa gara? Ci può mai essere un vincitore?
una cosa esclude l'altra? Non penso proprio, lunga vita ad entrambi!

Ad Majora

09 Feb 2007 | ore 14:56

e come giudice di gara chiameremo camillo langone che per non fare torto a nessuno decretera' un pari che fara' felice tutti.

09 Feb 2007 | ore 15:19

Da noi la contrapposizione ha meno senso.
Abbiamo una tradione (anzi abbiamo le tradizioni)regionalemolto forte e radicata,con in background di un grande patrimonio di materie prime.
Chi ha fatto veramente cucina moderna in questi anni,e Bottura ne è l'esempio migliore,lo ha fatto proprio interpretando questi aspetti.

09 Feb 2007 | ore 15:25

a dire il vero il "vs" e il "contro" della polemica mi sembrano un po' superati......

sono strade diverse, complementari, una più recente e una che c'è da secoli, ma non per forza necessariamente alternative

in Italia oltretutto mi sembra ci sia meno sradicamento tra le due cucine: c'è una tradizione e una territorialità di base anche nei nostri chef "innovativi" che mi sembra più di quanto si vede in Spagna, mi sembra che ci sia una sorta di tradizione anche nell'innovazione....

Bottura usa il parmigiano, il balsamico, fa i tortellini asciutti, il ragu' destrutturato, la zuppa inglese rimessa insieme; secondo me, in qualche modo, pur nell'innovazione celebra il suo territorio e le sue origini

io non vedo poi tutta questa grande contraddizione

del resto anche lui, come giovane chef, crea, inventa, elabora un percorso personale, ma sempre partendo da quella che è la sua tradizione

09 Feb 2007 | ore 15:32

Santimaria dovrebbe accendere ogni giorno un cero ad Adrià invece di farsi venire il fegato amaro, uno è il sole e lui la luna e l'uscita di madrid è solo conseguenza della popolarità planetaria di Ferran, senza la quale a nesssuno sarebbe mai venuto in mente di allestire il palco madrileno (e a Santi di salirci sopra per lanciare la controriforma all'occhio di bue)
oloap

09 Feb 2007 | ore 16:06

Bottura vs Dente in realtà non risulterà uno scontro perchè è vero che da noi non è stata bruciata la tradizione e i cuochi hanno immerso mani e fantasia nella nostra tradizione e quindi non c'è una frattura con la grande storia della nostra cucina regionale.
La frattura c'è a livello del comune sentire del grande pubblico che lo scontro lo applica ad ogni piatto e ogni novità in questo aiutato dai Langone & C.

09 Feb 2007 | ore 16:42

Che l'uovo lo faccia Santi e il piatto poi lo lavi Ferrán con svelto e siamo tutti contenti...gli spagnoli sono creativi anche nella restaurazione...a quale persona non spagnola verrebbe mai alla mente di dire 'voglio mangiare un uovo'...io su una cosa cosí ci organizzerei un congresso, stile Uova Golose :)

09 Feb 2007 | ore 16:54

A onor del vero qualche scaramuccia all'italiana c'è stata pochi mesi fa tra Marchesi e Vissani...
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200611articoli/14097girata.asp

09 Feb 2007 | ore 17:09

Guardate un po' di novità anche qui...
www.larengodelviaggiatore.info

09 Feb 2007 | ore 17:33

Penso francamente che Langone, giustamente, se ne freghi di fare crociate pro o contro qualche cucina. Si limita a dire e raccontare (scrivendo bene) quello che pensa. E' quello che faccio io stesso, senza aver pretese di "influire sulla ristorazione", o altre cose che mi è capitato di leggere. E poi, vivaddio, Santi Santamaria mi piace anche perché non è magro. Ma io sono grasso, reazionario e monarchico in un mondo che premia magri, rivoluzionari (o, più elegantemente, liberal-progressisti) e anarchici, quindi sono abituato a star in minoranza, e la cosa non mi ha mai disturbato.

09 Feb 2007 | ore 17:36

"Ciò che chiedo è di mangiare un uovo"

E dategliele 'ste uova! e chiedetegli se le vuole:
Uova alla coque
Uova bazzotte o mollette
Uova sode
Uova in camicia
Uova strapazzate
Uova al piatto o al tegamino
Omelettes
Soufflé

La controriforma scalpita, eh?
Fossero tutti come Santamaria saremmo ancora lì a cuocere la carne sul dorso dei cavalli!

09 Feb 2007 | ore 18:32

Se poi avesse detto che di uova ne voleva mangiare 2 anziché una, sarebbe apparso un inno all'omosessualitá e, di conseguenza, alla Spagna zapaterista, visto che huevo in spagnolo significa anche testicolo...che in Italia vada di moda essere progressisti o addirittura anarchici ma..forse da quando me ne sono andato le cose sono cambiate, peró vedendo la tv e battute del tipo 'i gay sono tutti di lá'...se Aznar dicesse una cosa del genere lo massacrerebbero per un mese, da noi i galoppini si sbellicavano delle risate...e questo stesso foro ne é una riprova...il Gambero nasce da una costola del Manifesto e chi interviene e viene ben accetto sono giornalisti del Giornale, Libero monarchici e destrorsi ecc. e se qualcuno prova a remare contro viene subito massacrato...e scusate poi Gualtiero non aveva detto qualcosa di simile qualche tempo fa: "ho mangiato a Parma costolette di agnello ben rosolate, squisite...il resto sono barocchismi e seghe mentali"...non ho visto fior di critici pronti agli applausi per lo stracotto cuoco nostrano...avendo sposato una spagnola chiederó la nazionalitá iberica e una volta ricevuta convertirete le mie parole in dogma, ne sono sicuro :)

09 Feb 2007 | ore 19:06

Carne sul dorso dei cavalli? Non è molto comoda come superficie...

Gigio, Aznar, come tu sai, si è ritirato dalla politica.
Ma che intendi dire con: "il Gambero nasce da una costola del Manifesto e chi interviene e viene ben accetto sono giornalisti del Giornale, Libero monarchici e destrorsi ecc. e se qualcuno prova a remare contro viene subito massacrato.."? A me sembra una cosa buona intervenire sempre e comunque nel merito, senza etichettature politiche (anche Marchi l'aveva detto, del resto). Ti pare che il fatto che il Gambero fosse un inserto del Manifesto mi dia dei problemi nel venire a chiacchierare qui col direttore e con voi? Se ho tirato in ballo alcuni lati della mia personalità (e, in questo caso, del mio imponente fisico), è sempre stato solo per fare, in parte, autoironia. Non è che Bonilli, se io sono monarchico e lui no, mi caccia. Cerchiamo di essere un po' meno schematici.

Marchesi, dal suo punto di vista (ripeto: dal suo) ha qualche ragione. Voglio dire: non era l'alfiere della nuovelle cuisine, reazione alle pesantezze e alle circonlocuzioni gastronomiche? Posso capire benissimo che esalti delle semplici costolette. Che poi sia condivisibile, è tutt'altro apertissimo discorso.

09 Feb 2007 | ore 19:20

Se c'è una cosa che non ho mai fatto in 20 anni di Gambero Rosso è chiedere come uno la pensava politicamente e comunque andando indietro nel tempo non c'è dubbio che fin dal 1986 alcuni dei più importanti produttori di vino erano di centro e molti di destra. E allora? Non ne parlavamo o il problema unico per noi era: il vino è buono o mediocre?
Io non ho mai chiesto a nessun cuoco come vota, chiedo come cucina e così per chi interviene qui.
Figurarsi se metto steccati, lo farei solo se uno venisse a farmi propaganda in casa e non mi sembra che questo sia mai avvenuto.

09 Feb 2007 | ore 19:42

Appunto. Quello che ho detto io, usando un sacco di parole più del necessario.

09 Feb 2007 | ore 20:32

....E comunque "monarchico" è troppo anche per questo forum!
;-)

09 Feb 2007 | ore 20:45

"Voglio una frittata con tante, tante uova. Possibilmente di struzzo".
(Toto' nella fossa dei leoni - circa 1940)

09 Feb 2007 | ore 22:36

los uevos relienos
forse ho scritto male in spagnolo ma da' l'idea di quello che penso...
:-(
meno seghe mentali......

10 Feb 2007 | ore 03:17

viene ben accetto sono giornalisti del Giornale...

Gigio, che intelligente considerazione
dimmi, visto che lavoro in un posto del piffero come il giornale, dovrei forse andare a fare in culo o rinchiudermi in un gulag? ho forse la peste, oltre che la pancia?
certo che da uno che è professore universitario (cosa peraltro che penso si possa ottenere anche con i punti dell'esselunga visto che sto per diventarlo pure io che non mi sono mai laureato), io mi aspetterei tracce di materia salina nella zucca, invece la solita equazione "lavora al giornale, è un fascio venduto, bla bla bla". non sei nemmeno originale.
vedi Gigio, quando ho dei dubbi (e visto che sono in gaetano negri dal 26 dicembrre 1979, qulache domanda me la sono fatta pure io in questi anni) penso che presto salterà fuori un genio, ovviamente lettore di Repubblica, che mi sputerà addosso perché lavoro da Berlusconi e riparto a mille.
Il dubbio che Bonilli, Bolasco, io... ci si stimi per il contenuto del nostro lavoro non ti sfiora proprio, no: lavora al giornale, ergo è un mentecatto, venduto prezzolato pezzo di merda.

io sarò per te tutto questo, ma tu, ti assicuro, sei un povero pirla.

salutami il re del tuo paese adottivo
oloap

10 Feb 2007 | ore 10:58

@AntonioT, questo non è un forum... :-)

Una frittata d'uovo di struzzo non mi dispiacerebbe. Certo, sarebbe un po' grandina, e richiederebbe una super-padella.

L'intervento di Paolo me lo aspettavo, lui è (giustamente) fiero del suo lavoro, che da quasi 28 anni svolge in un quotidiano di nobile tradizione. Il mio è stato fondato solo 6 anni e mezzo fa, e non ha la storia del Giornale, ma a me va benissimo e non ho mai avuto da lagnarmene. In ogni caso, sono assolutamente convinto che Gigio non abbia assolutamente voluto essere offensivo e che, in ogni caso, quello che ha scritto non è esattamente molto chiaro.

10 Feb 2007 | ore 13:17

Emissore: "il Gambero nasce da una costola del Manifesto e chi interviene e viene ben accetto sono giornalisti del Giornale, Libero monarchici e destrorsi ecc. e se qualcuno prova a remare contro viene subito massacrato.."

Recettore: "mentecatto, pezzo di merda, povero pirla..."

Analisi della comunicazione: Il linguaggio di Voice a confronto era da signorine :)Comunque questa é l'Italia moderata e liberaldemocratica, nei toni e nel linguaggio in primis, che rimpiango disperatamente...per fortuna che i tg di qua ci tengono informati sul posizionamento politico dei gay e sulle vicissitudini amorose di Veronica e del nostro rimpiantissimo e moderatissimo ex premier...tutto ció manco a dirlo beneficia alla grande la nostra immagine e, conseguentemente, anche la nostra gastronomia...torniamo alle uova?????? :)

10 Feb 2007 | ore 13:55

Io, che sono il padrone di casa, che ho una storia lunga e a sinistra, non ho mai pensato di dover porre confini politici o scomuniche politiche tantomeno a persone che conosco personalmente, che stimo e che non credo diano una coloritura di destra a un'analisi di un piatto o a un discorso su Marchesi o Scabin.
Per favore sgombrate questo territorio da un dibattito di questo tipo vecchio, stanco e inutile o altrimenti spiegatemi perchè è normale vedere Gabriele Polo, direttore del manifesto, dibattere a Otto e mezzo di Ferrara dove officia anche una persona di Rifondazione come Ritanna Armeni e invece qui io dovrei prendermela con Paolo Marchi non per quello che scrive o fa ma perchè lavora al Giornale.
Ma per favore, torniamo con i piedi per terra e consideriamo chiusa questa parentesi nervosa ma del tutto sbagliata perchè controproducente.

10 Feb 2007 | ore 15:14

Gigio, e poi chiudo per un po', amenità come le tue io me le sento dire da quando avevo 24 anni, quindi non sei nemmeno originale. le prime volte facevo spallucce, oggi sparo alzo zero dopo un secondo perché tolleranza e pazienza sono finite da un pezzo.
non mi sembra di chiedere la luna se dico che vorrei essere giudicato per quello che faccio, non per dove lo faccio, tenuto anche conto che il giornale con identità golose ha rapporti zero.
scusa Stefano per il tono, torno al freddo a cercare gli skiatori
oloap

10 Feb 2007 | ore 15:29

Paolo non stupirti per l'Università. In pochi lo sanno ma per vecchia e secondo me giusta tradizione per diventare docenti universitari (partecipare ai concorsi) in Italia non è, ovviamente in teoria, necessario avere alcun tipo di titolo di studio, nemmeno la quinta elementare. Insomma nella patria del titolo di studio il titolo di studio non ha valore legale. Infatti esistono (pochi) docenti universitari che non sono laureati. Per il resto non mettiamola troppo su destra e sinistra: almeno in cucina la politica ci può stare, ma non questa vecchia e ritrita. Anche perché e lo dico , non dimentichiamoci che la Guida dell'Espresso è stata diretta per anni da Federico Umberto D'Amato, grande gourmet certo, ma che certo non era un maoista, se mi si passa l'eufemismo.

10 Feb 2007 | ore 15:32

Io con D'Amato ho lavorato un anno - ai tempi dell'Espresso dentro al Gambero Rosso - e ho capito a mie spese che era bravo ma anche potente, tanto è vero che avrei dovuto diventare l'amministratore delegato della guida dell'Espresso che avrebbe inglobato quella del Gambero Rosso e lui il Presidente. A lui la cosa non piaceva e infatti... ma destra e sinistra non c'entravano nulla, c'entrava il potere e lui ne aveva molto e "particolare".

10 Feb 2007 | ore 16:06

D'accordissimo che non ci siano steccati ideologici nel foro...gli unici che bisogna escludere sono i maleducati, che insultano, che siano Voci qualunque o giornalisti famosi...le amenitá le dirá lei, caro so tutto io...io ho solo risposto a tommaso Farina dicendo che non ricordavo l'Italia come un paese dove essere di sinistra andasse cosí di moda, e che questo foro aperto a tutti ne é la dimostrazione. Tema Laurea, parli per Lei. Mi costringe a scendere su un terreno che non vorrei toccare, e apparire persino presuntuoso: ho 30 anni, 2 lauree, 2 master, 1 dottorato, 1 tesi cum laude e un'altra in via di presentazione, quindi non ho rubato nulla. Se lei sapesse quello che ho dovuto subire io dai fascisti nella democraticissima Padova (non glielo dico perché sono vicende personali)...neanche si immagina. É ovvio che il direttore, che io stimo, é a casa sua, ed é liberissimo di prendere la sua parte. Ció non toglie che Voice ha polemizzato con me, con gumbo e altri peró mai ha detto, che io ricordi, pezzo di merda, pezzente, pirla...un consiglio: i suoi alunni li tratti meglio, se vuole esercitare con profitto questa splendida professione che sta per iniziare :) Giuro che chiudo qui la polemica, e ritorno alle uova, o a quant'altro ci suggerisce il grande Bonilli

11 Feb 2007 | ore 00:31

Prego, discutete pure...ma Gigio evidentemente ti sei perso un bel po' di litigi con Voice (non solo miei) per fare paragoni calzanti, dato che sono andati ben oltre. Chiusa parentesi.

11 Feb 2007 | ore 11:42

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