16
Mar 2007
ore 23:52

Perchè, perchè Daria...?

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Io guardo spesso Le invasioni barbariche di Daria Bignardi e quasi sempre mi piace. La trasmissione di venerdì sera dedicata all'ossessione del cibo, invece, l'ho trovata sciatta, ovvia e deludente. Perchè? Perchè un battutista chiamato alla bisogna, Mario Adinolfi, ha inanellato le più stupide e ovvie battute sul cibo, il mangiar molto e il mangiar poco, ha parlato di Vissani e della sinistra a tavola e di lui che mangia un chilo di pasta al giorno (ma chi se ne frega!!!). Una trasmissione la si costruisce scegliendo gli ospiti e quindi avere chiamato Davide Oldani per poi farlo coprire da un presuntuoso ciccione è una scelta attribuibile alla Bignardi, e quindi un errore grossolano, così come salvarsi l'anima con l'esperta in trattorie da 8 euro da contrapporre ad Allan Bay che dice che un buonissimo ristorante può costarne 250. Brava, invece, Wilma De Angelis, una signora sorridente e per bene.

Boh... arriverà prima o poi chi deciderà di parlare in televisione della cucina, della tavola, dei ristoranti, dei ristoratori senza farne la caricatura, in modo intelligente, ma sicuramente non sarà nella trasmissione della Bignardi. Che delusione. 

 

commenti 38

A me succede con una certa frequenza di rendermi conto che molte delle trasmissioni di inchiesta-informazione-costume-spettacolo che normalmente considero brillanti e provocatorie sono in realtà crudamente demagogiche e sommamente superficiali. Succede quando mi capita di immedesimarmi con il provocato o lo sbeffeggiato di turno (che è vero che toccandogli non si deve ingrugnà, però conosce bene ciò di cui si parla), anziché con il restante 99,5% degli italiani (che è vero che hanno il diritto di ridere di chi pare a loro, ma che non sanno di norma un gran che di come stanno le cose in realtà). E forse proprio per questo vengono invitati a sfogare in un risolino brillante ed amaro le frustrazioni della nostra piccola Italia, o del nostro piccolo mondo, fu moderno ed oggi di nuovo barbarico.

Certo è che da Grillo a Serra, dalla Gabanelli alla Bignardi, pare che il tiro al piccione (di Pierangelini) e lo sparare nel barile (di Ammontillado) siano sport a cui gli opinionisti di professione si dedicano con gran... gusto, ma con risultati spesso poco aggraziati.

Invece gli unici lavoratori intellettuali capaci di affrontare i vizi e le virtù di quelli del cibo e del vino con straordinaria incisività e brio, di innescare processi autenticamente catartici, gli unici che sanno sollecitare la riflessione individuale ed invitare implicitamente alla critica e all'autocritica, sono i comici. Albanese e Gianluca Impastato sono i primi che vengono in mente. E non so cosa darei per vedere una caricatura di Vissani o di Lauciani interpretati dal genio supremo ed assoluto di Corrado Guzzanti.

Chissà che questa distinzione fra opinionisti e comici non possa essere un'utile chiave di lettura.

17 Mar 2007 | ore 01:03

Ovviamente non è tutto così brutto come potrebbe sembrare. C'è un gran signore dell'informazione critica e misurata, documentata e obiettiva, incisiva e composta, che risponde al nome di Corrado Augias. Mi pare che Bonilli ne sia stato anche ospite, mi piacerebbe sapere che impressione ne ha riportato, vis-à-vis, e se crede che in quel modo di fare televisione, anche di buoni ascolti mi pare di intuire, vi possa essere un modello a cui guardare con particolare attenzione.

17 Mar 2007 | ore 01:14

Ma la Bignardi non è la moglie di quel Luca Sofri che tanto ha fatto soffrire il Direttore poche settimane fa?
Che sia una congiura di famiglia contro di lei, Bonilli?
;-)

17 Mar 2007 | ore 09:30

....quel modo di fare televisione, anche di buoni ascolti mi pare di intuire, vi possa essere un modello a cui guardare con particolare attenzione."

Caro Rossano,
sono comunque ascolti quasi di nicchia, compatibili con orari più a margine nei palinsesti. Fondamentalmente è quello che tu definisci argutamente "piccolo mondo, fu moderno ed oggi di nuovo barbarico" che imprime il taglio qualitativo di certi programmi che fanno breccia proprio nelle fessure lasciate aperte dalla conoscenza superficiale. Premesso che non si può certo supportare e proporre tutto con crismi tecnico-conoscitivi appropriati sarebbe comunque auspicabile aspettarsi almeno un minimo di funzione pedagogica.

17 Mar 2007 | ore 09:45

Luca Sofri ha un suo blog molto interessante e credo anche che sia un buon consigliere della moglie Daria, ma ieri sera era proprio sbagliato l'approccio, un cencelli del gusto: cuoco alto, intellettuale del cibo, due che ti coprono a sinistra ( o a destra, non si sa dove stia il pagare poco e mangiare molto) e la bella più una signora del passato che è stata la migliore della serata.

17 Mar 2007 | ore 10:20

Eh managgia, manco a farlo apposto, mi sono perso la puntata :-)) Solo che, a leggerne l'annuncio, ero rimasta perplessa davanti al fatto che dovesse essere una specie di controversia 'asceti vs. gourmet/abbuffoni', mentre secondo me quelle ultime due categorie hanno poco o nulla in comune...

17 Mar 2007 | ore 17:27

Oh, ieri sera ne abbiamo parlato sul forum. Non mi ripeto, aggiungo solo una riflessione di oggi: secondo noi un errore fatale l'ha fatto Allan Bay a inizio trasmissione. Quando Daria Bignardi gli ha chiesto quanto si spende per mangiare bene (o in un grande ristorante) lui ha risposto 250 euro. Praticamente un trampolino di lancio d'oro per le battutine banali di Mario Adinolfi.
Se in quel momento o un invitato al suo posto fosse partito da prezzi più bassi (si può mangiare strabene anche senza spendere 250 euro, no?)...argomentando un po' di più ecco, non avrebbe azzerato le stupidaggini e i luoghi comuni, ma la discussione avrebbe potuto prendere una piega diversa. Inzomma così è masochismo puro!

17 Mar 2007 | ore 20:54

Caro Direttore:
1) cerchi di avere rispetto per chi è "ciccione" (d'altronde lei non è mica uno smilzo).
2) Io credo che tutti hanno il sacrosanto diritto di parlare in tv, anche di argomenti verso i quali non si ha una "specializzazione".
3) La pianti di criticare e demolire tutto ciò che dicono gli altri.

P.S. io le cazzate più grandi le sento dire dai suoi redattori/conduttori. E non per questo vengo a criticarla.
Ma lei come al solito provoca, ha poco rispetto verso gli altri e si crede un patre-eterno.
E intanto il G.R. e la Città del Gusto sprofondano in una crisi inarrestabile.

P.S. Un giorno chiamai un mio caro amico, titolare di un noto riatorante di cui non faccio il nome, e gli dissi: "lo sai carissimo, sei stato inserito sul Gambero Rosso"!!!
Lui mi ha risposto: "che cacchio mi frega a me del Gambero Rosso, è la guida peggiore che abbiamo in Italia. Pensa che nessuno è mai venuto da me a mangiare, mi hanno solo telefonato per avere delle informazioni. Il mio ristorante è inserito nella Michelin e nella guida dell'Espresso. Questo conta per me!!!"
saluti
Max

19 Mar 2007 | ore 10:57

Le altre faccende le lascio discutere fra voi, io resto sull argomento di questo post: bè, Mario Adinolfi ha VERAMENTE detto delle cazzate. A livello di chiacchiere da bar. Sinceramente io credo che uno che va in TV o scrive un articolo su un argomento dovrebbe avere un minimo di senso di responsabilità e di correttezza per non diffondere informazioni sbagliate (non opinabili, nè critiche argomentate - che sarebbero legittimissime - proprio buttate lì a caso).
Io non andrei in TV a parlare di automobili o di fisica nucleare...non capisco perchè chi è visibilmente ignorante su un argomento debba andare a sparare sentenze su cose che evidentemente non conosce in pubblico.A me, almeno, dà fastidio.

19 Mar 2007 | ore 11:32

sono daccordo con te gumbo.
Però io non credo che Adinolfi abbia detto solo cazzate! Per parlare di cibo non bisogna necessariamente essere un esperto!! Ognuno ha le proprie opinioni. E poi io credo che per parlare di cibo bisogna proprio adottare la tecnica "chiacchiere da bar" Tutti mangiamo, tutti possiamo esprimere ciò che proviamo, ciò che ci colpisce etc. etc.
O vogliamo dire che per poter parlare di cibo, di gastronomia e quant'altro in tv bisogna frequentare un master in giornalismo eno-gastronomico.....magari alla città del gusto!!!!
Max

19 Mar 2007 | ore 11:44

Ma certo che tutti mangiamo e possiamo esprimere opinioni sul cibo (ma qui l'unico che, ad esmpio, mi ha detto che non avevo il diritto di parlare perchè non avevo visitato abbastanza ristoranti di livello è stato un altro frequentatore non il proprietario).

Però, secondo me, è corretto che ognuno parli solo degli aspetti del cibo che conosciamo. Se io a casa non cucinassi mai, non parlerei di cucina. Se io non sono mai stata in un grande ristorante francese (tanto per fare un esempio a caso) al massimo posso esprimere qualche impressione, supposizione, ipotesi, o formulare domande. Non è corretto sparare sentenze come se sapessi di cosa si tratta, dicendo cose false, specie se in una situazione in cui godo di maggiore credibilità (es. in TV) e posso influenzare i (pre)giudizi altrui.

19 Mar 2007 | ore 12:26

Massimo dice cose calunniose naturalmente anonime: non dice chi è il ristoratore - vedi mai che non subisca la vendetta!!?? - mette tra virgolette una frase falsa ma utile alla calunnia e introduce argomenti estranei a questo post salvo poi dire a gumbo, che ha ribadito che Adinolfi ha sparato solo cazzate - di essere d'accordo con lei.
Ma chi ha detto che solo gli esperti possono parlare di gastronomia? Io ho detto che è stata una sceneggiata patetica, un po' come se in un dibattito sulla politica intervenisse l'Adinolfi di turno e dicesse che la politica è una cosa sporca, è tutto un magna magna e che i politici sono tutti uguali... e via su questa lunghezza d'onda intellettuale, cazzate qualunquistiche, non cose serie. Ma questo non vuol dire che non si possa parlare di politica, di gastronomia, di sesso ecc... in modo intelligente, cosa che non è stata fatta l'altra sera.
Punto e morta lì.

19 Mar 2007 | ore 12:32

Veramente in tantissimi programmi "politici" si sentono, espresse anche da non addetti ai lavori, affermazioni del tipo: "la politica è una cosa sporca" o "è tutto un magna magna". Nessuno però si scandalizza!
Per quanto riguarda il fatto che si è osato parlare di cibo in maniera non intelligente......beh, questa è una Sua interpretazione. Credo che Adinolfi ha fatto il provocatore come al solito ......anche se, forse, questa volta ha esagerato un pò.
Ma da questo dedicargli un post mi sembra eccessivo.
P.s non capisco come mai ogni qual volta qualcuno critica le sue creature editoriali deve essere tacciato come "calunniatore"
Lei agendo in questo modo si classifica come un editore poco elegante.
Non ho espresso giudizi personali ma ho solo riportato la testimonianza di un addetto ai lavori!
Chiaramente, per quanto riguarda il ristoratore, non faccio nomi poichè non sono io il diretto interessato.
Senza rancore
Massimo

19 Mar 2007 | ore 13:00

Più o meno le cose funzionano così. Se qualcuno mi difende "dice cose calunniose". Se qualcuno mi attacca (affermando che sono "un battutista chiamato alla bisogna", che dico cose "stupide", che sono un "presuntuoso ciccione", fino al sublime "Adinolfi ha sparato solo cazzate") va immediatamente difeso. Sarei tentato di vedere che ne penserebbero in tribunale, diretto'. E fatte una risata, ogni tanto, bonilli...

19 Mar 2007 | ore 13:27

Adinolfi, già che ci sei, perchè non rispondi anche a me? Io sono semplicemente una che vaga per il web e non ho nessun interesse personale nel settore enogastronomico.
A me pare che l'altra sera tu abbia detto delle banalità stile chiacchiere bar e che non sapessi nulla dell'argomento (o fingessi di non sapere nulla per rendere valide le battutine). Pensi forse di aver detto cose originali, sensate e divertente? A me ( e agli altri con cui stavo guardando la trasmissione) è parso di no. E non facevano manco ridere. Parere personale, ovvio...
(Gisella di Torino)

19 Mar 2007 | ore 13:43

@ Adinolfi: ... sarei tentato di vedere cosa ne pensano in tribunale??? a questo punto, Adinolfi? Non che l'altra sera hai recitato una parte fastidiosa? Qui non si tratta di fare i fighetti schizzinosi, qui io faccio la critica di una trasmissione. Può darsi che mi sbagli ma siccome ne ho sentite di tutti i colori in questi anni a proposito dei ristoranti costosi, del mangiare poco, dei 9 euro per un pasto ecc... mi aspettavo molto di più da una trasmissione che solitamente trovo intelligente.

@Massimo: se uno cita un'affermazione così pesante o dice anche il nome o tace. Tertium, caro Massimo, è solo calunnia, fango, voglia di fare una peranacchia con saliva e se è così non è possibile rispondere.

19 Mar 2007 | ore 14:44

direttore,
io ho citato un qulacosa che mi è stato riferito da un amico. Se lui voleva poteva direttamente agire com meglio riteneva opportuno. Se non lo ha fatto probabilmente aveva le sue ragioni (non faccia lo spiritoso scrivendo la frase: "vedi mai che non subisca la vendetta!!?? ""
Le vendette, purtroppo, fanno parte del quotidiano di tutti gli editori).
Comunque per evitare problemi, per quanto riguarda la citazione dell'affermazione utilizzerò un gergo giornalistico:
"fonti vicine ad un ristoratore etc. etc"...

P.S. come si fanno le pernacchie senza la saliva???

Ha ragione Mario: si faccia una bella risata le cose serie sono altre.......
Massimo

19 Mar 2007 | ore 15:02

Da far cascare le braccia: dire cose che danneggiano, senza citare la fonte, è quindi normale e scrivere in un post che parla d'altro che un noto ristoratore ha detto
" che cacchio mi frega a me del Gambero Rosso, è la guida peggiore che abbiamo in Italia. Pensa che nessuno è mai venuto da me a mangiare, mi hanno solo telefonato per avere delle informazioni. Il mio ristorante è inserito nella Michelin e nella guida dell'Espresso. Questo conta per me!!!"
è cosa normale, uno scambio di opinioni e non calunnia, non danno, non mal'animo anche perchè il post scriptum non c'entra nulla col post delle Invasioni barbariche.
Facciamoci una bella risata insieme, il clima è adatto e ci sono cose più serie della diffamazione...

19 Mar 2007 | ore 15:19

Caro Direttore, a questo punto devo necessariamente assumere una posizione seria.
Lei è un importante editore.
Il blog è un luogo di interazione, un modo per stare (virtualmente) insieme agli altri per esprimere liberamente la propria creatività, la propria opinione sui più svariati argomenti .
E' un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia dei pensieri, quasi una sorta di diario personale, in cui però è possibile la condivisione e l'interazione diretta con gli altri blogger o appartenenti alla blogosfera. Nel momento che lei apre un blog come il suo è naturale che verrà sottoposto a critiche o a consensi. L'importante è non prendersela.
Ma sa quante persone esprimono gli stessi giudizi, che ha espresso il mio amico ristoratore, verso altre guide o nei confronti di riviste come la sua.
Ma che crede che ogni volta che si cita qualcosa si deve riferirne la fonte???
Io non so e non posso giudicare se la sua guida sia migliore o peggiore di quella Michelin ma posso solo riportare il pensiero e le affermazioni di uno che probabilmente non la stima (e non so quali possono essere le ragioni per le quali questa persona ha queste opinioni del G.R.) .
Io sono venuto sul suo blog ed ho scritto (IL PS) solo perchè ho notato ancora una volta che qui le discussioni devono essere sempre in linea con il suo pensiero altrimenti non vengono considerate.
e poi non credo che un mio post possa danneggiare il G.R. (i post sui blog sono "roba soft"

TERTIUM????
NON SEMPRE è APPLICABILE QUESTO PRINCIPIO!

UN SALUTO

MASSIMO

19 Mar 2007 | ore 15:57

Diretto', tutto bene, ma se lei mi dà del "presuntuoso ciccione" e chiosa affermando "Adinolfi ha sparato solo cazzate", due sono le cose. O lei si scusa, perché evidentemente ha passato il segno preso da un moto d'ira, o io in qualche modo la devo pure difendere la mia onorabilità. Oppure a parti invertite lei avrebbe stappato bottiglie di costoso champagne? No, magari sono strano io...

19 Mar 2007 | ore 17:54

Caro Adinolfi, mi scusi per il "presuntuoso ciccione" quanto alla sua performance l'ho trovata molto triste e scontata.
Va bene così?
Resta il fatto che anche lei, ripensando alla performance, dovrebbe riconoscere che se si doveva parlare di cibo, ristoranti, cene ecc... , tanto valeva farlo in modo nuovo e intelligente.
Non è questa l'aspirazione della Bignardi?

19 Mar 2007 | ore 18:14

A proposito, se stappavo una bottiglia di Champagne avrei speso 18,50 euro.
Vede come sono duri a morire i pregiudizi sul costoso e non costoso?

19 Mar 2007 | ore 18:18

Accetto le scuse. Resterebbe la questione dell'Adinolfi che ha sparato solo cazzate, ma gliela abbuono, diretto'.

19 Mar 2007 | ore 18:24

comunque se, stando a Roma, una sera venisse alla Città del gusto scoprirebbe un mondo meno stupido, futile, immotivatamente spendaccione di quello che traspariva dalla Bignardi-telenovela

19 Mar 2007 | ore 18:56

Comunque ammè non mi ha considerata proprio. Evidentemente Adinolfi parla solo con i pezzi grossi, di conforntarsi con i navigatori del web "normali" non gliene frega niente. Pzienza, me ne farò una ragione. :-)))

19 Mar 2007 | ore 21:04

un vero peccato. Una trasmissione fatta a parer mio bene, da una persona intelligente aiutata dal suo coniuge molto bravo. Ed inoltre poteva essere una buona occasione per parlare di cibo in altri termini. E pensare che alla redazione della Bignardi erano stati consigliati ben altri nomi di ospiti molto più interessanti.........

19 Mar 2007 | ore 22:56

Chi (ma di questo ne posso fare a meno)aveva consigliato quali ospiti?
Scusa, nerazzurra, lanci il sasso e poi...

19 Mar 2007 | ore 23:26

gumbo, credo che sia il fatto che sei donna e critica :-)

19 Mar 2007 | ore 23:27

Noto con piacere che la polemica che ho alimentato è rientrata!
L'ultima cosa direttore:
perchè lei può definire una persona "presuntuoso ciccione" e affermare che la stessa "spara solo cazzate" e allo stesso tempo offendersi tacciando come calunniatore chi è contro la guida del G.R.???
Non trova che c'è un pò di ipocrisia in tutto questo??
Io volevo solo provocarla allo stesso modo in cui lei provoca gli altri?
La sua guida, a ragione o a torto è stata spesso massacrata in contesti molto più importanti. Perchè prendersela con un modesto suo lettore solo perchè ha riportato un giudizio di un addetto ai lavori (magari rancoroso, incazzato etc. etc.). Io non ci vedo nulla di male, nulla di diffamatorio.
Chi è nella sua posizione (come editore), in un mercato concorrenziale si deve attendere di tutto. Pensi a Sircana, i trans, Umberto di Savoia etc. etc. Loro cosa dovrebbero dire???
Ma le assicuro senza rancore
Massimo

20 Mar 2007 | ore 09:24

Ipocrisia? Io firmo quello che dico mentre lei cita una fonte anonima che come tale, dovrebbe saperlo, non ha valore se non quello di far circolare frasi denigratorie. Dire che noi non visitiamo i ristoranti è fare un'accusa grave e che crea danno. Non la si può riportare dicendo che è la frase di un ristoratore: o si dice il nome o si tace perchè nel caso ci fosse il nome io taciterei il signore esibendo la ricevuta.
Chiaro adesso perchè io se dico qualcosa comunque la firmo e lei invece si nasconde dietro un ipotetico anonimato?
E' un modo di intendere i comportamenti individuali, nel suo caso, lo ribadisco, non è fare una provocazione ma è fare una denigrazione senza assumersene la responsabilità.
Forse non se ne rende conto ma il mondo va così e se dovesse risponderne davanti a un magistrato quello la costringerebbe a fare il nome del ristoratore - se esiste - e torneremmo a bomba, cioè al fatto che la ricevuta della visita smentirebbe il ristoratore.
Insomma, amichevolmente le consiglio di non fare citazioni anonime, Sircana e dintorni non c'entrano nulla con la nostra discussione.
Senza rancore ma deluso perchè vedo che lei non si rende conto del peso delle parole.

20 Mar 2007 | ore 12:17

Addirittura ci sarebbero gli estremi per andare davanti ad un magistrato???
Ma non crede di esagerare un po'.
Ma che stiamo parlando della inviolabilità della Bibbia (almeno per i cristiani). Ma che stiamo facendo proclami (tipo Papa Benedetto XVI) contro l'islam???

Ma Direttore: cosa sta dicendo??
Lei sta esagerando.
Lei pubblica una rivista, una guida.
LEI E' SOTTOPOSTO A GIUDIZI DI TUTTI I TIPI!
COMPRESO I GIUDIZI ANONIMI!!!

mamma mia......che esagerazione.....

e poi può essere anche che il famoso ristorante del mio amico sia stato visitato da uno dei suoi redattori in incognita (come è prassi) e poi qualcuno ha telefonato per avere maggiori informazioni. Può essere che sia andata così......
anzi, se le fà più piacere, è andata proprio così......

prometto che non mi permetterò più di fare simili affermazioni.

nel frattempo fumiamoci il calumet della pace e andiamo oltre

massimo

20 Mar 2007 | ore 12:30

Usavo il metodo Adinolfi, era un'iperbole ma mi sembra che la discussione risulti comunque difficile.
Io mi becco critiche, stroncature, maldicenze ecc... non è questo il problema.
Il problema è che i nostri vanno sempre anonimamente e che la redazione centrale telefona per avere i dati tipo ferie, telefono, giorno di chiusura.
Si fa questo perchè abbiamo avuto molte lamentele, dopo, da parte di ristoratori che dicevano che il telefono era sbagliato, il giorno di chiusura non era quello ecc..
Vede come è diversa una situazione descritta così?
Perchè lasciare spazio alla maldicenza quando c'è chi - noi - fa questo lavoro da 20 anni?
In sintesi questo era il succo del discorso... e adesso fumiamo :-)

20 Mar 2007 | ore 13:00

Per tornare all'altro discorso intersecato: probabilmente, allora, le donne nel giro della Generazione U "fanno carriera" solo se deferenti e/o allineate alle teorie del piattone di pasta, contro i cattivoni edonistiegoisti. :-P

20 Mar 2007 | ore 14:07

Le donne, qui e altrove, sono le benvenute ma gli uomini che intervengono tradiscono, a volte, con i comportamenti reali la loro posizione nei loro confronti.

20 Mar 2007 | ore 20:52

Comunque in questo caso non so se sia più questo, o il fatto che passare qualche minuto a sfidare un personaggio influente (bonilli) ha senso; qualche minuto per leggere, argomentare o confrontarsi o anche solo a buttare lì una battuta con una persona qualunque o un nessuno (senza tv ha) fuori da casa sua evidentemente è tempo sprecato. Cosa che, considerato il personaggio che propone e le iniziative che l'hanno reso noto....mi fa veramente ridere (ma anche preoccupare, in un certo senso)!
Per me sono i dettagli e le piccole cose che contano e che mi danno l'idea dell'attitudine di una persona. Poi fortunatamente ognuno può andare per la sua strada...

21 Mar 2007 | ore 10:25

... la discussione è un pò accesa ma monocorde , a causa degli interventi relativi a poche persone che attuano un batti e ribatti a volte poco comprensibile se non si conoscono gli antefatti . Chi legge proprio non riesce a capire le banalità sortite dal dibattito nella trasmissione della Bignardi . Forse una breve sintesi aiuterebbe ... altrimenti saremo tutti costretti a fare da spettatori commentando solo i moti d'ira dei tre/quattro che intervengono come "persone a conoscenza dei fatti" ...

22 Mar 2007 | ore 12:33

Io trovo piuttosto difficile riassumere ciò che è stato detto in una trasmissione di quasi una settimana fa che fondamentalmente consisteva in un battibecco tra 6 persone: 3 erano dal lato degli "ossessionati dal cibo" (mi pare che il tema fosse ufficialmente questo) e 3 contro.
Da un lato Allan Bay, Davide Oldani e Wilma de Angelis; dall'altro oltre a Mario Adinolfi due di cui non ricordo il nome ma che mi hanno detto essere una cabarettista di Zelig che va alla ricerca dei locali in cui si mangia un pasto completo con meno di 8 euro e una (modella?) di nome la Criz che dall'Uruguay si è trasferita in Italia.
(segue...?)

22 Mar 2007 | ore 14:08

... mi sembra una doppia triade ben assortita ..

22 Mar 2007 | ore 15:50

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