18
Apr 2007
ore 18:51

Gli esami non finiscono mai

< >

ragu_s.jpg... oggi c'erano gli esami del corso di cucina alla Città del gusto. Si controllano gli elaborati degli allievi... è un lavoro stressante :-) 


FOTO SIGRID VERBERT

commenti 14

E poi si parla di sovrappeso!! :-PP

19 Apr 2007 | ore 08:02

Direttore non sa come La capisco. Io sono sottoposto a questa "tortura" quasi tutti i giorni. La Cuoca mi condanna al supplizio della prova delle sue creazioni.....con l'aggravante che prima devo anche far la spesa per comprare gli ingredienti adatti alla bisogna....e Lei ?
Compagni di sventura e di supplizio !

19 Apr 2007 | ore 09:54

Certo che dopo aver scritto il post sui 5 chili in più, caro Bonilli, sarai già passato a 6? :)

19 Apr 2007 | ore 09:59

Facciamo a cambio per un giorno?????

Lei davanti al PC a risolvere problemi creati dagli altri.

Io li ad assaporare i Piatti preparati dagli allievi!!!

;-D

ecco sono le 10.17 e gia HO FAME!!!!!!

19 Apr 2007 | ore 10:25

Farei a cambio volentieri caro Bonilli...

19 Apr 2007 | ore 10:34

Da non credersi, stamattina il peso era 79,300, quindi direi che la vicenda mi è "costata" sui 200 gr :-)
Quando si dice IL DOVERE

ps Le ultime analisi dicono che, facendo le corna, la macchina-bonilli ha tutti i parametri entro i limiti prescritti e quindi i miei scritti sul sovrappeso e una intelligente attitudine al nutrirsi "cum gaudio" sono coerenti. Insomma, predico bene e pratico benino, non dico bene ma con il lavoro che faccio...

19 Apr 2007 | ore 12:32

Ormai ai sensi esperti basta guardare il piatto e piluccare per capire chi e che cosa si ha davanti. Poco ingrassante, vero? ma certo è stressante. Mi capita di farlo per le gare tra allievi negli istituti alberghieri per le prove di cucina: e qui nasce un altro problema. Lì al Gambero, da quello che vedo e leggo, mi pare sia tutto coerente tra teoria, pratica e il mondo che c'è fuori. Avete mai assististo a una prova nelle scuole ordinarie?
Se interessa se ne può pure parlare.

19 Apr 2007 | ore 16:25

Mi interessa eccome sapere/vedere come va nelle scuole ordinarie. Cosa si intende per ordinarie?

19 Apr 2007 | ore 17:03

Bene.
Primo esempio.
Scuole alberghiere appunto. Oddio penso che da non tutte le parti sia così. E certamente quel che dico vale per quel che ho visto.
Grande impegno. Via vai; Grande animazione come è giusto che sia. I migliori lì in gara. La giuria che giudica e dà voti. Il resto degli allievi spettatori impazienti in attesa della campanella che suona la fine delle lezioni ordinarie. Prima prova: cucina di sala. (Oddio ma si fa ancora? - mi chiedo- Sì). Ecco che allievi di sala e non di cucina, che devono preparare in pochi minuti farfalle al salmone, filetto di cernia e banana split. Il maestro che dà qualche dritta. L'allievo si impappina.Risultati? Qualche capitombolo, qualche catastrofe, qualche buon ok. Là dentro nella scuola ordinaria così, ma fuori, (e dove? e con quale risultato con l'arietta che tira!) può oggi permettersi un cameriere, seppure di garnde esperienza e in un grande albergo, di cimentarsi al fornello a spirito per preparare che cosa e per far da mangiare a chi?
C'è coerenza tra buona teoria, buona o maldestra pratica e il mondo del buon mangiare così come va?
Intanto a scuola è così.

19 Apr 2007 | ore 19:16

Si, ma ce ne parli un pò in dettagio. Com'è il livello medio?

Ad Majora

19 Apr 2007 | ore 19:26

Ve ne parlo io se volete visto che ho insegnato in tutte e due le tipologie di scuola.
Le scuole alberghiere fanno parte delle scuole dell'obbligo e quindi gli alunni hanno un'eta media tra i 14 e i 20 anni. Al Gambero Rosso il corso "Professione cuoco" oggi costa intorno hai 7000 euro e nei 2 anni in cui ci ho insegnato io abbiamo constatato che piu del 50% degli inscritti era gia laureato, questo vuol dire che il corso e preso come una seria possibilita per entrare nel mondo del lavoro.
Ditemi chi di voi a 17/ 18 anni prendeva gli esami in maniera cosi seria se non per il motivo di dover passare l'estate a studiare se non si fosse stati promossi.
I ragazzi di professione cuoco invecie si giocano
una parte importante della loro vita perche chi arriva primo all'esame (ma non solo chi arriva primo) va a fare stage da Piccini, Alajmo, Corelli, Barbieri, Iaccarino, Cedroni, Esposito Ecc.
I ragazzi della scuola alberghiera nel 50% dei casi finisce a fare le stagioni chissa dove, un altro 35/40% va all'estero e un 10% finisce in ristoranti di fascia medio alta.
Preferisco non parlarvi del livello di preparazione dei docenti delle scuole alberghiere ma vi assicuro che la situazione è alquanto preoccupante. Con questo non voglio fare di tutta l'erba un fascio, so che ci sono in Italia scuole alberghiere molto buone e dico che è da li che bisognerebbe ripartire.
Apra altre filiali a Palermo, a Napoli, a Firenze, a Bologna, a Milano, c'e' bisogno di formazione seria e di gente motivata altrimenti il futuro del turismo italiano lo vedo molto, molto grigio.

Un saluto,
Fattux

19 Apr 2007 | ore 20:55

Molto interessante Fattux. Cosa determina il livello basso delle scuole alberghiere? Ci sono ostacoli all'espansione di quelle buone? Perche' il 'mercato' non espelle quelle cattive? E quelle all'estero, sono migliori?

Faccio un paragone con il settore universitario, che conosco meglio. Le universita' italiane fanno schifo (in media, ci sono illustri eccezioni) rispetto a quelle inglesi per un motivo semplice: se un'universita' inglese assume un ricercatore/docente mediocre, perde soldi e alla lunga rischia l'estinzione; se un'universita' italiana lo fa, non succede praticamente nulla (per le scienze poi c'e' un discorso a parte di sottoinvestimento).

C'e' un meccanismo simile nelle scuole alberghiere, che permette che i cattivi docenti sopravvivano?

Man

20 Apr 2007 | ore 09:15

Non so rispondere a tutte queste domande ma penso che il problema sia nel programma didattico, troppo vecchio, poco motivante, ancorato a concetti ormai vecchi e poco compatibili con quello che succede in realta adesso fuori dalla scuola. Insomma ci vorrebbe una riforma fatta da tecnici specializzati del settore, gente che in questo mondo ci vive e ha successo. Mi e capitato di vedere insegnare ragazzi che si erano diplomati solo tre anni prima!

l'istruzione e una cosa seria e la puo fare solo chi ha gia raggiunto una esperienza convalidata dai fatti. Ogniuno da quello che ha e se non hai niente dai solo il niente.

F.

20 Apr 2007 | ore 11:43

Caro Direttore,
oggi Aldo Grasso pubblica una mail di una ragazza che dovrebbe far riflettere.
Lei che oltre che essere editore è anche direttore didattico di scuole interessate all'argomento credo dovrebbe avere il coraggio e approfondire l'argomento.
Lo dico perchè so che Lei almeno lo spazio a qualcuno lo ha dato. Talvolta, anche solo per merito.

http://www.corriere.it/corrforum/corriere/Intro?forumid=4

27 Apr 2007 | ore 12:48

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