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Apr 2007
ore 18:34
ore 18:34
Guerra al vino?
Ma guerra all'alcol vuol dire guerra al vino? Messaggi terrorizzanti come questo sono informazione utile? Si mette tutto insieme ma poi si esalta il comparto vitivinicolo. Messaggi rozzi non aiutano nessuno e non diminuiscono i pericoli da consumo di alcol in eccesso.
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....Se poi ci aggiungiamo un Direttore che parla di vino solo in questi casi....
Per Bacco (...) ma 4-5 bicchieri di vino al giorno sono stati e ancora sono la dose "normale" per centinaia di migliaia di italiani, credo... o no?!? Il classico quartino a pasto. Se l'obiettivo era quello di terrorizzare, con me ci sono riusciti.
... e se aggiungiamo che c'è chi interviene solo per essere caustico-banale, la risposta è si, in modo diretto queste campagne sono un danno per il vino di qualità.
a me caustico non l'ha mai detto nessuno e in quanto al banale sono in buona compagnia!
http://www.repubblica.it/supplementi/salute/2007/04/12/specialeconvegnosalute/006tav5316.html
... e anche - detto amichevolmente - rompipalle :-)
....è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo....
come si vede quelli del vino sono sul forum a scambiar bottiglie o a raccontarsi l'ultima gorgogliata :-)
Stefano,dopo 4 anni, ho deciso che non vale la pena piu' scrivere sul forum,per avversione nei confronti del forumista medio(lo so, lo sono stato anch'io ma credo che oggi....vabbe');sicuramentenon per avversione dei venditori seri che spesso, sono quelli che ti permettono di realizzare dei sogni edonistici tanto quanto un grande chef poiche' a volte ti fanno recuperare una boccia prestigiosa che sogni da tempo.
Detto questo , scarico un po di soda caustica nei confronti di chi si occupa di giornalismo "scientifico" senza averne spesso le capacita' per farlo;
Mi domando, ma esiste una commissione che vigila su chi produce pezzi allarmistici come questo?
Siamo veramente sicuri che il contenuto del pezzo corrisponda a realta'?
All'universita' mi hanno insegnato che la differenza tra veleno e medicina sta nella dose;
lavorando oggi per chi produce i principi attivi delle medicine, posso solo dire che, come sempre, la verita' sta nel mezzo ma che spesso si fa del disservizio se le notizie non vengono riportate in maniera corretta rispetto alla fonte scientifica che le ha generate; la notizia uscita poco tempo sulla salmonella era a dir poco vergognosa;per le inesattezze riporate.
Vino, e alcol
E' scientificamente provato che in dosi corrette , e ci tengo a sottolinearlo, per il proprio organismo, il vino fa bene.
Ma, la dose corretta per me potrebbe essere potenzialmente pericolosa per te o per altri e quindi....
Ah, stasera con la mia cara mogliettina ,ci siamo goduti in giardino( a Malta fa caldo)una strepitosa lombata di manzo Irlandese con dell'ottimo Poggio al vento 90 e prima ancora 6 ostriche con del Clos Floridiene 98 (non bisogna dirlo a nessuno che questo e' un vino che fa impallidire la maggior parte dei bianchi Italiani ma costa solo 15 euro)
mi avra' fatto male al fegato, colon et co? lo sapro' al prossimo check up
buon week end a tutti
:-)
Non mi sorprende piu' di tanto che l'ultima tirata di stampo proibizionista/salutista/oscurantista non smuova i commentatori enoici; io ho come l'impressione che il wine-lover medio sappia con precisione cosa significhi eccedere; e tuttavia abbiamo (esagero, parlo a nome della categoria) tutti serenamente chiaro che qualcosa, prima o poi, ci portera' via. Probabilmente c'entrera' quel Poggio al Vento o quella lombata, come dice Roberto; altri se ne andranno sotto bancali di merce male accatastata lavorando al porto; per tutti questi sfortunati, lorsignori che ci governano si affanneranno a emanare editti e grida. Come m'e' capitato di dire (sorry per l'autocitazione) costruire un sistema sociale consapevole e' difficile fino a rasentare l'impossibilita'; mentre invece questo confuso allarmismo proibizionista sembra la sola via conosciuta (sempre da lorsignori). Per non dire che, alla fine, non interessa che noi si sopravviva; interessa che si pesi il meno possibile sulle casse dello stato. E dopo aver emesso l'editto, lorsignori sfrecciano via sulle loro auto blu, che quelle no, sono aggratis, per le casse dello stato.
Come qualcuno avrà potuto vedere cliccando sul link che ho postato, i giornali fanno il loro fottutissimo mestiere: oggi il vino fa male, ieri faceva bene, ieri e oggi ho sul giornale due articoli in più (acc..se avessi venduto quei fottutissimi spazi pubblicitari, mi sarei risparmiato la fatica di scrivere cazzate!)
Provo a tirare le somme:
1) D'accordo con il Falcone Maltese: dosi corrette e mano sul culo, che tanto, come dice Fiorenzo, la sfiga di un raffreddore è sempre in agguato.
2) Lei, Direttore, la prossima volta che beve del Bollinger da solo, provi anche a raccontarcelo: a noi pravi peccatori piace sentirci raccontare storie di vini che non berremo mai, di belle donne con un degno passato alle spalle e di uomini con futuro da vivere.
Lo so, sono in vena di citazioni, ma è domenica e fuori c'è il sole.
Vi lascio l'ultima, e chi vuole capire "capesse".....
"L'importante è che la morte ci trovi vivi"
P.s.: indovinando l'autore dell'ultimo aforisma, avrete diritto ad una vita felice e ad una mezza bottiglia di rosato pugliese bello fresco (l'altra metà la facciamo fuori io e mia moglie).
Antonio, come fare a dimenticare il mitico Marcello Marchesi?
poi ci mettiamo d'accordo sul come incontraci per la mezza di rosato
:-)
P.S.
Prima mi conoscevano come cortomaltese
Oggi prefrisco di molto Humphrey ed il falcone
A dirla proprio tutta è stato il mondo del vino che in questi ultimi trent'anni ha risollevato il made in Italy alimentare. Il mondo del vino che, tramortito dal metanolo, era il 1986, ha avuto la capacità di risorgere e tornare sul podio, primo o secondo non ha poi così importanza. Il mondo del vino che ha accompagnato la ristorazione nella sua crescita.
E se è vero tutto questo, se sono veri i 9 miliardi e mezzo di euro che questo mondo muove non può essere in balia del sensazionalismo medico e della grida - il vino fa male - contrordine - il vino rosso fa bene - come se fossero mode e non storia, cultura, stili di vita. Certo, con moderazione, ma senza mescolare gli alcolisti anonimi con chi col vino ha un rapporto normale, quotidiano, fatto di piacere e piccole dosi.
Stefano,
mi trovi d'accordo al 100%