26
Lug 2007
ore 17:33

Anolini in brodo dagli Spigaroli

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premiati_Corte_pallavicina.jpg


Elena Cavalli, Rosa Verolli e Rosanna Cavalli hanno tra i 75 e gli 85 anni e sono le cuoche della Trattoria Ongina, vicino a Polesine Parmense. Le hanno premiate. Nell'aia dell'Antica Corte Pallavicina c'erano trecento persone ma l'applauso più grande è stato per loro. Oh, certo, c'era anche Michel Troisgros tra i premiati, c'era Carlo Petrini, c'erano i giornalisti Massobrio e Gatti ma l'applauso corale è stato per tre donne che hanno dedicato la vita alla cucina e alla tradizione.

Di storie così in Italia ce ne sono molte e forse varrebbe la pena censirle e raccontarle prima che si arrestino per stanchezza o per altro.

Eravamo nell'aia, che al tramonto ti faceva immaginare di essere dentro le riprese di Novecento, perchè i fratelli Spigaroli qui consegnano i premi Antica Corte Pallavicina, qui dove il culatello è rinato e dove nelle cantine riposano 5000 stupendi insaccati in attesa di conquistare il mondo. Ci sono le targhette dei proprietari, alcuni sono privati ma altri indicano dal nome... Le Calandre, Pierangelini, Armani, Il Pescatore che sono professionisti che comprano e fanno invecchiare qui i loro culatelli.

Gli anolini in brodo erano molto buoni, ne ho presi due piatti, ma il culatello di maiale nero 35 mesi è stata una scossa emotiva e palatale. 

commenti 11

Mi aspettavo due parole sul Gargano...Ma di quale maiale nero, l'ibrido parmigiano o la mora romagnola? Si puó dire che il culatello degli Spigaroli sta alla norcineria italiana come il joselito sta alla spagnola...intanto diciamo addio ai maiali neri pugliesi, agli agrumi del Gargano e forse anche allo zafferano di Navelli e alla ventricina...l'Italietta non si smentisce mai

26 Lug 2007 | ore 18:20

Pare che Depardieu, durante le pause del film, fosse solito andare a rifocillarsi proprio alla Ongina. A parte le congratulazioni a Petrini e, soprattutto, a Massobrio e Gatti (due colleghi da cui ho imparato molto agli inizi del mio percorso professionale, e che continuano a insegnarmi molte cose), il 35 mesi degli Spigaroli è qualcosa di difficilmente descrittibile. Del resto, anche il ristorante dei medesimi Spigaroli è un luogo da visitare una volta o l'altra.
Ma l'Italietta, in questo caso, che c'entra Ninko?

26 Lug 2007 | ore 20:55

Infatti Depardieu é fra i pochissimi francesi che dice, ebben sí, che la cucina italiana é la migliore del mondo, migliore persino della stessa francese e dell'iberica...l'Italietta: be' i primi calcoli della Coldiretti sui danni all'agricoltura e alla biodiversitá, in una terra cosí cruciale per noi: nel Gargano ci sono 150 e oltre produttori di olio, c'è il montepulciano che é stato adottato con ottimi risultati, la razza podolica e il maiale meticcio che pascola brado, limoni degni compari del sommo sfusato...se non é Italietta questa!!!! É come se in Francia avesse preso fuoco il Perigard o in spagna la dehesa extremeña, capite quale danno ne deriverá????? Di Spigaroli dice il sommo Pierangelini: "É l'unico artigiano di cui mi fido"...serve altro????? Detto questo, per me Falorni e Parisi in quanto a norcineria in Italia non hanno eguali...il culatello di Spigaroli una volta lo trovai un po' troppo salato, volendo fare i pignolissimi

26 Lug 2007 | ore 21:03

Faresti meglio a cogliere lo spirito di ciò che leggi invece di scrivere inutili polemiche che nulla portano alla tua eccezionale terra...
A volte basterebbe davvero pensare, prima di scrivere, e in mancanza di cose intelligenti si può anche solo limitarsi a leggere...
ciao,
claudio

27 Lug 2007 | ore 09:18

Tommaso, "descriTTibile" al posto del semplice e immediato "descriVibile" è un refuso o un tuo neologismo?
Sui dizionari non lo trovo... :-)
Un saluto.

27 Lug 2007 | ore 12:04

Boh, sarà un errore da usura cerebrale.

27 Lug 2007 | ore 15:05

Comunque il De Mauro lo riporta, anche se è una grafia obsoleta e se, sicuramente, non l'ho scritto per scelta ma solo per immonda stanchezza...

27 Lug 2007 | ore 15:07

Ma certo, tutti possiamo sbagliare non siamo software. Io ad esempio non faccio mai caso agli errori altrui, perchè sicuramente i miei sono più evidenti..

27 Lug 2007 | ore 15:17

Non ho detto che fosse un errore: proprio per questo l'ho chiesto a Tommaso (nomen omen), che ringrazio delle risposte.
Il dizionario di De Mauro però è strano: ci ho trovato attestato - sia pure a bassso uso - anche "redarre", che al ginnasio mi sarebbe costato un paio di bacchettate sulle dita...
A proposito di errori: Bonilli, ma è vero che Petrini l'ha chiamata di nuovo "Benelli"?
:-)

27 Lug 2007 | ore 17:00

A volte si dimentica il mio cognome - vedi premiazione tre bicchieri dello scorso anno - quindi è un progresso :-)

27 Lug 2007 | ore 17:37

Il rapporto fra la memoria e la notorietà è un tema affascinante, non trovate? Infatti è molto più brillante e fervida se la seconda aumenta. Non è una certezza matematica, tuttavia..
Una stretta di mano a tutti!

27 Lug 2007 | ore 20:23

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