07
Ago 2007
ore 18:42

Egualitarismo qualitativo

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Tutto bello, perfettino, uguale. E' l'impressione che si ha girando senza mete gastronomiche precise e provando per normali esigenze bar, trattorie, ristoranti e negozi qui su in Alto Adige che si chiama Sud Tirolo e loro ci tengono. Ormai la lezione l'hanno imparata tutti e ti dicono che quello che ti danno è vero speck, mica quello che c'è in giro, e tu sai che non è vero, è solo meno cattivo dello speck a tonnellate che gira dappertutto, ma così va il mondo. E i vini che devono essere ci sono tutti ma piccoli produttori e novità li hanno solo i bravi e così i pacchi di pasta di Setaro, Cocco, Voiello nuova e poi il pane tipico e il formaggio autentico e buono e poi il pastore incontrato per caso in gita che ti dice che "quelli lo fanno con le polverine" e ti sembra di essere 800 chilometri più a sud...

Però una serie di ottimi ristoranti, sarà l'imitazione, sarà il pubblico qui, nell'arco di una cinquantina di chilometri col centro in Val Badia ci sono e, mi sembra, che vadano bene. Per fortuna. E ci sono anche alcune grandi cantine con assortimenti impressionanti e lo spirito d'imitazione ha fatto arrivare le belle carte dei vini anche negli alberghi.

Per le strade una concentrazione di Suv da far impallidire il ministro Bersani e anche Visco.

commenti 8

Però, ti dico la verità, magari quella sensazione di "bello, perfettino, uguale" la si potesse trovare dappertutto.

Secondo me l'AA è il posto in cui si realizza la sintesi ideale tra turismo di qualità e turismo di massa. Probabilmente il costo da pagare è quello che indichi nel post, ma in fondo non è un prezzo così alto.

08 Ago 2007 | ore 10:16

Il Sud Tirolo- Alto Adige fa vedere come i soldi pubblici si possono spendere bene. Non che siano angeli ma amministratori migliori del 90% dei nostri comuni questo si. E hanno capito che la buona ristorazione ha molto a che fare col turismo e così i buoni alberghi a prezzi giusti. Questo fa dell'AA un bel luogo dove passare le vacanze.

08 Ago 2007 | ore 17:47

Ho passato 5 mesi per lavoro in Trentino, che e' il fratellino un po' meno lindo, un po' meno perfettino, dell'AA, e ho scoperto anche li' buoni standard di amministrazione pubblica, nonche' di ottima ristorazione (a prezzi ancora piu' giusti dell'AA che trovo piu' caro).

Peraltro se uno va un po' dietro le quinte si accorge che un sacco di soldi pubblici sono spesi in un modo che il tax-payer non Trentino o Alto Atesino non condividerebbe molto...L'argomento dei locali e' comuqnue forte: 'tanto se li dessimo a Roma li sprecherebbero pure peggio'.

08 Ago 2007 | ore 19:34

Con la mole di trasferimenti che hanno avuto e hanno dallo stato centrale vorrei vedre che non fossero lindi e perfettini. Buona amministrazione? Difficile, molto difficile far peggio quando si è letteralmente invasi di finanziamenti nati per calmierare un potenziale terrorismo simil-basco incipiente negli anni Quaranta e poi rimasti e cresciuti.

Non voglio dire che non è tutto oro quel che luccica. Sarà senz'altro oro, ma pagato PROFUMATAMENTE dai lavoratori onesti di Roma, di Isernia, di Saronno, di Cosenza e di Pistoia. Che pagano le tasse per mantenere quel giardinetto in mezzo alle Alpi.

09 Ago 2007 | ore 01:12

Di soldi alla Sicilia, alla Calabria - vogliamo parlare di Gioia Tauro? - di soldi al sud ne sono stati dati dieci volte quelli versati all'Alto Adige ma mi sembra che la periferia di Napoli sia più simile alla Colombia che a Insbruk.
L'automatismo soldi-buon impiego non è assolutamente scontato e quindi devo dire, venendo in Alto Adige da 35 anni che hanno conservato il paesaggio, gli ospedali funzionano, gli alberghi sono belli ecc... vorrei tanto poter dire questo della Campania ma giusto ieri incendiavano la Costiera Amalfitana e di notte in modo da ritardare lo spegnimento e massimizzare i danni.
Il giardinetto pagato dalle persone oneste di Isernia, Saronno e Cosenza suona tanto demagogico perchè l'accordo De Gasperi-Gruber è stato uno degli esempi più avanzati di collaborazione e soluzione di un problema delle minoranze.
O era meglio, per risparmiare, fare come gli spagnoli con i baschi o gli inglesi con gli irlandesi?
Se uno ha "il giardinetto" e lo liquida in questo modo si vede che non sa che esiste Scampia o la Piana di Gioia Tauro o la periferia di Palermo ecc...

09 Ago 2007 | ore 10:10

Sicuramente i soldi, i finanziamenti e una buona amministrazione influiscono sullo splendore sud-tirolese, ma penso che la cultura e l'identità giochino un ruolo fondamentale, sia con le caratteristiche positive che con quelle negative che si possono riscontrare. Il rispetto per il territorio e per i luoghi pubblici in cui ognuno vive non ha eguali rispetto al resto d'Italia.

09 Ago 2007 | ore 11:26

Non dico che lo stato centrale abbia fatto male a devolvere grandi risorse a quel territorio (che ha meno di 500mila abitanti, altro che Campania...), dico che da qui a lodare i politici locali ce ne corre... Non penso che sia li il merito, penso che sia in una diversa cultura, atteggiamento, attenzione, cura da parte della cittadinanza.

09 Ago 2007 | ore 13:11

Il rispetto per il territorio e per i luoghi pubblici in cui ognuno vive non ha eguali rispetto al resto d'Italia.

Sottoscrivo, e aggiungo che quando si parla di 'soldi avuti' dal resto d'Italia non credo sia proprio corretto. Credo che il Trentino-Alto Adige piu' che ricevere tanti soldi strappati alle altre regioni, in pratica non partecipi al meccanismo redistributivo nazionale. Insomma, e' una regione ricca che, a differenza della Lombardia, invece di finanziare le regioni piu' povere i soldi se li tiene per se'.

Se Il Trentino-AA, si tiene i suoi soldi, quanti ne prende dalle Stato? Secondo questo sito:

http://www.heos.it/Attualita_06/010008.htm

un'abitante di BOlzano riceve poco piu' di tre euro dallo Stato. E uno di Napoli? Ehm, 647 euro...

(ho cercato di verificare i dati sul sito del MInistero dell'Interno ma naturalmente era rotto: forse ci vuole qualche contributo dall' AA per ripararlo?)

09 Ago 2007 | ore 13:43

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