10
Ago 2007
ore 15:00

Grande cucina a 1700 metri

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Ogni anno si mettono insieme per un pranzo ad inviti. Sono i Dolomitici ovvero La Stua di Michil, il Sant Hubertus e La Siriola, cioè i tre ristoranti di punta della Val Badia. In cucina ci sono Arturo Spicocchi alla Stua, Norbert Niederkofler al St. Hubertus e Claudio Melis alla Siriola. Quest'anno, complice il maltempo, invece che in una baita in quota hanno cucinato alla Siriola. Per chi non è mai stato in valle è presto detto, tutto inizia dalla Stua di Michil che è Michil Costa dell'Hotel Perla di Corvara, che molti anni fa crea una catina da favola in una valle alpina ancora non totalmente conosciuta. Stefano Wieser, la cui famiglia ha l'hotel Ciasa salares, a una decina di chilometri da Corvara, ai piedi del Falzarego, ancora giovanissimo si butta nell'impresa di emulare quella cantina e quel ristorante e così nasce La Siriola. Buon ultimo ma non ultimo fa la sua comparsa Norbert Niederkofler che prende possesso dei fornelli del St. Hubertus dell'hotel Rosa Alpina di San Cassiano, tre chilometri dalla Siriola e sette da Corvara e in pochi anni lo porta ai massimi livelli della ristorazione della valle superando gli altri due

A godere, ovviamente, sono i clienti perchè questa disfida produce qualità un po' in tutta la valle e anche, da alcuni anni, questo evento comune creato per salutare clienti e appassionati.

Il menù di quest'anno: Insalata di stinco di vitello con astice blu, fagiolini verdi e dressing di pomodoro e finferli di Niederkofler, promosso a pienissimi voti

Maccheroncini fatti in casa con porcini, cavolo rapa e Golden gel di Spicocchi, discusso, ad alcuni non piaciuto, io l'ho promosso.

Vitello rapito dalle 8 ore, patate, mandorle, e salsa alla birra, di Claudio Melis, da applauso della sala.

Creme brulée di mela e rosmarino con mirtilli rossi di Niederkofler, buono.

Zuppetta di mele e cetrioli, profumo di affumicato, spuma di yogurt di Spicocchi, buono

Mousse di mele ai sentori di strudel di Melis, applaudita.

Si è bevuto Riesling, Kerner e Gewurztraminer di Kofererhof, Sauvignon, Weissburgunder, Blauburgunder di Gumphof, St. Magdalener, Lagrein Riserva, Rosenmuskateller di Waldgries 

La storia di questi tre ristoranti e della Val Badia più in generale è uno spot a dimostrazione dell'importanza fondamentale della cucina e dell'enologia per lo sviluppo turistico di un territorio.

Speriamo che anche altri li copino. 

commenti 6

Interessante, visto che sarò il 14 alla Siriola e, incrociando le dita, in un qualche altro giorno al St Hubertus (lista d'attesa, ma con buone possibilità, dicono)

Due giorni fa cena alla Anna Stuben del Gardena, ad Ortisei. Ottimo, anche se mi aspettavo qualcosina di più. Diciamo che il giudizio del Gambero su questo locale mi sembra più calibrato di quello dell'Espresso

Domani trasferimento dalla Val Gardena alla Val Badia, proprio nell'hotel di Stephen Wieser a Pedraces che il direttore conosce bene:-))

10 Ago 2007 | ore 19:55

Non so se quello che stiamo organizzando avrà la stessa valenza, ma tutto sommato penso che il fatto che siamo in Toscana invece che in Alto Adige rende le cose più impegnative. Il 5 Ottobre sperimentiamo per la prima volta in Maremma, presso l'Hotel Terme di Saturnia, una grande cena con 5 protagonisti: Da Caino a Montemerano, Da Bracali Massa Marittima, Hotel il Pellicano Porto Ercole, La Fontanina di San Pietro a Porto S. Stefano e La Pineta di Zazzeri a Marina di Bibbona. Cucineranno per circa 200 persone, e saranno accompagnati da i vini di 10 aziende della Maremma. L'evento sarà la presentazione di un altro evento ancora più ambizioso (per saperne di più www.maremmawineandfood.com). Tutto è ideato e organizzato da noi. E senza un soldo di finanziamento pubblico.
Potrebbe essere un primo passo verso la direzione che dice lei, Bonilli. Ma l'è dura...

10 Ago 2007 | ore 22:59

Sono stato ieri da uno dei fondatori di slowcooking (www.slowcooking.it) un movimento che unisce i migliori cuochi di Valtellina e dintorni. Territorio, qualità ed innovazione. Loro hanno forse compreso come valorizzarsi a vicenda, territorio e Cuochi. Grande davvero. Si chiama Stefano Masanti. Il suo Cantinone di Madesimo è una perla di Valtellina, e lei ne sa qualcosa vero ? :-)

11 Ago 2007 | ore 15:43

Colgo l'occasione, per augurare a Stefano Bonilli e lettori tutti, un sereno 15 08 per poi ritrovarci a dissertare di cibo su questo bellissimo Blog.
SB

13 Ago 2007 | ore 20:31

Dal 25/8 sarò a Corvara e avevo già messo in lista la Stua e il Sant Hubertus, vuol dire che aggiungerò anche la Siriola e forse Anna Stuben.

Per motivi organizzativi però potrò andarci forse solo a pranzo.

20 Ago 2007 | ore 13:32

complimenti claudio melis e un orgoglio per un paesino della barbagis avere un cuoco di fama mondiale

04 Dic 2007 | ore 00:34

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a cura di Stefano Bonilli

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