25
Set 2007
ore 12:36

La classe dirigente a tavola

< >

Si chiama The Best ed è il seminario di 4 giorni organizzato da Alma, che è la Graduate School of Information Technology, Management, and Communication di Bologna, con sede in una bellissima villa sui colli della città. Ci sono 50 studenti, 25 ragazze e 25 ragazzi, che sono i migliori laureati d'Italia, gente da 110 e lode come è ovvio ma anche con due, tre e anche quattro lingue parlate e scritte.

Tema del seminario Patria, Patrie, l'identità di un popolo e per loro i migliori relatori italiani, come potete leggere nel programma, e tre serate con tre cuochi per discutere e provare una delle identità nazionali di maggiore riconoscibilità, l'identità gastronomica con una introduzione e molte spiegazioni nel corso delle serate a cura del sottoscritto. Domenica sera ha cucinato e tenuto una conferenza, tra un piatto e l'altro, Davide Scabin, un diluvio di applausi e molto stupore. Lunedì sera è toccata a Gennaro Esposito, grandi materie prime e accoglienza entusiastica ad ogni piatto e questa sera cucina Mauro Uliassi.

I ragazzi, ovviamente non conoscevano nessuno dei tre cuochi, quasi tutti spendono quando cenano non più di 25/30 euro, hanno sentito o letto alcune cose riguardanti il grande cicaleccio che assorda il pianeta enogastronomico ma a contatto con tre cucine di vertice e molto diverse tra loro si sono dimostrati interessatissimi e coinvolti.

Pensate che loro sono una parte della futura classe dirigente e proprio perchè sono i migliori sono in bilico tra il rimanere in Italia o andare a lavorare all'estero. Le storie dei giovani cuochi che stanno emergendo, la storia della cucina italiana in continua ascesa e il contatto diretto con tre grandi cuochi hanno fatto sbocciare curiosità, inviti a cena e hanno aperto a loro un mondo nuovo e sconosciuto. Un'iniziativa bella, intelligente e formativa grazie ad alcuni professori gourmet.

In questo caso il diavolo ha aiutato a fare le pentole e anche i coperchi :-)

commenti 30

Chi l'ha organizzata Max (intendo Bergami)?

25 Set 2007 | ore 13:51

in cauda venenum ;)
il "diavolo" e' il capitalismo tout-court o semplicemente lo sponsor?

Nico

PS ottima iniziativa comunque :)

25 Set 2007 | ore 14:02

Il fatto che tanti giovani non conoscano il gota dell'alta ristorazione nazionale dovrebbe spingere i triforchettati (e non solo :-()a introdurre nella loro carta dei menu degustazione magari più brevi ma a prezzi accessibili anche per un ragazzo di 25 anni neo laureato con tante "nozioni" nella testa ma pochi euro in tasca!

25 Set 2007 | ore 14:30

Motore dell'iniziativa, per rispondere a mucca, è stato Max Bergami che non definirei semplicemente gourmet ma professionista del mangiare e della ricerca del buon mangiare.
Questa estate, in questa stessa villa, Gennaro Esposito ha cucinato per 700 persone, e da par suo.
La gente ancora se lo ricorda.

25 Set 2007 | ore 14:56

@samu
dubito fortemente che i giovani del seminario abbiano pochi euro in tasca
semmai preferiscono spenderli per un paio di occhiali da sole, piuttosto che per una grande cena
ottima l'iniziativa culturale di avvicinarli al mondo della grande cucina
iniziativa anche strategica, visto che da grandi molti di loro saranno in grado di influenzare le opinioni

Nico

25 Set 2007 | ore 17:33

Beh, hanno 23/25 anni, sono bravi mica ricchi e non vedo perchè dovrebbero avere molti soldi in tasca.

25 Set 2007 | ore 18:55

Mi piace questa cosa, denota intelligenza.
Sempre di piu' mi rendo conto del potenziale della cucina nel promuovere tante cose, come i vini per es.
Sembra scontato, ma non ci sono poi cosi' tante sinergie tra il mondo del vino e il mondo della cucina. Eppure sono due mondi che si aspettano a braccia aperte, o forse aspettano che qualcuno li metta insieme, come per esempio questo Max Bergami, di cui ora sono curioso di sapere di piu'.

25 Set 2007 | ore 20:47

che meraviglia...! Il tutto è geniale. A cominciare dal tema.

Pensavo che...l'educazione "gastronomica" io la inserirei alla scuola media, partirei dalla differenza tra un supermercato e un mercato di paese, passerei per le materie prime...arriverei alle tradizioni.

"I ragazzi, ovviamente non conoscevano nessuno dei tre cuochi, quasi tutti spendono quando cenano non più di 25/30 euro, hanno sentito o letto alcune cose riguardanti il grande cicaleccio che assorda il pianeta enogastronomico ma a contatto con tre cucine di vertice e molto diverse tra loro si sono dimostrati interessatissimi e coinvolti"

questo l'ho notato anche nei master dove facciamo le lezioni sul marketing e sul gambero (alla sapienza o nelle scuole di specializzazione) e ogni volta che ho fatto vedere il primo dvd delle tre forchette uscito con la guida 2006, con le ricette di scabin o di fulvio pierangelini, i ragazzi sono rimasti di stucco e hanno innalzato un coro stupito di ooohhhh

25 Set 2007 | ore 21:48

@ nico
Gent.mo Nico, non so cosa le faccia pensare che i giovani laureati italiani solo perchè possono permettersi un master costossimo e pagato con i soldi dei genitori OVVIAMENTE allo stesso modo possono spenderne altrettanti per occhiali, scarpe e borse. Le assicuro che ai tempi del mio master (parlo di un paio di anni fa e non dell'antiguerra) mangiavamo da MC perchè a Milano pizza e birra costavano dai 18 ai 22 euri :-) e i 5.90 dei McMenu non libatteva nessuno. figuriamoci se potevamo permetterci un Cracco o una gita fuori porta in quel di Quistello dai fratelli Tamani che propongono un degustazione al costo di 28 mc menu!

26 Set 2007 | ore 10:58

sono completamente daccordo con samu!! i ragazzi preferiscono comunque spendere poco per mangiare male, ma in compenso si comprano i vestiti e gli accessori firmati che costano un botto!!!

26 Set 2007 | ore 21:48

Oddio, ma fate sul serio.
Il concetto di alta cucina e classe dirigente è vecchio, abusato.
Interessante capire qualcosa di più di Alma che sarebbe il poro infanzia della nuova dirigenza di sinistra, per capirci quella dei liberismi di sinistra.

Ora la domanda è questa classe dirigente nuova, di sinistra, sarà in grado di portare avanti un discorso di cibo come cultura? Io ho seri dubbi, ma si sa sono gattopardesca

27 Set 2007 | ore 12:18

poro sta per parco. Scusatemi.

27 Set 2007 | ore 12:23

@kaipos
mi sembra che la pensiamo piu' o meno allo stesso modo

@bonilli
io non avevo detto che tutti gli studenti del master sono ricchi, ho solo detto che dubito che siano squattrinati (mi sembra differente)

@tutti
chi se ne frega di quanti soldi hanno in tasca, l'importante e' che, piano, piano, si faccia capire alla futura classe dirigente e ai futuri "opinion makers"(oh, yeah) che 100 euro per un grande pranzo sono soldi ben spesi
... magari la prox volta lo studente Pinco Pallo chiede 100 euro al papa' per andare da Cracco, piuttosto che per comprarsi l'ultimo modello di Nike :)

Nico

27 Set 2007 | ore 13:58

@Niko
ne dubito alquanto che potrà succedere.... e vorrei aggiungere, non solo i ragazzi usano andare al fast food per spendere meno, ma anche le persone più grandi....secondo me fa tutto parte dell'influenza americana che stiamo pian piano subendo

27 Set 2007 | ore 15:48

Guarda Nico che 100 euro per un paio di scarpe non sono affatto molti. Certo, non li spenderei per delle scarpe da ginnastica.

27 Set 2007 | ore 16:07

@kaipos
ci vogliamo almeno provare a non subire, almeno tutti, la fastfoodizzazione del cibo?
in fondo ci sono anche segnali incoraggianti
bisogna combattere una battaglia culturale (vabbe' parolone) per far capire (a chi lo vuol capire e a chi ha i mezzi, senza necessariamente essere ricco) che 100 euro per una cena non sono "immorali", come gran parte degli italiani, ahime' ritiene
gioco a carte scoperte: guadagno poco piu' di 2000 euro al mese e non pago mutuo, e' uno stipendio buono, ma certo non "da ricco", 10-15 volte l'anno la cena da 100 euro e magari piu' la faccio
guido una Ka usata che ho pagato 5500 euro
eppure tanti amici con auto molto piu' costose si scandalizzano quando sento quanto spendo in ristoranti
chiaro quello che voglio dire?

N.

27 Set 2007 | ore 16:17

errata corrige
si scandalizzano, quando sentono

27 Set 2007 | ore 16:19

Conosco benestanti, ricchi e molto ricchi che considerano "immorale" spendere più di 80 euro a tavola.
Con discrezione ho provato ad analizzare i loro consumi: sono tutti avari se si guarda la quotidianità, bravi nel far soldi e farli fruttare ma incapaci di offrire un caffé. mangiare a casa loro è imbarazzante per la banalità del cibo e i vini altrettanto banali - ho regalato l'Almanacco del Berebene, molto gradito - perchè è gente che ha un'altra scala di valori, niente grossa auto ma solida casa nella campagna, no a vestiti griffati ma mobili e quadri di valore e che cresceranno di valore, scuole pubbliche in Italia ma master negli Usa, viaggiare low cost ma treking nel deserto australiano.
per il cibo non c'era attenzione e ora non c'è più posto :-)

27 Set 2007 | ore 17:17

@ La Sposa
Best non è per la classe dirigente di sinistra, ma chi l'ha scritto?
Erano i 50 migliori laureati d'Italia, tre lingue, 110 e lode e via di master. Gente che probabilmente va all'estero perchè troppo brava per questo paese e questo mercato.
Alma, bastava leggere il link, è la scuola di specializzazione dell'Università di Bologna, Max Bergami, il direttore, era il braccio destro di Andreatta ministro della difesa.
Sinistra e destra mi sembrano categorie fuori dal mondo, trovo Giordano un marziano e Letta giovane un buon ministro, Bersani timido e Mastella e Di Pietro di furbacchioni ma i cinquanta studenti trovavano tutto lo scenario italiano preoccupante.
Ha concluso Montezemolo: di sinistra?

27 Set 2007 | ore 17:34

Ancora a divider per schieramenti..Poi, leggendo meglio la reprimenda di Sposa, ho visto un menu ricco di luoghi comuni, riscaldato..

27 Set 2007 | ore 18:33

non sono divisioni ma luoghi comuni :-)

28 Set 2007 | ore 00:02

Direttore so benissimo che cosa è Alma..

C'è un discorso che vale per tutte le scuole di eccellenza come la Bocconi (quella MBA per intenderci) che sono interessanti non solo perché raccolgono giovani in gamba (questo è più che scontato un deficiente non si sognerebbe neanche di spendre 35.000 euro per un master)ma per come in qualche modo plasmano quelli che considerano la futura classe dirigente. Al tempo lo facevano anche nei partiti, ma molto tempo fa.
Ora tornando al nostro argomento perché è nata Alma? E con quali obiettivi?
Ma soprattutto cosa si studia? E una scolarizzazione enogastronomica, diciamo così, servirà a dare luce al discorso del made in italy? Io penso che servirà semplicemente a dare lustro a qualche cena miportante, in qualche risorante importante, con quegli stessi chef che hanno fatto lì lezione.

In ogni caso la ringrazio per la risposta. Resto della mia opinione

28 Set 2007 | ore 08:04

@Niko
bhè segnali incoraggianti li noti solo te...in questo paese come in molti altri la fastfoodizzazione ci sta ammazzando....quanti ragazzi stano pianpiano diventando obbesi con problem poi nell'inserimento nella società... quante ragazze si vedono grasse invece soffrono di anoressia o bulimia? troppe!!! e questo è un altro danno che la globalizzazione ci ha dato, perchè le modelle superfighe che si vedono in televisione (dico di quelle americane) sono l'1% della popolazione americana perchè il resto pesa 10 volte tanto....
capito cosa intendo?

28 Set 2007 | ore 08:53

@ La Sposa
Non ascoltare e non leggere quello che gli altri dicono è una debolezza.
Una che sa cosa è Alma e lo ribadisce e poi parla di parco infanzia della sinistra è un pochino in malafede.
Poco male, ognuno si presenta con un suo biglietto da visita.
Ma in questo caso non c'era nessuna scolarizzazione enogastronomica ma solo un approccio di studenti molto bravi e molto impegnati con un mondo lontano, quello dell'enogastronomia di qualità, anche in funzione del Master sul made in Italy di prossimo avvio, fatto in collaborazione con la LUISS.
Direi che in questo master uno spazio sarà necessariamente dedicato ai prodotti alimentari e a chi li trasforma.
Certo che se una appassionata del settore si esprime in questo modo - ... servirà solo a dare lustro a qualche cena importante.. - si capisce perchè da noi non decollano iniziative significative a livello universitario e imprenditoriale con l'intervento economico del governo.
Sarà per questo che uno dei nostri redattori insegna da anni nel Master di Gastronomia alla New York University e non alla Sapienza o alla Bocconi.
Ed era per questo che quando nel 1985 è nato il Gambero Rosso c'era chi parlava di "mangioni" e ancora oggi il raffinato quotidiano Giornale ripete le stesse cose.

28 Set 2007 | ore 09:00

Ma come si permette di dire ad una persona che è in malafede??
Ma come si permette di insegnare agli altri come si deve agire.
Ma come può esprimersi così una persona come lei. Si proprio lei!!
Lei è un pazzo, presuntuoso e ignorante!!
Non si permetta di offendere + la gente...anche se è a casa sua!!

28 Set 2007 | ore 11:42

massimo veramente lui può dirlo visto che è il direttore, e credo anche che l'abbia fatto con eleganza! 6 te che magari dovresti esprimerti in altro modo

28 Set 2007 | ore 13:31

Ma stai scherzando??
Che significa "lui può dirlo visto che è il direttore"??

Sembra di essere tornati alle calende fantozziane

allucinante: sembra di stare all'asilo dove regna il timore per la maestra....

Quì, come sempre da anni, noto solo una squallidissima atmosfera di genuflessione... che è umiliante come del resto lo sono tutte le servili adulazioni...


p.s. per favore non fate adesso a gara per difendere il Grande Supermegalattico Direttore....tanto io quì ho finito....e levo il disturbo!
--

28 Set 2007 | ore 13:47

Dicesi, calenda Fantoz....Bonilli, oggi, abbiamo tutti imparato qualcosa in più..non credi? :-)Buon week

28 Set 2007 | ore 14:54

meno male ke te ne vai....ma ki te ce vole!!!!
visto che dici che quì c'è una squallidissima atmosfera perchè ci 6 entrato? potevi linkare da 1 altra parte.
tanto per la cronaca nn ho difeso nessuno ho solo espresso 1 opinione e vorrei aggiungere che io avrei risposto peggio e che il direttore è stato pure tropo corretto. e con questo commento non si pensi che voglia leccare il c..o a qualcuno io dico le cose com stanno.
Scusate per le parole...ma se m fanno arrabbià me scateno e poi qundo ce vò ce vò!!!
1 saluto a tutti =D

28 Set 2007 | ore 17:12

kaipos, complimenti per il tuo nick......

addio

ciao ciao

28 Set 2007 | ore 18:18

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