20
Ott 2007
ore 16:35

Anche Prodi vuole strangolare i blog

< >

Vogliono strangolare i blog e Internet. Che siano di destra o di sinistra hanno paura della gente e dopo il fenomeno Grillo la paura è concreta. Se andate a questa pagina del sito della Presidenza del Consiglio vedrete nella colonna di destra sotto Avvisi e comunicati Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo (disegno di legge 3 agosto 2007) scaricatelo e leggete come ci vogliono imbavagliare.

Bisogna reagire e non lasciare a questi politici impauriti lo spazio per mettere a tacere la voce della gente
Se volete far sentire la vostra protesta bombardate di email questo indirizzo

levi_r@camera.it

Se volete saperne di più potete leggere qui e qui.

Surreale che un ministro di questo governo come Di Pietro dica adesso che il DDL non deve essere approvato!

commenti 36

A parte il fatto che pure in rete capita di leggere distinguo a difesa di questa roba, sinceramente indigeribili, farei notare un dettaglio. I commenti al post di Grillo sulla questione, che normalmente raggiungono quota due o tremila, sono quasi ottomila.

20 Ott 2007 | ore 17:16

Curioso questo espediente legale, visto che querelare per diffamazione a mezzo stampa un blogger era già possibilissimo anche prima (come ahinoi lo stesso Stefano ha già dovuto sperimentare).

20 Ott 2007 | ore 17:34

Proprio una bella mossa per un governo appoggiato da un partito che si dice Democratico. Non credevo si potesse arrivare a tanto. Anche per aprire un Blog devo fare una pratica... non mi bastava l'Haccp, la rintracciabilità, i rifiuti, i fitosanitari, la 626, l'antiincendio, l'inps, l'ASL, ecc. ecc.

20 Ott 2007 | ore 18:32

Bastera' un server ed un dominio non italiano e gia' la norma non sara' piu' applicabile perche' non ci hanno capito niente di internet.

20 Ott 2007 | ore 20:02

Grande direttore! Chiedo scusa se l'altro giorno ho scritto fuori tema sul blog il post di BeppeGrillo.it ma la ritenevo una cosa troppo importante per tutti. Ma lei come al solito è sempre pronto, vigile e attento, anche ad "anticiparci". Grazie.

20 Ott 2007 | ore 22:58

Ma come si fa a essere Ministro delle Comunicazioni e non conoscere il DDL che verrà presentato nel consiglio dei ministri? Eppure a leggere quello che dichiara Gentiloni le cose sono andate proprio così http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_legge_editoria_blog_gentiloni.shtml

21 Ott 2007 | ore 00:29

'ste cose succedono solo in Italia...

21 Ott 2007 | ore 01:27

Questo governo si sta impegnando per far tornare la destra. Sono bravi, ci stanno riuscendo. Chissà quanti italiani sono pentiti, o si stanno pentendo, di aver votato questo governo. W la democrazia.

21 Ott 2007 | ore 01:29

Sulle questioni poste dal concetto: Libertà Vigilata?
Considerazioni veloci veloci e senza cura poiché i piatti sono sempre piatti

Innanzitutto grazie per l’informazione e per le puntuali osservazioni che muove alla nostra attenzione. Alcune riflession, anche in forma di domanda, sono allora necessarie

La libertà di ciascuno all’interno dei sistemi della comunicazione verrà posta sotto attenta osservazione?
Vivremo allora in una specie di Libertà Vigilata?

Inoltre

L’uomo qualunque si troverà in una condizione diversa da quella che vive oggi?
Oppure “l’uomo del quotidiano” ha già chi vigila sulla sua esistenza mediatica?
“L’uomo pronome” cioè ha avuto fino ad ora spazi di apertura e quindi di discussione nel sistema dell’informazione?

Divagazioni a margine
Lei ricorda il discorso fatto sul modo da noi individuato per esprimere il nostro punto di vista in “gastronomo vecchio stile?”

Ricorda le riflessioni sul Piacevole e sulla Velocità che lei mi ha permesso di fare?
“[…] Al “Buono Giusto e Pulito” di Petrini (testo che ritenevo importante ma non pienamente in grado di offrire tutti gli strumenti per affrontare il Gusto nella molteplicità degli “incastri delle sue conseguenze” come dicevo) preferisco - già nel 2000 - il Piacevole, individuandolo inoltre, mi ripeto per essere chiaro nel mio discorso, come area della ricerca per una Nuova Pedagogia Alimentare – se Lei ci riflette bene vedrà che mi darà ragione - , ma non solo.
[…] Anche sulla cucina: “ per me cucinare rappresenta un Atto Politico, di trasformazione dell’esistente […] “
Che cosa è successo poi? Nulladinulladinulladinulladinulladinulla?
I tempi dell’Ovviocoltura sono però molto precisi
Ullallà
E’ già l’Ullallà è d’obbligo poiché oramai i diversi movimenti (anche quelli lenti) e le diverse Chiese, forse per recuperare il tempo perduto, si stanno spostando proprio sul “piacere del piacevole” presupponendolo, nella riflessione, finalmente “sganciato dal buono”. Una poderosa macchina mediatica si è messa in moto…. per gettare un ponte alla “critica anche studiosa del gusto”… oltre il buono giusto …….?

Al riguardo basta infatti leggere alcuni interventi nei quotidiani della scorsa settimana o riflettere sui contenuti di alcune trasmissioni televisive per capire quello che sta accadendo e soprattutto quello che accadrà nei prossimi appuntamenti ( Spagna?) di riflessione collettiva.
Viva allora “il piacere del piacevole come cavallo di troia”.
Ma non era stato tutto pensato, scritto e previsto nei diversi momenti?
Poi
“Ma tutto questo che c’entra?
C’entra perché TuttoQuestoCentra!”

Con questo discorso infatti voglio innanzitutto ringraziarla per avermi messo nella condizione di fare il mio mestiere - l’Ovviocoltore - in virtù dello spazio che lei mi ha concesso. Inoltre spero che questa mia riflessione possa essere considerata testimonianza del valore di libertà che la FormaComunicazione Blog esprime.

Veloce adesso verso le conclusioni
Mario Iacomini
Abate Mar(z)io Brigante
dal xxv secolo Marte a.C.
di professione “Vigile e Liberato”
“Sto tutelando la mia Bio-diversità culturale dalla Libertà Vigilata”

21 Ott 2007 | ore 04:15

peccato il blog era un bel modo di condivisibilità libera ciò che si scrive sui blog sono pensieri che attraversano trasversalmente politica fatti giornali...la responsabilità di quello che si scrive esiste ed è perseguibile legalmente se reca danni od offese ad altrui...
ok this is the end my friends si ritorna ai poteri forti...politica e media il resto cioè noi dobbimo stare in finestra a guardare...zitti e mosca

21 Ott 2007 | ore 10:05

se ci pensate bene, noi siamo già osservati,appena ti muovi lo sanno,appena scrivi qualcosa che potrebbe in qualche modo offendere qualcuno loro ti "eliminano". allora mi domando.......siamo veramente liberi?
i nostri antenati hanno combattuto per avere la libertà di esprimersi e noi non facciamo niente

21 Ott 2007 | ore 10:27

Naturalmente il titolo del 3d è fatto per colpire l'immaginazione ma non credo proprio che ci siano oscuri disegni ma solo sciatteria politica, come dimostra il mea culpa di Gentiloni ma a posteriori e lui fa il ministro della Comunicazione!!! la ritirata di Di Pietro e dei Verdi, tutti fatti che dimostrano che siamo governati da un gruppo di dilettanti che si prendono paura della piazza così come prima non l'ascoltavano.
La politica costa e i costi ricadono sulla comunità perchè sempre più vengono fatte scelte per interesse del singolo, della camarilla o del partito e non per l'interesse comune.
Ma la libertà di parola e di pensiero non può essere mai sequestrata. Lo è stata in televisione in buona parte, guardate i telegiornali e il duopolio Rai_Mediaset, si è scoperto che libertà di parola e di aggregazione fuori da questi partiti riemerge nella rete e la politica ha paura del pensiero collettivo, vuole tutto controllare e quindi alcuni hanno scritto quel DDL che tradisce la paura per quanto è goffo.
Il nuovo PD potrebbe cambiare le cose ma quelli che hanno scritto questa porcata sono del Pd... che dire?

21 Ott 2007 | ore 11:17

Io che casualmente ho avuto occasione di osservare da vicino il funzionamento degli uffici pubblici italiani non mi stupisco neanche più di tanto del fatto che un Ministro non sappia le cose che dovrebbe sapere. E' tutto troppo burocraticamente contorto e dispersivo per permettere anche ai pochi di buona volontà di raccapezzarsi.

L'appello di Rutelli sul prossimo sito al posto di Italia.it invece di "Pleaase, plììze, plìììze visittt italy" potrebbe lanciare un appello "please save Italy"! :-(

21 Ott 2007 | ore 11:26

Guardi bene in fondo alla lista dei partecipanti e ci troverà anche LUI, si proprio LUI, il presidente in cui tanti ripongono speranze:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

Su Bonilli, non si deprima......
:-)

21 Ott 2007 | ore 12:08

Ben fatto Stefano! Non mancheremo di farci adeguatamente sentire da questi "fenomeni" ! Una cosa é chiara, di destra o di sinistra (o presunti tali) molti politici italiani non tollerano assolutamente la libertà d'informazione e l'indipendenza dei blogger dà loro fastidio e provano a soffocarla...

21 Ott 2007 | ore 13:49

Nel blog di Grillo sono già intervenute 10.500 persone contro il DDL per imbrigliare la rete sotto l'ipocrita voce "regolamentare".
Qui ben 16 anche se questo blog è letto da alcune migliaia di persone ogni giorno.
I casi sono due, o il mondo del food & wine è fatto in maggioranza di cagasotto oppure, ed è peggio, queste cose non interessano, non sono glamour ed è meglio discutere sulla terza stella o meno a Perbellini.
Tertium non datur :-)

21 Ott 2007 | ore 14:56

Bonilli, un caro saluto. Ti dirò che l'impatto che ha Grillo è cosa non da poco, per cui, ecco la ratio di un numero così congruo di consensi. Il tuo sembra un amaro sfogo e lo comprendo, credimi: ma, cosa ha seminato il mondo della comunicazione gastronomica in questi anni, Bonilli? Intanto come tu ben sai la formazione, le idee e il modus operandi non sono univoche in quest'area, quindi le reazioni non sono così d'impatto. Vige, ahimè, molto opportunismo in questo mondo e, caro Bonilli, se mi permetti, questa è un'istanza da portare avanti convinti che la libertà di pensiero e relativa espressione sono uno status che non ti regala nessuno, ma è una conquista. Insomma se non sentono "a pelle" che li potrebbero limitare è inutile che noi ci sforziamo a farli convinti, che ne pensi?

21 Ott 2007 | ore 15:14

è inutile scrivere a Ricardo Levi,
ha ovviamente sigillato la casella di posta, nel mio caso almeno rimbalza tutto
oloap

21 Ott 2007 | ore 15:21

Ma io mica sono amareggiato, dico che a 10.500 interventi da Grillo qui ne dovrebbero corrispondere chessò 100/150 dal momento che per Eataly abbiamo superato i 300 interventi.
Mica per altro, per spirito di sopravvivenza :-)

ps Se Franco Levi, che è veramente nessuno, ha sigillato la casella scivete a Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni, che ha un suo blog e non potrà chiuderlo dopo il mea culpa fatto proprio via blog.
www.paologentiloni.it

21 Ott 2007 | ore 16:05

Bonilli non dovresti mica stupirti della mancanza dei commenti, anche se con il tuo ultimo commento hai scritto una grande verità....
Comunque per il prossimo governo voterò Berlusconi così mi apro TeleGastronomo4, 5 e 1.

Quanto a Mortadella e la banda bassotti che lo circonda potrei sputare veleno all'infinito, la prossima volta che passa in bici per la Futa lo investo così risolviamo il problema...spetta sempre a me far il lavoro sporco.
Comunque, se ci dovesse essere una nuova normativa che regolamenti il mondo dei blog penso che basterà aprirne un altro su una piattaforma diversa da quella del territorio italiano (almeno credo e spero).

Mucca

21 Ott 2007 | ore 18:48

Gentiloni (su "Repubblica") ha detto che farà marcia indietro...

21 Ott 2007 | ore 18:53

Bastava leggere gli interventi precedenti: è stato addirittura messo il link che qui ripeto
www.paologentiloni.it

21 Ott 2007 | ore 18:57

bastava leggere il giornale stamattina...

21 Ott 2007 | ore 19:51

... no, prima si poteva leggere il post delle 00,29 del 21 ottobre, tanto per la precisione :-)

21 Ott 2007 | ore 23:09

Caos politico in questi giorni, da Mastella che si permette di dare dell'ignorante in diritto a DiPietro alla legge bavaglio per Internet.
Mettere mano alla libertà di espressione su internet è da regime, un segno di intolleranza che non può che lacerare il paese. Mai come ora è necessaria una tempestiva retromarcia.

E' vero, hanno paura della gente, hanno paura di chi gli ha eletti. L'errore più grande per un politico è quello di scordarsi di essere stato eletto.
Quella passata è stata una settimana politicamente "calda" tutti i fatti avvenuti tra cui quelli che riguardano noi blogger rischiano di destabilizzare il nostro paese proprio in un momento di grande difficolta per moltissime famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.

22 Ott 2007 | ore 10:19

Secondo me il problema è il conformismo dilagante sopratttutto di una certa sinistra "democratica"
Basta vedere e leggere i commenti di Uolter e altri all'opera del geniaccio che ha colorato di rosso la Fontana di Trevi.
Hanno paura di tutto ciò che non comprendono e non capiscono

22 Ott 2007 | ore 11:11

Scusate ma ieri sera l'avete vista la puntata di Report??
Io sono tutto tranne che anti politico.
A volte però mi fanno saltare i nervi....ieri sentendo le storie della Giunta per le autorizzazioni a procedere e quella per l'Eleggibilità dei Parlamentari avrei voluto tirare qualcosa contro il televisore !!!

Ciao

22 Ott 2007 | ore 12:31

Vignadelmar, a molti altri italiani la puntata di Report ha fatto lo stesso effetto.

22 Ott 2007 | ore 12:38

A proposito, ma la terza stella a Perbellini arriva???? :)

22 Ott 2007 | ore 12:42

Allora è vero, funziona. Si funziona perché se ne ha paura. E quando si ha paura o si proibisce o si toglie credibilità creando a bella posta confusione caos, delegittimazione attraverso l'unico punto debole del pluralismo che sono gli eccessi, il troppo, la difficoltà di districarsi in mezzo a milioni di voci, miliardi di pagine che rendono difficile rintracciare la realtà (e non dico la verità). Troppe voci nessuna voce, troppe idee nessuna idea mi dicevano ora tutto è a portata di un click: vero, falso, realtà, fantasia, aiuto, bugia, provocazione. Dicono riordinare (e già la parola spaventa per quanto abbiamo visto sia servito in passato) ma riordinare che cosa? un qualcosa di enorme, una rivoluzione tecnologica che ha nel suo dna l'antitesi dell'ordine, della disciplina, del codice se non quello applicato dai responsabili dei siti o blog o quello civile e penale cui si è soggetti personalmente in una pubblica piazza? Il vero boom scoppiatogli fra le mani e che queste pubbliche piazze non hanno più bisogno di spazi reali, di assembramenti, di comizi per far correre le idee: ma in fin dei conti di qualche gourmet appassionato di qualche patito di modellismo o di letteratura, di qualche depravato non importava e non importa alla casta se non quando, almeno per questi ultimi, non c’è da indignarsi o stigmatizzare qualche reato. La strizza arriva con Grillo e di questo estimatori e detrattori devono essergli grati: arriva inaspettata, come un tromba del giudizio che chiama a raccolta e misura attraverso una piazza il potenziale di una non-piazza. La strizza diviene paura quando ci si accorge che tutto quanto si è fatto (e speso) per controllare network, giornali, assemblee è di colpo diventato obsoleto e potenzialmente inutile. Si riesce a far correre le idee magari troppe e confuse ma corrono e non si possono fermare! Che bello era negli anni settanta (per la casta) quando i primi timidi approcci alla pluralità si concretizzavano nei cosiddetti “programmi dell’accesso” dove per avere cinque minuti di visibilità sulle reti nazionali si passava da quindici commissioni. Poi i primi sobbalzi, le radio e le tv libere che risvegliarono qualche timore poi subito sopitosi quando si capì che così frammentate non sarebbero potute durare per ragioni di costi e la cosa tranquillizzò fino a quando un imprenditore edile decise (a capì in anticipo) che a comprarle tutte si ottimizzava; se poi tutte assieme trasmettevano gli stessi programmi alla stessa ora (qualche minuto di differenza in principio quando non era consentita la diretta ed il sincrono) il gioco era fatto. A prescindere da come la si pensi meglio duopolio che monopolio se non altro per le indubbie maggiori opportunità di lavoro per artisti, tecnici, commerciali, amministrativi ecc. ecc. Ora ci sono pure le migliaia di satellitari ed internet dove sono immagini ed idee a correre, il confronto o lo scontro si trasferisce dalle comunità reali al video che, pur con tutti i limiti di spersonalizzazione e mancanza di contatto fisico, incomincia a fondare comunità trasversali che sempre meno hanno a che spartire con partiti o movimenti di cui i detentori del potere conoscono ormai tutto. La paura non nasce da questa tecnologia ma dal fatto di conoscerla poco, di non poterla prevedere o indirizzare almeno con gli strumenti del mestiere. Questa sottovalutazione porta a dover tentare di correre ai ripari a dover…riordinare…-
A parte questo spazio che ora mi ospita devo dire che frequento pochissimo i blog in genere se non attraverso link a conforto del filo conduttore di una navigazione ragionata ed utilitaristica. Forse non mi interessano neppure ma guai e bavagli (più fastidiosi ancora se travestiti da regolamentazioni idiote) guai alla limitazione della libertà di espressione che proporrei di cercare di rendere solo ancora più plurale e civile. Internet ha tanti difetti ma solo la coscienza di questi e non qualsiasi proibizione ne fa e ne farà uno strumento epocale. Lasciamolo al servizio dell’uomo e non del potere.
Saluti
Pier

22 Ott 2007 | ore 13:51

qui parliamo di principi ovviamente. Ed è giusto che ci si rizeli tutti di fronte a queste manovre. Solo mi chiedo quale blog di enogastronomia è veramente scomodo da preoccupare i politici? Di sostenibilità in cucina, per esempio, parlavano più i contadini intorno al camino, cent'anni fa, che i blogger italiani di oggi.Ma forse mi sbaglio...

22 Ott 2007 | ore 16:55

E infatti noi potremmo andare avanti per i prossimi mille anni e anche Grillo se non avesse mosso la gente e fatto vedere il baratro ai politici avrebbe potuto bloggare su tutto ciò che voleva.
Il DDL è una sciocchezza che tradisce una predisposizione a mettere il bavaglio e la cosa piace a destra e a sinistra. Come in Rai, dove il partito trasversale guida da decenni le danze.
L'angolino del food & wine non disturba realmente nessuno e quindi qui si può scrivere ciò che si vuole ma di solito i problemi generali dovrebbero esserlo anche per ognuno di noi.

22 Ott 2007 | ore 17:57

Sembra che il tutto verrà ridimensionato, benissimo. Tuttavia, è emersa una cosa importante in questa situazione di presunta crisi!Se, in relazione ad un tema così importante - la comunicazione - sul blog di S.Bonilli, quindi un blog molto conosciuto ed apprezzato ci sono stati una trentina di interventi, posso dire che la cosa è sconfortante. In sostanza il prodotto che cerca l'utente del blog food è abbastanza effimero. Recensioni, foto, ricette. Nel momento che si propone un tema analitico e di confronto le persone tergiversano. Una sconfitta, palese.
Bonilli, come vedi, le persone non si smentiscono e sono felici... Buon lavoro

22 Ott 2007 | ore 18:22

sono sicura che se ci faranno chiudere i blog, al direttore verranno in mente altre idee e per questo non ho molta paura della legge.
per esprimersi ci sono mille strade e le percorreremo tutte...

Ad ogni modo...

...eppoi per postare commenti occorre avere le idee chiare, essere informati e sopratutto avere cose da dire....

E tutto questo non è così scontanto come sembra...

A me quello che ho letto, visto e sentito in questi giorni a proposito dell'obbligatorietà della registrazione dei blog al ROC mi ha fatto pensare.

Si, perchè se leggete bene pare che la legge si giustifichi sopratutto per poter individuare, prevenire e/o punire i reati a mezzo stampa, come la diffamazione ...

in sostanza una legge BAVAGLIO ... perchè tra verità che, in questo modo, si vuole controllare e non si vuole far trapelare e "diffamazione" c'è una grande differenza.

Una cosa è certa: non staremo zitti.
...come sempre.

nerina

22 Ott 2007 | ore 20:52

ehm..scusate, mi è sfuggito un terrificante "a me mi" sul blog di bonilli, speriamo che non mi licenzi.

:) buona serata
nerina

22 Ott 2007 | ore 20:59

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