ore 16:21
Raspelli? Io lo adoro :-)
Il Raspa inteso come Edoardo Raspelli io lo adoro. Primo perchè l'ho preso a fare la critica dei ristoranti nel Gambero Rosso del 1986, quando abbiamo iniziato e quando il Gambero era supplemento del manifesto: io comunistaccio e lui democristiano baciapile. Lo adoro perchè è bravo, ci mette la faccia e la pancia e ne capisce - un po' meno di vino ma nessuno è perfetto ovvero nessuno è Veronelli - e perchè quando si legge un pezzo su di lui c'è sempre ma sempre lo stesso incipit - a proposito, Liuzzo, ti potevi sforzare in questo articolo di Panorama sulle guide, o no?? - cioè le querele, i processi, il palato assicurato per una valanga di euro per poi finire con il licenziamento/dimissioni dalla Guida dell'Espresso.
Certo, vedere uno così bravo senza guida, senza un prodotto dove trasferire tutta la sua storia e competenza è un vero peccato ma i posti sono pochi e occupati: noi abbiamo già dato, l'Espresso mi sembra fuori tiro per le note vicende e la Michelin... beh la Michelin non credo proprio che sarà mai diretta da Raspelli, implacabile censore delle sue "malefatte".
Eppure lo considero un numero uno tanto per la critica gastronomica che per quella degli alberghi dove è il numero uno e il solo ad avere una vera rubrica. Da ultimo devo dire che scrive sempre molto bene con un suo stile inconfondibile.
Il fatto che nella stroncatura delle varie guide salvi solo Gambero Rosso è indipendente da questo giudizio positivo. Perché è divertente e bello scrivere bene di un collega.
Anche raro, voi dite? ... bah... forse :-)
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Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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Attenzione che il link nuovo della sua rubrica è questo:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Cucina/grubrica.asp?ID_blog=56&ID_articolo=&ID_sezione=99&sezione=I%20Ristoranti
Raspelli lo trovo preparato e chiaro nelle sue argomentazioni.
Seguo la sua mela verde con attenzione trovo che faccia informazione equilibrata attenta e con simpatia...stop
mi dispiace per lui che è democristiano..non è una virtù
Bravo direttore, pure a me piace il Raspa!
Ma una sua pagina una, sul GR mensile, sarebbe chiedere troppo?
Una vera ispirazione per chi, come me, punta a raggiungere i suoi livelli professionali. E poi è uno che la vita sa godersela, nonostante sia democristiano! :)
In effetti il Raspa è un po' di sinistra, ma nessuno è perfetto.
Raspelli di sinistraaaa???
Dai Farina non scherzareee!!!
di sinistra... non l'avevo mai sentito :-)
destra sinistra ho capito abbiamo sconfinato.
Dal raspelli alla politica
Boni state boni!!!! facciamo pace
Raspelli chi? Ma state per caso parlando del cosiddetto "Savonarola della buona tavola", dell'autorevole (un tempo) critico gastronomico, di quello che é andato recentemente a fare lo "sciocchino" (come direbbe lui) ospite dell'Isola dei famosi, che partecipò a Miss Padania e che a Melaverde, su Retequattro, si esibisce in scenette da oggi le comiche? Oppure parlate di quel corpulento signore con occhiali cerchiati di rosso che volle creare un proprio giornale, dicono si chiamasse Buffet, che chiuse per fallimento, (non se lo filavano né i lettori né gli inserzionisti pubblicitari) dopo soli 4 numeri?
Ma dai Ziliani, nel panorama della critica gastronomica Raspelli è uno che esiste, ha una storia, si confronta con le tavole e i ristoranti da più di trent'anni.
Figurati se restringo tutto a Buffet per il resto è un esibizionista fottuto ma questo non inficia la sua critica gastronomica.
critica che fu seria e autorevole, esemplare per certi versi, ma fu, Stefano...
Ma cosa c'entra la dx o la sx?? Il signore, di cui all'oggetto, lo seguo da tanti lustri. E' forse l'unico che dice le cose come stanno e senza remore o limitazioni. Non trovo cmq corretto enfatizzare le sfortune commerciali come una diretta responsabilità personale nè argomentare in relazione. Ha fatto bene ha partecipare dove e quando voleva, perchè se lo può permettere. Tu, Bonilli, una parola in più potevi anche dirla no e non dovresti scordarti che ci sono illustri sconosciuti molto più esibizionisti. Raspelli: un grande! ciao
Una parola in più di un intero 3d con questo po' po' di titolo?
Ma se Buso, vabbè intervenire... :-)
> correggo..a partecipare]
Buona domenica!
Va da sè che naturalmente la mia era una battuta scherzosa, eh.
preciso meglio il mio pensiero. La mia attuale scarsa considerazione del "Savonarola della buona tavola" e la valutazione che il suo meglio l'abbia già dato, deriva da una valutazione dell'uomo Raspelli, che in occasione della vicenda Buffet si é comportato in un modo, a mio avviso, inqualificabile. Soprattutto con quelli che definiva "amici". Cento volte meglio Raspelli, comunque, anche un Raspelli in tono minore (con concessioni allo spettacolarismo tv) come l'attuale, che certi tromboni che passano per essere grandi esperti di ristoranti e di cucina. Anche in questo caso magari dei buoni palati, ma umanamente delle nullità...
my dear director...
cucino intruglio sento jan garbarek e penso...si ogni tanto lo faccio.
ok per raspelli ma un suo illuminato pensiero per carlo cambi..lo vogliamo trascurare?
cambi chi... ?
io difendo "Buffet"
mi e' dispiaciuto che abbia chiuso
certo, non paragonabile ad altre riviste
certo, con Iva Zanicchi in copertina e altre amenita' "incantaburini", volte ad acchiappare un pubblico "nazional-popolare"
eppure Buffet conteneva degli articoli molto interessanti
ne ricordo ad esempio uno ben fatto sulla reazione di Maillard e un altro - proprio del Raspellone mi sa - sui prodotti IGP (la bresaola della Valtellina fatta con carne di zebu')
senza contare che la striscia di Stefano Disegni non era male
N.
Carlo Cambi, famoso editore, che fa anche dei libri niente male (soprattutto dal punto di vista fotografico). Lui no?
Solito errore: c'è un editore Carlo Cambi, toscano, che opera dagli anni Ottanta e ce un altro che ha lo stesso nome, non è editore e ha una causa col Gambero Rosso per via di scippo del marchio.
Sul secondo non parlo, ho appena mangiato...
lo ricordo bene anch'io l'articolo sulla bresaola valtellinese fatta con carne di zebù: non era del Raspellone, l'avevo scritto io e per quello e per altri articoli, che il Savonarola della buona tavola ci aveva commissionato "sulla parola, tanto é un amico, cosa fai, gli chiedi un contratto?" io e gli altri collaboratori, scusatemi il francesismo, l'abbiamo preso... in quel posto, nel senso che abbiamo lavorato gratis, mentre "il garante del lettore", come si definiva il rotondo Edoardo, ma non certo dei lettori letteralmente era scomparso e se é lavato le mani... Ora si capisce perché abbia il dente avvelenato con mister Melaverde...
lapsus calami: ovviamente volevo dire che il "garante del lettore" non é stato certo un garante... dei collaboratori, anzi, di loro se n'é letteralmente fregato: bell'"amico"!
intendevo il cambi del gambero rozzo
Bonilli, siamo caduti in insidioso off..propongo un nuovo post da parte tua con questa integrazione: vita, opere, vizi e virtù..
basterà che io cancelli i prossimi fuori tema :-)
Come suo lettore non potevo equivocare quale cambi fosse. Usavo la sua stessa ironia....cambi chi?
Adoro i vermi.
ok non lo faccio più non uscirò più fuori tema....
perdonato!!!!volevo provocare con il cambi...dolcetto scherzetto...è il periodo!!!!
... pensavo che l'O.T. si riferisse a me... Ma visto che il tema proposto da Bonilli é il Savonarola della buona tavola in servizio permanente effettivo, penso che a delineare il suo curriculum vitae di critica gastronomico servano anche gli episodi cui ho fatto accenno che determinano vita, opere, vizi e virtù del personaggio... O no?
@Ziliani
avevo sentito voci di collaboratori non pagati ... giudico solo da lettore
molti articoli erano interessanti
lavorare gratis non piace a nessuno :)
Nico, non erano solo voci, é stata realtà. Siamo stati cercati, dal Savonarola della buona tavola, per collaborare professionalmente e non in forma amicale, abbiamo scritto, emesso delle fatture, che poi non sono state onorate. Ed il "garante dei lettori", ma assolutamente non dei collaboratori, assolutamente latitante, sparito, nemmeno il cenno di una scusa a quelli cui ha tirato questo poco simpatico giochetto...
Franco, mi spiace di sentire certe cose; il lavoro è cosa seria, ci mancherebbe! A parte questo aspetto, non si tratta di tifar o meno per una persona, ma nell'esser d'accordo che, piaccia o meno, Raspelli, il suo mestiere lo fa bene e non si è mai fatto remore di esprimere il suo giudizio sino alla fine, ecco. Anche tanti lustri or sono. Converrai su questo non solo tu, ma tutti..
Anche a me piace Raspelli e sono stato uno dei pochi a dire che mi piaceva Buffet.
Certo è senza guida, ma non penso che sia necessario averne una per divertirsi e fare con successo questo mestiere. In fondo non è male fare il battitore libero, avere rubriche in cui poter anche parlar male di qualche ristorante, fare televisione divulgativa su canali in chiaro. E poi, chissà che non riparta qualche nuovo progetto editoriale.
Ad Majora
Mi auguro che riparta anch'io. Nel frattempo, lo seguo con piacere anche su La Stampa con articoli sempre interessanti.
ritengo che non ci siano molte persone che si possono permettere di dare dei giudizi ai ristoranti, però edoardo respelli ha una esperienza che è innegabile e sa scrivere bene. Beh si nessuno è perfetto infatti nelle guide dei ristoranti di veronelli si beveva benissimo ma si mangiava un po'meno bene. Certo non condivido tutto quello che lui scrive, anzi spesso sono disaccordo, però rimane sempre un punto di vista che seguo con interesse
Condivido ciò che dice Gagliardi, a cui ricambio un solenne "ad maiora!".
io invece trovo la frase "avere rubriche in cui poter anche parlar male di qualche ristorante" discutibile. sarebbe come dire che uno fa una guida ai vini per potere parlare male di qualche vignaiolo. il giorno che in italia cominceremo a pensare in positivo forse saremo un po' meno un paese scaramacai. poi è ovvio che chi critica può anche farlo in negativo, ma farlo diventare un pregio, un motivo di vanto, siamo all'elogio delle martellate sulle palle...
oloap
a me non piace, ho visto un continuo peggioramente nel tempo delle sue "capacità" critiche, ora con la Carlucci è perfetto in quel ruolo.