21
Nov 2007
ore 19:38

60.000 euro di premio per una ricetta

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Quique Dacosta, cuoco del ristorante Poblet, vicino a Valencia, ha vinto 60.000 euro come miglior piatto del concorso promosso dal Consorzio del Tartufo di Alba. So poco di questo concorso ma ieri sera ho provato qui a San Sebastian il piatto col tartufo nel corso di una serata della Regione Piemonte che è anche tra gli sponsor del Congresso di gastronomia di San Sebstian. Il piatto, a mio giudizio, non è un piatto riuscito e mi domando come possa avere vinto il primo premio, certamente il più ricco d'Italia ma credo anche il premio più ricco in Europa. Chi erano gli altri concorrenti? Chi formava la giuria? Mi viene da dire che non siamo certo nazionalisti ma anche che, sentito il piatto e vista la preparazione sul palco di San Sebastian, ci sono almeno una decina di cuochi italiani che sarebbero in grado di ideare una ricetta migliore... e relativi 60.000 euro.

commenti 100

Nemmeno Eliogabalo ci sarebbe arrivato... Siamo ancora piu' giu' della decadenza di fine impero...

21 Nov 2007 | ore 21:52

Quique Dacosta é un cuoco che piace molto (vedi Paolo Marchi) o molto poco (leggi enzo Vizzari), uno che divide insomma....diciamo che si trova bene con i prodotti italiani, riso carnaroli e vianone, tartufo bianco...uno peró lontano anni luce da certa spocchiositá iberica, amico di Cracco, estimatore della nostra materia prima, verdure in primis...

21 Nov 2007 | ore 23:29

Urka! 60.000 euro? Non l'avevo capito... Complimenti! E' per questo motivo che oggi ci siamo dovuti ri-sorbire la preparazione del piatto già presentato ieri?
L'impressione è che Quiche da queste pari sia un filo sponsorizzato...

22 Nov 2007 | ore 00:13

I contorcimenti di Gigi Padovani su La Stampa per descrivere una realta' fin troppo chiara : "Quique Dacosta, che con il suo piatto di assoluta avanguardia, il "bosco animato" ha voluto offrire una interpretazione molto soggettiva e poetica del terroir. Il che gli ha fatto guadagnare il premio "tartufo di Alba" da ben 60 mila euro, su indicazione di Rafa" La giuria, almeno, la conosciamo, adesso

22 Nov 2007 | ore 02:37

Spettacolo 60 bombe delle quali parlare..... altrimenti di cucina parliamo forse in 14 o 15.... e se era buonissimissimo ... "tempi duri per gente tosta" ma non cambia nulla....

22 Nov 2007 | ore 03:48

caro direttore meglio di lei si dia una risposta e poi ci delucidi...
passavo per darle un saluto
non si arrabbi!!!!

22 Nov 2007 | ore 10:48

Ma io una risposta non ce l'ho, la vorrei da chi paga i 60.000 euro :-)

22 Nov 2007 | ore 11:01

Ma che concorso è, di cui non si sa nulla, si conosce solo il vincitore e la giuria era composta da...uno solo?!
(Io in giro per il web non ho trovato nulla di più)

I 60.000 euro non saranno mica anche della Regione Piemonte, così tanto per capire!

p.s. Ma...VG ha il link sulla Stampa? Ma quanto si intrufola, quest'uomo? :-)))

22 Nov 2007 | ore 12:00

Si tratta di un piatto semplicemente straordinario.
Parte di un menu che è un'esperienza assolutamente unica per concezione complessiva, valore dei singoli piatti, tecnica, pensiero profondo dietro ogni realizzazione (e tutti o quasi i 16 piatti concepiti nel 2007!).

Francamente, gli sciovinismi davanti a un cuoco come Quique Dacosta mi spaventano, stiamo parlando di un cuoco che è un patrimonio per tutti noi appassionati di cucina, un genio vero, come un Massimiliano Alajmo, di cui davvero dovrebbe interessarci poco se è nato a Dénia o a Padova. Ma sarà che sono allergico ai nazionalismi...;)

22 Nov 2007 | ore 12:16

Ma scusa orson, tu almeno hai capito come funzionava? Perchè a parte la questione su chi sia stato scelto (discutetene voi che ne sapete), mi piacerebbe capire come diavolo era organizzata 'sta cosa che tra l'altro era pure nello stand della mia regione!

22 Nov 2007 | ore 12:38

Anche i grandi cuochi fanno prodotti medi e questo lo è. Cosa c'entra il nazionalismo? Io ho degustato il piatto - e non mi è proprio piaciuto - il giorno dopo ho assistito al filmato di tutta la preparazione del piatto e l'ho trovata inutilmente complessa, visto il risultato gustativo. Bolasco, che era con me, dà lo stesso giudizio, la mia vicina di tavolo, direttrice di Gault Millau, era perplessa, per usare un eufemismo: tutti incapaci o sordi di fronte a un capolavoro?
Se poi ci aggiungiamo il premio, gli interrogativi sono legittimi, o no?
E quindi dire che Cracco, Alajmo, Scabin, Cedroni, Lopriore, tanto per nominare quelli visti a San Sebastian, avrebbero potuto competere era un modo per domandare di che concorso, gara o premio si è trattato.
Sempre a partire dal piatto giudicato da molti, nel corso della cena, non all'altezza di un premio di tanta entità. Tutto qui.

22 Nov 2007 | ore 12:50

Una precisazione. L'ho provato ieri, al suo ristorante, ripeto nel corso di un menu completo che mi ha provocato emozioni che da tempo non provavo (ed ero stato eccezionalmente bene da Roca solo qualche giorno prima). Non escludo che, riproposto nei numeri e nella situazione del congresso, gli esiti possano essere diversi (e sui meccanismi del premio nulla so).
La preparazione è sicuramente molto complessa, ma non c'è mai nei piatti di Dacosta un'esibizione gratuita della tecnica (vi assicuro che sono andato a pranzo proprio pensando, temendo, il contrario).
Sul tema del bosco sia Andoni Aduriz, sia Redzepi hanno lavorato con piatti di ispirazione simile, per cui non ero nemmeno "folgorato" dall'idea in sè. Mi ha folgorato invece, l'assoluta coerenza tra vista, olfatto e gusto, tra idea e risultato.
E così almeno altri 9-10 piatti su 16, da cui l'entusiasmo per Dacosta (che non mi si riduce nemmeno per la perplessità di Gault Millau...;))

22 Nov 2007 | ore 13:07

Visto che ieri a Denia con Orson c’ero anch’io, faccio mie le sue parole, che condivido in toto. E confermo che si tratta di un piatto assolutamente straordinario. Ma nel senso letterale del termine. Perfetto sia per concezione sia, almeno nel nostro caso, per realizzazione. Per quanto mi riguarda, è stato il miglior piatto dell’anno (e per quel che può valere: l’unico, assieme a un altro di Passard, a cui ho assegnato 20/20), nell’ambito del miglior menu dell’anno e forse del miglior rapporto qualità/prezzo di tutti i tempi, almeno in tema di alta cucina. Sto cercando, anche tornando indietro di molti anni, di trovarne uno migliore – di rapporto qualità/prezzo, intendo – ma proprio non ci riesco…
Questa, almeno, è la mia opinione, che approfondirò in altra sede.
E’ comunque quasi inutile dire che i piatti sarebbe bene giudicarli nei ristoranti, dove ci sono o ci dovrebbero essere le migliori condizioni per la loro corretta esecuzione, non certo nei congressi. Quindi la vittoria del “Bosco animato” a San Sebastian lascia - per definizione - il tempo che trova. Provate, però, ad assaggiarlo nel suo contesto “naturale” di El Poblet e poi mi saprete dire…

22 Nov 2007 | ore 16:00

Mi piacerebbe sapere:

chi ha tirato fuori i 60.000 euro del premio,

chi ha fatto parte della Giuria,

quali erano gli altri concorrenti e che piatti hanno presentato o sono stati giudicati,

la calssifica, se esiste, dei primi 10 posti.


Poi devo dire che sono contento che alla luce del sole si discuta anche dell'esecuzione e della bontà di quel piatto....ma è possibile una così diametralmente opposta valutazione?
O forse ha ragione chi dice che quello non fosse il contesto giusto per qualificare in modo puntuale quel piatto?
Però le critiche sono così circostanziate da far intravedere un'inappellabilità del giudizio.

Ciao

22 Nov 2007 | ore 18:12

Mica nessuno ha obbligato Dacosta ad andare in trasferta. Se lo fai sei sicuro di ciò che fai.
Comunque aggiungo che per Bolasco il piatto era alla seconda prova, la prima avvenuta un mese fa nel ristorante di Dacosta. Per lui entrambe esperienze non soddisfacenti, certo ben lontane dal miglior piatto della vita.
Così va il mondo...

22 Nov 2007 | ore 19:36

...in un modo sbagliato, caro direttore.

22 Nov 2007 | ore 19:45

Vigna, dici che parafrasando le domande qualcuno risponderà?

Io ho deciso di fare qualche domanda alla fonte dell'unica notizia che ho visto in giro per il web. ;-)
Però a quanto pare devo attendere che la redazione approvi la domanda prima di poter vedere un'eventuale risposta!

22 Nov 2007 | ore 20:27

Il mio telefonino dice che:

i 60.000,00 euro di premio li ha tirati fuori un noto produttore di vino piemontese un certo....CXXXXXO.

Santos faceva parte della giuria (i maligni mormorano che anche Vuggì fosse coinvolto).

Non c'erano altri concorrenti oltre a Dacosta.

Dal decimo al secondo posto si è classificato Dacosta e al primo, sempre Dacosta.

Mucca

22 Nov 2007 | ore 20:39

Se muccapazza28 avesse ragione su un particolare punto della discussione sarebbero a questo punto comprensibili molte cose....;-)

Ma bando agli scherzi, possibile che non se ne possa sapere di più ??

Ciao

22 Nov 2007 | ore 20:48

...ma che fai metti in dubbio la voce del mio telefonino?

22 Nov 2007 | ore 20:53

Ovviamente no. Se la voce del telefonino di Mucca avesse parlato un po' prima mi sarei risparmiata qualche domanda a Padovani, ma magari lui aggiunge qualcosa (e comunque almeno sperimento il filtraggio delle domande alla Stampa)...

22 Nov 2007 | ore 21:01

Ad un rapido esame delle delibere, la Regione Piemonte sembra non abbia tirato fuori un euro e non c'è traccia di sponsorizzazioni nelle delibere.
La domanda è: se è vero che un produttore ha messo fuori i soldi del premio in nome e per conto della Regione Piemonte, quale tornaconto si aspetta o ha avuto?
SEMPRE SE....! (Muccainaffidabile)

P.s.: Diretur, quanti delegati della Regione sono presenti? Così, tanto per essere curiosi....
;-)

22 Nov 2007 | ore 21:18

Il problema non é se il piatto é buono o meno, il problema é che siamo un paese di pagliacci, che sta attraversando una profonda crisi economica-gastronomica ecc. e che non trovs di meglio che regalare 60 mila euro, che il buon CXXXXXXO avrebbe potuto dare al suo Enrico Crippa o a chisso io, ai nostri principali rivali gastronomici, che ci fsnno la concorrenza, che ci copiano tutto, che a Londra e in giro per il mondo aprono rist. itañoles con pasta iberica, che ci accusano di non avere nulla al di fuori dei due stereotipi in cui ci vogliono relegare...e noi sempre a rincorrerli, sempre ad esaltare la loro cultura, il loro stile di vita, la loro gastronomia...ma fare anche beneficenza mi pare troppo...non ci hanno superato in pil, sviluppo, infrastrutture come vanno dicendo, dovrebbero essere loro ad aiutarci...non ce l'ho proprio fatta a trattenermi. Ritorno nel silenzio tombale da cui sono uscito come Farinata degli Uberti...

22 Nov 2007 | ore 22:28

Muccainaffidabile? Ma che stai a di?!?
Che c'entrano adesso le delibere? Io ho detto che i 60.000,00 euro li ha tirati fuori un produttore di vino piemontese, mica ho parlato di regione, provincia, comune o paesello.
E' stato Bonilli a parlare del concorso promosso dal concosorzio del tartufo d'Alba svoltosi in una serata della Regione Piemonte ma questo non significa che la regione abbia tirato fuori una lira o gli interessasse fare un concorso sul tratufo d'Alba.
Quindi...che c'entrano le delibere e le sponsorizzazioni?

Il telefonino di Mucca grida vendetta.

22 Nov 2007 | ore 22:48

miiiihhhh che imbroglio! Mi gira la testa!!!
In una manifestazione gastronomica spagnola, sponsorizzata (tra gli altri) dalla Regione Piemonte, il consorzio del Tartufo premia un cuoco spagnolo e i soldi li tira fuori un vignaiolo piemontese! E non si sa chi fossero i giurati...
Che Dio ci aiuti.

23 Nov 2007 | ore 00:36

E comunque la curiosità resta: con che soldi ha fatto da sponsor la Regione Piemonte?

23 Nov 2007 | ore 00:40

Il produttore è proprio quello, domani vi dirò di più.
Consorzio del tartufo d'Alba???? E che è?

23 Nov 2007 | ore 01:50

Debord,
hai visto che il MuccaiPhone è affidabile?

Mucca

23 Nov 2007 | ore 02:30

Sarà anche affidabile ma a dipanato una minima parte del "mistero"!! :-))
Che i potenti mezzi gambereschi e muccheschi (meno potenti) si attivino e ci rendano edotti !!

Ciao

23 Nov 2007 | ore 09:08

Mi è sfuggita un' "h" !!!!

23 Nov 2007 | ore 09:09

Il produttore è Ceretto.

23 Nov 2007 | ore 09:20

Ma il consorzio del tartufo di Alba io non l'ho mai sentito. Bonilli, sei sicuro che si tratta di un comsorzio?

23 Nov 2007 | ore 09:32

aaahh, grazie debord, stavo per iphonare mucca, roso dal tarlo di sapere.

23 Nov 2007 | ore 09:38

Scusa debord ma se insisti sulla Regione Piemonte vuol dire che non ti fidi di Mucca!

23 Nov 2007 | ore 10:08

Rafa è chiaro sta per Rafael García Santos, che è un noto critico enogastronomico spagnolo.

23 Nov 2007 | ore 10:09

Mucca non c'entra niente, sia chiaro :-)
Il problema è che non ci sto a capì più niente io e quando questo succede ci sono solo due spiegazioni: o io non ho capito niente, o qualcuno non vuol farmi capire niente e allora devo capire: capito?
;-)

23 Nov 2007 | ore 10:16

El Poblet era affollato mercoledì a pranzo :-)
Innanzitutto credo che Bonilli non volesse porre l’accento sul piatto in se pur giudicandolo mediocre ma sulle modalità di gestione di un concorso a premi dall’esito imbarazzante. Se è andata così come si dice, un giurato/un concorrente/un premio, beh direi che la difesa ha vita dura ! Aggiungo che se questo premio, se ancora così vogliamo apostrofarlo, è stato patrocinato e sponsorizzato da un italiano per una interpretazione di un prodotto italiano con queste modalità e quantomeno grottesco e singolare. Anzi direi che fa incazzare non poco.
Ciò premesso vorrei invece parlare del piatto in questione. Questo piatto, a mio avviso, non pone riferimenti di sorta in termini gustativi, di struttura ed anche di concezione. E’ innegabilmente un piatto innovativo, nel senso letterale del termine, e di conseguenza estremamente fragile. Fragile perché non partendo da punti di riferimento noti può suscitare sensazioni diametralmente opposte. Per me è stato un piatto evocativo, dai profumi e gusti intensi. Piatti estremi, “on the edge” per scomodare un inglesismo, sono intrinsecamente molto discutibili e sinceramente non ci vedo niente di strano se Marco Bolasco, Stefano Bonilli, la direttora di Gault Millau e forse pure Enzo Vizzari lo considerano un piatto ciofeca. Mi sarei preoccupato di più se qualcuno avesse apostrofato il patto come un piatto normale. Dopo aver letto i commenti del direttore non posso non essermi interrogato. Caspita pure Marco ha stroncato il piatto! La risposta ? In queste righe e poi nel mio ricordo, ancora vivo, che è un ricordo estremamente positivo. Scusate ma non sono proprio riuscito a trovare un difetto al piatto anzi mi piacerebbe capire, slegandolo dal contesto del premio e della doverosa critica che ne è scaturita, perché a Marco e al Direttore questo piatto non è proprio piaciuto. Direttore ho una foto del piatto, se vuole la invio alla sua Mail e lei parte con un post, io giuro che la seguo :-)

23 Nov 2007 | ore 10:19

Sergio, chi fosse Rafa era una delle 2 cose chiare di questo premio! :-)))

Magari i Ceretto volevano far bella figura in Spagna premiando uno spagnolo. Quindi hanno detto: "Rafa, ti ca t' sas...chi merita il premio del Tartufo?"

23 Nov 2007 | ore 10:35

(da www.diariovasco.com): Dacosta recibió en el auditorio, previamente, el premio del Tartufo de Alba, dotado con 60.000 euros. Dacosta consiguió el premio «por su nueva forma de mirar este ingrediente de lujo», que utiliza en platos como El bosque animado, una combinación de setas y trufa que prepara a través de un proceso de ósmosis, y La otra luna de Valencia."

23 Nov 2007 | ore 10:56

Anche su El Pais c'è qualcosa.

23 Nov 2007 | ore 11:24

Ho trovato il titolo ufficiale: "I Premio Tartufo de Alba para quien difunda el Tartufo Bianco del Piamonte (sean cocinaros, escritores, investigadores)".

Comunque, mi fa piacere tutto quest'interesse per qualcosa di molto legato al Piemonte. Però perchè molti meno hanno parlato dei 10 finalisti, massimi specialisti nella materia, (che) hanno disputato il IX Campionato di Frittata di Patate? :-)))

23 Nov 2007 | ore 12:34

Perchè in premio c'era un cappelluccio e una trombetta!

Glassata finisci...fai la spiritosa, fai...!

23 Nov 2007 | ore 12:42

....il MuccaIphone sa tutto ma non ve lo dice...

23 Nov 2007 | ore 13:26

Sai che ci devi fare col Muccaphone, vero?
:-E

23 Nov 2007 | ore 17:43

perdona, mr. bonilli, pero YO te lo he dicho antes, no te metas con los judios que sale perdedor.Ho fatto un post scherzoso sul viaggio a donostia ma i fatti sono quelli che sono. quique lo vorrei in casa per un risotto, senza tartufi, una volta alla settimana. Così è la vita. Mi dispiace per lei che vedo un po' abbattuto. Correggo, algo con arroz, NON risotto secco, algo cremoso o caldoso. Non si tormenti più che tanto. Ah, e la migliore cucina, a parte i giudei francesi, è quella PERUVIANA con un toque de japòn tipo fujimori. Si informi.l'italia va bene nella little italy dove sulla lavagna c'è scritto PASTA 6 dollari ovvero 4 euro. Nata tra le mani degli scugnizzi di napoles, li è ritornata.ciau

23 Nov 2007 | ore 19:51

E' arrivato il solito asino a ragliare. Inpara l'italiano prima di intervenire Transalpino perchè non solo non sai scriverlo ma neppure leggerlo. Il tuo commento sulla nostra cucina parla per te.
Saluti

23 Nov 2007 | ore 20:07

Mi sa tanto che dovremo aspettarci un premio a Crippa per una interpretazione della paella valenciana conferitogli da Bodegas Magana (manca l'accento, ma è un merlot di Navarra, e la pronuncia italiana è "magagna" che dalle mie parti è simile a "inciucio")

24 Nov 2007 | ore 12:57

Mucca se vuggi' fosse stato coinvolto, oggi il suo sito sarebbe un autoincensatore automatico in funzione a pieno ritmo. Ti pare che potrebbe prendere parte ad un qualunque evento gastromondano in qualita' di qualsiasicosa e tacerne? Escluso.

24 Nov 2007 | ore 17:41

Quella su Vuggì era una battuta...pensavo che fosse piuttosto evidente, mi piaceva associarlo all'importante decisione presa da Santos.

Mucca

P.s.
Ma Bonilli che fine ha fatto? Non è che ha scoperto di essere allergico al tartufo dopo aver assaggiato il piatto di Dacosta?

24 Nov 2007 | ore 19:09

No.
Si è perso nel bosco animato....non ti dico da chi! ;-)

24 Nov 2007 | ore 19:33

Io veramente me ne sto a Parigi e ho fatto un fantastico pranzo da Piège al Crillon e ieri sera una cena da sballo da Inaki.

24 Nov 2007 | ore 22:35

Porca Vacca,
Bonilli è diventato più presenzialista di Paris Hilton : da San Sebastian a Parigi per l'uscita della guida Omnivore.
Torni martedì pomeriggio? Se vuoi resta pure a Paris, tanto Bruno mi ha detto che quest'anno non ci sarà la puntata dedicata all'uscita della Michelin quindi la tua presenza a Roma non è necessaria, salvo altri appuntamenti.
Però, se vuoi, ti rimedio qualche altro happening gastronomico in giro per il mondo tanto vedo che c'hai preso gusto a presenziare, mi raccomando i cambi d'abito, esporta il made in Italy nel mondo del gusto.

Mucca

25 Nov 2007 | ore 01:44

Non ho neanche la forza per rispondere...

25 Nov 2007 | ore 10:22

Nooo ! che notizia ! è vero che non ci sarà la puntata di Door to door sulle Guide ? :-(

Già, con tutti questi efferati omicidi Brunello ha da allestire qualche nuovo plastico, altro che padelle e pignatte..

25 Nov 2007 | ore 10:55

Come niente puntata sulla Michelin! Ormai attendevo impaziente l'appuntamento trash-gastronomico dell'anno!

Leo, per un attimo con door-to-door mi sono venuti in mente quelli del folletto o della "Torre di Guardia"; ho pensato ti arrivasse a domicilio Vespa con Mastella e la moglie a cucinare il cardone e Calabrese a dire che il latte fa bene o che d'estate quando fa caldo è meglio bere più acqua...

25 Nov 2007 | ore 11:32

Purtroppo la puntata sull'uscita della guida Michelin non faceva odience, e non è nemmeno servita infarcirla di rusticità con politici dietro ai fornelli o coppie con 11 figli.
L'auditel parla chiaro, al pubblico di stelle, forchette e cappelli poco interessa.
Forse quest'anno ci sarà una puntata dedicata all'evoluzione della cucina italiana (una sorta di come mangiavamo) e forse verrà inserito qualche punteggio delle guide ma non so se andrà in onda martedì, forse l'iPhone di Bonilli sa qualcosa di più.
Di certo il MuccaiPhone ha rimediato un altro appuntamento al prezzemolino degli eventi gastronomici. Allora Bonilli, dopo la presentazione a Parigi del Carnet du Route, fiombati in aeroporto in direzione di Roma che lunedì sera ti attende la cena dei 3 gamberi alla città del gusto.
Per martedì vedo cosa ti riesco a rimediare....
Che bella che è la terza età quando si hanno tante cose da fare :-)

25 Nov 2007 | ore 11:49

Io veramente martedi' sono a Porta a Porta... :-)

25 Nov 2007 | ore 11:50

Ah ora mi sento meglio. Però devo far spazio sull'hard disk - è imperdibile, ma non si può vedere in diretta senza la possibilita di premere ffwd ogni tanto.

Allora possiamo felicemente riaprire le scommesse su:
- quanti figli ha la famiglia numerosa invitata quest'anno?
- quali cuochi famosi si presteranno a fare le vittime sacrificali?
- quali personaggi famosi e/o politici cucineranno e quali delireranno parlando più o meno a proposito di diete o gastronomia?
- sarà riuscito a intrufolarsi Vuggì?
- quale comico sarà chiamato a dire che "quando esci dal ristorante dopo tutti quei piattini devi prenotare la pizza e vuoi mettere un piattone di spaghetti alla carbonara"?
(...)

25 Nov 2007 | ore 12:08

Nooooooooooooooooooo!!!!!!

25 Nov 2007 | ore 12:24

...allora venerdì ha chiamato anche a te il Vespone...mi raccomando preparati un bell'intervento sugli OGM...e non fare la mummia come tutti gli anni.

Visto e considerato che il ruolo delle guide sarà piuttosto marginale nella puntata di martedì perchè non ci va Marco Bolasco che è il curatore della guida del Gambero?

Mucca

25 Nov 2007 | ore 12:50

Per Gumbo,

quanti figli ha la famiglia numerosa invitata quest'anno?

Non è prevista la partecipazione di nessuna famiglia.

Quali cuochi famosi si presteranno a fare le vittime sacrificali?

Penso che non verrà tolta nessuna stella in diretta ne ci saranno cuochi in studio dietro ai fornelli.

quali personaggi famosi e/o politici cucineranno e quali delireranno parlando più o meno a proposito di diete o gastronomia?

Dunque, dunque, dovrebbe esserci Capanna, De Castro...ecc.ecc...

Quali personaggi famosi e/o politici cucineranno e quali delireranno parlando più o meno a proposito di diete o gastronomia?

Direi nessuno, sarà una puntata molto più seria e cmq la gastronomia avrà un ruolo davvero marginale.

Sarà riuscito a intrufolarsi Vuggì?

Se alle 15.30 non si presenta in studio, direi di no. Nelleventualità ci fosse, vuoi che lo rinchiuda in camerino?

Quale comico sarà chiamato a dire che "quando esci dal ristorante dopo tutti quei piattini devi prenotare la pizza e vuoi mettere un piattone di spaghetti alla carbonara"?


Direi uno solo, Stefano Bonilli :-)

25 Nov 2007 | ore 12:59

@ Mucca
Tu sai troppe cose......mmmhhh (dubbioso).....dì la verità, Mucca....sei andato a letto con Bruno Vespa!
;-)

25 Nov 2007 | ore 13:20

Nooo, altro che chiuderlo nei camerini: sai che spettacolo Bonilli a fianco di Vuggì, entrambi ricoperti da paillettes e lustrini di Mucca... ;-)

25 Nov 2007 | ore 14:16

Vespa si affezziona ai suoi ospiti e quindi bonilli e solo bonilli e poi vuoi mettere trovare Capanna riciclatosi come ecologista ! :-)

25 Nov 2007 | ore 14:24

Oddio Debord, c’è sempre un gran via vai nel mio letto che i nomi di tutti proprio non me li ricordo.

Gumbo, mi spiace ma ho declinato l’invito, martedì all’ora di pranzo sarò davanti a un'altra telecamera ma non quella di Porta a Porta e comunque Vuggì non sarà in studio. Magari con Bonilli registriamo una puntata sul genere Roma – Milano (però facciamo Roma – Bologna, che è più comodo) così in 2 e mezza di macchina sai quanti lustrini e paillettes cuciamo sul cappottino di Vuggì e non solo…

Bonilli, Bonilli…mi auguro che martedì userai la stessa ironia in studio, mi raccomando non farmi fare brutta figura e mantieni alta la bandiera da Maestro Jedi.

Mucca

25 Nov 2007 | ore 18:19

Dalle vostre discussioni triviali deduco che il martedí il
Vespone non ci dirá nessuna grande novitá: nessuna terza stella (meritatissima) a Perbellini, Cracco e Vissani e nessuna bocciatura per il Sorriso dei coniugi Valazza...la germania é a 9 tristelle, la spagna conferma le 6, noi passiamo da 5 a 4 (al Sorriso bocciato) o da 5 a 6 (Cracco tristellato) o, come al 99% sará, restiamo con le 5...

26 Nov 2007 | ore 01:07

"Vuggì" non sarà in studio a Roma no.. dalle 18 di domani sono a Brusaporto, per raccontare la presentazione live..
Stay tuned ;-)
Ciauz.
VG.

26 Nov 2007 | ore 11:55

Il problema delle 3 stelle sono le tre forchette...
;-)

26 Nov 2007 | ore 12:38

Comunque gira che ti rigira, ad alcuni giorni di distanza su quel benedetto premio tutte le delucidazioni non le abbiamo avute.
Per carità, si vive bene ugualmente, però...

Ciao

26 Nov 2007 | ore 18:03

Oh, Vigna, lo sai com'è fatto Bonilli, no?!?
Lancia la polpetta e poi ritira la mano.
Io quello che so non lo dico, mica l'ho fatto io il post :-)
In attesa che Bonilli torni in patria, potremmo parlare di altro...

Mucca

26 Nov 2007 | ore 18:12

Ma che parlare di altro ! Mucca ha già in mano da ieri la recensione dettagliata della mia visita al Poblet. Che la pubblichi perdinci ! E che il direttore poi venga a farci i suoi commenti :-) Così si riparte ...

26 Nov 2007 | ore 18:31

BONILLI, SE LE SEMBRANO TANTI 60.000 O LEI NON E' D'ACCORDO PERCHE' NON LO HA DETTO A SANTOS A SAN SEBASTIAN ?
MI RISULTA CHE A SAN SEBASTIAN LEI NON ERA INVECE AFFATTO SCANDALIZZATO!
CRIBBIO!

26 Nov 2007 | ore 22:31

Cribbio Bonilli,
se ci sei, batti un colpo!

27 Nov 2007 | ore 01:17

Colpo

27 Nov 2007 | ore 10:42

Oh Direttore, ci siamo mancati per un pelo: io ho pranzato venerdì da Piège e cenato sabato da Inaki; 2 cucine così diverse e così ugualmente grandi.
Ci ho aggiunto anche un giovedì alla Gazzetta(con una spalla di biche da pelle d'oca)
Parigi è sempre Parigi :)

27 Nov 2007 | ore 10:49

Io comunque ho capito che nella quasi totalità dei casi, utilizzare lo spazio commenti sotto gli articoli on-line dei giornali per avere chiarimenti ha ben poca utilità.
Eppure ero ottimista, alla domanda del lettore precedente - "Ma...Gobino della omonima azienda torinese???" - Padovani aveva risposto! Perchè a me no? Sob! Sigh! Sarà ripartito per i Caraibi con Adrià...

27 Nov 2007 | ore 11:00

Dunque, tra un paio d'ore arriva la macchina che mi porta in via Teulada e ancora una volta Vizzari, Galloni e il sottoscritto parleranno anche di guide, di tre stelle si/tre stelle no e l'audience crollerà :-)

27 Nov 2007 | ore 11:53

60.000 euro per un premio di cucina con un piatto al tartufo ad uno spagnolo!!!! Assurdo!! La Spagna, che credo sia uno dei paesi più belli del mondo, non vanta però un'altrettanto meritevole cucina. Considerate che la mattina si mangiano tost con sopra l'uovo all'occhio di bue e latte macchiato!!!! Orrore!!!!!

27 Nov 2007 | ore 12:14

Bè ma solo perchè non c'è il plastico e il sangue è solo di maiale o vitello...

27 Nov 2007 | ore 12:16

E allora Direttore faccia il duro e chieda a Gian Paolo Galloni come possa essere paragonabile una Guida con 100 collaboratori (come la GR) con una Guida con 7 (o 10, cambia poco)recensori, come la Rouge: forse l'audience qualche puntino in più lo farà.. :-)

Dimenticavo: dopo le recenti intercettazioni Rai/Mediaset non vorrei mai sentir dire dal Vespino che esistono inciuci e accordi per valutare i ristoranti.. ;-)

27 Nov 2007 | ore 12:20

bravo gennarino!!diglielo al tuo amico direttore, perche' non l'ha detto a santos che quel piatto era una ciofeca e non meritava i 120 bigliettoni da 500 euros?forse vorra fare la bella faccia al cattivo gioco cm sempre altrimenti l'anno prossimo a san Sebastian non sarebbe stato il benvenuto?

27 Nov 2007 | ore 16:15

..ma basta leggere "Tecnologia Immaginacion" catalogo de lo mejor pag.94 95, per capire chiaramente che il premio è stato fornito dalla Regione Piemonte!

27 Nov 2007 | ore 17:57

Concentrato Diretur!!
I colpi della Rossa non fanno male!
Non fanno male!!
Attento ai ganci, e stia coperto: i colpi bassi di Vespa sono micidiali!!
Ripeta con me: non fa male, non fa male!

(Che dio ce la mandi buona....)

27 Nov 2007 | ore 18:33

Rissa con Capanna e litigata con la Michelin... una buona serata ma mi sono battuto bene :-P

27 Nov 2007 | ore 20:12

Signor Mimmo, non entro nel merito del premio ma mi perdoni ... quel piatto è tutt'altro che una Ciofeca. E se per lei lo è circostanzi, ci spieghi, perchè sputare sentenze senza argomentare è tipico di chi è a corto di idee ed argomenti ...

27 Nov 2007 | ore 20:37

Per la rissa con Capanna vedrò stasera ma con la Michelin hai fatto strabene Direttore :-)
Bravo !

27 Nov 2007 | ore 20:38

Evvvvai!

27 Nov 2007 | ore 20:42

Ottimo Diretur !

Spezziamo le reni a questi rossi francesi, ehm... solo quelli della Michelin.. :-) leggo che sul settore bistrot/ristoranti (Chateaubriand, Ze Kitchen) sono un passo avanti.

Il buon Capanna non più tardi di questa estate mi aveva detto che non andava più in televisione perchè era poco interessante..

27 Nov 2007 | ore 21:41

L'anno scorso l'avevo implorata di non andare più da Vespa a fare da cornice alla Rossa: quest'anno ho (quasi) solo una parola per ddescrivere il mio stato d'animo:

GRANDE BONILLI!!!!
In tre interventi distrutta la rossa!
KO totale, con Galloni che cercava alla fine di non essere inquadrato!

Mezz'ora di grande godimento e, devo dire ad onore di Bruneo, veramente ben orchestrata.
Il gancio che ha steso al tappeto la rossa è stata la "stellina" all'eccezionale Esposito, che con la voce ringraziava e con la faccia diceva "sai che me ne fotte".
La sola visione dei piatti di Esposito sputtanava la rossa (e basta con le maiuscole!) e le sue scelte balorde.
Buono anche Vizzari a dare manforte: finalmente ha perso l'aria cardinalizia e la pazienza!
Ieri sera l'impressione (più che un'impressione) era che la rossa fosse una guida poco affidabile e non la bibbia dell'anno scorso!

Bene anche la cazziata al radical-chic col casale in Umbria: torni a raccogliere le verdurine nei campi, che quando parla fa solo danni alla causa anti-ogm.

Bonì, sei meglio di Materazzi!!

28 Nov 2007 | ore 10:20

Che il direttore abbia fatto il suo dovere non ci piove ma scusa, Debord, ben orchestrata de che !?!
Come dice Orson veder prendere in giro uno come Aimo Moroni, che se stesse in Francia sarebbe un monumento nazionale solo perchè mette in un piatto il cardamomo, e vaglielo a dire a questi fenomeni che si mangiava in Italia prima del pomodoro, mi pare veramente assurdo. L'anno prossimo giuro che non lo guardo più. Se questo deve avvicinare l'alta cucina alla gente beh, non ho parole. Su Capanna stendiamo un velo, di aria di cardamomo, pietoso :-)

28 Nov 2007 | ore 11:04

Concordo Alberto, il siparietto con Aimo è stato umiliante.
Qualcuno mi può spiegare cosa c'entra Simona Izzo con la gastronomia??!

28 Nov 2007 | ore 11:26

Cauzzi, chi è causa del suo mal pianga se stesso!
Ci sono grandi chef che alla televisione neanche devono avvicinarsi!
Se sai che vai in diretta da Vespa non prepari come piatto il "ravioloripienopinodiburratasulettodizuccaconariadicardmamomocazzoèilcardamomo" ma fai una cosa veloce come Esposito o il cuoco di Trussardi!
E soprattutto preparati prima!
Esposito, con tempi studiati al millesimo, aveva già soffritto l'aglio, preparato l'acqua delle cozze e cotto la trippa: non ha fatto altro che scottare i funghi ed unire il tutto per servire alla platea goduriosa un piatto in 30 secondi.
I tempi televisivi di una Tv genralista sono questi!
Da autentico genio poi, il nostro Esposito si era preparato ore prima la pasta di Gragnano con il crudo di pesce e, bada bene, se l'era fatta con le pinzette tanto era precisa: insieme al dolce (che secondo me era tenuto su col bostik) erano piatti pronti non per la cucina, ma per un libro sulla cucina.
Conclusione:
In un minuto Moroni ha fatto vedere mezzo piatto scarso, Esposito cinque!
L'anno scorso ad essere tagliato e sfottuto fu un altro grande chef (non ricordo il nome) che portò in tv, come piatto simbolo del suo locale una scaloppa foie-gras!!! Nella puntata in cui Beck e Pierangelini dovevano preparare un menù a tema: pranzo per 4 a 25 euro!! Geniale.
Se vuoi andare in televisione, devi avere le palle e, credetemi, Gennarino le ha!

P.s: sul tema dell'orchestrazione: a me è sembrata chiara la volontà di Vespa di tirare uno scherzetto alla rossa vedi l'invito alla diretta al Convivio ed Esposito: secondo me Vespa ne ha piene le scatole della michelin!

28 Nov 2007 | ore 11:37

Non me ne voglia Gennaro, che adoro, questa non è per lui. Io preferisco stare fuori dal mondo di veline e pressapochisti dell'ultima ora e conservare i miei preziosi gingilli per cose più serie. Scusa Debord.

28 Nov 2007 | ore 12:08

La televisione è piena di veline e pressapochisti, perchè le persone intelligenti come te non ci vogliono andare....;-)

28 Nov 2007 | ore 12:27

Clap!Clap!Clap! debord, un genio. Quando vorrai scrivere nome cognome e recapito invece di nasconderti dietro la tua ombra fatti vivo, batti un colpo. Sopratutto quando non sarai a corto di argomenti e sinapsi come in questo momento, mi sembri sconnesso.
Buon Tutto

28 Nov 2007 | ore 13:21

X Rob78

ScazzoMode: Simona Izzo non c'entra con la gastronomia...
è la gastronomia che spesso entra in Simona Izzo :-))

SeriousMode: la scelta della Izzo (e del compagno Ricky) è dettata unicamente dal fatto che il fu Ugo Tognazzi era considerato un fine gastronomo dal popolo cine/televisivo (a torto o a ragione, chissà ?), niente altro :-(

28 Nov 2007 | ore 16:26

Telefona Bruno Ceretto: "Io col premio non c'entro, è un'iniziativa della Regione Piemonte, io ho solo dato dei consigli".
Quindi il "mistero" è chiarito, Garcia Santos è il presidente (e solo giurato?) della giuria che ha assegnato il premio e sabato 8 dicembre ci sarà ad Alba la cena del tartufo dove verrà presentato anche il piatto di Quique Dacosta.
Bisognerà esserci :-)
Bisognerà anche spiegare a Garcia che la giuria deve essere autorevole e internazionale...

30 Nov 2007 | ore 11:38

Vabbè il 100 lo raggiungo io :-)

02 Dic 2007 | ore 10:53

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