21
Nov 2007
ore 13:16

Michelin: 3 stelle a un sushi bar di Tokyo

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La Michelin Tokyo ha fatto grande scalpore anche a San Sebastian. 8 tre stelle, 25 due stelle e 117 ristoranti a una stella. Gia' questi dati sono stupefacenti in quanto nessun ristorante in guida ha meno di una stella.

Ferran Adria', che e' qui con noi in sala stampa, dice che da anni lui giudica Tokyo la capitale gastronomica del mondo: " Una citta' che ha 198.000 luoghi per mangiare non puo' non essere la prima citta' del mondo dal punto di vista gastronomico". Io che a Tokyo sono stato molte volte negli ultimi venti anni e ho mangiato in oltre cinquanta ristoranti di cucina italiana di Tokyo sono rimasto sorpreso nel vedere che Aroma Fresca, che ho visitato tre volte nel 1999, nel 2001 e nel 2002, ha solo una stella. Ferran Adria' ha chiamato i suoi amici giapponesi di Tokyo che gli hanno detto che alcuni dei tre stelle sono sorprendenti e sconosciuti. Ma e' uno il premio che stupische, dice Ferran "io ho mangiato da Jiro, che e' fantastico, ma e' un sushi bar a Ginza nella fermata della metropolitana e quindi questa e' una svolta epocale della Michelin".

Come dire che tanto per fare un esempio anche il Gambero Rosso di San Vincenzo ha speranze per tre stelle future :-)

commenti 9

Dica a García Santos che la cucina giapponese é la migliore...a Tokyo si fa buona cucina italiana (la cucina straniera oggi piú diffusa lí) ma non mi é mai capitato di uscire da un rist. giapponese con la panza piena e la soddisfazione di aver goduto di grande cibo...c'andrei piano a dire che i francesi sono finiti, mi ricorda il de profundis dell'Italia premondiale...la tradizione e il blasone a tavola continuano a contare

21 Nov 2007 | ore 16:05

ovviamento quando dico ristoranti italiani a Tokyo parlo di ristoranti giapponesi con cuochi giapponesi che fanno una buona cucina italiana.
Va notato che oggi il cuoco con più stelle al mondo è uno che si era ritirato a 50 anni! Robuchon, 3 stelle a Las Vegas, 3 stelle a Tokyo, 2 stelle a Parigi e ha superato il "nemico" Ducasse. Anche questa una novità per la Michelin :-)

21 Nov 2007 | ore 18:07

Nessun commento su una notizia così appetitosa? Non è che la Rossa renda molti un po' troppo timidi :-) ?

22 Nov 2007 | ore 08:44

la Rossa renda molti un po' troppo timidi :-) ?

Certamente no! Per me personalmente, e' che per quante volte lo mangi (sia pure a Londra dove non e' lontanamente paragonabile al Giappone) il sushi non riesco a giudicarlo in modo 'fine'. Posso spaccare (come tutti gli italiani) il capello in 8 per quanto riguarda la fattura della pasta, o del ragu', o perfino dei fondi, ma per il sushi non riesco ad andare molto oltre la distinzione 'freschissimo buonissimo' o 'non freschissimo fa un po' schifo'. Devo studiare, insomma...

22 Nov 2007 | ore 16:50

Ciao, arrivo or ora,
Man: non c'è bisogno di studiare, nè c'è la necessità di trovare il sushi "fine", poichè essendo un cibo da strada non è fine ma del popolo. In Giappone, oltre che nei sushi bar, il sushi viene realizzato per strada, non so come spiegarti, può essere l'equivalente della pizza al taglio di Roma, del panino con la ricotta di napoli, delle cozze bollite al cartoccio di Palermo etc...E poi basta con questi stereotipi, il sushi se ha una buona scuola giapponese alle spalle è buono ovunque. Poi, tranquillo, non c'è altra distinzione tra freschissimo, buonissimo e quello schifoso, non devi studiare, devi semplicemente fare pratica.
Sei ufficialmente invitato.
Sono a vostra disposizione per ogni eventuale quesito.
Ciao, Letizia

23 Nov 2007 | ore 19:11

Veloce veloce
Ullallà
Che bella tutta questa innovazione.... dei concetti, delle parole, delle guide...

Ci sarà una rivoluzione... la quale, dal mio punto di vista, è già passata.

Non resterà allora altro che innovare...

Ma se la situazione nella "cucina" è questa.. nelle altre aree della creatività e/o dell'espressione a che punto siamo?
Ullallà

Considerazioni a margine
Analisi comparata: sul teatrale ed altri anfratti

"..“…Ma insomma alla fine è questo che volevo arrivare a dire: non che tutti i gruppi qui censiti siano il teatro di domani, e in verità non mi importa un fico secco di quello che sarà, se ci sarà, un teatro di domani. Il domani è solo l’alibi di un sistema che con la scusa di cooptare il meglio del nuovo tenta di perpetuarsi tal quale, ma di questo ho già detto. Dico che se una bellezza e un senso può avere il teatro di oggi è tra questi gruppi, e nei luoghi che faticosamente li ospitano, che questa bellezza e questo senso vanno cercati. Ripeto: non domani, adesso...”
(da un grande uomo di teatro)


p.s. ho letto un autorevole commento che sosteneva il fatto che le guide sono oramai per così dire superate...
Ho letto bene o è stata solo una proiezione delle mie ragioni passate
(gastronomo vecchio stile, ma non solo)
Sapete nulla?

Veloce verso la fine senza conclusioni

Roccacerro nell'innovazione del senso

Mario Iacomini

23 Nov 2007 | ore 19:55

Sei ufficialmente invitato.

Ti ringrazio Letizia, dato che Woman e' di Roma e ogni tanto ci si va, non e' impossibile che fra le nostre peregrinazioni capiteremo anche in Via Brunetti 6. Pero' ti avverto: prima studieremo molto, siamo fatti cosi'...(Conversely, se passi tu a Londra ti portiamo noi dal nostro sushi joint preferito e ci dici che ne pensi.)

Man

27 Nov 2007 | ore 12:11

vagavo per le pagine per cercare un pezzo per il mio articolo e mi sono imbattuta in un sito singolare "Le Cesarine" che in contrapposizione a Tokyo sfornano ottime leccornie italiane. Sarebbe bello un summit. Il sito è visibile alla voce home food

27 Feb 2008 | ore 17:23

Oltre al sito www.homefood.it, ora c'è anche il nuovo blog delle Cesarine: www.blogfood.it.
Vi invito a visitare entrambi, per capire meglio chi sono e cosa fanno queste Cesarine...

06 Mar 2008 | ore 23:05

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