24
Gen 2008
ore 17:58

Il miglior blog di Francia

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Francois_Simon.jpg

E' bravo, certo ha un ego sviluppato, tendente all'ipertrofico... :-) un po' come quello della maggior parte dei cuochi che giudica. Parlo di Francois Simon, il critico gastronomico del Figaro, il cui blog, Simon - Says, è stato premiato come il migliore blog dell'anno in Francia. Lo conosco e sono andato a mangiare alcune volte con lui per ristoranti in giro per Parigi. Lui era lì per fare schede per il Figaro, armato di una piccola cinepresa e invisibile. Di Francois Simon non ci sono fotografie e non va in televisione. E' bravo e scrive molto, anche romanzi, è influente, aiuta i giovani cuochi e i giovani giornalisti. Quando è al ristorante filma, se può, ogni piatto senza farsi vedere e lo recensisce a voce, e potete vedere nel suo blog i filmati, magari non qualitativamente belli ma divertenti e utili dal punto di vista critico. Ama molto la cucina italiana e giudica Pierangelini uno dei migliori cuochi d'Europa.

Un bell'esempio e anche un bell'esempio lo spazio che il Figaro destina alla critica gastronomica. 

commenti 6

Vogliamo parlare dei critici gastronomici del Corriere della Sera?

Ad Majora

25 Gen 2008 | ore 09:41

Un po' troppo prezzemoloso ultimamente il Pierangelini, non trova?

VB

25 Gen 2008 | ore 10:22

Ho letto dal link con Le Figaro una recensione di Simon, in cui distingue tra una ristorazione del "miam" (termine da fumetto, in italiano "gnam") e una dell' "oh": nella prima si mangia, non ha tempi morti e si esce sazi, la seconda è invece definita anarchica e circense ( il cliente sta di fronte ad un piatto come di fronte alla pista di un circo), lenta e autoreferenziale. Inutile dire che Simon parteggia apertamente, e con una certa prosopopea, per il "miam", ritenendo la cucina dell' "oh" asservita ai capricci di chef narcisisti adorati da clienti obbedienti. E lui, Simon, è e sarà sempre un disobbediente, voilà. Nei giorni scorsi, sui blog del Gambero Rosso si è discusso di ristorazione, di nuovi standard, di prezzi, di comunicazione, dimostrando, come da post finale del moderatore, quanto questo mondo sia complesso e variegato. Non conosco Simon, né posso conoscerlo per aver letto una recensione, mi fido di quanto detto dal Direttore, ma perdinci ci avrebbe messo bene tutti in riga, alla francese. Et voilà.

25 Gen 2008 | ore 18:20

scusi direttore ma nn si potrebbe fare come il sig. Simon? nel senso.. sarebbe davvero costruttivo andare per ristoranti e criticare i piati ke ci vengono serviti e poi mettere il tutto sul blog. sarebbe davvero una bella idea!!!! poi per lei ke stà sempre in giro!!! farebbe conoscere a chi non può la vera cucina italiana e internazionale!!! =D

26 Gen 2008 | ore 08:31

Basterebbe che il critico di turno - prima di alzarsi da tavola - dicesse al patron o allo chef cosa non va, come ha fatto con me la Guida dell'Espresso.
In questa maniera uno si sa regolare e, se vuole, può migliorare. Se nessuno glielo dice, come fa a capire cosa bisogna cambiare?

27 Gen 2008 | ore 23:40

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Fagioli_cotiche.jpg Revisionismo gastronomico

Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...


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