26
Feb 2008
ore 11:53

Palazzo Petrucci a Napoli

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piatto_Palazzo_Petrucci.jpg

UN BEL RISTORANTE NEL CRATERE NAPOLETANO

Giri a piedi per Napoli respirandone il fascino e le contraddizioni e ti viene da pensare che il colera nel '72 e la spazzatura negli ultimi 15 anni sono colpi che ammazzerebbero definitivamente qualunque città, ma non questa.
Giri per Napoli e trovi, in piazza San Domenico Maggiore, nel cuore vero e magnifico di una Napoli antica e popolare, un ristorante elegante, di gran gusto e di buona cucina che pochi napoletani conoscono e ti viene da pensare che proprio questa imprevedibilità della città è uno degli elementi di fascino. In una giornata piovosa andiamo in un ristorante che si chiama Palazzo Petrucci, soli clienti data l'ora da gente del nord, per scoprire un luogo di cui parliamo bene nella guida del Gambero Rosso e di cui parla molto bene anche Luciano Pignataro.

Un imprenditore, Edoardo Trotta, sta facendo questa scommessa con l'aiuto di un giovane cuoco, Lino Scarallo, che stava alla Maschera di Avellino. Un giovane cuoco bravo e ce lo ha dimostrato con un menu che comprendeva degli antipasti che invogliavano: una lasagnetta mozzarella di bufala e gamberi, buona e che abbiamo preso anche in omaggio alla mozzarella, visti i tempi, mentre l'altro antipasto era una granata di patate, molto convincente. Tra i primi abbiamo scelto i fusilli con l'annoglia, un insaccato di budellino di maiale, piatto molto buono e linguine con i moscardini, piatto veramente riuscito. Di secondo costolette di maialino e variazione di coniglio, belli e buoni e come dolce una giocosa e buona pastiera stratificata. Ci ha fatto compagnia una bottiglia di Salae Domini di Caggiano, giusta vista l'ora, il menu e il prezzo, 30 euro. Per una spesa totale, compreso il vino, di 131 euro in due persone.

Il menu è stagionale e varia di frequente, le materie prime adoperate sono eccellenti e il cuoco è proprio bravo. Direi che per 50 euro a testa è un ristorante che i napoletani dovrebbero incominciare a premiare. 

Ristorante Palazzo Petrucci
Piazza San Domenico Maggiore, 4
Napoli
Tel. 081.5524068 

chiuso domenica sera e lunedì

FOTO SIGRID VERBERT

commenti 17

Otto ore e mezza senza un commento. Mi sbaglio o è un record? Eppure questa è una notizia vera e bella, Palazzo Petrucci è davvero un fiore nato su un monte di pietra - Taverna Estia, nell'hinterland, ne è un raro altro. E questo silenzio assordante che è(mi riferisco alla mancanza di commenti). Un'altra notizia? C'entra con Napoli forse? In ogni caso Lino Scarano e gli Sposito: l'amore(per la cucina)ai tempi della munnezza.

26 Feb 2008 | ore 20:47

Ottimo posto, davvero. Manco da troppi mesi, dico sempre che devo tornarci, ma poi non riesco mai a farlo.

26 Feb 2008 | ore 21:57

senza questo grido di dolore avrei registrato (per provare) e taciuto; così invece mi pronuncio: Napoli mi interessa assai per bellezza, cultura, sventura, fascino, cucina.

26 Feb 2008 | ore 22:05

probabilmente tutti aspettano di sedersi ai tavoli di Palazzo Petrucci per scrivere... :-) perche' la verita' abbastanza sconfortante e' che a Napoli pochi conoscono questo indirizzo.
Per ora.

26 Feb 2008 | ore 22:36

Bene, da stasera sarà più conosciuto Palazzo Petrucci.
D'altra parte soltanto da quest'anno (più o meno da quando vive) è in guida.
E' vero pochi lo conoscono.
Mi sconforta piuttosto che, dati i tempi a Napoli, non saranno molti quelli che lo potranno e avranno voglia di conoscerlo.
Pensate, c'è qualche blasonato ristorante che addirittura annuncia sui giornali grandi sconti citando Eduardo: adda' passà a nuttata!

27 Feb 2008 | ore 00:20

Gli esempi citati sono solo un esempio della rinascita gastronomica della provincia di Napoli! Se permettete consiglio io un altro incredibile ristorantino: Taverna Irenzo a Pomigliano d'Arco(NA)...lE PAROLE NON BASTANO...BISOGNA PROVARLO!

27 Feb 2008 | ore 11:39

Io speravo che ci fossero dei napoletani o dei campani che dicessero, come fa l'ultimo intervenuto, che esistono anche altri locali nuovi e promettenti e li segnalassero.
Mica si può sempre parlare di spazzatura che, per fortuna, non riguarda e non ricopre tutta la regione ma solo alcune zone.
E però sta danneggiando il marchio del made in Campania.

27 Feb 2008 | ore 11:59

In Campania due da segnalare: il Papavero a Eboli e il Divino Amore a Bellizzi, entrambi in provincia di Salerno. Il primo, anche conosciuto, è un piccolo locale che offre una cucina "creativa" a costi davvero ridotti - si parla di 35 o 40€ per il degustazione pesce. Materie prima buone, ottima selezione di vini (con ricarichi bassissimi), buona mano in cucina. Il DivinoAmore è un'enoteca, che offre una selezione di formaggi, salumi, verdure e pochissimi piatti caldi ricercatissima, oltre ad avere una cantina fornitissima. Il personale è molto competente e il locale davvero carino. Più che altro, secondo la mia esperienza (vengo dalla provincia di Salerno ma non ci vivo più da anni), questi locali faticano a crescere perché manca moltissimo la cultura del cibo. Quando si parla di trattorie la clientela è vasta, ma con ristorantini un pò più ricercati l'ignoranza della cultura del cibo si vede tutta. A Salerno come a Modica (ricordo quando alla Gazza Ladra servirono 4 rigatoni ripieni serviti in verticale legati da un filo di erba cipollina a un cliente: lui è rimasto basito, e ha pure detto: me ne aspettavo di più).Sono pochi i ristoratori che hanno il coraggio di sfidare questa mancanza di fantasia aprendo un locale per proporre cucina creativa. Le sberleffo è dietro l'angolo. Sarà che io la vedo un po' nera dalle mie parti, ma il "made in Campania" è davvero poco diffuso.

27 Feb 2008 | ore 16:03

Devono essere numerosissimi i gourmet campani che leggono questo blog :-) :-)

28 Feb 2008 | ore 12:36

siamo stati a palazzo petrucci 5-6 volte, a cena.un esempio unico di ristorazione ed una cura estrema dell'ambiente. napoli meriterebbe altri luoghi gastronomici dello stesso livello al posto di locali volgari che, purtroppo, costituiscono la maggioranza, in una città devastata dalla cattiva educazione e dall'ignoranza

23 Lug 2008 | ore 16:35

Abbiamo linkato questa recensione sul sito di trivago, spero che non ti dispiaccia! ciaoooooooo

08 Feb 2009 | ore 13:09

Sono napoletano, ho mangiato molto bene a Palazzo Petrucci qualche settimana prima della recensione, solo ho notato una certa indecisione sul look e l'arredamento del locale, che vuole essere zen ma anche accogliente, essenziale ma anche caldo...basta con il "ma anche", prendete una decisione. In ogni caso bellissimo posto in cui pranzare o cenare, ma poco adatto al napoletano medio, che non frequenta né questo né altri siti di gastronomia e mira più al già conosciuto e alla quantità che alla sperimentazione e alla creatività. Ah dimenticavo...carta dei vini abbastanza deprimente, da rifare. Spesa di circa 75-80 a testa a seconda dei vini.
Provata anche "La stanza del gusto" di Mario Avallone (non la vineria/formaggeria ma il ristorante, al piano superiore) a Via Costantinopoli, osservazioni simili sullo stile del locale. Menù interessante, carta dei vini decente, migliore del Petrucci, cameriere studentello che non ci capisce nulla di cibo e vino. Bella selezione di alcolici da fine pasto, ho trovato (incredibile) il Pineau di Charante e il Sangue Morlacco! Spesa sui 55 a testa, vino compreso.
Per la vineria, un amico mi parlava di taglieri di formaggi infinitesimali a prezzi indecenti...almeno per Napoli, magari a Milano sarebbero del tutto equi.

18 Feb 2009 | ore 18:50

Saremo lì stasera,ospiti di amici.Non sono esperta ,ma mi piace vedere i bei locali napoletani dove c'è una buona cucina!

16 Mar 2009 | ore 13:34

ciao a tutti io non sono mai stato a palazzo petrucci ma sono stato da taverna estia fino ad oggi non ho tovato un ristorante come questo provatelo e fatemi sapere

24 Ago 2009 | ore 18:59

ristorante molto curato nell' arredamento , fine , in stile minimal , ma nello stesso tempo caldo , accogliente .piatti molto originali , in stile nouvelle cousine , molto ben preparati ...un' unica perplessità ...ma i napoletani sono in grado di apprezzare un localino cosi' ....?

17 Ott 2009 | ore 23:50

UNO BARRATO!

Provate e poi ditemi...

Io ci sono stato e mi ha convinto al 100%

I ragazzi ci stanno provando seriamente.

13 Gen 2011 | ore 01:50

@Mariella No, i napoletani non sono capaci di apprezzarlo, solo di "farlo" un localino così. Infatti il ristorante è per gastronomi del nord Italia. Torna quando vuoi a Napoli sei la benvenuta!

29 Apr 2011 | ore 19:47

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