02
Mar 2008
ore 16:18

Discutere di aria fritta o problemi veri

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AVETE PRESENTE IL 1929? 

I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 75% dal 2000 ad oggi e solo nel 2007 sono aumentati del 20%. I biocombustibili, cioè la ricerca di nuove fonti di energia visto il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile, sono una delle cause di questi aumenti, basti pensare che secondo la Banca Mondiale gli Usa hanno destinato il 20% della loro produzione di granturco ai biocombustibili e l'Unione Europea il 68% della sua produzione di olii vegetali - Fonte Sole24ore 2 marzo pag.10 Malthus ritorna protagonista - Cioè quello che prima era destinato all'alimentazione oggi è dirottato verso l'energia perché si sono affacciati sul mercato un miliardo di nuovi consumatori - Cina e India - e i prezzi sono impazziti.

Dopo avere letto anche il fondo di Scalfari nella Repubblica di domenica 2 marzo uno viene preso da sconforto e si sente impotente perché in Italia si discute d'altro, di tutt'altro, e anche i problemi più drammatici sono affrontati come se fossimo indipendenti dalle economie mondiali, mentre il resto del mondo "ricco", anche se in crisi, ci stacca sempre più e ormai ci considera persi.

E allora uno si domanda quali sono le cose veramente importanti di cui discutere in questo inizio del 2008, anno alquanto difficile? 

Ha senso dire "tanto non ci possiamo fare nulla"? 

 

Per tirarsi su di morale mangiare e bere bene, facendo scelte intelligenti, è una cura individuale ottima :-)) alla quale abbinerei ottime letture e bei film tenendo rigorosamente spenta la televisione. Poi ai più anziani consiglerei di ripassare tutti i precetti appresi in gioventù tipo non si butta via nulla, il pane è sacro, spegni la luce quando esci dalla stanza, non sprecare l'acqua ecc... e ai più giovani direi di pensare, senza cupezza, che "la festa è finita" e che conviene diventare consumatori intelligenti. Va da sè che io consideri più intelligenti quelli che sanno cosa è buono e cosa no, hanno il senso delle stagioni e sanno che anche un piatto di spaghetti al pomodoro può essere la perfezione, il piacere, un momento di gioia.

commenti 9

Bei consigli.
Sarà perchè c'è sintonia: quindi già fatto.
Risultato: figli in compenso psicologico.
E mi sta bene.
Eppure ogni mattina quando apro gli occhi e mi affaccio sul mondo un po' d'ansia mi viene lo stesso.

02 Mar 2008 | ore 19:54

Lasciando stare che l'ha detto Berlusconi, ma possiamo cominciare a discutere seriamente sulla necessità del nucleare anche in Italia? O dipenderemo sempre dalle follie degli arabi e dagli estri di russi ed ucraini? E' caduto il muro di Berlino, sarebbe ora di abbattere anche certi steccati mentali senza passare per i distruttori del mondo. Oppure non lamentiamoci se dovremo impegnare anche le mutande per mangiare.

02 Mar 2008 | ore 23:25

Io non sono molto propensa a fare discorsi sui massimi sistemi sui blog; però la domanda mi sorge spontanea leggendo il post precedente: perché nel nord Europa dove non c'è tanto sole quanto qui, usano tutti quei pannelli solari? Gli impianti esistenti che producono o potrebbero produrre energia sono efficienti, ben tenuto oppure antiquati e pieni di dispersioni? Ognuno di noi fa il possibile per non sprecare energia inutilmente o ce ne freghiamo allegramente? E le industrie (che ovviamente di energia ne usano molta di più) come si comportano?

No, anche perché una cosa è avere impianti in paesi del mondo in cui c'è gente che ragiona e cerca di fare le cose bene, una cosa diversa è piazzarli qui dove questo genere di cose si fa a gara per appaltarli ai più incompetenti oppure secondo i giri di mazzette (sarà banale, ma io che lavoro a contatto con gli uffici pubblici ho modo di vedere troppe cose deprimenti, non mi fido!).

In ogni caso io preferirei scambiare suggerimenti pratici o leggere esempi di organizzazione efficiente a livello individuale, se no si finisce a chiacchierare di cose impossibili senza iniziare mai a trovare soluzioni sulle piccole cose quotidiane...

03 Mar 2008 | ore 00:23

Ma le piccole cose quotidiane si fanno con convinzione e determinazione se si capisce in quale situazione generale si è. Mica qui dobbiamo fare Yalta 2 oppure riscrivere Kyoto ma già il discorso di gumbo sui pannelli solari che, in Italia, richiedono operazioni burocratiche pazzesche, già quello è un discorso che contiene in nuce i massimi sistemi.
Perché francamente noi siamo quelli che non vogliono il nucleare e poi acquistiamo energia elettrica dalla Francia che ha più di una cinquantina di centrali alcune delle quali ai nostri confini.
Che senso ha?

03 Mar 2008 | ore 10:18

Apprezzo il modo [apertis verbis] della signora chicken tuttavia è necessario liberarci di luoghi comuni, annosi e deleteri, evitando le generalizzazioni. Quella dell'energia è poi una parodia. Mentre ai nostri confini abbiamo paesi che usano da lustri il nucleare noi l'abbiamo bandito preferendo comprarla l'energia, a prezzi altissimi. Vedi il gas dalla Russia e non solo. Un paese che si interroga da anni e anni ma, talvolta posizioni ideologiche o poca praticità frenano i buoni propositi e non ci interroghiamo sui vari forum o dissertiamo di mezza economia al ristorante, al bar, giocando a calcetto o al mare, mentre i nostri conti diventano sempre più sottili..

03 Mar 2008 | ore 10:51

Le piccole cose quotidiane, comprare bene, mangiare bene, produrre pochi rifiuti e raccoglierli bene, consumare con accortezza (temperature di riscaldamento più basse e programmate, spegnere le spie dei vari tv, pc, dvd ecc)servono a poco, forse a farti star meglio ma con la certezza che non risolva nulla. Perchè sono le scelte generali, mondiali che determinano l'andamento del bilancio economico e energetico: nucleare, eolico, solare, i termovalorizzatori, i gasificatori bisogna farli e basta, bisogna avere il coraggio di farli, nei luoghi opportuni, ma farli. Un secolo fa si sommersero piccoli paesi per fare bacini idroelettrici, oggi non si può fare nulla senza che qualcuno ci marci e blocchi tutto: la Tav, gli inceneritori, le pale eoliche e così via. Rispetto di tutti ma bisogna decidere. Non sarà il volo degli uccelli a cassare un insediamento eolico, non sarà l'ignoranza e il sospetto a cassare un termovalorizzatore, non sarà la scarsa volontà di creare strutture magari architettonicamente belle e compatibili col paesaggio. Mancanza di fiducia.
E una decisione italiana non sarebbe nemmeno sufficiente in ambito mondiale con paesi come Cina e India che tirano il lenzuolo dalla loro parte, con l'accaparramento del petrolio e del gas da parte delle superpotenze che guarda non più lontano del loro naso, con il medio oriente che fa solo i propri interessi.
E' un gatto che si morde la coda, e non mi fa sentire bene quando vado con la mia spazzaturina dfferenziata ai cassonetti cercando di fare il bravo cittadino.

03 Mar 2008 | ore 11:44

A me non piace discutere di politica in genere, meno ancora sui blog. Non ne faccio una questione di colori, io non propendo per nessuno, perché comunque la nostra classe politica é completamente scollata dalla realtà, sia i vecchi, che si ostinano a fare i propri interessi, sia i giovani desiderosi di iniziare a farseli. Nemmeno i tecnici funzionano in Italia perché vanno nella direzione opposta agli interessi delle lobbies. I nostri governi dovevano porre delle linee guida di ricerca e sviluppo del paese almeno 20 anni fa, perché oggi potessimo sentirne l'effetto. Ma ve lo ricordate chi era il presidente del consiglio? Ecco, proprio lui!
Comunque io continuo sulla mia linea come 10 anni fa, razionalizzando in tutti i settori, in azienda così come a casa mia.

03 Mar 2008 | ore 11:46

Meglio aria moderatamente cotta :-)

03 Mar 2008 | ore 14:47

Io sono d’accordo con paolo. Mai parlare di politica su di un blog.
Allora parliamo di Gusto, tanto per me è la stessa cosa.
Vi va?

Senza Conclusioni

Mario Iacomini

04 Mar 2008 | ore 14:32

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