ore 18:34
La costoletta del Savini

Una costoletta da quattro etti, per due persone, nel menu a 95 euro. Sta diventando un po' la bandiera del nuovo Savini di Cristian Magri, un cuoco giovane ma ormai di lunga esperienza allo Zafferano di Londra, poi da Cracco e da Aimo e Nadia e da ultimo in un locale suo, Il Vicolo, a Corsico, aperto insieme con la moglie Manuela.
Della costoletta ha scritto Paolo Marchi, ha puntualizzato Tommaso Farina, ha interloquito Muccapazza... ero a Milano per il Salone del Mobile, potevo non andare a vedere?
Il Savini era ormai da anni in stato comatoso, ho fatto un paio di anni fa uno dei peggiori pranzi della mia vita, un vero scandalo e quindi la nuova gestione ha sanato una ferita per la Milano gastronomica e fatto rinascere un locale di qualità in più nel cuore della città.
Ma torniamo alla costoletta: splendida, morbida, perfetta e intrigante. Servizio efficente e cortese, sommelier super e vini molto interessanti fanno del nuovo Savini un possibile grande ristorante, bisogna vedere cosa ha intenzione di investire la proprietà. Per ora con Cristian Magri ha iniziato col piede giusto.
Ps
Buoni gli spaghetti al baccalà, meno convincente il millefoglie di lingua.
La prossima visita proveremo anche il risotto alla milanese, per ora a cento metri dalla Galleria e dal Savini ne abbiamo mangiato uno superlativo, il migliore di Milano, in piazza della Scala :-)
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237,50 euro chilo?......
mah.....
Ma come anche te non hai mangiato la cassoeula?
Almeno come dolce hai assaggiato l'Oro Savini?
Mucca
P.s.
com'è il salone del mobile?
Non ho mangiato dessert perché avendomi riconosciuto mi hanno fatto assaggiare sei piatti oltre a quelli ordinati e io ero entrato per provarne uno :-))
ed il miglior risotto alla milanese di tutta milano chi l'ha fatto? Dai Bonilli ci aiuti e non faccia :)
@curioso.
Se tanto mi dà tanto: Andrea Berton, Trussardi alla Scala.
Comunque anche a me la costoletta, per quanto fatta con un grande taglio e servita impeccabilmente nel locale più nobile di milano, mi sembra un po' cara.
Però va così, liberissimo Magri di applicare il prezzo che ritiene più congruo.
meno male ...cominciavo ad avere la sindrome dello straccione.
Carla Bruni direbbe che siete dei gourmet "Volgavi"
'anvedi sti morti di fame.
Ah, dimenticavo il dessert l'Oro Savini costa 25,00 euro!
Mucca
eh eh eh ......passami la Bruni che le faccio perdere la r rutilante....
Mucca, sei il solito adorabile, incorreggibile, immarcescibile viveur.
Noialtre gourmet morti di fame dobbiamo valutare anche il qualità/prezzo.
Però dedica qualche risorsa aggiuntiva della tua liquidità a risolvere il problema del dialer in java (un programmino che ti si installa nel computer se gli dai l'ok e che poi cambia la tua connessione dial-up digitando a tua insaputa riluttanti numeri oltreoceano o siti dedicati al porno-mucca. Chi è collegato via adsl è quasi immune ma le nostre Telecom sono da terzo mondo e molti sono ancora collegati a 56k)) del tuo blog.
E' come avere una calza (a rete) smagliata. Non vorrai anche tu passare per "net-volgave".
Franc
ps: Ti amo.
Sono francamente contento dei pareri di Paolo Marchi e di Stefano. Io sono stato il primo ad avere il coraggio di andare al Savini riaperto, circa due o tre giorni dopo la riapertura. Alcuni mi dissero che avrei fatto meglio a dargli un po' di tempo. Io ho voluto andare lo stesso, ne ho scritto e sono contento di averci azzeccato.
Aggiungo una cosa a chi parla di prezzi. Certo che sono alti. Però il Savini della precedente gestione, che semplicemente ammanniva una cucina classica più o meno onesta e professionalissima (almeno, negli ultimissimi tempi), faceva pagare le stesse cifre. In più, metteva in conto un servizio del 12% (credo, domani al giornale controllo) e un coperto di 8 euro (credo anche questo, controllo anche questo e semmai rettifico). Francamente penso che al Savini di adesso 130 euro si possano pure spendere, una volta ogni tanto.
In buona sostanza: al vecchio Savini, nonostante l'arrivo di un direttore molto capace meno di due anni fa (dopo che Stefano si trovò male), non era il caso di andare a spendere simili cifre per un pranzo. Oggi sì.
direttore mi scusi ma quell'osso infilato di traverso....è per far ricordare che stiamo parlando di costoletta o serve per rifarsi i denti dopo il taglio della morbida carne...;))))
Beh, la costoletta la portano intera, poi la dividono in due porzioni e l'osso, minimamente spolpabile, è un trofeo.
E poi vorrei vedere che per 95 euro non mi dessero tutto :-))
Spero che almeno poi lo impacchettino: a casa si può sempre dare un'ultima ciucciata prima di addormentarsi..
Francvino,
Una calza a vete smagliata: Volgave!
Ho chiamato il mio “pevsonal tecnico pc (che fa molto chic)” ma in questo momento è ricovevato all’ospedale quindi visolverò quel pvoblemino quando savà fuori (se non ci lascia le penne nell’ospedale, ma una clinica pvivata no?).
Tornando invece al discorso del Savini non preoccuparti, c’è un menù degustazione della tradizione proposto a 90,00€ (quindi ci aggiriamo come spesa al Trussardi alla Scala) e un menù creativo a 130,00 (come da Cracco).
La costoletta e il dolce L’Oro Savini (dessert tra l’altro ottimo) sono i piatti più cari quindi si è liberi di sceglierli oppure no a me la curiosità ho stimolato quella scelta. Le altre proposte hanno un prezzo comunque proporzionati al genere di locale e alla location.
Per quanto sia ancora presto poter valutare il Savini l’istinto mi dice che non sarà un ristorante frequentato dai Voialtvi goumevt movti di fame e ti dico anche pevché. Valutato alla moda del gambero rosso: Cucina:47, Cantina 15, servizio 7, ambiente 7 bonus 0 Totale: 76 punti (poi, può valere anche 2 punti in più) e nella guida dell’Espresso potrebbe valere un 15/20 ecco, a parità di prezzo ma di fronte a un punteggio più alto il Goumevt movto di fame sceglie un altro locale.
Ciò non toglie che il Savini rispetto a prima sia rinato ma per il gourmet questa è un'altra storia.
Volgavi!
Mucca
@ muccapazza
Tu l hai provato l 'oro Savini ???
Com' è ???
Io osservo con piacere questi cuochi come Cristian Magri che hanno alle spalle un percorso di qualità, un po' di estero e poi cucine di livello come Cracco e Aimo, un'esperienza in proprio e infine un esordio da primo chef, con tutto quello che comporta, nel cuore di Milano.
L'osso, caro francvino, l'ho conservato per lei così si toglie questa ossessione e può andare a letto tranquillo :-))
Bene, bravo a questo chef e interessante la rivisitazione di un piatto, buono, senza fine! Non vedo tuttavia novità "nostrane" e forse, arriverà qualcosa dalla valle del Reno (come afferma qualche critico spagnolo)..
ciao!
L’Oro Savini è una sorta di budino dalla forma sferica preparato con farina di riso, a “guavnire” il tutto: “ ‘na foia d’Ovo” come quella che Mavchesi mette nel suo visotto.
Mucca
mp ti vedo in forma..... sferica.
:-0)
se mi vedi in fovma sfevica è pevché evidentemente hai alzato tvoppo il gomito.
Com'è volgave la gente che beve e non sovseggia.
mucca
eh eh vedo che sei in forma mentale splendida....
Mah francamente visto il trattamento che Cristian Magri mi ha riservato al Vicolo le ultime due volte che ci sono andato direi che il Savini può aspettare...
Lasciata così la frase ha un sapore corleonese :-)
La sera del compleanno della mia ragazza mi ha lasciato......senza ristorante, ha chiuso i battenti per un problema alla cucina. Senza avvisare (pur avendo lasciato il numero di telefono). Un mese più tardi ci sono tornato e mi ha bastonato sul conto e ho pure mangiato male. A quel punto mi son un po' sentito cornuto e mazziato (e anche un bel po' incazzato)!!! Da qui il corleonese "non mi rivede più". ;-)
Buongiorno a tutti, mi piacerebbe informare un pò tutti i commentatori e non solo, che il vicolo a cambiato la sua gestione da circa un anno.
Oggi proponiamo solo pesce, freschissimo e pescato (non allevato), creativo, attento all'estetica e ......diverso.
Grazie a tutti . Lo Chef Remo
Devo dire che questa opinione ha fatto venire una discreta curiosità....bisogna provare!
Non è più così, lì è cambiato tutto, io non ci andrei, è un consiglio :-))