10
Apr 2008
ore 12:44

L'Espresso cancella il blog di Vizzari

< >

Vizzari_Blog.jpg

Questo era il blog di Enzo Vizzari così come è stato in rete da domenica scorsa fino a ieri notte. Poi è stato cancellato dall'Espresso ma, come si sa, è impossibile far sparire dal web ciò che è stato pubblicato e quindi siamo andati a ripescare testo e immagini e ve le rimandiamo in rete.

Lo scontro tra Vizzari, che è attualmente in Giappone, e la direzione dell'Espresso nasce non tanto dalle inchieste in quanto tali, come è ovvio, ma dal fatto di avere scelte una copertina scandalistica che mette insieme l'inchiesta sul Brunello - aggiunta di Syrah o Merlot, si o no? il disciplinare non lo permetterebbe - con un'inchiesta su un grave caso di sofisticazione per migliaia di ettolitri che l'Espresso dice velenosi. Se si legge questo intervento su Kelablu si capisce che è cattivo giornalismo e che certo, ci sono dei banditi che sofisticano il vino, ma dire che tutto è veleno è ricerca dello scoop e non delle notizie.

Vizzarierror.jpg

Questo è il blog di Vizzari dopo la cura Espresso.

commenti 25

mmmm guarda che Vizzari oltre al blog ha perso anche la rubrica dei ristoranti a Tavola che settimanalmente curava per l'Espresso.

Mucca

10 Apr 2008 | ore 13:18

mica è scritto in internet :-)

10 Apr 2008 | ore 13:21

E' dalle 12 e 35 che quella notizia è on line in internet.
Riluttante :)

Mucca

10 Apr 2008 | ore 13:27

Bé grande prova democratica della stampa libera e senza padroni.

Viva il coraggio di dire sempre, quel che si pensa.

Marco

10 Apr 2008 | ore 13:57

Infatti Vizzari, dicendo quel che pensa, ha creato le premesse per il suo allontanamento. Dire che "si vergogna" per una copertina del giornale per cui lavora, è qualcosa di più che una semplice critica. Secondo me ha ragione, perchè temo che l'Espresso abbia fatto un pessimo lavoro. Ciò non toglie che se l'editore e la direzione credono in quel lavoro, non potevano far finta di nulla di fronte a un dissenso così estremo.

I giornali sono aziende. La stampa democratica è utopia. Probabilmente per Vizzari, al quale vanno tutta la mia stima e solidarietà, è ora di cambiare aria. A meno che non sia qualcun altro, alla fine della fiera, che debba essere costretto a farlo.

10 Apr 2008 | ore 14:07

Boicotterei volentieri l'Espresso...non fosse che non lo compravo già prima!

Però posso fare il possibile per fare cattiva pubblicità e non comprarlo mai più fino a eventuale cambio di direzione. Li bombardiamo di mail indignate (tanto per cominciare), allegando l'intervento di D.B. (ma poi mi sa che perde la collaborazione pure lui)...

10 Apr 2008 | ore 14:26

Quanta animosità! E' pur vero che se ciò avesse un riscontro oggettivo l'informazione libera perderebbe un tassello importante.
Sb.

10 Apr 2008 | ore 14:56

Mistero buffo: il gruppo repubblica ha sempre suonato le campane per la difesa della libertà di informazione
Ma la libertà ha il senso unico?

10 Apr 2008 | ore 15:30

A pochi giorni dalle elezioni é un fatto di per sé scandaloso ed inquietante...

10 Apr 2008 | ore 15:36

"I giornali sono aziende. La stampa democratica è utopia. "

I giornali sono ANCHE aziende. Così come i politici sono ANCHE dei professionisti.

La stampa democratica sarà un'utopia fino a quando ci saranno persone che davanti a fatti come questi, davanti ai politici corrotti e ad ogni altra grave stortura sistemica pensano che "i giornali sono aziende", e che "la stampa democratica è un'utopia".

Mi verrebbe da esprimere più nettamente e a livello più personale il mio dissenso per questo intervento, ma credo che si intuisca facilmente cosa vorrei dire.

Schiavi ci si lascia ridurre.

10 Apr 2008 | ore 16:21

D'altra parte mi sembra che il periodico in esame sia vicino alla stessa combriccola che una volta al governo avrebbe dovuto fare una legge sul conflitto di interessi.
O sbaglio?
VERGOGNA!

Ad Majora

10 Apr 2008 | ore 16:29

Caro Rossano, qui non si tratta di lasciarsi ridurre schiavi. E' evidente che tra la direzione e Vizzari c'era un dissenso tale ormai da rendere sgradita la presenza di Vizzari su quelle pagine. Non sto dicendo che Vizzari abbia fatto male a esprimere quel che pensava, se tale era il suo pensiero. Sto dicendo che la reazione della direzione era prevedibile. Non rendere ideologica una considerazione che non lo è.

10 Apr 2008 | ore 16:38

fortuna che non è un giornale di destra...

10 Apr 2008 | ore 17:06

Diretur
Perchè non ospita qui Vizzari, così ci spiega l'accaduto?

10 Apr 2008 | ore 18:06

Credo che un bel numero di lettere alla redazione farebbe capire a quel pirla di direttore dell'Espresso, che ha fatto autogol.
non conosco Vizzari ma dopo questo fatto mi sta enormemente simpatico.

11 Apr 2008 | ore 11:35

Qualche riferimento per approfondire il merito della vicenda?

11 Apr 2008 | ore 12:03

mi chiedevo se la direzione de l'Espresso abbia cancellato il blog di sua sponte o se invece quanto accaduto non sia il frutto di una discussione tra le due parti, o di dimissioni rassegnate da Vizzari o insomma qualcosa di meno bulgaro

11 Apr 2008 | ore 16:25

Sconcertante, si sono persi per strada tutti i valori. Da un lato si parla di libertà di stampa e di libertà di parola e poi succedono queste cose, dalla copertina e dal titolo irrispettoso nei confronti del popolo italiano alla cancellazione del blog di Vizzari.
Sconcertante, e tra due giorni si vota nel segno della democrazia.

11 Apr 2008 | ore 19:14

Secondo me si sta vendendo la pelle dell'orso prima d'averlo acchiappato.
Solo Vizzari può dire se la cancellazione sia un comune accordo dopo le sue dimissioni (chieste o spontanee non importa) oppure un atto d'imperio del settimanale. Io sono propenso a credere che sia la prima ipotesi. Altresì non avrebbe senso tenere aperto anche il blog dei gemelli Rizzari/Gentili che, pur usando altri termini (e, diciamolo, meno tranchant), non sono stati poi teneri con il settimanale (in cui non hanno più la rubrica settimanale ma solo il blog) di punta del loro editore.
Adesso occorre aspettare che la polvere si posi (e che Vizzari torni dal Giappone) prima di gridare alla censura.
Io aspetto, prima di entrare nel coro che abbaia alla luna.

12 Apr 2008 | ore 00:01

Veramente, seguendo i vari link su questi post a me da risultava che l'orso fosse già stato preso giovedì mattina; direttamente in Giappone: http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/post/16682103#more-16682103

12 Apr 2008 | ore 08:46

Onnisciente Gumbo.
Tu sai per certo che si tratta di censura?
Illuminaci.

12 Apr 2008 | ore 18:19

Onnisciente no di certo, solo leggente.
Se il blog è sparito di colpo a sua insaputa mentre era via...come si può correttamente definire?

O intendi dire che chi riporta le parole di Vizzari potrebbe essersi sbagliato, quindi le cose possono essere andate diversamente?

12 Apr 2008 | ore 20:30

Io aspetto le parole di Vizzari in persona per farmi un'idea.
Tu ti affidi a frammentarie notizie, lette qua e là, riportate da interposte persone, dando l'orso per acchiappato. Contenta tu....

12 Apr 2008 | ore 21:36

Io non conosco Vizzari di persona; però conosco qualcuno che lo conosce anche se non frequenta il web. E sia Mucca che Bonilli, ad esempio, mi sembrano abbastanza furbi da non voler proprio fare la figura peregrina dichiarando questa cosa pleatealmente inventandoselo di sana pianta o senza minimamente verificare - proprio come l'Espresso! :-)
Del resto non avrò comunque modo di parlare direttamente con l'interessato quindi per ora...mi va bene così; se poi ho sbagliato a credere a questa versione, vedrò (in effetti, contenta io...).

13 Apr 2008 | ore 01:49

Solidarietà e stima per Vizzari, qualsiasi cosa ci sia dietro cancellare un blog e ridurre al silenzio un giornalista è cosa da Terzo Mondo.
Abbiamo perso l'ennesima occasione.

14 Apr 2008 | ore 19:23

scrivi un commento

marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


ultimi commenti

ultimi post

07
Mag
The 50 Best Restaurant's fanno sempre litigare - Da sinistra Martín Berasategui, Pedro Subijana, Hilario...
30
Apr
E' la biodinamica, bellezza - Bella questa insalata, vero?E anche buona, saporita,...
20
Apr
Piazza Duomo, aspettando Tre Stelle Michelin - In fondo alla cucina del Ristorante...
16
Apr
Testa di tonno - E' una testa di tonno, pesa...
12
Apr
"Good Morning Vietnam" - L’aereo sorvola il Delta del Mekong, grande...
07
Apr
Un piatto di paccheri da 320.000 - Fuori 35° e umidità al 92%,...
05
Apr
Raccontare Singapore a un italiano - A Singapore di sigarette per terra...
01
Apr
Airbus 380 e le ali lesionate - Chi ci ha già volato riconosce...
creme_caramel_1.jpg Crème caramel

E' uno di quei dolci che io sento amici, un dolce che fa parte di me,...


Alma Graduate School

ultime letture

five_volumes_in_slipcase_thumb-1.jpg Modernist Cuisine - 6 volumi, 2438 pagine, 23 chili - è il libro più bello, più costoso, più pesante...

Dopo tre mesi di attesa e proprio...


IMG_6089.jpg Meglio le favelas della vita da contadino

Ho letto una recensione sul Sole24Ore di domenica...


_electaweb_images_nondisponibile.jpg E' la pappa bellezza

I libri sul cibo spesso sono noiosi, spesso...


Twitter
Friendfeed