30
Giu 2008
ore 13:14

Tavole amiche

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Siamo qui a remare su una barchina che incomincia a far acqua mentre le onde continuano ad aumentare: prima il Governatore della Banca d'Italia che ci dice che la crisi internazionale è molto grave - messaggio inusuale e preoccupante -  poi l'inflazione mai così alta dal 1996 e l'aumento del gasolio che fa rabbrividire e quello della pasta e del pane...

In questo clima di crisi dei consumi per mancanza di domanda chi non sa cucinare è meglio che impari :-) e chi pensa che andar fuori a cena sia anche un modo di socializzare cerchi-impari nuovi indirizzi. Perché oggi va di moda l'essenziale, il tradizionale ma soprattutto il low cost in tutto, viaggi, alberghi e ristoranti. E con la scusa del low cominciano ad affermarsi le fregature low fatte di birre annacquate, pizze-non pizze, pasta precotta, sughi in scatola ecc... ma anche piatti preconfezionati e all'apparenza molto nuova cucina in ristoranti poco low cost. Si licenziano camerieri, si aumentano le ore di lavoro, si rimane sempre aperti, tutto per salvare il fatturato e coprire le spese. Per questo è il momento di premiare i bravi ristoratori, gli onesti, quelli che non hanno mai fatto i furbi.

Tutti noi abbiamo in mente un elenco di "tavole amiche" e nei momenti di crisi è meglio andare in porti sicuri e ascoltare il passa parola amico.

commenti 22

E spesso in pizzeria le fregature non sono nemmeno tanto low cost.

30 Giu 2008 | ore 16:07

Per chi non è in barca.
Pasta e fagioli, stocco in bianco o quello che c'è come Dio comanda.
A "La Bettola" - Santa Anastasia (NA) accanto al santuario di Madonna dell'Arco tel 0815307612. Cinque tavoli, tovagliato di carta. La tavola amica e il buon mangiare senza pretese (se non quelle del gusto e della bontà più o meno a 20-25 euro) di Teresa.
Buon appetito e favorite.
Si diceva così, no?

30 Giu 2008 | ore 16:10

Caro Bonilli, ti seguo da tempo ma do solo ora voce ai miei pensieri. Da un anno e mezzo sul mio blog cerco proprio di fare questo: cerco di dare il mio consiglio da amico in una “selva gastronomica” quale è diventata (anzi, quale è *sempre* stata) Roma, concentrandomi sui ristoranti e le pizzerie che per lo più si direbbero di “fascia economica”. E forse proprio perché recensisco locali che stanno in quella zona grigia in cui trovi sia l’ottima trattoria che la solenne fregatura per turisti, tanto più mi rendo conto di quanto sia vero quanto hai affermato: la tendenza di una (buona) parte dei ristoranti a un decadimento della qualità sia della cucina che del servizio, di pari passo con un aumento dei prezzi spesso poco giustificabile. Riuscire a non fare di tutta l’erba un fascio e a discriminare le eccellenze nel panorama è un compito lungo difficile e soprattutto effimero, vista la rapidità con la quale cambiano questi parametri anche per ogni singolo locale, ma forse proprio in un momento come questo il ruolo della “Guida” viene ad avere, a mio avviso, molto più senso e molta più importanza in quanto “discriminatore” tra la diverse realtà, con tutta la responsabilità che tale ruolo comporta.

Marco

30 Giu 2008 | ore 16:14

Caro Marco di SecondoMe, sono andato a vedere per prova la scheda di Baffetto, pizzerie di moda ma orrenda in via dei Banchi Vecchi.
La recensione è positiva e non capisco come si possa scrivere che la pizza è buona. Se ci aggiungiamo l'affollamento l'assoluta scortesia e i lunghi tempi di attesa ecco l'esempio di un low cost fregatura ma che più fregatura non si può.
Ma di cosa stiamo parlando????

ps Ovviamente penso sia una specie di autopromozione del sito.

30 Giu 2008 | ore 16:48

Concordo col direttore, ma di che stiamo parlando?
Ho letto la scheda sulla famigerata "Antica Birreria Peroni".
No comment.

30 Giu 2008 | ore 17:36

Caro Bonilli, sono un blogger molto timido e riservato, ma volevo tuttavia segnalarle che nel mio blog sto cercando di fare un discorso molto importante e la prego di considerare...

no, scherzavo :-)

Risegnalo il Michele Menestrina e la signora Franca Merz, un po' fuori mano per molti ma, per chi passa per Trento, non vi pentirete dei 30 (anche meno) onestissimi euro che vi chiederanno:

Osteria Fior di Roccia, Via Nazionale 2, Lon di Vezzano (TN), Italy (tel +39 0461 864029).

I Due camini, Via Pontara 352, Baselga di Pine’ (TN), Italy (tel+39 0461 557200).

PS: Questi sono i locali che ho provati moltissime volte in tutte le stagioni e per cui posso mettere la mano sul fuoco, ma girando in Trentino si possono avere altre belle sorprese...

30 Giu 2008 | ore 18:57

Mi viene in mente la Locanda dell'olmo a Bosco Marengo. Meta obbligata per chi da Milano va verso la Liguria e non vuole rinunciare ad un'ottima cucina a 30 Euro a persona, a pochi km dal casello di Novi Ligure

Ad Majora

30 Giu 2008 | ore 19:18

Il bello è che ormai una serie di lettori di questo blog cominciano a usare le risposte di molti di voi come una mini guida.
Sarà mica un inizio di Golosi.....

30 Giu 2008 | ore 19:51

eh eh ...bonilli si prepari.....l'italia nascosta e vera sta uscendo.....

30 Giu 2008 | ore 20:25

Mi spiace, e molto, che il mio commento sia stato preso per autopromozione, né mi piace essere oggetto di battutine che lasciano il tempo che trovano. Chiederei pertanto a Bonilli, per fugare il dubbio, di eliminare l'indicazione del sito dal commento (come ho fatto con questo commento) o, se preferisce, di eliminarlo e basta. Non avrò a che ridirne, lo sto chiedendo io, e di più per dimostrare il senso di ciò che dico non posso fare. Ho scritto del sito perché sono solito presentarmi e dire chi sono e da dove vengo.

Nel merito, il mio commento voleva essere una considerazione a ruota libera (troppo libera, evidentemente) scritta durante la pausa pranzo (e inviata dopo) su una tendenza che avevo notato e che ho trovato riportata nel post di Bonilli, tanto da spingermi a commentare. Voleva essere una manifestazione di consonanza di pensiero, non di pubblicità indiretta.
Mi si può contestare che non aggiunge nulla, e passi.
Mi si può contestare che il livello dei ristoranti che recensisco (e lo faccio esclusivamente per passione) non sia quello cui si riferiva Bonilli, e passi.
Ma l’essere considerato l’ingenuotto-che-vuole-approfittare-della-vetrina-di-Bonilli-per-proporre-le-sue-sciocchezze, questo no.

A presto,

Marco

30 Giu 2008 | ore 20:27

Ossola:
Walser Sctuba Riale di Formazza

LA FRUETTA-Cadarese di Premia

Ristorante Marconi di Crodo

Il Gallo Nero Montecrestese

Piemonte
Vecchia Arona di Arona(no)
Nuovo Macrì Trecate(no)
Azienda Bianchi Sizzano(no)
Da Manuela Isola S.Antonio (AL)

Lombardia
Ticino da Chierico- Carbonara Ticino (pv)

LA CORTE Pogliano Milanese (mi)
LA CORTE Milano Via Cusago

Una Veloce sintesi di locali con costi accessibili ed ottima cucina.
LAMAX61°

30 Giu 2008 | ore 21:22

Allora Caro Marco se vuoi fare un lavoro amatoriale, serio e utile non puoi mettere in rete giudizi smentiti dai tuoi stessi lettori.
Vabbene, non era autopromozione ma cattiva recensione questo si.
Alla prossima, senza rancore :-)

30 Giu 2008 | ore 21:33

E' di cattivo gusto autocitarsi, quindi no comment.

30 Giu 2008 | ore 22:53

O forse è meglio non autocitarsi visto che l'articolino in questione scritto dal baldo Maurice è imbarazzante quanto a luoghi coomuni e tono.
Ma lui ne va fiero :-)

30 Giu 2008 | ore 23:54

è il momento di premiare i bravi ristoratori, gli onesti, quelli che non hanno mai fatto i furbi.
Direttore oggi mi fa iniziare bene la giornata
io farei prendere le impronte digitali a tutti i ristoratori chef ed affini....chi sbaglia e fa il fighetto con noi umili assaggiatori di minestre ...diamine va be ripiego da uliassi a bermi il distillato di pomodoro ad un prezzo economico
voto a questo mio commento
direi 6---- (quanto odiavo a scuola i meno,meno,meno...)
Hasta

01 Lug 2008 | ore 11:08

Il pericolo del low cost è proprio quello di confezionare fregature poco low con prodotti poco buoni.
Pizze che costano e non si digeriscono, vini fotocopia che come buon ricordo lasciano solo il mal di testa, personale per nulla formato che pensa di lavorare.
La difficoltà maggiore è di trovare personale che lavori, con la ricerca del low cost si sono spalancate le porte della ristorazione a ragazzini dell'alberghiero a extracomunitari non censiti ed a tutte quelle classi in difficoltà che accettano di lavorare a low cost. Risultato per fare il lavoro di un buon cameriere ne srvono tre, che non hanno una conoscenza minima del lavoro.
Tornando a monte , proprio come affermato dal direttore una guida amica che ci consigli come evitare fregature e come districarci tra menù degustazione , alta cucina e cucina della tradizione non può che essere benvenuta.
Spero che da questo momento di crisi il settore esca nel migliore dei modi , rivalutando e salvaguardando chi lavora seriamente e penalizzando truffatori e taroccatori.

01 Lug 2008 | ore 11:09

Direi che bonilli è in modalità "stroncatura". :-)
Però Maurice ha promosso Pierangelini a 3 stelle, a me non dispiace mica!

Oh, 'sta storia di premiare quelli onesti e che lavorano bene a me pare di averla già scritta qualche post fa!

Però ho un dubbio. Io ho un mio elenco di "locali in cui andrei volentieri tutti i giorni o quasi" (di tutti i generi) che non si amplia molto velocemente e sono quasi tutti locali di cui si è già sentito parlare.

Andando a caso i locali sono talmente tanti che le probabilità di una fantastica scoperta sono piuttosto basse. In compenso l'elenco in cui riesco ad aggiungere un po' di locali ogni tanto è quella davvero low cost - che per me significa dai 5 ai 15-18 euro al massimo massimo. Roba da pausa pranzo o per mangiare qualcosa "di passaggio" che non sia una catena di fast food, una pizzeria o un baraccio a caso o un self service. Quasi tutti locali in cui per puro piacere non ci andrei, perché c'è sempre qualcosa che è "così così". Però da quella cifra non posso mica prentendere la luna; quindi offrire qualcosa di dignitoso - non bruciato, non sciaquettoso, non fritto nell'olio rancido, non completamente insapore potrebbe anche meritare di essere ricordato, nel suo genere. O no? Voi che dite?

01 Lug 2008 | ore 11:45

Osteria delle Strie, piazza centrale di Nogaredo.

A pranzo "buffet"a 13 € (pollo con i finferli, canederli, nervetti, formaggi, ecc.) a cena servizio tradizionale, sui 25 €.

01 Lug 2008 | ore 12:02

Una tavola amica non ce l'ho. Chissà, forse è colpa mia, anche gli amici scarseggiano. Ma se per spendere poco e stare insieme ai pochi amici ogni settimana si fa il giro delle pizzerie, delle focaccerie, delle osterie, prosciutterie, bisteccherie, trattorie e altrerie della provincia, manca sempre qualcosa e non per snobismo, ma per evidente conformismo. Si va in giro per prova, per moda, mai per ritrovarsi, per sentirsi al sicuro. Alla fine i locali sono tutti uguali, senza personalità. No, una tavola amica non ce l'ho. Spero di trovarla.

01 Lug 2008 | ore 15:21

io ho un tavolo frattino..cos'e' un tavolo amico?.....:-O)

01 Lug 2008 | ore 18:00

Chissa perchè pensando a tavolo mi vengono in mente i tavoli di MArchesi realizzati con legno millenario..........

Io ho la Tata a Roccastrada (gr) ed ogni tanto mi tocca far un pò di chilometri per andarla a trovare.
Quando son li mi fermo a Roccatederigi dalla Nada, una signora che confezziona ottimi primi Maremmani, pasta tirata a mano, il locale è nel retro di un baretto, con una vista sulla vallata.
Ottimi primi pochi fronzoli e pochi euro.
Questa potrebbe essere una tavola amica.

01 Lug 2008 | ore 18:39

Ho trovato un posto che mi ispira:
Circolo Eridano Corso Moncalieri 88, Torino 10133 Torino 011.5727788

01 Lug 2008 | ore 23:46

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