31
Lug 2008
ore 14:59

Il più bello del mondo?

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Four_Seasons1.jpg

Se tu giri per un parco di quattro ettari e mezzo nel centro di Firenze dove non ha mai messo piede nessuno, un parco sconosciuto ai fiorentini, la cosa in sè è già eccezionale. Se poi ci aggiungi un palazzo del XV secolo, il Palazzo della Gherardesca, e tutto questo è un albergo, tu, giornalista che ha visto cose belle, bellissime, brutte, pacchiane, gigantesche e mignon, e che qui eri stato invitato, ti domandi come possano esistere ancora sorprese di questo tipo nell'era telematica e della fulminea circolazione dell'informazione.

Il nuovo Four Seasons di Firenze ti lascia a bocca aperta perché unisce il fascino di una Firenze sconosciuta, a cinque minuti dal Duomo, al lusso di un albergo che diventerà una delle attrazioni della città. Certo, qui è per il turismo di lusso, quello che porta valuta e vuole l'alta qualità. E qui c'è tutto, c'è una grande piscina nel parco di piante catalogate e intoccabili, vero orto botanico, c'è una Spa, c'è una palestra e c'è l'albergo che in ogni stanza, in ogni angolo offre autentici pezzi di storia dell'arte italiana. La lobby dell'albergo è un cortile del XV secolo dipinto da un artista manierista fiammingo a cui si aggiungono dei bassorilievi che sono l'opera d'arte più importante dell'edificio. Però l'ospite, se i servizi sono mediocri, da tanta arte resta soffocato. E qui invece il servizio appare eccezionale visto che più di 200 persone curano il benessere degli ospiti di 117 camere. Se si scrivono solo elogi il lettore rimane perplesso e ci vede uno scambio - così va il mondo - e allora basta ricorrere all'oggettività: il ristorante Il Palagio, aperto da un mese, fa una buona cucina. Vito Mollica è lo chef e Romain Renard il pasticcere e tutti e due sono da tenere d'occhio perché molto bravi. Mollica è attento alle materie prime e in carta si vedono tutti i nomi dei migliori produttori e ha una bella mano, e si sente.

Four_Seasons2.jpg


Abbiamo cenato nel parco - location incredibile - iniziando con un'insalata di radicchietti rapestri con ricotta e capperi di Pantelleria che era perfetta. Ho proseguito con risotto Acquerello con asparagine di mare, fricassea di pesce e salsa al caciucco, inappuntabile quanto a cottura e gradevole ed equilibrato. Poi scampi al vapore con patate nuove, violette, vinaigrette all'aceto di Moscato, piatto riuscito e molto buono. Dessert stratosferico: sfera di violetta  con crema di cassis. Una  sfera d'argento sottilissima che si rompe e al cui interno  c'è una crema che ti avvolge il palato. E una piccola pasticceria di grande livello. Beh, per un nuovo albergo niente male, se continuano così andranno lontano. Bella cantina e carta dei vini ovviamente in via di arricchimento.

Four_Seasons3.jpg


Del servizio cortesissimo ho già detto, e proprio in questo blog si è parlato recentemente di questo come del problema dei problemi però la squadra del Four Seasons, composta da un centinaio di nuovi assunti e da una cinquantina di camerieri e personale proveniente un po' da tutto il mondo, dimostra come si possa lavorare al meglio creando un ambiente quasi perfetto. Dirige il tutto Patrizio Cipollini, che dirigeva il Four Seasons di Milano, ed è uno dei migliori manager di hotel a livello internazionale.

Secondo me questo è l'albergo più bello del mondo - non il migliore - e il fatto che sia a Firenze aggiunge plus a plus. 

commenti 25

diciamo che sulla carta dei vini sei stato un pò troppo buono secondo me, ma so di per certo che non è colpa di chi l'ha realizzata...
d'accordissimo invece che il fatto che sia a Firenze ha quasi del miracoloso

31 Lug 2008 | ore 17:40

le carte dei vini nei grandi alberghi spesso sono trappole mortali. Questa no :-)

31 Lug 2008 | ore 18:38

A me piacciono i grandi Alberghi. Appena posso vado in uno di questi a farmi coccolare.
Però penso che questo sia oltre la mia portata ma un pensierino ce lo faccio, per un futuro speriamo prossimo.
Più facile sarà andarci a mangiare, dei prezzi Direttore cosa ci dice?

Ciao

31 Lug 2008 | ore 18:50

Del Four Seasons ho anche le foto ma le metterò in rete domani con l'aiuto della nostra brava grafica:-)

31 Lug 2008 | ore 19:51

Infatti, io ho abitato a due isolati per anni (via dei pilastri) e non sapevo neanche che il giardino esistesse.

01 Ago 2008 | ore 11:22

Un paio di voi mi ha scritto dicendosi stupito per l'enfasi dimostrata per descrivere l'albergo.
So che a pensar male non si sbaglia mai ma qui è scattato un semplice orgoglio da addetto ai lavori e italiano.
Questo albergo, il palazzo, il parco sono una meraviglia italiana che la catena del lusso ha valorizzato.
Oggi che è aperto da poco più di un mese il tam tam internazionale degli addetti ai lavori comincia ad accreditare al Four Seasons di Firenze la palma miglior albergo, dal punto di vista della location, del mondo.
Non mi sembra poco e sapendo benissimo che non è un albergo economico ma della fascia lusso ho voluto andarci e vedere le potenzialità della struttura.
Se riusciranno ad avere anche un grande servizio saranno l'alternativa colta ed europea alle torri-albergo del Dubai o ai nuovi alberghi di lusso asiatici.
Tutto qui, e non mi sembra poco :-))

01 Ago 2008 | ore 12:11

Sarebbe carino lanciare il tema "che cosa s'intende o cos'è il vero lusso nel settore alberghiero". Si satanno affacciando diversi modelli all'orizzonte: il lusso classico, i 7 stelle, l'ecoluxury proposto dai viaggi dell'elefante con i nuovi modelli di lusso sostenibile a livello ambientale, il modello dell'hotel diffuso, ecc. ecc. Oppure i modelli di Monastero a Pantelleria gestito dalla brand Ferri e il nuovo albergo a Matera, il primo in una zona super protetta e sotto il controllo UNESCO,lussuosissimo e interamente progettato all'interno di magnifiche grotte. Per curiosità, qual'è il tuo modello di lusso alberghiero Direttore? Da quello che ha scritto sul 4Seasons di Firenze mi sembra che il tuo orientamento sia di natura classica. Giusto? Curiosità la mia.

01 Ago 2008 | ore 12:55

Come si chiama il nuovo albergo a Matera?

01 Ago 2008 | ore 14:17

Il mio modello di lusso in realtà non esiste.
Potrei iniziare indicando ciò che non considero lusso: non è lusso la pacchianeria arabeggiante per catturare quella clientela.
Non è lusso l'ultra minimalista modaiolo che ti porta a non sapere come spegnere e accendere una luce - accaduto a me ultimamente a Barcellona - o miscelare l'acqua.
Non è lusso un albergo che abbia una struttura inquinante.
Ci penso un po' e poi due o tre nomi di alberghi che ho frequentato con autentico godimento li scrivo :-))

01 Ago 2008 | ore 14:27

ok Direttore, mi interessa molto il tuo parere. Per lavoro stiamo affrontando l'argomento e devo dire che è molto interessante. Esistono modelli, tipo lo yacht di lusso C. Onassis (dove tra l'altro la cucina di bordo è curata da DON ALFONSO 1890) dove il costo a settimana è di 350.000 euro. Oppure atolli alle Maldive gestiti dalla multinazionale del lusso alberghiero SIXSENSES da 120.000 euro a settimana. Sempre tutto esaurito. E' molto interessante analizzare, tra le altre cose, i tipi di cucina che propongono. Le sorprese sono molte! Questo certo è un tipo di lusso che ha una sua specifica clientela. Dall'altra parte, lodge in posti dalla natura incontaminata offrono il lusso del silenzio e della notte, dove è la location che restituisce l'energia. Da parte mia anche io non sono interessato al lusso stile "Versace" che va di moda a Dubai. Anche se poi alla fine è un'esperienza con le sue godurie anche quella. Insomma, l'albergo è bello perchè è vario. Aspetto con curiosità i due/tre nomi.

@Marco
in settembre verrà reso pubblico il nome dell'hotel a Matera e il suo sistema d'offerta.

01 Ago 2008 | ore 14:56

In questa prima fase quelli del Four Seasons tirano la rete e pescano giornalisti.
Se ne deve parlare, dell'albergo, ovviamente :-))
Poi iniziano a cercare clienti attraverso le agenzie più importanti del mondo.
Alcuni di noi, per varie vie, sono andati nel ristorante nel parco, Il Palagio, e anche di loro si comincerà a parlare.
Ma, sembra incredibile, la vera grande informazione, in positivo così come in negativo, la fa il passa parola.

01 Ago 2008 | ore 15:24

Altro argomento molto interessante: il passa parola come tecnica di marketing e comunicazione strategica. IL PASSAPAROLA - è provato - è una tecnica lenta ma inesorabile. Se si adotta, bisogna tenere conto che i risultati, inesorabilmetne, arriveranno - certamente - sul medio lungo periodo. Ad oggi sono sempre di più i clienti che chiedono progetti di comunicazione studiati sulle tecniche di passaparola. L'altra parte del leone è quella del settore eventi finalizzati al lancio prodotti. In Italia siamo arrivati ad una quota di mercato che supera il miliardo di euro. Soldi tolti alle tecniche di advertising puro e per una quota non banale agli spot televisivi.

01 Ago 2008 | ore 15:34

Faccio io tre nomi, anche se mi manca completamente l'esperienza in Asia, che sicuramente ha i tesori più preziosi.

1) Finca Son Gener, Mallorca
2) San Pietro, Positano
3) Las Balsas, Villa la Angostura (Argentina)

ad una incollatura:
- Hotel Arts, Barcelona
- Clardidge's, London
- Mandarin Oriental, NYC

Quindi per me gli alberghi piccoli, il sistema-stile proposto e l'atmosfera sono comunque valori fondamentali per la scelta.

01 Ago 2008 | ore 16:04

Peninsula di Hong Kong

perché mi sono venuti a prendere con la Rolls Royce in areoporto?

Meadowood Napa Walley

perché il cambio era troppo favorevole?

San Pietro, Positano

perché ha il panorama più bello del mondo?!?

01 Ago 2008 | ore 16:23

San Pietro a Positano, mitico anche per me;
Peninsula a Hong Kong, very old fashion style (in senso positivo naturalmente) e se la vista del San Pietro è pazzesca dal punto di vista naturalistico, il panorama che si gode su HK e la baia dal Peninsula non ha nulla da invidiare. Anche se parliamo di luci e skyline;
Meadowood, mi manca;
Las Balsas, mi manca;
MAndarin Oriental NY, fantastico e fantastica la vista dal lounge bar sui grattacieli. Bellissima la spa; sempre in tema di Mandarin aggiungo alla lista quello della casa madre di HK...perà la vista del Peninsula è altra cosa;
Clardidges Londra, YES così come HARTS di Barcellona.

Avete mai provato invete il THOTEL di Cagliari. Beh...sembra di non stare in Italia. Molto bello e specialmente con un front desk super efficiente.
Ecco, i front desk...ne vogliamo parlare? Spesso in Italia non sanno proprio cosa significa (vedi Hotel de Russie a Roma con i suoi "a'dottò me sò dimenticato")mentre all'estero sono delle vere e proprie segreterie problem solver per i clienti.

01 Ago 2008 | ore 16:38

Torno al Four Seasons presentato dal Direttore, solo per fare un appunto riguardo al suo parco e alle sue piante. La storia del restauro e' lunga e piena d'ombre, il giardino storico e' stato modificato soprattutto nell'area della collinetta verso Piazzale Donatello e alcune vecchie piante tagliate; il giardino era stato restaurato dal grande paesaggista P.Porcinai. Scusate il fuori tema, ma la brochure aziendale andava rettificata - GM Trento

01 Ago 2008 | ore 23:33

domani prenoto e mi faccio assumere in brigata....!!! Il Director sempre più proletario :))) i tempi che cambiano pensi che invece io me ne vado in africa tra gli indigeni a scoprire la cucina povera fatta di elementi primordiali...il posto più bello del mondo...e io cucinerò per loro...fantastic

02 Ago 2008 | ore 07:55

Io non ho letto la brochure, ho visitato il giardino che non era visitabile da nessuno e questo da un paio di secoli.
Chiedo: alcune piante tagliate in un cantiere durato 7 anni sono lo sfregio che caratterizza questo restauro?
A Firenze nessuno lo conosce o ha mai messo piede lì.

02 Ago 2008 | ore 09:30

Dir. Bonilli, di lei ho una grande stima, le chiedo scusa per il termine brochure aziendale. E infatti la non conoscenza del concetto di giardino storico (quello della Gherardesca non era visitabile, io l'ho visto con la coda dell'occhio piu' di 20 anni fa', ma ne ho seguito il 'restauro' da casa di amici), nonche' del valore delle piante storiche sfugge ai non addetti; le assicuro che avrebbero potuto mantenere integrale l'aspetto, rinunciando ad aumentare gli spazi commerciali. Sempre grazie a lei, per il suo blog che spazia con un occhio attento a cio' che e' non cibo. GM

02 Ago 2008 | ore 14:01

- Ten Bompas Johannesburg (Sudafrica)
- Patios de Cafayate - Cafayate (Salta - Argentina)
- Four Seasons Chiang Mai (Tailandia)
per mantenermi fuori da Europa e Nordamerica e più vicino allo stile proposto da Marco Bolassco. pero continuo ad essere affascinato dalle "macchine" che gestiscono grandi numeri (Grand Hyatt e Sgangri-La Kowloon a Hong Kong)

02 Ago 2008 | ore 15:22

@Mennella
Se mi dice che il tutto si poteva fare mantenendo integro il giardino - che ai miei occhi di profano appare stupendo - ne prendo atto.

Mi sembra molto interessante l'elenco di grandi alberghi nei quali il lusso è declinato con gusto e intelligenza e quindi se avete altri nomi ben vengano :-))

02 Ago 2008 | ore 15:36

@Rosario
lo Sgangri-La Kowloon è una vera macchina da guerra vero?!!? Incredibile...hanno modelli organizzativi e gestiscono/fanno numeri (compresi i ristoranti)che in Europa manco ci immaginiamo

02 Ago 2008 | ore 19:37

Ma sono solo io ad aver visto gli hotel di lusso solo dall'esterno?!?

Sarà che non ho mai frequentato ambienti di alto livello, ma in fondo mi rendo conto che che sono piuttosto insensibile al lusso di per sè. Che diventa persino irritante quando in nome dell'opulenza (o forse più propriamente "falso lusso") si devasta un luogo bello.

Non è decisamente questo il caso, direi, pur tenendo conto che come dice Mennella - che immagino ben informato a riguardo - avrebbero potuto fare di meglio riguardo il giardino). Quindi ben vengano gli hotel veramente belli e ben organizzati, anche se probabilmente io non ci metterò mai piede! :-)))

07 Ago 2008 | ore 10:41

E invece, gumbo, un piede dentro ce lo devi mettere.
Gli alberghi sono delle case sempre aperte e solo noi italiani abbiamo paura ad entrare e guardare o usare i servizi - bagni belli e sempre puliti - e prendere una bibita anche pagando molto per il piacere di stare un'oretta in un posto bellissimo.

07 Ago 2008 | ore 13:28

Ma in un hotel di superlusso si può entrare così, e dire "Buongiorno vorrei solo prendere una bibita", senza che ti guardino storto?
Non ci avevo mai pensato. Il genere di cose che sono talmente lontane dalle proprie abitudini che non vengono neanche in mente.

In compenso, il fatto di pagare molto di più una semplice bevanda per l'esperienza di stare un po' di tempo in un posto molto bello (o molto particolare o molto strano) a me sembra di per sè accettabilissimo.

07 Ago 2008 | ore 17:34

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