14
Ago 2008
ore 15:56

Italians

< >

La sera al ristorante, lungo la costa Tirrenica, piatti di spaghetti con le vongole come se piovesse e prima "un bel piatto di crudo di pesce". E' un' Italia a misura di reality, cinica e disullusa ma sempre uguale a tavola: piatti sicuri e piatti di moda.

L'abito non farà il monaco ma vedere molte giovani ragazze che sembrano tante Gregoracci e giovanotti in canotta e calzoni appena sotto il ginocchio fa capire perché ordinano sushi e coca cola.

Al supermercato l'acqua minerale nelle confezioni in plastica da sei bottiglie - minimo dodici bottiglie - la porta l'uomo, lei riempe i sacchetti con la spesa alla cassa.

Al ristorante i ragazzi a tavola si annoiano, gli adulti si ingozzano e schiamazzano i bambini dormono. 

Capisci i guasti fatti quando la cameriera alla quale hai ordinato un Morellino del 2006 ti chiede se te lo deve decantare.

Il ristoratore tiene alle guide: vicino alla cassa ci sono un po' tutte ma se guardi meglio vedi che la più recente è del 2006. Crisi o delusione?

Dopo il carrello degli oli fa la sua comparsa il vassoio dei sali: quale sarà la prossima tendenza?

commenti 20

Non mi sorprende che vogliano decantare un 2006, d'altra parte tra un paio di mesi cominceranno a chiederci il 2008!

Comunque il dato fondamentale è che non hanno mai lavorato così poco come quest'anno. Sono più di 40 anni che vivo in Maremma - ci sono nato -, ma non ho mai visto così poca gente come quest'anno. Da mettere i brividi. Sarà un autunno/inverno di quelli che lasceranno il segno.

14 Ago 2008 | ore 17:17

Direttore, oggi mi è crollato un mito. Avevo a pranzo due Francesi e cosa mi chiedono da bere? Coca Cola !!! Non mi era mai successo, da me ne vengono parecchi grazie alla Routard, sempre ordinano vino ed è piacevole ed istruttivo confrontarsi con loro sul tema enoico. Non avendo la Coca Cola ho proposto loro del vino a bicchiere o una birra artigianale. Niente da fare, sono andati ad acqua. Che tutto il mondo sia diventato paese? Incrociamo le dita e speriamo di no. Però sperare non basta, bisogna anche operare verso una meta. Ce la possiamo fare? Si.
In ogni caso Direttore, buon ferragosto. Non è che proprio domani ci lascia soli soletti senza la sua riflessione quotidiana ?
:-)

Ciao

14 Ago 2008 | ore 17:27

Dunque, parto dal fondo. Sul carrello dei sali - per quanto mi riguarda - nessun problema, anzi ;-)
Il ristoratore tiene le guide in cui è censito o dove "ha vinto di più". Questo è il motivo che non ha tutte le annate :-)
Se una cameriera mi chiede di decantare un vino...mi aspetto una lirica ben ennunciata sulle nobili qialità dello stesso. Odio il termine "scaraffare"...è volgare e denota poca sensibilità dialettica :-)
I ragazzi a tavola con gli adulti si sono sempre annoiati, in qualsiasi periodo storico preso come riferimento;
Dodici bottiglie di acqua minerale fanno minimo 18 kili...non mi è chiaro perchè dovrebbe portarle il gentil sesso quando ha a disposizione un fiko palestrato in canotta, bermuda e ciabatta infradito;
Sushi e cocacola, nel senso dell'orrido abbinamento, sembra l'abbia anche ordinato Jean Tod all'Osteria Francescana di Modena. Non era vestito come la Gregoracci e tanto meno come in canotta. Sembra che la cocacola gli sia stata servita. Sempre per quanto mi riguarda non mi fa specie tanto chi ordina ma il ristoratore (specialmente l'alto ristoratore) che accetta la comanda e serve la cocacola. Ma come è possibile?
Circa gli spaghetti con le vongole e il crudo di pesce...evidentemente in questo momento c'è bisogno di tanta sicurezza... :-)))

14 Ago 2008 | ore 17:48

Io non bevo Coca (+1), non porto la canotta ne' i pantaloni sotto al ginocchio (+2), e non compro nemmeno acqua minerale (0), pero' ammetto che il vino giovane lo decanto (-4?).

Faccio molto male?

Secondo il WineDoctor,

http://tinyurl.com/5bv2od

no:

'Young wines also benefit from decanting, although the aim is not to take the wine off its sediment (there is rarely any such sediment in young wines), but rather to aerate the wine. The action of decanting itself, and the large surface area in contact with the air in the decanter, alters the wine, softening its youthful bite and encouraging the development of the more complex aromas that normally develop with years in bottle. For this reason even inexpensive wines plucked from the shelves of the local supermarket can benefit from decanting, if a first taste reveals a tannic, grippy, youthful structure.'

14 Ago 2008 | ore 18:10

dopo il parere di WINEDOCTOR mi aspetto una delucidazione da DOCTORWINE...

14 Ago 2008 | ore 18:17

Io la penso come Masnaghetti: decantare un vino non ha alcuna utilità, se non c'è del sedimento.

Acqua minerale? Solo in bottiglie di vetro, recapitate direttamente in casa. Retrogusti di plastica non ne voglio. Ah, prima che salti fuori qualche ecologista-grillofilo formato bigino a starnazzare imponendomi l'acqua del rubinetto, lo avverto: l'acqua del rubinetto la berrai tu.

14 Ago 2008 | ore 20:05

Sfortunatamente la descrizione mi sembra molto calzante. La cosa pazzesca è che se prendo tutti i ricordi delle mie vacanze al mare, cambio qualche dettaglio...cambio la lunghezza dei pantaloni dei maschi, aggiungo qualche permanente alle donne, tolgo sushi aggiungo cocktail di gamberetti, caraffa del vino della casa al posto del decanter...oh ma possibile che non cambi mai niente!?!!

@vigna,
bè dai pretendere che in un'intera nazione non ci sia neanche uno che beve cocacola mi sembra un po' eccessivo!
Se ti può confortare però mentre eravamo in vacanza in Francia al bar ho visto ordinare per ogni coca cola minimo minimo 10 tra "diabolo" (che inizialmente non sapevo cosa fosse) e pastis. Ma con "operare verso una meta" cosa intendi?

@tommaso,
io non sono ecologista integralista; tra un'acqua di plastica da trascinarsi a casa, ne preferisco senz'altro una da bottiglia di vetro a domicilio. Però un'amica che lavora in un laboratorio che analizza (anche) acqua tutto il tempo mi ha semplicemente fatto notare che quella del rubinetto la lasci un po' ferma, il cloro se ne va, la raffreddi un po' e la differenza è minima, il risparmio considerevole. Tutto sommato ha un suo perché. Non a caso all'estero si vedono raramente carrelli pieni di bottiglie d'acqua...

14 Ago 2008 | ore 22:31

Cara Gumbo, nel mio piccolo operare verso una meta è anche non avere in carta le bevande analcoliche gassate e provare a convincere più persone possibile che una valida alternativa può anche essere un bicchiere di vino, un calice di spumante o di champagne o anche una birra artigianale.
In ogni caso oggi è stata veramente la prima volta che un francese "osa" chiedermi una Coca Cola!

Ciao

14 Ago 2008 | ore 22:55

Ogni tanto litigo con la consecutio temporum. Stasera è una di quelle volte :-(
Scusatemi e ciao

15 Ago 2008 | ore 00:11

No, non cambia mai nulla perché le mode alimentari arrivano come una eco lontana alla gente che di queste cose non si interessa nel corso dell'anno e quando si apre lo squarcio temporale della vacanza ecco che molte mode come il crudo, i gamberetti, il sushi, l'ultima bevanda di grido e i vestiti che si credono eleganti e di moda formano il mix infernale che si vede lungo le coste italiane.
Del resto l'equivalente modaiolo-patetico lo si ha anche tra le èlite intellettuali con i loro pacchi di giornali, gli ultimi libri che si devono leggere, i vestiti non-di-moda-come-da-copione e i discorsi uguali e vuoti.

15 Ago 2008 | ore 00:34

Salve a tutti mi chiamo davide ho 24 anni faccio il cuoco e ho un ristorante.
tuttti i giorni finito di lavorare(come ora)mi leggo un po di gambero rosso......oltre che vederlo.

Scrivo il mio primo post in merito a questo tema del dottor bonilli.

Da un paio di anni a questa parte non si fa altro che vedere locali ibridi da spaghetti alle vongole e crudo,come avete parlato fino ad ora, ma ci sono anche locali che comprano il kit del maestro ferran adria e proprinano obrobri(ho provato sulla mia pelle)e in carta hanno il fritto misto in tempura!!!

Io credo che non bisogna stare dietro le mode ma bensi differienzarsi , crearle non seguirle.
ho aperto da un anno esatto il ristorante in una locaita marinara medio turistica di genova dopo 5 anni presso un JRE (da lavapiatti a secondo chef)penso di aver aperto i battenti nel periodo piu nero che la ristorazione abbia mai visto, in piu in carta non ho un piatto "standard"(spagh.vongole, fritto,muscoli alla marinara etc...)e la fatica e doppia.
Un giorno addiritura un cliente mi ha chiesto se mi ero dimenticato di scrivere nel menù il fritto misto.....

Io la penso come vignadelmar bisogna educare i clienti a cose nuove ma non esagerate, al diverso ma consapevoli di cosa gli proprioniamo, il fatto è che tutti siamo senza palanche e cio contro voglia costringe ad andare nei posti dove si spende meno,e la qualita e proporzionata al prezzo(ma se spendo anche 10 euro e mangio male mi incazzo)comunque sono fiducioso a parer mio passerà tutto questo........chissa invece fra 5 anni.si stava meglio quando si stava peggio?

questo è il mio umilissimo primo parere

15 Ago 2008 | ore 01:27

Buon ferragosto a tutti.
Stasera un modaiolo giovane d ashorts e canotta con bella al fianco, ha avuto la bella idea di esporre il proprio parere insultando la responsabile di sala.
Sarò stupido e poco commerciante ho fatto liberare il tavolo offrendogli ciò che avevano già consumato.
Perderò un cliente ma il rispetto per chi lavora non va perso.

Buon bagno per domani.

15 Ago 2008 | ore 03:02

il direttore ce l'ha col sushi =)

15 Ago 2008 | ore 09:12

e fà bene...

15 Ago 2008 | ore 10:18

è una schifezza ma a me la coca piace. credo sia nata per stare con la pizza :)
E questo non credo tolga nulla a il buon gusto di una persona. provateci voi ad invetare la coca cola :P
certo col sushi...ehm.

15 Ago 2008 | ore 12:28

X DAVIDE: che bello a 24 anni già un ristorante...che BELLO :) che invidia (buona eh! )
in bocca al lupissimo cmq.
cm si chiama il risto?
CIAO
Marco

15 Ago 2008 | ore 12:35

La Coca con la pizza va bene, purche' sia prima decantata ;-)

@Tommaso: d'accordo, ognuno in questo campo ha la sua opinione, ma il mio punto implicito era che la povera sommelier di Bonilli forse non era l'espressione dell'inesorabile declino del gusto alla stregua della canotta, ma solo l'espressione di un'opinione 'legittima' su come servire il vino.

15 Ago 2008 | ore 15:21

Io con la pizza preferirei un buon gragnano.
Oppure se devo accontentarmi di una birra una buona weiss fresca profumata.
Alla salute.

15 Ago 2008 | ore 15:42

Nei ristoranti italiani e anche in molte trattorie si è associata a un vino sopra i 15 euro - che non compra quasi più nessuno - l'offerta del caraffare imparata o al primo corso AIS o per sentito dire.
Fa parte della crescita fatta orecchiando mode, usi e costumi.
Basta dire, no grazie, ma vedere che poi ad altri tavoli vini di un anno, ordinati non si sa perché, vengono decantati ti fa cadere le braccia o forse va bene così e chi se ne frega :-))

15 Ago 2008 | ore 16:37

Che strano agosto, quasi inglese...
Gragnano e pizza? Buon abbinamento, specie se con mozzarella di bufala. A mio modesto avviso bene anche palagrello bianco o prosecco dry.

15 Ago 2008 | ore 17:58

scrivi un commento

marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli

Copertine_Pesce_Pane_196.jpg
Cuciniamo il Pesce (novità)
Pane, pizze e focacce (novità)
Copertine_Patate_Verdure_196.jpg
Patate dolci e salate
Verdure cotte e crude
Copertine_Festa_Fritto_196.jpg
I menu della Festa
Fritto e mangiato

* IN LIBRERIA e ON-LINE

notizie in breve

Menu_museo.jpg
> Anche l'occhio vuole la sua parte e così i menù finiscono al museo.

Lasagne_1.jpg Lasagne verdi al ragù

Uno dei primi dieci piatti della cucina regionale italiana.Mia personale classificaEccomi davanti a uno dei monumenti...


ultimi commenti

  • MarcoG - Capito. Riuscirà poi a dirci qualcosa sui migliori ristoranti...
  • stefano bonilli - La cucina autoctona non esiste se non si vuole...
  • MarcoG - Domanda. A Darwin, dove la presenza di aborigeni era...
  • Stefano Bonilli - Veramente buono e lo si capisce da come cucinano...
  • Maurizio Camagna - Spero che almeno l'indiano sia stato all'altezza! :-))...
  • Stefano Bonilli - Vado a cena nel migliore ristorante di Darwin, è...

ultimi post

02
Ago
A Darwin non si fa surf - Uno dei buoni ristoranti di Darwin è...
01
Ago
L'inverno di Darwin, 33° all'ombra - Già il fatto che da Sydney ci...
30
Lug
Spice Temple, una grande cucina cinese moderna a Sydney - Magari un tempo sarebbe stata una fumeria...
29
Lug
Bevendo Yarra Yarra nella baia di Sydney - ... e poi andiamo a cenare nel...
24
Lug
Le Vie dei Canti - L'Australia intera poteva, almeno in teoria, essere...
23
Lug
Pasta con le sarde - Eccola qui la pasta con le sarde,...
22
Lug
Cuciniamo il pesce - Fa caldo in modo africano anche nelle...
21
Lug
Roma dalle 5 alle 7 - Avevo voglia di vedere Roma all'alba e...
insalata_normanna.jpg Insalata di patate detta normanna

Questa mattina Annalisa e io siamo andati a discutere dei due nuovi libri in preparazione per...