ore 15:45
La città in agosto
Sabato 2 agosto: Roma è abbastanza affollata, i negozi sono aperti, molti hanno ancora le insegne dei saldi, che sono andati malissimo. Molti ristoranti, che gli altri anni chiudevano, quest'anno sono aperti. "E' per fare il fatturato - mi dice un ristoratore - io me la sono cavata ma ci sono colleghi che hanno fatto il 35% in meno". Fare il fatturato, coprire i costi, è la parola d'ordine e con la prospettiva di un autunno peggiore.
Come sono le vostre città d'agosto? La crisi si sente e si vede? Ci sono cambiamenti rispetto agli altri anni?
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> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...
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La crisi si sente, si vede, si percepisce.
A Monopoli le prenotazioni alberghiere mostrano il tutto esaurito solo per le due settimane a cavallo di ferragosto. Per me giugno è stato brutto mentre luglio è andata un po' meglio, speriamo in agosto che solitamente è un buon mese. Quello che sorprende è come fino a maggio filasse tutto eccezionalmente bene, poi un crollo comune a molti altri miei colleghi (quelli che puntavano ad un pubblico enogastronomicamente meno colto hanno avuto risultati ancora peggiori). Dall'inizio dell'anno io sono leggermente sopra l'anno precedente.
C'è poco da fare, i clienti spendono meno e lo fanno tagliando sul numero delle portate, sul numero delle bottiglie di vino ed anche sui prezzi di queste ultime. Bisogna fare una grande attenzione nella gestione del magazzino altrimenti si rischiano guai grossi. La mia soluzione è stata inchiodare i prezzi nonostante tutto aumenti di molto; meglio guadagnare meno che andare fuori mercato e giocarsi la clientela.
Per quanto riguarda i commercianti a me vicini debbo dire che i saldi hanno avuto risultati più che deludenti, dopo ferragosto arriveranno gli sconti del 70% (segretamente anche oltre)e forse allora qualcosa si muoverà.
Ciao
Dimenticavo di dire che spero fortemente in un autunno di risalita.....altrimenti son guai!
La crisi se è corta la si riesce a sopportare, se si allunga rischiamo di cadere in una spirale dalla quale sarà difficile uscirne.
Beh, sperare per il meglio aiuta, no ?? :-)
Ciao
"Meglio guadagnare meno che andare fuori mercato" dice vignadelmar e ha ragione.
Qui a Roma alcuni ristoranti di nome hanno licenziato alcuni camerieri, tolto il giorno di chiusura e accorciato le ferie o addirittura spostato le ferie a un altro momento cercando di intercettare i molti turisti che affollano la capitale in agosto.
Corpire le spese, non andare fuori mercato e cercare di mantenere la vecchia clientela ecco le parole d'ordine di questa estate in una Roma calda e scontenta.
a proposito di trovare sistemi per incassare, vedo che anche il Fulvio Pierangelini ha deciso di arrotondare lo stipendio. Dunque il povero Mollo non aveva preso un granchio al 100 per 100. Eppure mi ricordo di smentite da parte dello chef su tutta la linea. Domanda sul caso specifico: Pierangelini che aveva una sua ortodossa coerenza, rischia di andare fuori mercato? Mi immagino che se la sua media diventa 9 aerei in 10 giorni, come dice nell'intervista sul CORSERA di oggi, dovrà riformulare totalmente - per quanto riguarda S.Vincenzo - il suo modo di intendere, volere, operare. Direttore, un tuo parere. Sono queste le strade che i grandi chef italiani si troveranno a dover imboccare per campare? Si rischia una rivisitazione del modello italico dell'alta cucina e di quella d'avanguardia? Hanno avuto ragione quelli che si sono dedicati alla qualità media e 150/200 coperti al giorno incassando e mettendo da parte? Forse il Ministro Bondi dovrebbe dare sovvenzioni ai ristoranti...quelli che fanno cultura intendo...
ehi mal comune mezzo gaudio..pure da me maggio decente, giugno horribilis e luglio accettabile. niente ferie (almeno il locale non chiude, io 15 giorni vado via) però su Agosto non ho gran bei presentimenti. Ma vedo che anche chi in genere è negativo spera e allora mi rincuoro e mi accodo all'augurio di buoni affari quest'estate!
dall'alta Badia, un clima di tranquillità, poche persone in giro... pochi turisti, molti anziani da piccola spesa... si trova facilmente posto in tutti i ristoranti... i garage degli alberghi non traboccano macchine come al solito...Devo dire la verità fa un poco impressione! Sembra ci siano soprattutto quelli che hanno una casa o un camper.
A Cavalese, in Val di Fiemme, uno degli alberghi migliori questo mese rimarrà chiuso... per mancanza di clienti! Mia cognata, albergatrice in Val di Sole, ha appena avuto una settimana con 31 persone (su 150 posti di capienza). In giro, qui in montagna, non sembra ancora agosto. Vedremo.
Il trend dal 2022 è comunque costantemente al ribasso.
Caspita, secondo Maurice il trend è al ribasso dal 2022. Pensavo di essere stata in ferie due settimane, invece sono passati più di 16 anni! :-P
Torino d'agosto più o meno appare come al solito: città semideserta, grandi centri commerciali poco fuori città pieni di auto parcheggiate. Chi non va via evidentemente passa il tempo lì a perder tempo - non necessariamente a comprare (suppongo).
Ho sentito dire che i ristoranti non se la passano molto bene, che qualcuno chiude o ha chiuso; però ora che visibile, la crisi è più percepibile parlando con le persone: si trovano meno soldi in tasca e tagliano quello che a loro sembra più superfluo.
Devo ammettere che le due settimane in Francia mi hanno fatto pensare che una discreta dose di responsabilità della crisi ce l'abbiamo anche noi, perché mi è stato piuttosto chiaro perché sono al primo posto per il turismo e noi sempre più lontani. :-(
Tutto sommato assumersi un po' di responsabilità e provare a cambiare qualcosa non sarebbe una cattiva idea.