22
Ago 2008
ore 00:32

Rientro a Roma

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Tornare a casa con 34 gradi, mentre agosto è tutt'altro che finito, vuol dire scoprire la solita Roma diversa, vuota, divorata dai turisti. Però se torni a Milano ti senti uno sfigato perché la città è deserta e inospitale. Roma no, le piazze sono piene, c'è vita e il morale del reduce si rinfranca. Campo de' Fiori è il solito bordello ma la libreria Faranehit è aperta, e anche questa è civiltà, è vivere bene. Ho comprato Diario aperto di Michel Tournier. In piazza Farnese girano un film. Cena in quel locale di via dei Giubbonari che è sempre aperto, e anche questa è civiltà, è vivere bene.

Chi è già rientrato? Quante vacanza fate? 

commenti 12

Certo ci vorrebbe una via di mezzo tra una città lercia e invereconda con le piazze piene e le librerie aperte ed una città vuota e deserta con le librerie chiuse ma con la nettezza urbana e i trasporti che funzionano come in qualsiasi altro posto d'Europa...

Con i tanti progetti, l'Expo, le nuove metro' ed un aumento del turismo che ha contrapposto al secco -10% di Roma un +10%... il luogo del giusto mezzo rischia di essere proprio la stessa Milano.

22 Ago 2008 | ore 09:42

Ad agosto io non vado in vacanza: la maggior parte della gente se ne va e nella città più silenziosa e con poco traffico sto benissimo. Tra l'altro c'è anche meno lavoro da fare e dato che il mio stipendio non cambia ...tanto meglio. ;-)

Folla di turisti qui non se ne vede mai; però di gente ce n'è, un po' di negozi e locali pure e passeggiare un in giro a me piace molto soprattutto la sera, quando c'è un clima perfetto, perché il centro di Torino è proprio bello!

In compenso ho già fatto due settimane di vacanze a luglio (in Francia). Di solito ne faccio tre di seguito, ma quest'anno c'erano dei lavori da finire e quindi rimando la terza settimana a settembre (in Italia). Ma i piani sono segreti. :-)))

22 Ago 2008 | ore 10:32

Come faccio da tempo, trascorro tutto il mese di agosto al lavoro a Milano. Non mi sono mai sentito uno sfigato né trovo Milano così inospitale. Quest'anno non è neanche deserta...

22 Ago 2008 | ore 10:57

Io riportavo i pensieri di amici milanesi :-))
Evidentemente Milano quest'estate era gradevole. Quando ci ho vissuto io, ma era nel mesozoico, Milano in agosto era deserta, oggi penso che molti abbiamo cambiato il modo di fare le vacanze e quindi le città non turistiche siano animate anche in agosto.

22 Ago 2008 | ore 11:30

...ciò non toglie che Torino ad agosto sia più bella. :-P
L'ha detto l'altra sera un'amica che vive a Milano, io non c'entro! ;-)

p.s.

22 Ago 2008 | ore 11:44

Quest'anno pochi giorni di vacanza ma intensi in Savoia dove ho avuto modo di ri-apprezzare la grande cucina savoiarda nelle numerose brasserie della zona ma anche la cucina creativa dell'emergente Atmosphères di Bourget du Lac e quella di Boris Campanella all'Orangerie di Chambery. Un plauso anche alla ristorazione lyonnese del grande Bocuse: ho provato un paio delle sue brasserie in centro a Lyon e il rapporto q/p è superiore a qualsiasi nostro medio ristorante.

x Gumbo

Di ritorno ho visitato Venaria Reale ed è veramente uno spettacolo :-) peccato per i giardini ancora "zoppi"...

22 Ago 2008 | ore 12:40

Siamo appena rientrati dalla nostra seconda patria, la Thailandia. Mia moglie sembra soffrire meno di me il trauma del rientro... la filosofia asiatica è invidiabile talvolta.
20 giorni abbondanti passati a sistemare casa, litigando con gli operai (che però mi sono costati 600 euro, cosa vuoi litigare alla fine?).
Mi mancano le colazioni e le cene in riva al mare, dal costo di uno/due euro fino ai 10/12 della cena... e non certo solo per il fattore denaro...

Leggendo delle pesche a 6 euro mi sono messo a sorridere pensando al banchetto della frutta a Hua Hin dove spesso non ho trovato il mio frutto preferito, il Chompoo. La signora mi ha detto che adesso costa troppo... ben 50 baht al kilo... un euro, e ripiegavo sull'ananas, a 20 baht...
Pian piano si torna alla realtà, ma è giusto cosi... forse.
Claudio

22 Ago 2008 | ore 13:31

appena tornato da stromboli, un po' scontento per una miriade di cose che se volete vi spiego, si parte fra due settimane per una bella settimana in alto adige, e precisamente val aurina hotel alpen palace? lo conoscete?

22 Ago 2008 | ore 14:13

Io 15 giorni nella nostra casa di campagna in alta tuscia, a Lubriano. Il 25 rientro a Roma, ci sono un sacco di cose da fare. In un certo senso non vedo l'ora. Non perchè non mi piace la vacanza, anzi. Ma devo dire che sono riuscito a smussare i confini tra vacanza e lavoro. Le due cose si sono ibridizzate: mi piace lavorare con calma quando sono in vacanza e fare cose divertenti quando lavoro.

22 Ago 2008 | ore 14:36

Il problema è vivere ad agosto in una città che vorrebbe e potrebbe essere anche turistica ed invece trovare quasi tutto chiuso. La Spezia, che tanto tempo fà ha voltato le spalle al mare e da pochi anni cerca faticosamente di riconquistarlo, vive un po' nelle sere di luglio, ristoranti aperti, bar , musica, ma poi chiude, i negozi e i bar spengono le luci e abbassano le saracinesche alle 20, abdica in favore di Sarzana (che ad agosto vive il suo fulgore) e della alta Versilia. A me, che abito in centro storico, piacciono il brusio della gente, gli ombrelloni aperti, i bambini che la sera giocano in piazza: mi tocca invece sentire e leggere di cretini che vorrebbero bandire questo e quello, i barboni e i bambini, gli alcolizzati e i musicisti, facendone un tutt'uno di depravazione che gli disturba il sonno. La mia città è immatura per il turismo, ma ci prova e capisco che sia bello tornare a Roma (non so se mi spiego) e sentire vita intorno.
Io non faccio villeggiature in senso tradizionale, ho il mare a 15 minuti con ogni mezzo, vado al mare anche in pausa pranzo o a orari diversi: ma il problema della "vita" agostana in città riguarda anche l'estero. Sono stato quattro giorni tra Barcellona e Girona intorno a Ferragosto e Barcellona viveva solo sulle Ramblas, nel Barri Gotic e Barcelloneta: di turisti in grandissima prevalenza. La Boqueria chiusa per metà, Pinotxo compreso. Fuori della Rambla, anche in centro, deserto. Tutto il mondo è paese, e forse in Italia non siamo poi messi così male.

22 Ago 2008 | ore 18:36

Credo che nella calda New York uno non si accorga del ferragosto perché là è sempre tutto aperto.
Parigi è desrta, a parte i turisti, di Barcellona abbiamo detto, ma anche al nord non stanno meglio anche se Berlino è ormai vivacissima in ogni stagione.
E, tornando al discorso su Roma, qui sono aperti molti più ristoranti degli scorsi anni idem per i negozi.

22 Ago 2008 | ore 18:52

Io ho sopportato un Agosto freddo e piovoso a Londra (ideale per lavorare!). Nessuna traccia di Ferragosto.

Ora vado finalmente in meritata vacanza nella bellissima Milano vuota e poi ad una conferenza in Sardegna. O magari viceversa :-)

22 Ago 2008 | ore 19:18

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