14
Set 2008
ore 10:18

Il lato umano delle storie

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Se ti capita, dopo complicate vicende, di lasciare l'azienda che hai fondato e costruito 22 anni fa, accade che ti soffermi ad osservare il mondo attorno a te, come in un fermo immagine.
Scopri gli amici, quelli di sempre, ne scopri di nuovi, ti accorgi anche che altri mancano all'appello, ma fa parte del gioco e della fragilità umana.
Leggi le mail che ti scrivono qui o personalmente e scopri che ad alcuni non sei simpatico, e questo non fa mai piacere, poi curiosando in rete leggi anche la caricatura di te, l'uomo di potere, e ti viene da ridere.
Vero è che ho osservato in questi ultimi, difficili mesi, in azienda, ma non solo, i comportamenti delle persone e ho "scoperto" la fragilità e debolezza umana, i piccoli opportunismi, il cambiamento di atteggiamento anche in persone che mi dovevano solo gratitudine, un cambiamento di atteggiamento che mi rimandava, come in uno specchio, le difficoltà nelle quali mi trovavo.
Esperienza choccante ma utile.
Oggi sono libero, sono di nuovo io, quello che fa tutte le sue iniziative con passione e entusiasmo e ho il vantaggio di avere chiari i rapporti umani attorno a me, so chi sono i miei amici, i colleghi che hanno alzato il telefono - pochi - i cuochi che se ne fregano dei voti ma danno valore ai rapporti personali - pochi anche questi -i lettori che ti incoraggiano e in non-amici.
Bene, è un'ottima base dalla quale partire, da domani si inizia un'altra vita, nuove avventure, si guarda avanti, il passato è passato.
In fondo proprio questo è il bello, quando il gioco... :-))

commenti 127

il gatto bolognese graffia ancora !
scusa la confidenza, ma il fatto che a 60 anni hai ancora voglia di fare, depone sicuramente a tuo favore.....

14 Set 2008 | ore 11:05

Piccolo consiglio: utilizzi il blog per tenerci al corrente in maniera esaustiva di quello che fa a livello lavorativo e delle sue cause con il Gr. Sarebbe stupido scoprire certe cose sul sito di Sofri o altri, quando si ha a disposizione uno spazio proprio :-)

14 Set 2008 | ore 11:12

Quello che è successo al GR è uno spaccato,è una miniatura dell'Italia di oggi.., l'Italia degli opportunisti, dei lecca c..o, dei voltagabbana, dei furbini, di quelli che si schierano sempre dalla parte giusta, di quelli che non è bello ma funziona così,etc.. etc.. etc..
Ma allora i voti e le stelline contano per i cuochi a quanto pare...
Cmq hai avuto modo a tuo malgrado di fare un bel backup di quelli che valeva la pena salvare nella cerchia di amici, colleghi & C. Quello ti rimane sul cd e non te lo toglie nessuno..

14 Set 2008 | ore 11:13

Credo sia normale che ci sia il lato umano delle storie, persone a cui si è simpatici, altre a cui no, ... Nulla di nuovo in ciò, basta non farsi sopraffare da questo lato umano. Quello che conta, a mio avviso, è fare chiarezza su ciò che è successo, perchè non tutti sanno la/le storie che vi sono dietro la tua vicenda lavorativa, me per primo essendo un tantino giovane negli anni. Ti seguo e in bocca al lupo,
Fabio
Vino24

14 Set 2008 | ore 11:16

Intanto lo vogliamo organizzare questo picnic a Villa Borghese? Cavoletto ha detto che avrebbe portato il dolce, io porto le cotolette e la frittata di maccheroni.

14 Set 2008 | ore 11:19

Quante volte ho dovuto fare le stesse riflessioni... ma la fine è sempre la stessa.
Triste, ma è così.
Purtroppo le aziende, anche quando sono nostre creature, paiono ad un certo punto animarsi di vita propria e, quasi geneticamente, si tramandano dei modi di fare che sono propri del loro meccanismo di sopravvivenza. Per questo, a chiunque mi chiede consigli su come comportarsi nelle società, dico sempre che non ci si deve mai fare scrupoli nei confronti dell'azienda, perché lei non potrà farsene nei tuoi quando non gli servirai più. Non potrà, sottolineo.

Per questo, caro Bonilli, anche se è durissima, guarda da subito avanti e serra le coorti. Ci sono, qualcuno con un gran cuore si è esposto alla faccia del "potere gamberesco", per cui c'è speranza.

Avendo poi appena scritto questo, mi rivelo anche per il mio vero nome, visto che anche io sono dalla tua parte.
Io sono Marco Lungo, e d'ora in poi qui scriverò con il mio vero nome. Ogni tanto mi hai avuto vicino, ma non sapevi chi io fossi.

Si può ripartire, prendi un attimo di fiato e riposati, che lo shock, secondo me, deve ancora arrivare. E' come una grossa onda di poppa, c'è poco da fare.
Opportunità ce ne sono, si creano, ti aspettano.

Marco

14 Set 2008 | ore 11:22

...Si fa duro...secondo me nel suo caso ci si comincia a divertire.
Adesso che per ovvie ragioni è molto più libero (forse) ed intraprendente, cosa ne pensa di aiutare una giovane associazione di appassionati enogastronomi a muovere i primi passi, sarebbe come un ritorno al passato, oppure uno stimolo al futuro. Saremmo onorati di averla come ospite alla nostra prossima serata.

14 Set 2008 | ore 11:24

@ berny
Ah già dimenticavo in Italia siamo tutti venduti o corruttori, meno male che ci spieghi come va il mondo... Un po' di autocritica no eh?!

14 Set 2008 | ore 11:25

Non so stia accadendo anche a te, a me accadde chiarissimamente quando attraversai una situazione del tutto analoga, oserei dire identica (licenziamento in tronco per giusta causa + esproprio illegale di quote, tanto per essere chiari): acadde, voglio dire, che in questo momento di grande verifica e chiarezza dei rapporti e della loro autenticità, scoprii come sistematicamente quelli che più ti adulavano (o quasi) altrettanto intensamente passavano a denigrarti o a ignorarti facendo finta di non riconoscerti. Se questo dice della fragilità altrui, dice anche della nostra, di come tendiamo a sopravvalutare certi rapporti e certe relazioni pur di sentirci comunque amati.

14 Set 2008 | ore 11:30

Wow....altri colpi di scena in questa trama: identità segrete rivelate in mondovisione!!!!

Ma allora, mentre hai più tempo libero e pensi a cosa organizzare...pronta 'sta bici? Cestino? Plaid e tovaglietta a quadri? Non servono i milioni per organizzare cose divertenti : Paperogiallo PicNic Tour 2008-2009 ;-)

14 Set 2008 | ore 11:35

Se prima curiosavo di tanto in tanto nel suo blog, da venerdi ha sicuramente un assiduo lettore in più...Ci faccia sapere dei nuovi progetti che intende realizzare.
In bocca al lupo!

14 Set 2008 | ore 11:36

@ Luigi, non so' se mi sono spiegato male io ho mi hai frainteso tu.., cmq non mi pare di aver detto che in Italia siamo tutti venduti o corruttori, quello che volevo dire con "E' l'Italia dei..." è che l'Italia è in mano purtroppo a questa gente, che non è sicuramente la maggioranza, ma questa gente in qualche modo va avanti, mentre qualcun'altro si ferma, e deve ricominciare..
Poi sinceramente il discorso dell'autocritica non so' che c'azzecca, non mi è sembrato di parlare dall'alto di nessun pulpito.

14 Set 2008 | ore 11:37

@ berny
Ok allora ho frainteso io.

14 Set 2008 | ore 11:43

Ricordo quella bellissima e amara vignetta di Giuseppe Novello;
il direttore generale, neo-pensionato, della grande azienda, osserva i biglietti d'auguri per il Natale in corso (pochini) ricordando quelli del Natale precedente (moltissimi)...
Ti auguro, di cuore, di superare queste amarezze.
E di ricevere ancora migliaia di biglietti d'auguri. E , magari, anche uno dei bellissimi volumi di Novello...
Pianogrillo

14 Set 2008 | ore 11:45

Evvai Diretur!
Anzi, da oggi "il guru" dell'enogastronomia!
Alla faccia di chi crede che il potere stia nei soldi e non nel cervello.
È arrivato il momento di sparigliare le carte e ricominciare da zero.
Auguroni!

14 Set 2008 | ore 12:05

Vogliamo Sacco alias VIAGGIATORE GOURMET a dirigere il gambero!

14 Set 2008 | ore 12:17

Quando il gioco si fa duro......
Forza e coraggio, le opportunità non le mancheranno di certo. La magia del Gambero Rosso l'ha inventata lei e senza Bonilli il Gambero ha meno senso. La vita è fatta così e molte volte non tutti i mali vengono per nuocere. Raccolga le sue forze, ponderi le scelte senza fretta e vedrà che saprà inventare un'altro incantesimo. Alle faccia di chi le vuole male.
Auguroni

14 Set 2008 | ore 12:36

Ero ripassato da casa dopo la mia solita lettura dei giornali nel bar - pessimo - di piazza Farnese che però ha il pregio di stare in una delle più belle piazze ecc... e vedo questa valanga di interventi che, inutile che ve lo dica, mi fanno bene all'animo perché un po' pesto lo sono e anche un pochino solo... ma basta, oggi domenica e domani inizia la mia prima settimana come Stefano Bonilli padrone di sè stesso e già in pista per nuove avventure.
Ancora grazie :-))

14 Set 2008 | ore 12:43

Direttore, i giornali non ne hanno parlato, ma sulla home page delle discussioni di Blogbabel http://it.blogbabel.com/discussions/ ha addirittura tre topic!! Come è diversa la rete dalla stampa cartacea....

Auguri per le nuove iniziative ;-)

Dario

14 Set 2008 | ore 12:54

Dai, Stefano, che non sei solo. Ciò che ami è la tua vera eredità.
Giorgio

14 Set 2008 | ore 13:11

E' domenica... se non fosse che sei a 500 km ti avremmo invitato a pranzo... non sei solo... ;-)... kiara&giulia

14 Set 2008 | ore 13:47

Non la conosco personalmente. Immagino come possa essere da ciò che leggo di Lei e su di Lei: le fragilità umane e i momenti duri spesso rendono simili persone sconosciute.
Non credo le serva una pacca sulla spalla, però una ideale mano tesa, magari sì.

14 Set 2008 | ore 13:57

Recapitolando:

villa borghese
bici
dolce (vi sta bene un mega brownie-cheesecake vero? :-)
cotolette & frittata di maccheroni
suppongo che qualche fettina di prosciuttino buono e due spicchi di pizza bianca ce la mandino anche di buon cuore... :-)

resta a sapere quando si fa?? Qualcuno sa cosa dice la meteo per sabato prossimo??
0:-)

14 Set 2008 | ore 14:19

Egregio Bonilli,
ho appreso oggi la notizia, della sua uscita dal Gambero Rosso.
Spero possa superare velocemente questo periodo di amarezza e le auguro di avere presto, nuovi e migliori successi professionali.
Cordiali Saluti
Alfredo Russo

14 Set 2008 | ore 14:29

Egregio Direttore (per me rimane sempre il Direttore)

Ho letto la notizia appena uscita ,sto seguendo tutti i topic e ho notato la latitanza di tutti quei miei colleghi che se sono a certi livelli lo devono sicuramente anche in gran parte al Gr però li capisco (ma non li condivido) che sia meglio starsene zitti visto che adesso c' è un altra Direzione e non bisogna di certo andargli contro subito .

Io quest ' anno ero contento perchè ho avuto la notizia di essere stato inserito nella guida 2009 ........le dirò non sono più tanto felice perchè il Gr è Bonilli .
Aspetto con ansia le sue nuove avventure
Con amicizia
Andrea Alfieri

14 Set 2008 | ore 15:00

Per dire come si intrecciano le cose umane, fu proprio il licenziamento di Antonio Tombolini ad Esperya a farmi avvicinare alla rete e a convicermi che e' un luogo ricco. Vedere tutti quegli interventi sull'allora forum di esperya, non c'erano i blog ed eravamo nel 2002, mi mise una carica addosso incredibile. E infatti sono ancora qui.
Sono sicuro che Stefano sapra' venire fuori alla grande, e magari anche grazie a questo luogo che si chiama internet. Tra l'altro e' uno dei pochi direttori di azienda che ha dimostrato di saperlo e poterlo usare.

14 Set 2008 | ore 15:25

Per un Nuovo "Inizio" di Settimana sono al tuo fianco.
Con stima e ammirazione
elena

14 Set 2008 | ore 15:29

La grande storia non si cancella. Sei un riferimento importante la cui presenza è necessaria. Senza di te non sarebbe nata una nuova tendenza gastronomica. Ti abbraccio con affetto. Antonio Tubelli

14 Set 2008 | ore 15:43

Tanto per cominciare, sarebbe bello avere subito il forum del Papero Giallo ;-)
Auguri Direttore!

14 Set 2008 | ore 15:51

in bocca al lupo ! e....... il gambero rosso sei tu. ti abbraccio con tanto affetto lucia gualducci

14 Set 2008 | ore 15:58

Bella l'idea di Prosit, ma forse il blog è meglio...

14 Set 2008 | ore 15:58

...nel dubbio che ti abbiano bloccato la posta del gambero, e che tu non abbia ricevuto la mia email, ti rinnovo la mia solidarietà in questa sede: ringraziandoti per le possibilità che mi hai dato, orgoglioso di tutti i bei lavori che negli scorsi anni abbiamo prodotto. In bocca al lupo per qualsiasi strada tu decida di intraprendere.

14 Set 2008 | ore 16:13

E' doloroso, ma la voglia di aprire nuovi progetti è più forte. C'è voglia di sperimentare e innovare nelle tue parole. mi piacerebbe confrontarmi su questi temi con te per trovare nuovi linguaggio di comunicazione della cultura gastronomica.
Ho in testa il tema "La visione del Gusto"

14 Set 2008 | ore 16:15

Accedo solo ora ad Internet da quando l'ho saputo venerdi' per telefono, ma ero al lavoro e poi sono partita.
Per quel che vale, mi unisco al coro per esprimerle anche la mia solidarieta': soprattutto ben comprendo le parole di questo post, le stesse situazioni si riproducono anche in piccolo (mi torna in mente la poesia "Nebbia" di Hesse), anche se qui c'e` di mezzo la propria "creatura" e l'impegno di una vita. Mi auguro che a livello legale le venga riconosciuto cio' a cui ha diritto. Dalla sua, Stefano, ha il nome, il know-how e soprattutto la voglia di fare: spesso da situazioni critiche ne vien fuori qualcosa di buono e non e' retorica.

Per il resto: non ho letto tutti i commenti, ma molti parlano di un fenomeno italiano... e' vero che in Italia non stiamo messi bene, ma chi ha qualche esperienza estera sa che in certe situazioni si ritrovano aspetti comuni... anzi, li' viene a mancare pure la solidarieta'.

Un sentito in bocca al lupo.

14 Set 2008 | ore 16:21

comunque per democrazia un blog o uno spazio sul gambero a sua firma poteva rimanere...diretto ma che ia fatto mai...ora che è free ci dica vizi e virtu di tutti e non mi dica che solo ora che ha fatto un passo fuori l'uscio si è accorto del biego opportunismo dei tanti suoi adepti...perchè non ne parlava prima? perchè tutto sembrava filare liscio? mhhh io ricomicerei dal manifesto visto che ha poratato fortuna.

14 Set 2008 | ore 17:15

Caro DIRETTORE, anche a me è capitato di aver creato un'azienda dal nulla e poi di essere stato messo alla porta da chi, soltanto perché gli era stata dato il potere di amministrare in vece, ha poi pensato che io ero inutile, liquindandomi in malo modo. Nel frattempo erano trascorsi 15 anni e la mia giovinezza era stata tutta investita nell'azienda. Ma dopo poco tempo ho compreso che quell'azienda da cui ero stato allontanato non era già da tempo la mia azienda. Dove alcuni meccanismi non funzionavano come prima, dove il modo di pensare non era più il mio. Era stato quello il momento in cui avevo perso la mia azienda. Si sa che a volte le aziende hanno difficoltà economiche, ed a volte, in quei momenti, capita che s'impongano persone che magari hanno un taglio più burocratico che fantasioso come quello magari del fondatore. Ed a volte queste persone pensano di essere le salvatrici della "baracca", identificando nei fondatori coloro che stavano distruggendo l'azienda. Così ci si ritrova estranei a casa propria. Dopo di che il licenziamento è solo una formalità.
Come qualcuno prima di me ho pensato che era bene "scuotere la polvere dai calzari" e non girarmi mai più indietro. Così oggi sono una persona ritrovata che ha creato nuove realtà, facendo miei anche gli errori che avevo commesso, ma dimostrando ancora una volta agli altri ed a me stesso chi era il DIRETTORE. Auguri, Benny.

14 Set 2008 | ore 17:23

caro Direttore, solo oggi apprendo della notizia visto che ero fuori Italia.
Cavolo mi spiace veramente e le parlo a giovane lettore e telespettatore affezzionatissimo...lei parla di persone che l devono gratitudine...beh lo so che non c'entra nulla ma io le devo molta graitudine perchè attraverso il GR io ho coperto il mondo della gastronomia e della ritorazione di qualità. Certo forse non è il ringraziamento che si aspetta in questi momenti, ma io nel mio piccolo le invio un sincero GRAZIE e in bocca al lupo per la sua carriera!

14 Set 2008 | ore 17:57

Direttore, non la conosco personalmente, ma posso dirle che da diversi anni la stimo molto. In questo momento sento il bisogno empaticamente di esserle solidale! Cordialmente

14 Set 2008 | ore 18:46

Dear ex-direttore, se il telefono non squilla é che la gente ha la memoria corta. Conteremo quindi sulle dita d'una mano gli esegeti veri, quelli a cui potremmo chiedere la partecipazione ad un concept/album (o libro, o dvd) tipo l'omaggio a Dêpeche Mode, Tom Waits, Ennio Morricone, un "dedicated t you (but you weren't listening" -clin d'oeil al mitico disco del pianista Keith Tippet del 1968) con cuochi, vinaioli, lettori e persone + qualche fedele scribacchino invitati ad interpretare ciascuno a modo suo lo Sbo pensiero con ricette, canzoni, video, poemi e anagrami vari. Un album collector (ma non pensato vintage) diffuso da Barnes & Noble à Waterstone con lancio mediatico al water bar di Colette. Domani é lunedi', dopo la notte spunta il mattino, rimbocchiamoci le maniche che il buongiorno si vede dal cappuccino. E se a piazza farnese é pessimo si puo' andare insieme altrove.

14 Set 2008 | ore 19:42

Petrus ? Perdonate l'ignoranza, tanto comunque palese, farà mica di nome Carlo ?

14 Set 2008 | ore 20:00

Nel corso degli ultimi due mesi ho notato su Papero Giallo un serie continua di riflessioni e spunti,tutti originali,personali ed interessanti.Le idee ci sono,l'esperienza anche:purtroppo l'amarezza che lei prova è dovuta al voltafaccia di tanti ma queste ferite si rimarginano,il lavoro è l'antidoto per andare comunque avanti. E per i traditori,rammenti quel detto cinese,sà,quello della riva del fiume e del ponte:occorre solo avere un pochino di pazienza,solo un pochino...

14 Set 2008 | ore 20:41

Auspico che questa esperienza serva a ridimensionarti così, forse, arriverai a salutare i comuni colleghi, senza paralizzarli con uno sguardo di schifo dall'alto in basso. Scendi dal pero e dal trono e torna tra noi che non trattiamo questioni di vita o di morte né abbiamo la pretesa di diffondere la ragion pura. L'alimentazione, in tutti i suoi aspetti, non ha bisogno di "soloni" o di guru. Per favore, non scadiamo nel ridicolo!
Non ti faccioi gli auguri, tanto quelli come te cascano sempre in piedi.

14 Set 2008 | ore 21:37

Se il padrone di casa mi permette, vorrei dare una prima risposta alla "non amica".
Da ignorante pressochè totale in materia quale sono (e penso si sia capito), capisco però lo stesso molte cose.
In ogni caso, in qualunque campo, esistono quelli che investono se stessi, spendono energie, esplorano nuove vie, creando spesso nuovi mondi prima sconosciuti al genere umano, quelli che in altre parole a me care "vivono", e quelli che semplicemente "esistono".
Non è minimamente paragonabile la fatica e la passione di chi "vive" con quella di chi "esiste", e la differenza è tale che a volte chi "esiste" nemmeno capisce, e quindi rispetta, il valore di chi ha di fronte. Le persone che "vivono" non potranno mai ridimensionarsi, potranno forse un giorno essere più gentili, anche se questo a loro non è richiesto, soprattutto quando devono avere a che fare giornalmente con persone di basso profilo.
Sono grandi, e tali rimangono, nonostante le invidie e le furberie e il non rispetto di chi, senza alcuna voglia di imparare, ritiene sempre più facile agire subdolamente alle spalle e senza rendersi riconoscibile.
Il tuo atteggiamento denota grandi sofferenze, mi spiace, ma il mondo non l'hanno fatto e reso com'è quelli come te, ma altri, e se questo ti fa soffrire cerca almeno di soffrire con dignità.

14 Set 2008 | ore 22:11

eh eh eh mi piacciono questi personaggi che non hanno neanche il coraggio di mettere la loro faccia...auguri...avranno sempre qualcosa da nascondere...peccato ...un grosso peccato.

14 Set 2008 | ore 22:35

caro direttore,
sono un ragazzo che ha appena aperto un ristorante a terrasini, dopo aver lavorato in ristoranti molto importanti;volevo esprimere la mia tristezza per quanto ho appreso oggi. spero continuerà ad aiutare il giornalismo gastronomico a maturare come ha fatto fino ad oggi.distinti saluti giuseppe costa

14 Set 2008 | ore 22:40

Caro Direttore, un paio di volte ci siamo incrociati al GR, sono uno dei docenti delle scuole, e voglio unirmi con solidarietà ad incoaggiarla con forza verso nuove ed emozionanti avventure, grazie a lei il mondo che mi appartiene è divenuto arte e sono fiero di far parte di una sua creatura,e resterà tale sempre... con infinita stima....
lozenzero

14 Set 2008 | ore 22:44

auguri stefano x il primo giorno del resto della tua vita...il gambero sara' meno gambero senza d te. a presto.

14 Set 2008 | ore 23:18

...e poi a me la guida dei vini del GR non mi è mai piaciuta...pappappero...
;-)

14 Set 2008 | ore 23:34

Tiina, due ii dunque mi sa che sei proprio tu. Brava, è così che si fa. Non hai certo bisogno dei miei complimenti ma è quello che ho pensato leggendo il tuo post.
Un abbraccio affettuoso, non deve essere facile per nessuno questo momento.
Invece, caro Direttore, sento che i tuoi muscoli stanno tornando caldi...bene bene bene :)))

14 Set 2008 | ore 23:35

Gentile (poco) Pentola di Mais,
appunto: che ne sai tu della nostra professione? Personalmente la "vivo" da anni sulla pelle, anche con 10-14 ore di lavoro dedicato, anche 365 giorni all'anno, per cui ritengo di sapere abbastanza della materia, senza dover prendere lezioni. Quanto al rispetto, lo esigo io per prima da chi non conosce nemmeno la buona educazione. Non ci sono furberie, ve l'assicuro, e, quanto all'anonimato, preferisco mantenerlo, per questioni di privacy.
Invece al signor Liloni dico che non mi nascondo per turpi scopi o mancanza di coraggio ma perché non mi va di palesarmi in un blog, genere al quale non ho mai partecipato fino ad oggi e che mi lascia perplessa e cauta.
E qui chiudo perché sono satura del piccolo mondo antico delle cucine e dintorni. Ve lo lascio tutto...
p.s.: ho detto che tratto il food, ma non l'enogastronomia...

14 Set 2008 | ore 23:41

@Non amica
Che c'entra l'esperienza nel campo ?
Credi di essere l'unica ad aver subito quello che affermi ? Succede ovunque, in qualsiasi momento, ed è semplicemente comprensibile, sempre.
Non sei esperta di blog, si vede, e infatti non sai che, sia pur molto diffusa, la pratica di lasciare interventi anonimi è altrettanto "low profile" qui su internet quanto lo è nella vita reale di tutti i giorni.
Essendo la discussione qui invece di un certo livello i tuoi interventi sono completamente fuori luogo, e non richiedono risposte gentili, ma semmai un minimo di vergogna, da parte tua, come la mia per aver invece scritto già un paio di post da completo ignorante.
Ma almeno io lo ammetto ...

14 Set 2008 | ore 23:54

Certo che la si sta facendo davvero lunga. Per un licenziamento. Brutale o non brutale che sia. I lavoratori Alitalia, massacrati dai loro stessi sindacati da venti anni a questa parte quanti blog dovrebbero aprire per dirle grosse contro la loro ex-azienda cui hanno dedicato gli anni migliori ecc ecc?

Vi sono dei nuovi investitori, i vecchi proprietari si sono trovati (immagino incassando del danaro o ripianando dei debiti comunque) a cedergli delle quote, alcuni come Bonilli le han cedute tutte. Ma davvero un licenziamento di un ex direttore-editore che non è più editore e che era rimasto solo direttore merita qualche centinaio di commenti che ci spiegano come è ridotto il mondo, come sono cattivoni questi nuovi proprietari e bla bla con l'atroce parola "solidarietà"? Non è forse -brutalità o non brutalità, sono dettagli di quart'ordine- la cosa più normale del mondo?

I nuovi proprietari, peraltro, si sono trovati -come citato- molti debiti, a quanto pare una gestione che macina perdite, una telvisione che (cito) è inguardabile, una rivista che -non cito, ma affermo in prima persona- sembra un prodotto di quindici anni fa, non per i contenuti (spesso interessanti, ma la si finisce in venti minuti quando va bene), ma per l'impaginazione, la grafica, il layout, le fotografie, la tipologia di carta, la copertina, il logo. La presenza su web, poi, è semplicemente patetica. Tanto che quella fetta -che è la maggiore- di pubblico che è a caccia di news, se le va oramai a cercare nei blog, sul sito dello slowfood o appunto su viedelgusto come dimostrato post fa. Non esiste integrazione tra web e carta, non esiste una redazione web, e dunque non esistono lettori, non esiste neppure una moderazione del forum, che infatti ha un qualità che definire altalenante è un eufemismo. Non esiste altro, in gamberorosso.it, che una vetrina per l'attività della holding "di famiglia". Quale azienda editoriale si brucia la sua presenza su web in questa maniera facendosi bruciare 22 anni di esperienza sul campo da un VG qualsiasi che fa sicuramente più contatti !?

Dunque cosa dovevano fare questi nuovi proprietari? Essere gentili? O fare quello che si fa in tutte le aziende editoriali del mondo, ovvero cacciare chi c'era prima per proporre la loro ricetta (sarà anche peggiore, ma fatti loro; avranno anche preso a pretesto un post, ma sono dettagli)?

Bene per il Gambero e benissimo per Bonilli, che avrà sicuramente nuovissime idee da applicare con ritrovata verve. I denari per far partire una piccola iniziativa che diventi grande non gli mancano di certo, la liquidazione immagino che arriverà presto nei suoi conti correnti e con lei qualche risarcimento. Di amici ne ha, di finanziatori ne trova, di idee (magari puntando sul web, mare dove lo vedo sguazzare con una certa agilità; o sulla freepress che scandalosamente non è coperta da nessun editore di settore) mi pare sia ben fornito, il momento è fantastico per l'enogastronomia italiana in tutto il mondo e i passaggi di crisi economica sono i migliori per investire.

Insomma, il complotto dei cattivoni contro il nostro povero direttore ha un senso oppure avete avuto un finesettimana di pioggia nel quale dovevate per forza scrivere commenti?

15 Set 2008 | ore 00:14

Peccato - davvero! Cmq auguri di opportuità ne avrai mille...punta questa volta sull'estero!!

15 Set 2008 | ore 00:19

Uhm, per sdrammatizzare. Leggete questa notizia di un anno fa, e il primo commento.

http://blog.paperogiallo.net/archives/2007/09/mi_hanno_licenziato.html

15 Set 2008 | ore 01:02

Direttore...mi dispiace. Mi dispiace perché:

a) ogni mattina mi svegliavo per leggere il blog e vedere cosa c'era di interessante (ma solo ora apprendo che posso ancora farlo). Ogni mese compravo il mensile per vedere le novitá.

b) per come l'hanno trattata. In un contesto di professionisti, in un contesto in cui la comunicazione é fondamentale, i boss, i big wigs hanno fallito.

c) che persone come Tonelli abbiano le dita per poter battere la tastiera. Non ha capito il senso ed evidentemente in questo weekend di pioggia invece di leggere qualcosa che gli aprisse la mente, nulla aveva da fare che venire a rompere sul Papero Giallo.

Ci siamo incontrati solo un paio di volte. Spero che la prossima sia presto.

15 Set 2008 | ore 03:29

Per il Direttor Tonelli: da politico(trombato)cerca subito di ben figurare nell speranza che qualche briciola caschi dal tavolo per ottenerne qualche beneficio. Lei ha scritto sul forum e su Papero Giallo centinaia di volte:come mai non ha mai fatto presente quello che ne pensava come fatto adesso? La risposta la conosce senz'altro.

15 Set 2008 | ore 07:49

come vedi direttore sei in buona compagnia,
stamane si riparte
mi ha fatto piacere che Pierangelini e Uliassi
ti abbiano chiamato, persone e cuochi ai quali
vanno la mia stima

good luck

15 Set 2008 | ore 07:52

carissimo bonilli,
puoi sempre tornare al manifesto, ultimo residuo del socialismo reale...

15 Set 2008 | ore 08:42

Non ho sentito parlare bene del suo ex luogo di lavoro, ma non ho sentito tutte le campane quindi ho una visione delle cose limitata ad un solo orecchio, non posso quindi esprimere un mio pensiero in merito. Ho stima e rispetto di chi ha saputo creare qualcosa di così grande ed importante, per questo le faccio un 'in bocca al lupo' di cuore.
Sono certa che saprà inventare qualcosa di altrettanto grande.

15 Set 2008 | ore 09:23

Ed ora ti si riapre il ventaglio delle possibilità...

15 Set 2008 | ore 09:43

@ direttor Tonelli
Mi sembrano osservazioni condivisibili e mi preoccupano le risposte stizzose e d'impeto del blog perché ricordano più la difesa di una setta che un serio ragionamento. Vi leggo da un po' e sistematicamente trovo più attacchi personali e maldicenze che spunti di riflessione enogastronomica. Va bene l'argomento, ma non si ragiona con la pancia ma col cervello che sta un poco più in su...

15 Set 2008 | ore 10:22

Carissimo ''Geniale''dopo il colpo basso si può sicuramente ritornare a pensieri alti!

15 Set 2008 | ore 10:30

In effetti i mass media tradizionali non hanno dato rilevanza alla notizia. In altri casi, come quello di Montanelli o di Biagi la notizia era stata ampliamente data, elaborata, sviscerata e ripresa successivamente. E' evidente come nel bel paese si debba far parte di un blocco politico.

Da un'altro punto di vista ci si potrebbe persino rallegrare, poichè la situazione mette in evidenza come il "diretur" sia poco o per nulla coinvolto in questa specie di guerra fredda della comunicazione dei grandi gruppi editoriali.

Sono convinto che la nuova libertà cui si accenna qui possa portare ad iniziative interessanti, forti soprattutto del generale sostegno della rete, venga esso da amici, che da non-amici.

Auguri direttore e ...
barra a dritta :-)

frenkwine

15 Set 2008 | ore 10:34

@paolo
E' proprio in reazione ad una alzata di scudi settaria (mondo del cavolo, fine della democrazia, lo specchio dei tempi... per un licenziamento!?) che sono intervenuto. Spero che il neo-direttore Bonilli sappia tenersi a debita distanza da certi atteggiamenti 'da condominio' che possono solo nuocere alle sue future iniziative editoriali che invece devono avere ben ampio respiro che la cricca degli appassionati (appassionati di chiacchiericcio da cortile, ahimé).

15 Set 2008 | ore 10:54

Mi sono ritrovato nella tua visione, seppure forse il tipo di lavoro e l'anzianità di servizio non siano proprio le stesse...hai saputo in poche e chiare parole spiegare lo stato d'animo di chi vive un evento del genere. Grazie ;)

15 Set 2008 | ore 11:27

Ora c'è la notizia sulla prima pagina di Repubblica on line.
A chi sminuisce la notizia dicendo che in fondo si tratta solo di un licenziamento faccio presente che Bonili non è il quindicesimo direttore del Gambero Rosso, ora sostituito dal sedicesimo. E' ... beh lo sappiamo tutti chi è. E poi è stato licenziato in tronco, cioè con un trattamento che si riserva al dipendente fuggito con la cassa.

15 Set 2008 | ore 11:28

io non ti ho mai scritto, non ho parole, in questo momento vorrei solo darti un forte abbraccio e dirti che (mio malgrado) ti capisco fin troppo bene.
Non servirà a molto.... ma è meglio di niente.

15 Set 2008 | ore 11:31

Avrei voglia di esprimerle i miei pensieri, ma non in pubblico. Una email? Un indirizzo terrestre?
Grazie

15 Set 2008 | ore 11:38

Non esagerare, Bonilli..In un momento in cui i ventimila di Alitalia sono in bilico, il uo "pianto" mi pare fuori luogo.Così va la vita, e non si misurano gli amici da queste cose, così come non si pesano gli amici in funzione della loro presenza ai funerlai di un parente.Personalmente, il ricordo delle tue passate apparizioni da Vespa mi tolgono quella poca voglia di solidarietà nei tuoi confronti.(E anche certi tre bicchieri sulla guida). Anche se forse era solo marketing.Auguri, tanto qualcuno che ti farà scrivere su qualche giornale lo troverai senz'altro.La solidarietà va ai lavoratori Alitalia.Tu tieniti quella di Pierangelini e Vissani, grandi cuochi, ma quanto a levatura morale..

15 Set 2008 | ore 11:44

Egregio Direttore, ho letto poco fa la notizia su corriere.it... e sono rimasto sconcertato... ma noi continueremo a seguirla, continueremo ad apprezzarla... A nostro modo Le staremo vicini!
E da oggi il suo blog ha un lettore in più.
Saluti
Enrico Rizzi

15 Set 2008 | ore 11:47

Mi dispiace davvero...questo è il trattamento riservato a chi lavora con passione..pensavo che quel mondo fosse diverso..
Un saluto e un abbraccio sincero.

15 Set 2008 | ore 12:20

Ho appena rinnovato l'abbonamento al gambero rosso, perchè per me era un tutt'uno con la faccia di Bonilli.
Posso chiedere un risarcimento?

15 Set 2008 | ore 12:22

carissimo Stefano,
tutta la mia solidarietà e un forte abbraccio.
Carmine Fotia

15 Set 2008 | ore 12:27

Mi spiace.
Anche perchè quando si cambia si spera sempre in un qualcosa di migliore, e purtroppo, invece, non c'è mai fine al peggio.
Ho avuto il piacere di lavorare a stretto contatto con lei a lungo (Insalata) e pur non condividendo la sua gestione del problema canale negli ultimi anni, non posso che ammettere ed apprezzare la rigorosità morale che l'ha sempre accompagnata.
Qualità assai rara nel giornalismo italiano.
E quasi inesistente nel ristretto mondo dell'enogastronomia.

In bocca al lupo per qualunque sua nuova iniziativa.

Marco Todesco

15 Set 2008 | ore 12:34

L'ho già fatto con Stefano privatamente, ma ste cose, in momenti come questo, è bene farle anche in pubblico. Per questo voglio dire che condivido in pieno lo sconcerto e il rammarico del CdR del Gambero per il licenziamento in tronco di Stefano Bonilli, direttore nonché fondatore del Gambero Rosso, ma, per me, soprattutto un amico. Un amico da cui ho imparato molte delle cose che so sul mondo della comunicazione, dell'alimentazione e dei sapori. So che, senza ciò che Stefano ha pensato, scritto, organizzato, intuito e fatto in questi vent'anni, l' enogastronomia italiana non avrebbe l'identità forte, la solidità, la robusta coscienza di sè e soprattutto l'orgoglio con cui oggi si propone nel mondo. Tentare di emarginare la sua intelligenza e la sua sensibilità è comunque un'illusione: quanti lavorano e amano i sapori sono persone che ancora sanno distinguere l'intelligenza dalla banalità, l'eleganza dalla volgarità, la sensibilità dall'arroganza, le buone bottiglie dal vinaccio. Anche per questo -sicuro come sono che Stefano ne inventerà comunque presto un'altra delle sue - continuiamo a lavorare con ottimismo.

15 Set 2008 | ore 12:37

Mi spiace sinceramente quello che è accaduto.
Gli Amici si vedono nel momento del bisogno e si capisce solo allora quanto a queste persone interessa di noi.
Alla fine rimangono solo i Veri Amici, quelli su cui si può contare per sempre.

15 Set 2008 | ore 12:39

Per quel che può valere, aggiungo la mia solidarietà al lungo elenco.
In bocca al lupo.

15 Set 2008 | ore 12:46

Non ho parole, al GR non sanno quello che fanno. Mi raccomando, tienici informati su quello che farai e ti seguiremo come sempre. Intanto un grazie di cuore per tutto quello mi hai dato come amico, come giornalista e come maestro. E che spero continuerai a darmi.

15 Set 2008 | ore 12:49

Caro Bonilli
sono solidale con te e con ciò che ti è successo, ma guardiamo la vicenda da un altro punto di vista...da vero amante del buon gusto non potrebbe essere stata anche una fortuna questa che ti è capitata?....mi spiego meglio...siamo proprio certi che il Gambero Rosso sia espressione, soprattutto negli ultimi anni, di buon gusto (anche nel senso di buone maniere?). Forse spiegandoti la mia vicenda personale capirai: non ci conosciamo personalmente ma per 6 anni sono stato direttore marketing di una delle più importanti aziende vinicole italiane. Non faccio nomi perchè non voglio danneggiare nè me stesso nè altri. Per 5 anni ogni anno a Settembre mi incontravo con i pubblicitari del Gambero e pianificavo in termini di investimento annuale sulla guida il numero di 3 bicchieri che mi sarei aggiudicato. Quando al primo anno comunicai che avrei ridotto il budget sul Gambero Rosso per bilanciarlo con quelli delle altre riviste vinicole, venni chiamato dalla proprietà che avvisata di ciò dal buon Cernilli mi chiedeva se avevo intenzione di rovinare i rapporti con il grande guru e di perdere la possibilità di ottenere i 3 bicchieri. Questa è la realtà in cui anche tu sei stato seduto per anni, nel nostro mondo lo sanno tutti ed è perfettamente inutile negarlo. Allora forse oggi che ti senti più libero, forse, potresti usare tutta la tua esperienza ed anche un po' di rabbia derivante da questa vicenda per un progetto più vero, più onesto, più legato al pubblico, di quanto non sia stato il Gambero Rosso negli ultimi anni. Se tio va di discuterne in modo più approfondito, scrivimi. Io dopo quelle vicende mi sono licenziato e ho creato una piccola azienda il cui fine è di promuovere le aziende vinicole che, per mancanza di finanze, non possono certo comprarli, i 3 bicchieri.
Un caro saluto
Alessandro

15 Set 2008 | ore 12:53

a pero'...... questo e' un macigno in uno stagno. cazzarola.....mi spiacerebbe.....

15 Set 2008 | ore 13:03

Buongiorno Direttore, io non ho il piacere di conoscerla ma credo che il suo impegno per la ristorazione e non solo sia stato di grande aiuto per molti, spero per lei che possa ricominciare presto a far parlare di se e che possa continuare a narrare il piacere di andar per ristoranti.

Cordiali saluti

Christian

15 Set 2008 | ore 13:11

Caro direttore, spesso non ho condiviso le sue scelte, le sue posizioni, ma ho sempre apprezzato il suo modo schietto e diretto di difendere le sue idee.
Un conto è dissentire su un argomento per dialettica, un altro conto essere soddisfatti per vederla cacciare. Questo no, il dissenso è il confronto e altre idee, contrarie o diverse non fanno altro che farci crescere perché così si possa vedere anche da un'altra prospettiva il fotogramma che stiamo osservando.
E' per questo che sono sinceramente dispiaciuto e solidale con lei (i lavoratori alitalia sono altro argomento, per rispondere a un'altro commentatore).
L'aspetto più divertente di questa faccenda è che proprio stamattina mi è arrivata una mail in cui mi si chiedeva conto in quanto membro del girone dei golosi, della qualità dei servizi e prodotti del gambero rosso, quali i suoi punti di forza o debolezza, le percezioni,ecc.
Certo un punto di forza per la qualità era lei, un punto di debolezza lo stile della società.
Sono piccolezze della vita sociale, ma sono anche i brutti segnali di una classe dirigente.
Ad maiora.

15 Set 2008 | ore 13:31

Io in questi giorni non c'ero. L'ho saputo oggi. Bah, prima di dire qualcosa voglio provare a capire. Comunque sia, un abbraccio non te lo toglie nessuno. Ma di quelli forti.
Sperando che non facciano la stessa cosa con me :-)

Maso

15 Set 2008 | ore 13:36

Scusate ma chi è il guru citato da Alessandro?
Raffaele

15 Set 2008 | ore 14:00

Non credo che mi risponderà er director ma, sono il "vecchio marines con la gotta" (lo ha detto Lei) nonchè CORSARO DEL GUSTO. Solo una stretta di mano e...passiamo oltre.

15 Set 2008 | ore 14:13


Caro direttore,
non ci sono licenziamenti che possono intaccare la tua immagine,rimarrai sempre il
direttore del Gambero. In tanti speriamo che tu possa
rigenerarti in nuove avventure ancora piu' originali. Le idee rendono grandi gli uomini !!!
Un berlusconiano

15 Set 2008 | ore 14:14

un abbraccio di cuore a lei e Marinella augurandovi tanta fortuna per il futuro!

15 Set 2008 | ore 14:20

Caro Stefano Bonilli,
credo che per te ci siano straordinarie opportunità. Nel senso che, una volta passato questo periodo di delusione, ritroverai una forza rinnovata, avrai la possibilità di ricostruirti una "casa" nuova, nella quale tutti vorremmo essere invitati, una casa di intelligenze, di competenze, di innovazione, di idee nuove. La tua creatività, sono certa, si esprimerà ancora al meglio. Quindi bando ai commenti piagnucolenti o a quelli dietro i quali si cela il desiderio di vendetta. Sono molto curiosa di sapere in che direzione volgerai le tue potenzialità. E sono certa che ci appassionerai con rinnovata energia. Perché il mondo del cibo rimane sempre entusiasmante. Però, ti prego, lavoriamo tutti alla ricerca della spontaneità: di questo ha bisogno l'Italia, del coraggio di essere se stessi. Un augurio di cuore da una persona che vive per il senso del cibo e nel cibo vede anche una parte del senso della vita.
un abbraccio
Monica Sartoni Cesari

15 Set 2008 | ore 14:20

Non posso che farle i miei migliori auguri per le sue iniziative future che tutti aspettiasmo.

15 Set 2008 | ore 14:24

Gentile Stefano, da oggi sarò un Suo lettore. Se non ha niente da fare il prossimo settimana e vuole venirci a trovare, la invito qui:
www.valpolicellaphotographicworkshop.com

15 Set 2008 | ore 14:26

Non ti conoscevo, né avevo idea di quest'altro pezzetto di mondo, del tuo pezzetto di mondo.
Mi sono appassionato alla tua storia e dispiaciuto di quanto è accaduto, o hanno fatto accadere, che poi è la stessa cosa. E mi secca trovare tante conferme su alcune mie congetture e teorie in qualcuno che, dopotutto, è un estraneo per me.
Per quanto questo possa essere inutile in mezzo a tutto il resto, ritengo sia meglio un estraneo bendisposto che un giuda conclamato ed io voglio essere questo. Un perfetto sconosciuto retto e passionale, dotato di una coscienza d'acciaio che tifa spassionatamente per te, perché ti rialzi.
E quindi, stasera stapperò un onesto primitivo e brinderò alla tua salute.

Buona vita,

aW

15 Set 2008 | ore 14:34

che dire: francamente un po' di vecchiume nell'immagine gr non si faceva fatica a vederlo; quindi, prescindendo da chi ne sia responsabile - freguntubo - una grande chance per bonilli, ammesso che ne abbia ancora voglia: mostrarci la sua visione del futuro (che non è certo vg...)

15 Set 2008 | ore 14:40

Leggo solo due commenti fuori dal coro, Paolo e Alessandro.La storia dei 3 bicchieri la sanno in molti ed è significativo.La linea editoriale del GR probabilmente negli ultimi anni è stata condizionata da troppi interessi commerciali, come SlowFood, peraltro.Bonilli avrà certo modo di ricollocarsi.Quindi non piango, ma esprimo solidarietà ai lavoratori di Alitalia.

15 Set 2008 | ore 14:47

gentile bonilli è sempre più comune imprenditoria e passione non vanno a braccetto peccato che se non ci arrivano! sul lungo percorso ci hanno perso loro, lei continui a trasmetterci la sua storia fatta di passione e lungimiranza in un settore di grandi ottusi.
federico congustoblog

15 Set 2008 | ore 14:49

Giusto perché piangere oggi per lei, essere sinceramente dispiaciuti, arrabbiati, giurare di contribuire alla vendetta, nel proprio piccolo, alla futura sfortuna del Gambero Rosso, sperare in una sua vincente nuova iniziativa non sia vano e beffardo, cortesemente potrebbe darci qualche spiegazione circa quanto già nell'aria (e non solo) da più di un anno e da lei seccamente smentito?
Grazie.

12-09-2007

RUMORS - “DAGOSPIA” COLLOCHEREBBE AL VERTICE DEL “GAMBERO ROSSO” CERNILLI AL POSTO DI BONILLI, MENTRE SLOW FOOD POTREBBE EMIGRARE NEL GRUPPO “L’ESPRESSO”. INTANTO, IL 32% DELLA G.R.H. SPA SAREBBE DI PROPRIETA’ DELLA COMPAGNIA FIDUCIARIA NAZIONALE SPA
Roberto d’Agostino, alias Dagospia, non ha dubbi. Secondo quanto riportato dal sito dei rumors per eccellenza, “c’è maretta al Gambero Rosso”. “L’impresa editoriale - scrive il sito di gossip - messa in piedi nel 1986 dal giornalista de “Il Manifesto”, Stefano Bonilli. Da tempo corre voce che la casa editrice, titolare di un canale televisivo e della Città del Gusto di Roma, è stata ceduta al gruppo Class di Paolo Panerai. Costui ha due passioni che in qualche modo attenuano il suo odio viscerale contro Matteo Arpe: il giornalismo e il vino. In pochi anni ha messo in piedi un’azienda che nel Chianti produce nettare prezioso venduto anche all'estero. Il pezzo forte - pubblicitariamente parlando - del Gambero Rosso è sempre stata la Guida Vini d'Italia che, dal 1987, è realizzata da Slow Food, il movimento di cultura gastronomica fondato da Carlo Petrini”.
Il sito Dagospia (www.dagospia.com) segnala anche che “adesso Petrini che realizzava la guida dei vini insieme a Daniele Cernilli, pare molto seccato per l’esaltazione del nettare prodotto da Panerai e sembra che abbia intenzione di traslocare con tutto Slow Food alla Guida dell’Espresso” diretta dall’esperto enogastronomico, Enzo Vizzari. La battaglia non sembra finita perchè l’editore di “Class” ha scelto come sostituto del patron del “Gambero Rosso”, Stefano Bonilli, proprio Cernilli, il giornalista coautore della ricca Guida dei Vini”. Ma Stefano Bonilli smentisce tutto nel suo blog “Papero Giallo”: “è vero che mi hanno licenziato? Certo che no, perchè non sono vere neppure le altre due notizie che scrive Roberto d’Agostino, che Gambero Rosso è stato venduto al gruppo Class e che Petrini si trasferisce armi e bagagli a fare la guida Vini d’Italia al gruppo L’Espresso”.
Altre fonti finanziarie, invece, hanno diffuso la notizia che il 18 maggio 2007 sono stati venduti alla Compagnia fiduciaria nazionale Spa di Milano il 32% della G.R.H. Spa (Gambero Rosso Holding Spa), con sede a Roma in Via Angelo Bargoni, 8. Il 32% è frutto della vendita del 16% della Promotor International Spa di Bologna e del 16% della Igi sgr Spa di Milano.

15 Set 2008 | ore 14:51

questi sorrdi de merda.....

15 Set 2008 | ore 15:37

Intervengo in merito al messaggio postato oggi da tale Alessandro che dichiara che per 5 anni ha comprato i Tre Bicchieri tramite la pubblicità sulla rivista.
Tale Alessandro, non vuole fare i nomi, né il suo né quello dell’azienda per cui da direttore marketing comprava pubblicità, ma fa una dichiarazione pesante e sparge veleno in forma anonima.
Io invece mi firmo e come direttore commerciale di Gambero Rosso dal 1992 posso dire che quanto dichiarato da “Alessandro” è quanto di più falso si possa dire.
Ho lavorato con Stefano Bonilli per 22 anni proprio perchè il progetto commerciale di Gambero Rosso non era il classico: Tu compri pubblicità, Io scrivo di te, tot pagine di articolo + tot premi.
Stefano che mi conosce dai tempi del manifesto sa bene come abbiamo lavorato in questi anni.
Piuttosto, abbiamo rinunciato ogni anno a contratti per centinaia di migliaia di euro di pubblicità di aziende vinicole che non si sentivano “adeguatamente premiate dalla guide del GR”.
L’attestato di solidarietà è di fatto una pesante critica alla casa editrice diretta da Stefano Bonilli dalla nascita, e lo fa passare per “ingenuo” ad esser buoni.
A meno che “Alessandro” non abbia altri fini…….”anonimi”.
Di dichiarazioni false si risponde in sede giudiziaria . Se “Alessandro” pensa di dire il vero, faccia allora nomi e cognomi.
Franco Dammicco
P.S. A settembre i 3 bicchieri sono solitamente già stati assegnati dalla commissione congiunta Gambero Rosso- Slow Food i e la guida è in stampa.

15 Set 2008 | ore 16:39

Totalmente daccordo con il direttorTonelli.
Se bonilli ha venduto i nuovi possono fare un pò quello che vogliono.
Si può discutere il modo in cui è avvenuto il licenziamento ma un ridimensionamento non guasta.....

15 Set 2008 | ore 16:42

ho saputo solo ora del licenziamento di Bonilli. mi dispiace, lo seguivo spesso anche in tivù. non conosco i dettagli, ma al di là di tutte le ragioni e i torti, c'è una sua frase che mi ha colpito: "ora sono libero, sono di nuovo io". tenga duro, Bonilli, ripartire è sempre appassionante.

15 Set 2008 | ore 17:19

Mi ritrovo pienamente nel lucido commento di direttorTonelli, che dimostra di capire le (semplici ma non a tutti comprensibili) regole dell'imprenditoria e dell'editoria. Il suo discorso fila liscio e non aggiungerei altro se non:

- sottolineare l'inadeguatezza della presenza del Gambero Rosso (per anni ho frequentato il forum, dove è palese l'inerzia e l'approssimazione degli amministratori);

- conoscere, visto che si sta mettendo tutto in pubblico, un elemento importante: quando Bonilli ha ceduto la maggioranza del gruppo, quanto ha ottenuto in cambio? Non mi stupirei se Bonilli avesse ricevuto una cifra tale che, solo di interessi netti investiti senza rischi, valesse annualmente gli stipendi di metà di coloro che hanno scritto commenti di solidarietà.

- come è possibile, da presidente del CdA, presentarsi all'approvazione di bilancio senza sapere che ci sono perdite? Da quello che ha scritto Bonilli sembra che se le siano inventate per estrometterlo. Se invece non è cosi' mi sembra assolutamente normale che si venga, in posizione di minoranza per di piu', estromessi.

- da altri scritti, mi sembra di capire che la Città del Gusto abbia zavorrato il gruppo e che l'11 settembre (in che senso poi?) abbia fatto il resto. Quando 3 anni fa si rimarcava sul forum del Gambero Rosso che la Città del Gusto non rispondeva alle esigenze degli appassionati, si veniva zittiti con arroganti: "io non ti ho mai visto alla città del Gusto, duqnue non ne puoi parlare". Oggi il vuoto siderale di quella (bella e incompresa) struttura è sotto gli occhi di tutti.

Detto questo, visto che Bonilli è un tipo simpatico e disponibile, gli auguro un sincero in bocca al lupo.

15 Set 2008 | ore 17:27

Io non sapevo niente di "cucina" - l'unica parola che ho imparato da lei per definire una passione assai complessa - ed ecco usciva in edicola il Gambero Rosso.

Da allora un'affermazione continua, sino alla televisione, internet, la città del gusto e tutto quanto ne è conseguito.

Poi è arrivata la concorrenza, quella parassitaria, e così molti hanno pescato a piene mani dalla sua passione e creatività per accreditarsi in programmi o in pillole di programmi sui canali nazionali (per non parlare delle pubblicazioni parallele): un'ingiustizia vera!

Forse l'essere così vulnerabili di fronte ad un fenomeno così smaccato è stata l'origine di questo epilogo... forse

Anche se non la conosco Direttore, manifestandole tutta la mia solidarietà, le invio un abbraccio, un ringraziamento per tutto quello che ha fatto e, spero, continuerà ancora a fare, soprattutto per il modo. Ecco, quello rimarrà suo per sempre.

Filippo

15 Set 2008 | ore 17:37

Caro Sbo, ebbene i nodi sono venuti al pettine. Io sono qui nel mio eremo e penso e mi auguro che quelli che con te hanno condiviso parte del cammino ti stiano comunque vicino e anche che non abbiano paura di esporsi. Continuo a pensare che i rapporti umani siano nella vita più importanti di tutto il resto. Verrà il momento in cui anche il cadavere passerà lungo il fiume. Iniziamo invece a pensare a cose nuove, avventure nuove, emozioni nuove. Io che ho condiviso con te un pezzo di strada mi sono molto divertita e sono pronta a divertirmi ancora. Dietro l'angolo ci sono ancora tante storie. Basta raccontarle. con affetto la barza

15 Set 2008 | ore 17:41

Forse il mio commento è inutile perchè è difficile non dire cose scontate ma è ancora più difficile essere sinceri ed allora perchè cercare frasi d'effetto quando voglio solo dirti che Sei un grande e Ti seguo da sempre? In bocca al lupo da un'assidua lettrice

15 Set 2008 | ore 18:08

Caro Bonilli, che dire? Spiace per l'uscita così traumatica dal GR ma fa piacere la certezza di poterla ancora leggere qui. In bocca al lupo

15 Set 2008 | ore 18:14

Caro Bonilli,
hanno fatto un'aumento di capitale? E' capitato anche a me con un'importante società nazionale di birra.....
L'importante è avere altre strade: io sono passato ai vini di Montalcino.
Auguri!

15 Set 2008 | ore 18:14

Caro Bonilli,
hanno fatto un'aumento di capitale? E' capitato anche a me con un'importante società nazionale di birra.....
L'importante è avere altre strade: io sono passato ai vini di Montalcino.
Auguri!

15 Set 2008 | ore 18:18

Però secondo me i ragionamenti di direttorTonelli & simili magari sono anche lucidi ma in un post si chiama "il lato umano delle storie" mi lascia perplessa per la sua ghiacciata razionalità. Mah!!!

Per il resto...trovo spettacolare la caotica valanga di interventi di tutti i tipi!! :-O

15 Set 2008 | ore 18:35

Roma 15 settembre 2008

I sottoscritti collaboratori e lavoratori dipendenti di GRH e D Gusto, a seguito dell’improvviso licenziamento del fondatore, ideatore e direttore editoriale del Gambero Rosso Stefano Bonilli, si uniscono al Comitato di Redazione e all’Associazione Stampa Romana nell’esprimere sconcerto e rammarico ed esprimono piena solidarietà a Stefano Bonilli.

Inoltre chiedono alla Direzione di GRH una risposta alla lettera del 12 giugno 2008, a firma di 47 collaboratori e dipendenti, fino ad ora rimasta inevasa.

seguono 29 firme di collaboratori e dipendenti del Gambero Rosso
Giorgio Accascina
Oreste Torre
Simona Picchiarelli
Chiara Buosi
Annalisa Barbagli
Luciana Squadrilli
Assunta Menniello
Matteo Simonini
Michela Ricotta
Paolo Zaccaria
Dario Cappelloni
Giuseppe Carrus
Rossella Fantina
Federico De Cesare Viola
Giorgio Pasanisi
Carmela Panetta
Gianna Petrucci
Eugenia Durando
Mario Bari
Stefano Cremonesi
Laura Giacobetti
Nunzia Moriconi
Laura Cardilli
Angelo Di Bianchi
Marco Nerola
Antonella De Pascale
Amalia Giannone
Patrik Rugolo
Francesca Bianchi

15 Set 2008 | ore 18:56

Quelli che al Gambero ruggiscono ancora... EVVAI RAGAZZI !!!!!!!!...

15 Set 2008 | ore 20:43

http://nymag.com/news/media/48343/index7.html

Clay Felker, founder of New York Magazine, suffered the same fate, alas, many decades ago.
My best to Marinella, too. Please send out new email addresses.
Linda

15 Set 2008 | ore 20:53

SCUSATE MA UN'AFFERMAZIONE GRAVE COME QUELLA DI ALESSANDRO IN MERITO A PRESUNTI 3 BICCHIERI COMPRATI CON LA PUBBLICITA' SULLA GUIDA NON MERITA RISPOSTA? SE E' FALSO VA QUERELATO, SE E' VERO IL SILENZIO E' INACCETTABILE.

15 Set 2008 | ore 21:42

@paolo
1. Risposta più chiara di quella a firma Franco Dammicco non poteva esserci.
2. Chi quereli? Un anonimo nickname?
3. Perchè strilli?

15 Set 2008 | ore 22:24

Per i molti che immaginano chissà che: io quando ho venduto la parte di azioni che permetteva ad altri di avere la maggioranza non ho avuto un euro, i soldi sono entrati nella società.
Oggi io non ho avuto un euro, con le cause penso che ne avrò.
Quattro anni fa il Gambero Rosso è stato a un pelo per essere venduto a Rcs, la valutazione ufficiale era di 29 milioni di euro.
Non mi sembra di essermi arricchito.
Per il resto, liberi di pensarla come volete su di me :-)

15 Set 2008 | ore 23:40

Io non la conosco Sig. Bonilli, ma la seguivo da tempo sul papero giallo, oltre a seguire il gambero rosso e le sue varie attività.
Per quello che posso percepire mi sembra una brava persona, con passione e vorrei esprimerle la mia solidarietà per quanto accaduto.
Soprattutto in merito al modo in cui l'hanno "sbattuta fuori". Roba da film. Come ho già detto credo che alla fine i buoni vinceranno. ^_^
by un giovane cuoco

16 Set 2008 | ore 01:25

mi viene naturale chiedermi se Stefano Bonilli non abbia nulla da commentare in merito alle evidenze da me ricordate in questo post:
http://vinoalvino.org/blog/2008/09/conflitto-d%e2%80%99interessi-e-obbligo-di-trasparenza-appello-a-daniele-cernilli-e-consorte.html
Questi problemi erano anche sotto i suoi occhi quand'era lui il Direttore del Gambero rosso, no?

16 Set 2008 | ore 09:49

Ziliani non legge il suo blog :-))
Lì c'è il mio commento.

16 Set 2008 | ore 09:56

Stefano, quando ho postato il mio commento qui non avevo ancora visto e pubblicato il tuo commento sul mio blog. Comunque non mi sembra tu abbia risposto alla mia domanda, credo legittima...

16 Set 2008 | ore 09:58

Mi dispiace molto.
Come assidua lettrice del papero giallo ormai da tempo, apprendo solo ora l'accaduto e me ne rammarico....ma come si suol dire: si chiude una porta e si apre un portone...
Magra consolazione, difronte a tale amara relatà, ma intanto le faccio un grande augurio per i suoi progetti futuri!

16 Set 2008 | ore 10:43

Perch'io parti' così giunte persone,

partito porto il mio cerebro, lasso!,
dal suo principio ch'è in questo troncone.

Così s'osserva in me lo contrapasso.

16 Set 2008 | ore 15:08

Caro Stefano,
ci siamo incrociati qualche volta al Gambero, con il canale ho collaborato dall'esterno per alcune operazioni legate al mio lavoro e ho seguito con gusto l'avventura e la qualità di quello che mi sembrava davvero un ottimo prodotto e un'idea intelligente in un Paese che sta perdendo, a mio modesto parere, la cultura della gastronomia nel suo senso più profondo. Che dire, in bocca al lupo, perché penso che in fin dei conti, al di là delle inevitabili delusioni sul piano personale, chi ha fatto delle proprie idee e della propria creatività il suo pane quotidiano possa ricominciare in qualunque momento e in qualunque luogo. Tutti gli altri...chissà...

17 Set 2008 | ore 09:22

Salve Signor Bonilli,

sono solidale con Lei indipendentemente da tutto.

Sono un piccolo produttore di vino della Romagna e credo che comunque sia, non si debba "segare" chi l' albero l' ha piantato, coltivato e fatto crescere diventando quello che è.
Sono stanco di vedere opportunismo ovunque, sono convinto che sia un male dei tempi d'oggi, un virus.

Per quanto mi riguarda, Le sono vicino in un momento che anch'io sto vivendo in egual modo sulla mia azienda. Siamo appena partiti e siamo motivati.

Ho speso 4 anni della mia vita x mettere insieme "LE PERSONE GIUSTE", spero solo che una volta cresciuti insieme, non mi debba trovare "ad essere" licenziato "per giusta causa".

Un grosso in bocca al lupo

Emanuele Coveri

17 Set 2008 | ore 19:40

Alcuni interventi cattivi, molta solidarietà e molto stupore.
Quello che a me ha fatto più impressione - lo so, sono un ingenuo - è l'opportunismo degli individui e anche la cattiveria. Negli ultimi due o tre mesi dentro il Gambero Rosso ho potuto tranquillamente studiare il comportamento delle persone e vedere come si riposizionavano, come alcuni sedevano compiaciuti alla tavola dei nuovi padroni, alcuni dei quali, da me assunti, si comportano adesso da capetti.
Io ero imbarazzato per loro ma so che è solo una posizione estetizzante: oggi sei hai le palle devi farle vedere, perbacco.
Comunque alcuni mi hanno proprio venduto, andavano a riferire alla nuova proprietà le cose che non certo in segreto io dicevo in redazione - me le sono trovate tra le motivazioni della lettera di licenziamento - e passare da un clima gambero rosso come l'ho fatto io a un clima di delazione la dice lunga sulla fragilità della natura umana.
Anche spiegare come, essendo socio mio - si, il prode Cernilli - uno mi vota contro e contribuisce a farmi estromettere dalla proprietà, sarà interessante da spiegare.
Certo, poi ha preso il mio posto per puro spirito di servizio.

17 Set 2008 | ore 20:23

se tu sei ingenuo lo sono anche io...i delatori in gruppo ti scopri a trovarli e rimanere stupito... tu quoque brute mi?

17 Set 2008 | ore 21:11

Buongiorno, confesso che mi vergogno anche un pò a scriverle questo messaggio, è un paio di giorni che ci rimugino sopra, però alla fine mi sono detta che anche se non sono nessuno e praticamente non mi conosce, mi andava di lasciarle un mio pensiero di auguri per il suo futuro. Quando mi andava storto qualcosa nella vita, mia madre mi ripeteva sempre: se si chiude una porta si apre un portone, inutile dire che questa frase me la sono ripetuta spesso dentro la mia testa! ed ora sono certa, ma certa davvero, che questo momento sarà per lei solo un'occasione di realizzare progetti ancora più piacevoli ed entusiasmanti. Lei non sa chi sono io, ma anni fa, tanti anni fa, a Roma, in via Bargoni, io la fermai lungo l'atrio di quel palazzo, perché lavoravo per una società che risiedeva lì, per dirle che ero appassionata della sua rivista e di tutto l'universo cibo, ma avevo ancora le idee molto confuse su cosa volevo fare nella mia vita, e ricevetti da lei consigli utili, ed un sorriso caldo di comprensione. Non ho mai più avuto niente di più bello da un perfetto estraneo. Ed oggi, che lavoro per i suoi ex rivali in odience, le volevo dire grazie per quell'incontro rubato, e per quel sorriso che mi ha regalato.

18 Set 2008 | ore 11:04

In questi momenti è chiaro che arrivano anche gli sciacalli e le iene.

19 Set 2008 | ore 17:10

Cortese Bonilli,
Sono A. C. un ragazzo di 25 anni neo laureato alla facoltà di legge della luiss nonché praticante notaio e studente alla scuola notarile Anselmo Anselmi. Le scrivo da questo post perché impossibilitato a trovare una e-mail dove contattarla.
Non saprei da dove iniziare nel parlarle. Il motivo di questa mia iniziativa è dato dall’amore spassionato che ho nei confronti di tutto ciò che ruota nell’intorno del gusto. Quotidianamente, nei momenti in cui non studio, leggo numerosi libri di cucina,di cibi tipici, di critica culinaria, di tecnica nelle cotture. La mia camera è una grande biblioteca di informazioni sui cibi, inframmezzate da prodotti particolari comprati qua e la nei miei viaggi. Chi mi conosce non si stupisce di trovare sulla mensola sopra il mio letto dello zafferano di navelli o un vialone nano della pila vecia, piuttosto che una scatola di risotto acquerello. La sera preferisco una canale di cucina ad un buon film e quando posso spendere qualcosa in più cerco di affinare il mio gusto provando nuovi o grandi cuochi. ( ad es. andando spesso in Abruzzo ho seguito la crescita di niko). Inoltre l’unico momento in cui sono veramente sereno è di fronte ai fornelli mentre cucino.
Tutto questo per dire che in realtà la strada che ho scelto, e che devo portare avanti, del notaio noioso ,non è il mio sogno. Il mio unico desiderio sarebbe applicarmi in qualcosa relativo al gusto. Però qualunque cosa essa sia dovrà sempre conciliarsi con la professione già scelta.
Scartato il cuoco, scartato il ristorante rimane il conoscitore che vorrebbe applicare il proprio bagaglio a favore di questo splendido mondo.
In questo periodo per lei è un momento nuovo, in cui sicuramente medita sull’inizio di un nuovo percorso legato a questo magico mondo. Con la presente le chiedo di tenermi in considerazione qualora voglia intraprendere qualunque nuova iniziativa elencandole qui di seguito le mie
conoscenze:
.-conoscenza della chimica dei fenomeni relativi alla cottura o preparazione dei cibi
-conoscenza delle proprietà organolettiche e dei valori nutrizionali degli alimenti Europei
-conoscenza delle scienze alimentari
-conoscenza della grande maggioranza di cibi dop dei presidi slow food e delle normative che li circondano
-conoscenza di tutte ( o quasi) le ricette regionali Italiane
-conoscenza della cucina cinese ( 3 mesi in cina e parentela con famiglia cinese )
-conoscenza delle coltivazione biologica (gestisco l’azienda agricola di famiglia)
capacità:
-Eccellente abilità nella destrutturazione dei sapori dei piatti (dolce,sapido,amaro,acido,speziato,umami)
-ottimo spirito critico nel gusto del piatto a livello gustativo, olfattivo e visivo
-capacità migliorative dei piatti provati
-Eccellente Abilità e creatività nella cottura dei cibi

Se posso in qualche modo far parte di questo magico mondo sono a suo completa disposizione.

Cordialità

A.C

17 Ott 2008 | ore 16:20

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