17
Set 2008
ore 09:10

Il vincitore è...

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cucina1.jpg

Inizia la stagione delle presentazioni delle guide, prima l'Espresso, poi il Gambero Rosso poi la Michelin.
Strana stagione che mi vede per la prima volta spettatore, ai piedi del palco, ad applaudire i cuochi.
Sarà la consacrazione dei giovani e, almeno per il Gambero Rosso, la definitiva affermazione dei cuochi del sud... ma non faccio nomi per non rovinare la piazza a Marco Bolasco.
Il rito è un po' stanco, le guide pure ma il riconoscimento comunque sempre gradito e ambito e le tre presentazioni sempre affollate.
Mi piacerebbe vedere se i più bravi di voi riescono ad immaginare le nuove classifiche delle tre guide, operazione da un lato difficile e dall'altro quasi matematica se si hanno presenti le classifiche del 2008: ci sarà un nuovo tre stelle nella Michelin? L'Espresso introdurrà nella testa della classifica dei giovani? Grandi novità in casa Gambero Rosso?

FOTO SIGRID VERBERT

commenti 39

Ma alla nuova guida del Gambero ci sei ancora tu giusto?? Cioè è l'ultima guida con Bonilli? una edizione da conservare...

17 Set 2008 | ore 09:53

Michelin, gambero... bisogna uscire dagli schemi e pensare in modo "nuovo".
prendi la guida Michelin, per esempio: è stata oggetto di un grande scandalo qui in Francia un paio di anni fa, perché pare che avesse recensito un ristorante che... non era ancora aperto!
C'è bisogno di trasparenza, di inncovazione, di creatività.

17 Set 2008 | ore 10:26

Caro Bonilli, gioco difficile... Tre stelle? Forse Vissani, magari il Miramonti. Il Gambero potrebbe premiare con le tre forchette Walter Eynard e Pino Cuttaia. L'Espresso potrebbe far ulteriormente salire Villa Crespi e Piazza Duomo. Le mie speranze: più cucina e meno cazzeggio. Maggiori riconoscimenti a Cuttaia, Gino Gavazzi, i Ferrari del Bersagliere, Filippo Chiappini Dattilo e Lucio Pompili.

17 Set 2008 | ore 10:27

Caro Bonilli, un mio auspicio è quello di vedere la consacrazione definitiva del grande Ciccio Sultano, che ho avuto modo di provare una sera di agosto. La più grande cena della mia vita.

17 Set 2008 | ore 10:59

Forse, per esrcitarsi al 2.0 sarebbe interessante vedere la classifica che ognuno ipotizza, non i sogni ma un melange tra le classifiche che ci sono e come uno le immaginerebbe aggiustate, ri-calibrate.

17 Set 2008 | ore 11:15

Anch'io sono dell'idea che quest'anno il giovane Cuttaia raggiungerà le 3 sospirate forchette. Se le merita davvero! Spero che riceva qualcosa in più anche Accursio Craparo della Gazza Ladra, ristorante dell'hotel Palazzo Failla a Modica. Trovo che sia molto bravo e sottovalutato.

17 Set 2008 | ore 11:55

Ma....come si fa a ipotizzare una classifica di tutti i locali se abbiamo mangiato solo in alcuni?
Dovessi star dietro ai "sentito dire" potrei ipotizzare tutto e il contrario di tutto su quasi tutti i locali!!!

17 Set 2008 | ore 12:15

A me piacerebbe che ad uno come Bertolini non si ripetesse per la centesima volta 'il miglior under 30 in Italia' e che volasse direttamente alle tre forchette che merita, ma so che non accadrà, perché c'è tutta una gavetta da affrontare, che magari fa anche comodo alle guide, ma è l'ennesimo segnale del modo (scemo) in cui bisogna emergere in Italia: costruendosi un consenso e non con il talento...

17 Set 2008 | ore 12:24

Uno dei motivi del procedere lento o con i piedi di piombo delle guide è che molti giovani bravissimi non sono altrettanto forti come imprenditori e se aprono il loro locale i problemi materiali e imprenditoriali rischiano di travolgere quelli di cucina vera e propria.

17 Set 2008 | ore 12:28

Oddio, se c'è uno che ha dietro una struttura seria, fatta anche di vini propri, mi pare proprio Bertolini. Poi, boh, non mi pare di aver mai notato sulle guide discorsi aziendali, però vabbeh, accetto la spiegazione :-)

P.S.
Visto il suo periodo, nel weekend stacchi e vada a vedere il film dei Coen, che le piacerà, anche per motivi poco cinematografici...

17 Set 2008 | ore 13:40

In Liguria mi piacerebbe veder salire ulteriormente i punteggi de "L'Arco antico" di Savona e de "L'agrodolce" di Imperia, guidati da due ragazzi che hanno estro e quel tanto di voglia di osare che in regione troopo spesso manca. La scelta de "L'arco antico" di giocare anche con pesci poveri e meno conosciuti, anche per tenere più bassi i prezzi senza scendere in qualità (anzi), dimostra cultura e pure buon senso imprenditoriale, tanto utile in un momento come questo. sarebbe l'ora che la Guida del Gambero inserisse il Lord Nelson di Chiavari, una delle poche oasi di qualità (Specie dopo la chiusura di Cà Peo a Leivi) del levante, un ristorante, meraviglioso, dove si è serviti con la competenza che in sala era di altri tempi, dove si beve alla grande (con profondità di annate), dove le materie prime sono scelte con una serietà ed una passione encomiabili e dove la cucina sta in equilibrio mirabile e divertente tra le tradizioni e le innovazioni (con una padronanza tecnica non comune). In Piemonte spero che le tre forchette gamberesche premino "Il piccolo lago" di Mergozzo ed "Il borgo antico" di Barolo. Più giù è l'anno delle tre stelle per Vissani. Del sud, un sud che non si riduce più solo a Sicilia e Campania, avete già detto.

17 Set 2008 | ore 14:46

Io voto per le tre forchette alla taverna del capitano al miramonti e al reale....non credo le prenda Cuttaia ma solo per il locale non per la cucina..Ci sono andato vicino?Ne ho preso almeno uno?

17 Set 2008 | ore 16:28

Cuttaia è da tre forchette tutta la vita, La Madia forse no.(Io le darei perchè sarebbe un segnale molto forte per il resto della critica, Michelin in primis). Mi piacerebbe fossero riconosciuti dei passi avanti per Pietro D'Agostino de La Capinera di Taormina e Riccardo De Prà del Dolada di Pieve d'Alpago, giovani bravi e preparati, il secondo anche con una storia e una forte famiglia alle spalle.

17 Set 2008 | ore 16:51

Scusate ma non si era detto di evitare il "Vorrei tanto che Pippo si beccasse le per troppo tempo negate tre forchette, ecc.".
Una domanda: ma a cosa serve tentare di prevedere cosa diranno le guide 2009? Non state cercando di fare qualcosa di nuovo? MI sorge il dubbio che l'operazione sia di quelle alla Grillo sulla composizione del parlamento alle scorse elezioni (previsione poi errata), vale a dire: avete visto quelle brutte guide che emettono giudizi prevedibili di anno in anno (e quindi sostanzialmente inutili).

17 Set 2008 | ore 17:08

Per Rob 78...il salto 80-85-90 in due anni sarebbe davvero mirabile..Ma il segnale di cui parli quale dovrebbe essere?Che conta solo la qualità della cucina e molto meno le altre componenti?

Per Paolo b....Abbiamo provato a rispondere tanto per provarci...l'idea di ieri è tutta un'altra cosa...

Saluti

17 Set 2008 | ore 17:14

Visto che nessuno si attiene ai "dettami", mi adeguo anch'io:
Mi piacerebbe vedere premiati i progressi di Nicola Cavallaro a Milano, vedere ancora più in alto Niko Romito del Reale di Rivisondoli, vedere Pegaso di Adriano Liloni con i 3 gamberi, visto che è l'ultimo anno che vuole apparire...

17 Set 2008 | ore 17:18

Che bello, è tornato il tempo dei pronostici da bar sport! Come outsiders sui quali scommettere, e senza essere particolarmente originale visto i comment precedenti, direi anch'io cuttaia e bartolini. In quanto al miglior cuoco d'Italia, con buona pace di Gumbo, scommetto i spiccioli che mi rimangono in tasca su Gennarino...

@colin: ma insomma, cos'è quindi che vorresti suggerire quindi con 'sto film dei Coen??!! :-)

17 Set 2008 | ore 17:29

oliva perché mi chiami in causa? Se ti diverti a scommettere fai pure, sono io che sono confusa, non necessariamente tutto il mondo!!! :-)))

17 Set 2008 | ore 17:35

Esatto Patatone, e che la cucina mediterranea creativa è la vera forza esplosiva della gastronomia italiana.

17 Set 2008 | ore 17:56

credo che Bertolini abbia diritto a essere finalmente riconosciuto come chef "adulto" e non solo come ragazzino molto molto bravo e promettente.
per il resto...:-)

17 Set 2008 | ore 17:58

oops.. Bartolini, sorry...

17 Set 2008 | ore 18:02

Rob l'eccellenza è costituita da tutte le componenti che vengono valutate dalle guide. Cosa sarebbe l'enoteca Pinchiorri senza la sua cantina? Premiare solo la cucina non mi sembra la strada giusta...Il servizio per esempio è una componente fondamentale...Cuttaia ha già 54 come cucina che è sbalorditivo consideranto che sopra di lui ce ne sono solo 4...e rispondono a nomi come Pierangelini Esposito Alajmo e Vissani

17 Set 2008 | ore 18:15

C'è bisogno di aria fresca tra i giudizi.
fooding mi sembra una cosa carina per esempio.

17 Set 2008 | ore 18:18

@oliva: il film dei Coen parla del fatto che siamo governati da idioti e che ognuno ha i propri obiettivi, che nasconde agli altri. Temi che dovrebbero interessare a tutti, ma credo che Bonilli si divertirebbe particolarmente in questo momento :-)
se proprio interessa, rece qui:
http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5067&Itemid=167

17 Set 2008 | ore 20:18

Ma chi lo dice che il servizio da Cuttaia non sia all'altezza? Dipende solo dai criteri di valutazione che prendiamo in considerazione. Io l'ho trovato un ottimo servizio. L'ambiente è quello che è, la cantina non è vasta ma ha prezzi da encomio. La cucina si sa. Il segnale per i nuovi chef potrebbe essere che non serve una cantina stratosferica(e costosissima) o il continuo cambio del tovagliolo o il bagno di lusso, per stare tra i grandi. Tutti parametri ,questi, molto gommati. Tutti parametri che, per quanto piacevoli, pesano sul nostro bel conto in modo considerevole. Ben inteso, ben vengano i Pinchiorri o chi per loro, ma secondo me non è l'unico modo di intendere l'eccellenza

17 Set 2008 | ore 21:51

Bottura, Bottura, Bottura! E' lui la grande avanguardia della ristorazione italiana. E' l'unico che unisce tradizione, innovazione e cultura.

17 Set 2008 | ore 21:54

@colin: hoho, missà che avevo pensato a male :-))
http://www.youtube.com/watch?v=YBqmKSAHc6w

17 Set 2008 | ore 22:06

Il mio discorso è generale e non riguarda Cuttaia...é giusto valutare tutti gli aspetti e non solo la cucina...questo non vuol dire che uno chef/patron non possa fare un ristorante con una cantina da 200 etichette con un ottima cucina prendere 83 (è un esempio) sulla guida del Gambero e far parte di un'eccellenza rispetto ad una cucina media...Se tu dai le tre forchette a un ristorante che non lo merita dai il segnale a tutti che posso disinvestire nelle cantine e nel servizio tanto conta solo la cucina...Bisogna seguire criteri il più possibile oggettivi se si danno punteggi...

18 Set 2008 | ore 00:15

Voto a favore di Cuttaia e Bartolini, li ho visti all'opera qualche volta ed assaggiato cose buone , non so i locali perchè non li ho mai visitati.

18 Set 2008 | ore 00:28

Considerando alcuni 3 stelle mondiali (New York e Parigi su tutti) in Italia il discorso e` il solito... ne varrebbero tante almeno una trentina (clamorosi i casi della mancata terza stella per Cracco,Iaccarino,Pierangelini,Vissani,Bottura,Sultano e chi piu` ne ha piu` ne metta..), ma penso proprio che l`unica terza stella arrivera` a Brusaporto, dove la cucina e` senza dubbio eccellente, ma non migliore dei posti precedenti.


PS:non so per le altre guide... ma per Michelin la terza stella la programmano 3 anni prima.. tanto vendono uguale, i premi sono sempre premi.Poveri noi..

18 Set 2008 | ore 06:37

Bottura di sicuro, pero' solo lui. Massimo Bottura. perche' all'interno del suo locale qualcuno dovrebbe andare a scuola di educazione, ma visto che non si insegna...

18 Set 2008 | ore 09:02

Anch'io, non avendo visitato nessuno dei papabili (molti dei quali,tra l'altro, si trovano al sud, e mi fa piacere da un lato e dispiacere, perchè difficilmente raggiungibili, dall'altro), non mi sento di dare giudizi. Una cosa mi pare di aver notato leggendo gli interventi: nessuno parla di Uliassi. Davo per scontato, data la grande attenzione mediatica e specialistica che si è concentrata su quel locale, che fosse da seconda stella (a forchette mi pare già a posto, magari sale di punteggio).
Vorrei infine riprendere un concetto di Rob78 che mi vede d'accordo: se per avere tre stelle devo mettere in campo cantine sconfinate con verticali di casse di Romanée Conti, avere broccati e stucchi, tre persone per cliente e bagni da favola, allora se le tengano pure. Conta la cucina e tutto il resto, per quanto importante, non può avere la stessa importanza, nell'interesse dei giovani cuochi con idee e capacità.

18 Set 2008 | ore 10:09

io sono d'accordo con oliva: gennaro esposito mi pare quello più lanciato verso la vetta. faccio notare che già nella guida dello scorso anno, se si guardano i parziali, la torre del saracino si piazza al 3° posto per il punteggio della cucina, dietro solo ai due fuoriclasse pierangelini e vissani. se poi leggete il post di bolasco che afferma che il piatto dell'anno per lui è stata la minestra di gennaro, beh il sospetto è fondato

18 Set 2008 | ore 11:28

dimenticavo: al direttore volevo chiedere: ma la foto a corredo del post è un indizio?

18 Set 2008 | ore 11:32

Gentile Sig. Bonilli, mi dispiace molto per ciò che le è accaduto dopo 22 anni...per quanto mi riguarda, Lei rimarrà sempre il Gambero Rosso per antonomasia! Cmq sia il passato è passato, per cui penso sia inutile voltarsi indietro...quello che vorrei proporle, invece, è una collaborazione con SDB, un'agenzia di Comunicazione integrata e advertising di Bologna, di cui sono Responsabile ufficio stampa (www.sdbadv.it). Apparteniamo ad Assocomunicazione e possiamo vantare clienti importanti a livello nazionale. Io, inoltre, dirigo una rivista di benessere, salute e food, in vendita da poco nelle edicole. Non avendo a disposizione altre modalità di contatto, Le scrivo qui sperando di avere una Sua gentile risposta. In sintesi vorrei incontrarLa per cercare un modo di collaborare..noi saremmo orgogliosi di studiare programmi via radio o via web basati sulla sua cultura gastronomica. In attesa di una Sua risposta,La ringrazio per l'attenzione. Cordialmente.
Dott.ssa Federica Pagliarone 348-8705939

19 Set 2008 | ore 11:58

Purtoppo Pino Cuttaia finchè rimarrà in quel (paese obrobioso) di Licata con quel ristorante (seppur carino ma non fantastico) e senza cantina non otterrà mai le 2 stelle e le 3 forchette!!Per raggiungere tali traguardi servono una grande quantità di "liquidi" e nn tutti possono averla!
ricordiamoci che il gambero gli ha dato 54! in cucina...spero che quest'anno lo alzino a 55... anche se i dolci non sono tutti all'altezza... Come spero che l'espresso (restio a premiare le nuove cucine e i giovani cuochi) lo porti almeno a 18\20...

20 Set 2008 | ore 14:49

non mi ci metto nemmeno a fare pronostici, però se a Enrico bArtolini (con la A e non con la E) non mollano la stella allora spero che ne tolgano molte ! a tanti, inutilmente blasonati, ristoranti stellati... eccheccaz...

20 Set 2008 | ore 19:17

PERCHE'.....PERCHE'......PERCHE'.....parliamo sempre dei GRANDI della ristorazione e non cerchiamo di portare avanti i giovanissimi che, spero saranno il nostro FUTURO?????????????

21 Set 2008 | ore 16:07

PIASTRINO PIASTRINO PIASTRINO PIASTRINO:
il vero mangiare bene senza troppe filosofie campate in aria ma con una classe ed una concretezza.... SQUISITE!

22 Set 2008 | ore 23:33

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a cura di Stefano Bonilli

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