01
Set 2008
ore 14:42

La guerra dei ricettari di cucina

< >

Repubblica contro Gazzetta a suon di orecchiette

E così quelli di Repubblica, insieme con Tv Sorrisi e Canzoni hanno puntato sull'ennesima collana di cucina, si chiama La Cucina Regionale Italiana.

Oggi è uscito il primo volume, la Puglia. Perché proprio la Puglia? Sapete come va il mondo: l'editore fa una specie di asta e la regione che paga di più è quella del primo volume, lo abbiamo fatto noi lo scorso anno con il Sole24ore, era la Sicilia, lo fanno un po' tutti.

L'opera si presenta ben fatta e questo è già un grande risultato. Le ricette sono a cura di Paola Loaldi, autrice di numerosi libri di ricette editi da Mondadori. Le ricette di Franco Ricatti, storico ristoratore pugliese, sono state raccolte da Alessandra Meldolesi, i vini hanno la supervisione della Guida Vini dell'Espresso. Dove c'è ancora da lavorare è sulle fotografie: meglio del solito ma vista la forza degli editori in campo il libro meritava di più.

E' incredibile che dopo l'uscita di decine di libri di cucina con Repubblica, Corriere della sera, Stampa, Giornale, Messaggero e una valanga di quotidiani locali si punti ancora su questo tema, vedi Gazzetta dello sport in contemporanea a questa collana. Ma allora la cucina tira e attira :-)

Vero problema, per un appassionato, è trovare un altro spazio nella libreria per sistemare questi volumi.

Prima o poi bisognerà fare la classifica dei libri e le collane di cucina fin qui uscite.

Qual è stata per voi la migliore collana? Quali libri avete usato per cucinare e quali avete lasciato intonsi?

commenti 38

direttore molti le comprano e neanche le sfogliano c'è una rotazione di biego consumismo senza ragioni... sa quanti ne conosco che fanno così!!! oggi si parla di tutto e di nulla... tutti sanno cucinare tutti non lo sanno fare...mode tendenze boHHH comunque direttore co ste classifiche ne abbiamo fin sopra i capelli

01 Set 2008 | ore 15:54

io non riesco a pensare nessun altro modo se non quello della classificazione dal primo a seguire :-)
Altrimenti tutti bravi e tutti uguali?
E poi è un modo per giocare e il gioco è la cosa più seria che ci sia :-)

01 Set 2008 | ore 16:01

Caro direttore, a tal proposito vorrei porgerle una domanda "mirata". Il 25/08 ho acquistato una copia della Gazzetta dello Sport per ricevere in omaggio il primo numero della collana "Cucina ci penso io", a cura del Gambero Rosso. Fortunatamente il primo volume era gratis, in quanto per larga parte copia fedele (se non identica) di un volume già in mio possesso, sempre sugli Antipasti, acquistato col Corriere della sera qualche anno fa, e sempre facente parte di una collana. Molti testi e foto IDENTICI... non le sembra una mossa scorretta pubblicizzare una collana come Nuova, quando buona parte dei contenuti sono "riscaldati"? Grazie, Massimo

01 Set 2008 | ore 16:07

Che la cucina tira è evidente, visto tutto quello che esce in edicola. Quanto alla qualità di queste pubblicazioni occorre distinguere. Ho trovato molto ben fatti i 15 volumi dell'Enciclopedia della Cucina Italiana distribuiti nella prima metà di quest'annno dal Corriere della Sera; del resto non avevo dubbi visto che li ha curati proprio la Cucina Italiana. Il prezzo era un po' elevato rispetto ad altri supplementi ma ne è valsa la pena: non solo ricette (impeccabili), ma anche prodotti tipici, tecniche di cottura, strumenti, schede di approfondimeno, scuola di cucina. Insomma una pubblicazione di cucina “vera” che ho utilizzato in più occasioni. Qualche anno fa, forse 4 o 5, il Corriere vendeva in allegato dei libri di cucina francamenti brutti e dopo il secondo non li ho più comprati perché erano soldi buttati. Chissà come sono andate le vendite? Magari sono andate bene perché penso come Marco che molti comprano questi supplementi e si limitano a guardare le figure. Oggi ho visto il primo della serie di Repubblica dedicato alla Puglia e, anche se la mia libreria sta straripando, credo che completerò la serie perché anche questo è un libro vero e non un riciclo di roba già vista. E poi la cucina regionale italiana è quella che mi interessa di più.

01 Set 2008 | ore 16:14

dato che oggi sono un po old fashion style, per me la miglior collana è stata GIUNTI - Scuola di cucina...erano gli anni '70 se non sbaglio...ce l'ho ancora ma è nella libreria in campagna, non posso controllare.
In termini odierni e sul fronte pasticceria mi piace e uso molto la collana LESON DE PATISSERIE (scusate l'errore ma nn ho la tastiera francese) di Christophe Felder edito da Minerva (in francese). Foto di Alain Gelberger.

01 Set 2008 | ore 16:14

bah, le foto meglio del solito non direi esattamente così ma passiamo (più che altro, il problema non sono tanto le foto quanto il cibo, che è grezzo e poco curato, poco fa ho persino intravvisto uno spicchio di formaggio dal quale si vedeva perfettamente che era stato nel suo imballo sottovuoto fino a poco prima, ecco, è il tipo di dettagli ai quali bisognerebbe stare più attenti :-). Per il resto non sembra male, anche se non ho ancora deciso se comprare o meno. Nell'insieme però mi sono abbastanza stancato di queste collane in allegato. In compenso, anni fa avevo preso tutti i volumi della cucina regionale in allegato col messaggero (editore?? newton per caso?? non ricordo), era una specie di gosetti/cavalcanti a puntate, carta un po' grezza e nessuna foto, perfetto :-))

01 Set 2008 | ore 16:25

Il prodotto Gazzetta credo proprio provenga dagli archivi Rcs e segue il metodo di altre pubblicazioni, mi sembra di averlo scritto, usa gli archivi.
Il Gambero Rosso ha ricevuto una commessa: rileggere le ricette, non riscriverle, se non là dove c'erano palesi errori.
La campagna pubblicitaria e le scelte promozionali sono della Gazzetta.

01 Set 2008 | ore 16:31

Io sono un po' contro queste raccolte, perchè occupano spazio in casa (ed io sono una lavoratrice fuori sede da cinque anni e con una stanza mia a disposizione), perchè la percentuale di ricette della raccolta che poi si fanno sono poche. E un po' perchè mi piace investire in riviste e libri comprati ad hoc.
Perchè mi faccio tentare dalle prime uscite, dati anche i prezzi.
Per ora a me non ha per nulla convinto la collana che è uscita sia con La Gazzetta dello Sport che con Anna.

01 Set 2008 | ore 16:31

@fassone: le leçons de patisserie sono stupende ma... non stavamo parlando di allegati?? :-)

Tanto per completare, elenco di quelli mai usati:
- i libri di food editore in allegato al 'Giornale' (pensare che mi sono pure dovuto sorbire gli sguardi in cagnesco dei colleghi quando mi vedevano arrivare col 'Giornale' sotto braccio, eppure, non è servito a nulla, mai più aperti)
- la collanina rcs che sarebbe l'originale di quella che esce in questi giorni col bollino gambero (eppure non mi sembrava cosi bruttarella, sul momento, ma non è mai servita nemmeno quella)


In compenso, dimenticavo, possiedo, della serie 'I sapori della cucina italiana', curata da mondadori e uscito con Sorrisi & canzoni, il coffanetto 'Dolci', classico, italiano/regionale, ma ben fatto e attentibile, insomma, utile.

01 Set 2008 | ore 16:54

io ritengo che la migliore di queste collane, sia stata la prima dell'acqua ferrarelle sulla cucina regionale fatta da Gualtiero Marchesi.

01 Set 2008 | ore 16:55

Più di 10 anni fa in allegato con il messaggero c'era un corso di cucina a fascicoli, ben fatto, tecniche utensili giuda, perfette, uno neo il cuoco, Vissani. Per realizzare le sue ricette, oltre al costo esorbitante della materia prima, occorreva la cucina di un ristorante con cuoco, aiuto cuoco, lavapiatti ecc..impressionante.
Mai più fatte raccolte preferisco i miei vecchi e cari libri di cucina.

01 Set 2008 | ore 16:59

@OLIVA
hai ragione, scusami. In ogni caso io non compro mai le collane in stile allegato. Non c'è mai niente di nuovo e di meglio rispetto a quanto posso trovare nel resto della mia voluminosa biblioteca :)) e poi non mi interessa fare del mero "collezionismo".

01 Set 2008 | ore 17:11

Mi sono perso qualche numero della collezione della cucina regionale del Gambero Sole 24 ore di qualche mese fa...per es. quello del Veneto. Dove é possibile trovarli per completare la collezione con i numeri mancanti?

01 Set 2008 | ore 17:12

Appunto, le ha chiamate bene Gigio.., sono collezioni, in un modo o in un'altro le collane in allegato tirano sempre.., ci deve essere qualche meccanismo psicologico che spinge a finire tutta la collana, anche se non hai ancora aperto la prima uscita... e forse non la aprirai mai.. Quella di Gualtiero Marchesi l'ho fatta anche io ed era molto bella (ebbene si,ci sono cascato pure io nelle collane :DD )

01 Set 2008 | ore 18:12

E se poi la gente con tutti questi libri di cucina non andasse più al ristorante?
Ben trovati.

Ad Majora

01 Set 2008 | ore 18:28

Non ho acquistato il ricettario, pur essendo lettore di Repubblica. Credo che sia stantia la formula "Ricettario regionale": la cucina italiana è la cucina della mamma, della nonna, non ha una dimensione regionale, ma quasi familiare. Quante lasagne, quanti tortelli, quante melanzane alla parmigiana e così via. Penso che la cucina regionale sia più bello cercarla, scoprirla nelle trattorie locali, dove spesso donne-mamme-nonne cucinano anche per altri, diversi dai familiari.
I ricettari oggi, secondo me, dovrebbero proporre una cucina veloce e intrigante, dovrebbero insegnare a fare salse, coulis, fondi, a sfilettare il pesce, a creare contrasti di colori e consistenze. Si andrebbe dai finger food alle paste, dal pesce ai crostacei, un po' meno la carne: ma per fare questo occorrerebbero nuove ricette, nuove fotografie, nuove edizioni, perchè, l'abbiamo detto, tutto quello che compare nelle collane in questione è materiale di repertorio.
Vorrei fare un timido post scriptum: sono rimasto deluso dal servizio su e con Ferran Adrià sul nuovo Gambero. Troppo breve, forse meritava più spazio, tipo un supplemento, magari condiviso con i fratelli Roca. E' un problema editoriale o di diritti da parte del protagonista?

01 Set 2008 | ore 18:50

Se sbagli a scrivere - e qui qualcuno l'ha fatto - guida = giuda.
A pensarci bene tutto questo discutere che stiamo facendo sui libri di ricette ha come motivazione di fondo la ricerca del libro che sia amico, ti accompagni, sia una GUIDA per la tua cucina, cioè per un momento di riscoperta della manualità, della creatività - e per non farci mancare un'altra à - aggiungiamoci la convivialità.
Se il libro-guida diventa GIUDA ti propone ricette false o squilibrate o inventate.
Il primo volume della nuova collana a una prima lettura - ma ci vuole tempo - non sembra tradire sul fronte delle ricette, mi correggo invece su quello delle foto: siamo ancora molto lontani dagli standard esteri di riferimento, Elle Table, Gourmet, Donna Hay, Olive. Per capirsi meglio osservate la foto a pagina 37, stile di presentazione anni '60, tecnica fotografica sbagliata.

01 Set 2008 | ore 19:49

Io ho trovato ben fatta l'enciclopedia della cucina italiana allegata con il corriere. L'ho acquistata settimana per settimana proprio perchè non erano solo ricette. E' messa accanto al Guarnaschelli Gotti e al Larousse :-)

Altre raccolte complete le ho acquistate solo su ebay, a prezzi molto inferiori al nominale (si trovano facilmente) ma non mi hanno mai soddisfatto.

dario

01 Set 2008 | ore 20:21

io apprezzerei mucho una guida per incapaci. trovo, quasi sempre, le descrizioni sul COME fare determinate operazioni assolutamente incomprensibili. l'altro giorno ho comprato 1 kg di cardi al mercato pensando: "ora vado a casa, apro una delle 619 enciclopedie sulla cucina in mio possesso e divento il reuccio del cardo nostrano". in realtà non sono stato in grado di capire COME pulire un dannatissimo cardo". i cardi sono finiti nel riciclo biologico, i libri non ancora in quello cartaceo. magari sono fermo alla fase troglodita dell'evoluzione e non sono in grado di capire certe descrizioni, ma sono certo che con 12 secondi di un dvd avrei avuto le mie belle soddisfazioni...cardiche?! :-)

01 Set 2008 | ore 21:16

Io confesso di acquistare compulsivamente libri di ricette se hanno un qualcosa che mi incuriosisce e un prezzo conveniente (ad esempio usati, remainder, scontati, offerta del mese ecc.). e di raccattare dai parenti libri in disuso. Grazie a questo, ora ho una vasta collezione di libri - e quasi tutti inutili (ma almeno sono interessanti o carini o divertenti da sfogliare). :-)))

Io di collane non ne ho perchè preferisco i libri singoli...sono poco pratiche, devi ricordarti di comprarle ogni tot giorni, sono voluminose, hanno le copertine brutte e tutte uguali e poi mi tocca pure nasconderle dietro altri libri per non rovinarmi l'estetica della libreria! ;-)
L'unica collana che ho si chiama più o meno "Cucine del Mondo", è la traduzione di una serie stampata in Spagna; ce l'ho perché mia mamma compra La Stampa e mi ha chiesto se volevo i volumi di cucina, me li regalava e io ho solo detto " Sì grazie".

(per la classifica vado a dare un'occhiata ai libri e ci penso un po')

01 Set 2008 | ore 21:17

Mi domando che senso abbiano ancora le ricette stampate, questi libri belli ma di poco uso pratico, oggigiorno, quando si può andare su internet e fare molto prima, magari mettendo quello che uno ha in casa come chiave di ricerca.

Per me la carta è finita, per tale uso. Le ricette uno le cerca e le stampa, ci fa pure la spesa, volendo.

Con buona pace della Ada Boni.

01 Set 2008 | ore 22:55

A me invece piacciono i libri. E ho l'impressione che molte preferenze abbiano anche qualcosa di irrazionale che va oltre l'aspetto pratico. Attualmente, la mia classifica è questa:
Primo - Le ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda. In realtà non ha le spiegazioni migliori dal punto di vista pratico, però...boh...sarà il fascino della storia, è quello che utilizzo più di tutti.
Secondo - I dolci di Maurizio Santin. Ci sono cose complicate che un giorno conto di provare a fare; nel frattempo le ricette più alla mia portata funzionano comunque e le ho sfruttate spesso.
Terzo: "The Vegetable Market Cookbook - Classic Recipes from Around the World" di Robert Budwig. Trovato usato a pochi dollari in qualche libreria negli Stati Uniti, obiettivamente non è niente di strabiliante, però ci sono una manciata di ricettine diverse dalle solite e che mi ispirano.
(In un altro momento magari faccio la classifica dei preferiti da sfogliare che ora non ho preso in considerazione).

Fuori concorso, quelli a cui sono affezionata:
1. Pellaprat/L'arte della cucina moderna che qualcuno aveva regalato a mia nonna e che da bambina sfogliavo quasi tutti i giorni per scegliere i piatti nelle foto (dall'aspetto piuttosto kitsch, tra l'altro!). Però le mie ordinazioni non sono mai arrivate, nessuno l'ha utilizzato per cucinare neanche una volta. :-(
2. Collana "Jolly della buona cucina" Fabbri (degli anni '70): perché a casa dei miei, quando arrivava in tavola un piatto basato su una ricetta proveniva da lì.

Dato che io colleziono per divertimento anche le PEGGIORI pubblicazioni che riesco a trovare, assegno anche il Premio Disgusto:
- "Canned Food Manua": ricette esclusivamente a base di cibi in scatola, prodotto per la marina americana da...un produttore di cibi in scatola!
- "Our Favorite Recipes": pubblicazione amatoriale di una confraternita universitaria californiana nel 1963 con ricette casalinghe inimmaginabili.
- Per l'Italia, invece, le foto agghiaccianti di tutti manualetti economici illustrati anni '70-'80.

01 Set 2008 | ore 23:16

Zanzara: in parte è vero. Anche io cerco moltissime ricette sul web. Il problema è l'affidabilità. Ci sono moltissimi siti che sono solo dei contenitori di ricette, copiaincollate non si sa quante volte, e quasi sempre sono inaffidabili.

Quando cerco ricette in rete solitamente vado nei forum migliori, dove posso fare domande se non capisco qualche cosa, e c'è sempre qualcuno gentile che ti può aiutare. E' questa la differenza reale rispetto ad un libro: qualcuno che ti può consigliare

01 Set 2008 | ore 23:18

Dimenticavo: non dimentichiamo, tra le nuove tecnologie, le console come il Nintendo DS che dopo i videogiochi a sfondo culinario (cooking mama e cooking mama 2) ora vende anche un ricettario interattivo e parlante con ricette da tutto il mondo. Mio figlio ha promesso di regalarmelo a Natale :-)

ciao Dario

01 Set 2008 | ore 23:21

la collana dell'anno scorso del sole 24h in collaborazione con il gambero era un esempio di come ricette impegnative possano essere spiegate con facilità a tutti. d'altronde i nostri nonni/genitori, quando imparavano a cucinare lo facevano guardando altri farlo, mica leggendo descrizioni improbabili sulla pulizia del cardo... :-)

02 Set 2008 | ore 09:12

Per me la nuova frontiera, la nuova strada ancora non battuta, saranno le ricette sul telefonino o sul palmare, con video, spiegate, con la lista degli ingredienti scritta per fare la spesa.... non è una killer application, ma una cosa ancora non fatta e che avrebbe una sua utilità. Non ci vuole molto, il materiale c'è, la tecnologia pure. Ho amici di una società informatica che già lo fanno da anni, ed i contenuti che mettono sul telefonino sono di tutti i tipi. La Nintendo DS non ce l'ha quasi nessuno, il telefonino ce l'hanno tutti. Se la Nintendo ha fatto una cosa come quella, segno che una nicchia di mercato c'è. Poi, come farci i soldi per l'editore, è tutta un'altra storia, ma sul telefonino ci sono già da anni sistemi consolidati di billing dei servizi resi.
Io ci penserei.
Anzi, potendolo fare, cioè realizzare il progetto, mi metto pure a disposizione di un editore...
Come canale alternativo di distribuzione dei contenuti, non dà sicuramente un ricavo primario ma, in certe situazioni, sicuramente è una goccetta in più, destinata solo a svilupparsi...

02 Set 2008 | ore 10:56

Bé che il Nintendo DS non ce l'abbia quasi nessuno è piuttosto relativo, considerando che ne hanno vendute più di 70 milioni nel mondo!! :-)))

Per le frontiere del digitale (che io comunque non disdegno) a me piacerebbe poter scaricare la singola ricetta invece di avere DVD o grandi ricettari.

Però come fai a gestire i costi di produzione di clip, podcast ecc quando poi dopo 2 giorni si trovano sicuramente da scaricare gratis dappertutto? ;-)

02 Set 2008 | ore 11:21

Infatti Gumbo, praticamente ogni ragazzino ha un Nintendo o una console equivalente.

Io personalmente odio le applicazioni sul telefonino, che uso solo ed esclusivamente per telefonare e qualche sms.Ee poi, i video e le foto sul telefonino fanno sinceramente pieta'. Invece le console hanno degli schermi da paura ormai :-), hanno il touch screen, un audio decente e cosi' via. E' ovvio che sia una nicchia, ma e' interessante che stiano ormai spopolando le applicazioni "non-game" (pensate alla wii-fit ad esempio)

02 Set 2008 | ore 11:37

Le ricette sul telefonino mi mancavano. Non uso il telefonino. Sono perplesso: ci sono già problemi a poter consultare ricette affidabili e nuove anche sulla rete e ci aggiungiamo il cellulare. Come la seguo la ricetta? A orecchio? Come la stampo? Come la vedo? Quanto mi costa?
Vorrei poi aggiungere che il bello del cucinare, secondo me, è "impadronirsi della ricetta", farla propria, sapere esattamente cosa vuoi, cosa ottieni e perchè: quindi una ricetta la consulti una, due volte , poi basta.
Detto questo se poi voglio leggere e consultare, vedere belle foto e capire le idee dei grandi cuochi, cosa c'è meglio del bel libro?

02 Set 2008 | ore 12:29

Antica diatriba tra Libro e Web dove secondo me c'è spazio per entrambi e non a scapito l'uno dell'altro.
Il supporto elettronico ovvero la Rete vanno bene se sono in trasferta, fuori dalla casa e dalla cucina, e voglio avere con me la/le ricette.
A casa il libro, che se bello e utile dopo un po' sarà abbastanza stropicciato, il libro, dicevo, per me non ha rivali.
E perché insisto tanto sulla qualità delle foto: perché una ricetta scritta bene con il supporto di una bella foto - che non significa fredda e patinata ma calda e vera nei suoi elementi - fanno già un buon 50% di riuscita.
Il resto sta al cuoco di turno :-)

02 Set 2008 | ore 13:00

La migliore collana, per me, anche se purtroppo lasciata incompleta (allora era mio padre che cominciava le raccolte e si stancava dopo un po' di uscite, ma ora io faccio piu' o meno la stessa cosa), e' stata "la grande enciclopedia della cucina italiana", raccolta a schede della Longanesi peiodici....parliamo dell'inizio degli ianni ottanta credo, ma da li' ho imparato quasi tutte le preparazioni base (certo, fino alla "I"....), e appreso l'esistenza di alcune tecniche, sia elementari che un po' piu' raffinate.

Ultimamente i volumi de "La cucina Italiana", allegati al corriere, sono stati interessanti soprattutto per le pagine iniziali, diciamo quelle "pre-ricette"

Sulle raccolte regionali...sono sempre un po' dubbiosa, e' difficile che si riescano a raccogliere tante "vere" ricette regionali, forsse in quel caso e' meglio comprare dei libri, se trovo questo volume della cucina regionale Pugliese in edicola posso testare subito l'attendibilita' di tutta la collana :)

02 Set 2008 | ore 13:20

E poi in fase pre-acquisto, le foto sono la prima cosa che si nota quando si sfoglia un libro. I libri dei grandi cuochi generalmente hanno foto più belle; mentre quelli di cucina quotidiana (italiani) con foto veramente belle, calde, invitanti...ce ne sono? Non me ne viene in mente neanche uno. :-(

02 Set 2008 | ore 13:51

@gumbo: sulla cara vecchia enciclopedia di cucina della Curcio. Tra parentesi, mai vista istantanea più bella e veritiera della cucina di trent'anni fa.

02 Set 2008 | ore 14:14

@Tommaso, è una serie di libroni degli anni '70? Forse li ho visti qualche volta in bancarella, ma non li ricordo molto bene. Andrò a vedere in giro se li trovo.

Devo ammettere che mediamente le foto dei libri di quell'epoca di solito mi sembrano un po' strane; forse sono i colori che cambiano un po' con il tempo, o forse la luce che usavano o gli elementi ultrarustici che spesso appaiono tipo il fagiano appeso, il ferro battuto e il paiolo di rame...sanno molto di storia (che può comunque essere interessante) e poco di vita quotidiana.

Per contro, la maggior parte dei libri moderni di solito foto con un'aria tutta perfettina e finta e non mi piacciono comunque. Insomma ho gusti difficili! :-)))

02 Set 2008 | ore 14:41

Le foto sono importanti, ma sa una cosa, direttore? Come faccio a fidarmi delle foto dei libri e ricettari? A volte sono foto d'archivio che non corrispondono a *quella* ricetta li'. Se invece vado, puta caso, da Cavoletto, sono sicuro che la foto corrisponde alla ricetta che ha messo online, e cosi' sui vari forum di cucina.

02 Set 2008 | ore 17:19

Ho smesso da un pezzo di acquistarle non le voglio più neanche gratis, primo non so più dove metterle e ne ho anche buttati via di vecchi, secondo sono dei ricicli dagli archivi. I nintendo mi mancavano; ma questo continuo parlare genera asuefazzione all'argomento e accendi al tv e non parlano d'altro anche al telegiornale, eppure io sono un gourmet mi piace sentirne parlare per un ora al giorno non per 24 ore su 24 tutti i giorni.

02 Set 2008 | ore 17:23

E infatti sigrid alias cavoletto è l'esempio di belle ricette e belle foto.
E io di questo parlo, possibile che un editore non possa mettere in cantiere dei lavori nuovi = libri nuovi che permettano contemporaneamente di rifare in parte l'archivio?

02 Set 2008 | ore 18:01

Esatto, proprio quella Gumbo. E anch'io l'ho comprata in bancarella!

02 Set 2008 | ore 19:09

scrivi un commento

marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


ultimi commenti

  • marco - comunque era una abitudine per la compagnia sfoggiare vicino...
  • Benzo Fury - Benzo Fury is the brand name of your research...
  • schatten - In questi paesi mafia, 'nrangheta e camorra sono assenti...
  • Giovanni P. - Questi paesi hanno un vantaggio di fondo: tutto è...
  • camillako - Una Piazza dedicata a De Falco!!!...
  • Luca M - "[...] quindi invece di multare chi fa il bagno...

ultimi post

17
Gen
Vadabordocazzo - "Vada a bordo cazzo..." è l'ordine...
15
Gen
Quelli che combattono la crisi - Questa è la Baia di Auckland,...
13
Gen
L' iPhone come metafora - Apple Store di ShanghaiIeri Apple ha sospeso...
12
Gen
Sfogliando l'album - Prima o poi uno deve tornare a...
10
Gen
L'aereo a elica e la locomotiva - Perché scrivo ancora questo blog?Perché mettersi davanti...
07
Gen
The antipodes - Il petrolio di questa regione della...
04
Gen
A sud del mondo - Sentirsi lontano nel tempo e nello spazio...
01
Gen
Sydney il 1° gennaio 2012 - Oggi Sydney ha festeggiato nel modo...
creme_caramel_1.jpg Crème caramel

E' uno di quei dolci che io sento amici, un dolce che fa parte di me,...


Alma Graduate School

ultime letture

five_volumes_in_slipcase_thumb-1.jpg Modernist Cuisine - 6 volumi, 2438 pagine, 23 chili - è il libro più bello, più costoso, più pesante...

Dopo tre mesi di attesa e proprio...


IMG_6089.jpg Meglio le favelas della vita da contadino

Ho letto una recensione sul Sole24Ore di domenica...


_electaweb_images_nondisponibile.jpg E' la pappa bellezza

I libri sul cibo spesso sono noiosi, spesso...


Twitter
Friendfeed